Ti ho trovato fra le stelle – Recensione #oggivinciamoinsieme

Ciao a tutti! Come molti di voi sapranno, oggi è il Blue Monday e per questo motivo ho deciso di parlarvi di una tematica molto importante. Recentemente @orestekaizel ha dato vita ha un’iniziativa su instagram: fare sensibilizzazione alla depressione, condividendo foto o disegni vostri (mi raccomando non spacciate il lavoro d’altri per vostro!) accompagnandoli con due paroline sul tema; il tutto racchiuso sotto l’hashtag #oggivinciamoinsieme! Credo che i migliori per questo compito siano gli artisti perché spesso le persone non si soffermano a leggere le didascalie ed è, quindi, importante portare fuori qualcosa che trasmetta quella sensazione a primo acchitto e che quindi faccia pensare “io non voglio sentirmi così e non voglio che altri si sentano così”. La depressione tanto come l’andare da uno psicologo, sono al giorno d’oggi cose altamente sottovalutate. La depressione viene subito etichettata come semplice “tristezza” o “non si impegna abbastanza per essere felice” e si passa subito al “tanto passa” come se fosse una sorta di raffreddore e che basta stare leggermente attenti per stare subito meglio. Il problema della depressione, che non tutti però capiscono, è che è un qualcosa che parte da dentro e che piano piano, in assenza di un giusto supporto o della giusta compagnia, cresce fino a divorarti dall’interno. Figura sottovalutata è anche quella dello psicologo e l’idea che c’è nella società è “ci vanno i pazzi” questo porta anche gli stessi depressi, bipolari ecc a sottovalutare il suo aiuto dicendo “non serve a niente, non sono pazzo” “per un po’ di tristezza non c’è bisogno di pagare 60/70 euro un tizio a caso che mi dice di essere felice”. Io a mio parere credo che anche chi non abbia depressione o comunque mali “evidenti” debba andarci perché ritengo aiuti a creare all’interno dell’individuo una forma di empatia che ormai stiamo tutti perdendo e che, a sua volta, non ci permette di ambientarci e sentirci bene all’interno della società. Tutti partono con “nessuno mi capisce” ma nessuno arriva a pensare “perché io non devo capire gli altri?”. Io parlo spesso di medaglia e ritengo che abbia una doppia faccia. Come il 6 che da un’altra prospettiva può sembrare un 9. Tutto ciò porta inoltre a un “sintomo” che, a me personalmente, spaventa davvero tanto. Chi è depresso, chi non si sente capito si ritrova spesso e volentieri a isolarsi e ad estraniarsi. Creano si, in questo modo, modi di alleviare i loro dolori con dei diversivi come leggere, giocare, disegnare e chi più ne ha più ne metta ma in questo modo, secondo me, si formano solo una specie di palliativo  mentre il mostro all’interno non fa che crescere. Secondo me c’è davvero bisogno, come primo passo, di allontanare le persone negative che ci danneggiano e circondarci solo di chi davvero ci comprende, ci è accanto e ci supporta.

Non essendo un’artista, oltre a queste mie parole che per qualcuno potrebbero essere insignificanti ma che in cui qualcun altro potrebbe trovare uno spunto di riflessione, ho deciso di parlarvi di un libro che a me ha fatto davvero riflettere. Vorrei quindi parlare di “Ti ho trovato fra le stelle” una lettura che ho fatto nel 2018 e che mi è piaciuta davvero molto. Questa non sarà una recensione come le solite ma ripeterò bene o male ciò che ho detto quando lo lessi. Riscrivere la recensione da 0 non mi pare corretto avendo letto il libro tanto tempo fa perché ritengo che sicuramente tralascerei qualcosa. Iniziamo subito!

Trama del libro
Il libro parla di Eliza, una ragazza che preferisce passare la maggior parte del suo tempo nel mondo di internet in cui si sente protetta e amata e in cui è la scrittrice di una delle webcomics più famose del web. Un giorno, a scuola, incontra Wallace: un ragazzo che, per quanto timido e taciturno, decide di aprirsi proprio con lei facendole pensare che la vita reale non sia poi così male. Un giorno tuttavia si scopre che è lei la scrittrice di “Mare di Mostri” e tutte le sue certezze crollano. 

Ti ho trovato fra le stelle

Francesca Zappia

Editore: Giunti Editore

Data di pubblicazione: 7 Marzo 2018

Pagine: 352

Prezzo: 12,00

Come sapete non sono grande amante dei romanzi rosa ma questo mi sembrava essere qualcosa in più di questo e avevo ragione. Diciamo che è il classico caso di titolo sbagliato e fraintendibile, un po’ come “Se mi lasci ti cancello” con Jim Carrey. “Ti ho trovato fra le stelle” non è un romanzo d’amore, mi spiego meglio: l’amore c’è ma è più un “contorno” all’interno della storia perché l’argomento principale sono i “mostri” che ogni persona affronta ogni giorno, primo fra tutti -nel caso della protagonista- l’ansia sociale. Nelle varie descrizioni che si trovano su internet trovate scritto che è un libro per 13enni ma secondo me, anche se un po’ adolescenziale (ma è giusto che sia così perché sempre di ragazzi di 18 anni che stanno al liceo si parla), è un libro che dovrebbero leggere tutti perché chiunque non soffra dei “disturbi” di cui si parla nel libro tende a sottovalutarli e ritenerli cosa da poco. Tirando le somme: mi è piaciuto molto anche se avrei preferito che il rapporto con i fratelli fosse stato approfondito e ritengo che la fine sia stata un po’ frettolosa quindi do un 4/5 ⭐️

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