Avvento di Debora Spatola – Recensione

Avvento di Debora Spatola rappresenta una delle mie prime collaborazioni e forse quella che su cui avevo le aspettative più alte! Nel momento di dare una votazione ho avuto grande titubanza, per la prima volta da quando ho aperto il mio profilo BookStagram e il blog. Ho deciso perciò di prendermi un giorno per poter fare questa recensione a mente fredda. Ho finito di leggere il libro sabato 02/03 e adesso, domenica 03/03 sto scrivendo questa recensione! (In tutto ciò pubblicherò lunedì 04/03 per rimanere coerente 😂 )

Trama
Lua è una ragazza come tutte le altre. Una famiglia normale, un diario segreto, un ragazzo. Poi, di colpo, la sua vita viene stravolta. Si troverà contesa tra quelli che scoprirà essere Nephilim, e sadici esseri non del tutto umani: gli Ibridi. Scegliere da che parte stare non sarà così semplice. Col tempo Lua si renderà conto che la linea che separa il Bene dal Male non è mai netta. Esistono Guardiani maligni e Ibridi meritevoli di perdono. Eppure le verrà chiesto di schierarsi e solo la sua decisione potrà determinare la fine di una guerra millenaria. Il sentimento per uno dei Guardiani, tuttavia, s’intreccerà così tanto con la sua missione da mettere in pericolo la sopravvivenza stessa della razza umana. Perché Lua non è soltanto una promessa sacrificale strappata a un altare nero, ma nasconde un segreto che nessuno conosce, neanche lei.

Editore: Nero Press Edizioni

Pagine: 501

Data di Uscita: 4 Giugno 2017

Prezzo: 17,00€

Leggendo questo libro non si direbbe mai che sia stato scritto da un’autrice emergente. Ho adorato lo stile di scrittura e dal primo momento mi sono sentita catturata dalla lettura. Mi sono immersa completamente. Mi è addirittura successo di credere che stesse piovendo e, nel momento in cui smettevo di leggere, accorgermi che mi ero talmente lasciata suggestionare dalla lettura e immersa che non sapevo che in realtà c’era un sole che spaccava le pietre. È presente una bella lotta tra bene e male (una lotta millenaria da come si evince dalla trama) che non cade nel banale e nella quale nonostante le due parti nettamente divise, non tutti i cattivi sono cattivi e non tutti i buoni sono sempre buoni. Nonostante la lunghezza inoltre, non ci sono punti morti ma anzi il libro è ricco di azione e non ci si ferma un attimo il che favorisce la voglia di leggere leggere leggere sempre.

Mi è piaciuto? Assolutamente si! Credo sia uno dei migliori libri letti fino ad ora nel 2019. La storia è davvero lunga e ricca di dettagli. Credo che per riuscire a non tralasciare niente, a far quadrare ogni cosa e a non lasciare buchi ci vuole davvero una mente straordinaria. È stato capace di smuovere un sacco di emozioni. Ho pianto, mi è mancato il fiato, ho atteso speranzosa e temuto. Ogni elemento è importante, qualunque persona incontrata ha il suo peso e nulla succede per caso. Mi sono piaciuti molto anche i diversi riferimenti biblici che sono stati ben inseriti all’interno del libro: mai di troppo, mai fuori luogo e perfettamente integrati nella storia.

Cosa mi è piaciuto? Praticamente ogni cosa all’interno del libro ma se devo nominare qualcosa sicuramente è i personaggi! Ho amato i Nephilim e anche qualche Ibrido mi ha incuriosita. I personaggi che più di tutti hanno conquistato il mio cuore sono Loeran (obv), Adrean, Manolo e Baylon. Nathan anche ha un posticino nel mio cuore e per quanto all’apparenza enigmatico ho amato anche Allan. Non posso dire qual è il Nephilim che avrei scelto io perché sarebbe un probabile spoiler. Amo che ognuno di loro abbia un carattere proprio, ben definito e diverso dagli altri. L’unica cosa che in una maniera super leggerissima mi fa storcere il naso è la grande indecisione di Lua ma, come si scoprirà nel corso della storia e alla fine, per ogni cosa c’è un destino. La storia, come ho già detto, è ricca di particolari e nulla è lasciato al caso. Mi sono piaciute molto anche le descrizioni che a mio parere non sono mai state troppo e mai troppo poco. È sempre ben chiaro ciò che prova la protagonista ed è una caso che amo particolarmente all’interno dei libri. Il finale è stato perfetto (lo ammetto, ho pianto) e quando in parecchi libri risulta essere “frettoloso” qui mi sembra ben costruito.

In fine, come ho detto più su, non sono mai stata tanto indecisa sulla conclusione di una recensione. Grazie a Debora ho letto un bellissimo, anzi, un ottimo libro che mi sento di consigliare vivamente a chiunque. Tuttavia, e non ne capisco il motivo viste le mille emozioni provate e che vi ho descritto, anche se questo libro avrà per sempre un posticino nel mio cuore e quando penserò ai libri da consigliare inserirò sicuramente anche questo, non me la sento di dare 5 stelle. Non so neanche spiegarmi bene perché, semplicemente ho dentro un sentimento che mi dice di dare 4.75 stelle. Se dovessi mettermi lì a dirvi i difetti che ha questo libro, non ne troverei mi sa. Ripeto: ho amato tutto dalla storia ai personaggi e ancora allo stile narrativo. E niente, raga leggete assolutamente questo libro perché ne avete bisogno e perché merita davvero tantissimo! Avrei voluto dire molto di più ma ho paura di cadere nello spoiler! Spero, in ogni caso, di avervi incuriositi almeno un po’ e che qualcuno tra di voi lo legga al più presto perché davvero davvero davvero merita tantissimo!!

COPERTINA: 4.5/5

STORIA E AMBIETAZIONE: 5/5

PERSONAGGI: 4.5/5

DESCRIZIONI: 5/5

Un commento su “Avvento di Debora Spatola – Recensione

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