Il Lascito: La caccia del Falco Vol 1 di Stefano Caruso – Recensione

Altro libro della mia TBR che sto sorprendentemente era Il Lascito: La caccia del Falco Vol 1 e Vol 2 di Stefano Caruso alias Calvin Idol. Oggi sono qui per parlarvi del Volume 1, terminato ieri sera, e mercoledì pubblicherò la recensione del secondo volume.

Trama

Il Lascito – La Caccia del Falco, è un romanzo fantasy ambientato a Oltremare, un mondo dove tecnologia e magia si incontrano.
Un mondo dove uomini modificati attraverso riti oscuri, chiamati arswyd, vengono usati come armi, per destabilizzare governi e ribaltare le sorti delle guerre.
I regni cercano di sfruttare queste risorse per i propri scopi: chi alla ricerca del controllo sul popolo, chi guidato da un fanatismo religioso, e chi all’inseguimento di un ideale di libertà ormai obsoleto.
La storia si sviluppa attraverso il punto di vista di cinque protagonisti:
– Doran, un giovane Cacciatore di arswyd costretto a causa di un omicidio a tradire il proprio ordine.
– Kahyra, una ragazza in cerca di vendetta dopo l’assassinio del padre.
– Ygg’xor, un pirata e sicario, avido di denaro e amante delle belle donne, che si trasforma in un regicida e mette in moto eventi che cambieranno per sempre il mondo in cui vive.
– Ceaser, una guardia reale incaricata di scortare la principessa di cui è innamorato verso la città in cui sarà offerta come sacrificio umano.
– Eryn, la principessa che, dopo aver perso ogni cosa, si ritrova in balia degli eventi, usata in modi diversi dallo zio e da un re straniero per poter avere il trono che fu di suo padre.
I cinque cercheranno di sopravvivere, alcuni in cerca di vendetta, altri di un semplice modo di sfuggire alla guerra civile che imperversa.
Alla ricerca del proprio posto in un mondo cinico e brutale, dove nessuno è al sicuro, neppure un re.

Editore: Independently Published/ Protowrite

Data di Pubblicazione: 1 Dicembre 2018

Pagine: 300

Prezzo: 10,19€

Con una trama così interessante mi aspettavo diverse cose ma non quello che mi sono trovata davanti. Non è sicuramente uno di quei fantasy che sono abituata a leggere dove c’è un qualcosa da portare in salvo attraverso personaggi (del mondo magico o meno) che facciano sì che vada bene. Qui sono un sacco di personaggi -concedetemelo- con i controcazzi ma soprattutto ci troviamo davanti una situazione, praticamente mondiale, dove molte Nazioni sono in subbuglio per improvvisi colpi di Stato e in cui un ulteriore regnante cerca di riportare tutto sotto un unico potete. Detta così potrebbe sembrare confusionario ma vi assicuro che non è per niente così.

A questo punto che mi sia piaciuto mi pare abbastanza palese ma parliamo adesso di determinate cose nel dettaglio e di cosa mi è piaciuto. La narrazione è scorrevole e mi è piaciuto molto che siano stati mostrati diversi punti di vista ma, in particolare, di persone molto lontane tra loro in modo da avere chiaro in mente quale sia la situazione in ogni luogo e di come stiano procedendo i diversi movimenti politici. I personaggi sono ben scritti e ben caratterizzati, qualcuno più e qualcuno meno ma comunque si parla di loro in modo che inizi a tenere a loro e a chiedersi cosa gli riserverà il destino. Ho letto in qualche recensione una lamentela sulle “volgarità” dei personaggi ma voglio ricordare che alcuni di questi sono pirati o quanto di più simile a barbari. Inoltre, fantasy o meno, si sa che i soldati tendono a frequentare bordelli e quant’altro quindi WTF?! Non voglio parlare, in questa recensione, dei singoli personaggi ma preferisco esaminarli e parlare di chi ho preferito o meno nella recensione del secondo volume. L’ambientazione è bella, il world building è interessante e abbastanza chiaro anche se il lato geografico e la vera e propria creazione di questo arswyd ma credo (e spero) che si saprà qualcosa di più nel prossimo libro. Le descrizioni le ho trovate abbastanza chiare mai di troppo anche se qualche volta erano leggermente scarne.

In fine, ritengo che questo sia davvero un buon libro e lo consiglio non solo agli amanti del fantasy ma anche a chi è amante dei romanzi storici perché, anche se non tratta di storia vera, ne porta alcune caratteristiche. Stefano è stato molto bravo nell’amalgamare questo tratto con il fantasy e la tecnologia. Decido quindi di dare 4 stelline con delle belle aspettative per il secondo volume.

Intanto se la mia recensione vi ha incuriositi e volete correre a leggere questo libro, potete acquistarlo qui!

5 commenti su “Il Lascito: La caccia del Falco Vol 1 di Stefano Caruso – Recensione

  1. Innanzitutto grazie per il complimenti!
    Per quanto riguarda la volgarità, io ho cercato di essere il più realistico possibile, come dici tu: sono soldati e pirati, sarebbe strano non frequentassero bordelli e prostitute…
    Per quanto riguarda l’area geografica in teoria ho una cartina ma volevo lavorarla meglio, magari con l’aiuto di qualche grafico, perché effettivamente potrebbe essere d’aiuto.
    Per le descrizioni sì, non sono un grande amante in generale nemmeno come lettore e questa cosa si riflette nel mio modo di scrivere, comunque ci sto lavorando e credo già che dal prossimo del Lascito i difetti saranno limati.
    Non ti spoilero riguardo gli arswyd, la loro creazione verrà accennata nel Vol 2 e ampliata poi nel seguito 🙂

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  2. Pingback: Cosa ho letto a Marzo? Wrap-Up!

  3. Pingback: Segnalazione – Il Lascito 3 di Stefano Caruso

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