Il ponte oscuro dell’anima, Marcello A Iori – Recensione

Un romanzo con forti aperture sul sovrannaturale.. esiste qualcosa di più interessante?

Trama

Nessuno sembra chiedersi mai in che luogo del mondo abbia avuto inizio il male, tranne i fratelli Cavendish. Reduci di due guerre mondiali, diretti alle valli fredde del nord, in Norvegia, ne cercano l’origine, la sua sede, la dimora. Esistono luoghi silenziosi dove le persone scompaiono, si smarriscono, anfratti dove le anime sono cibo per entità oscure. I fratelli raggiungono Val, una residenza nera ai confini del mondo. Lì, un passaggio segreto, una breccia aperta durante le due guerre ha liberato il male assoluto. Ma quella che sembra essere solo una lugubre esplorazione nell’ignoto, si rivelerà una destinazione senza ritorno: esistono cose peggiori della morte.

Editore: Il seme bianco

Data di Pubblicazione: 3 Ottobre 2018

Pagine: 160

Prezzo: 14,90€

Iniziando la lettura mi sono trovata avanti uno stile di scrittura che ho amato, molto simile al diario. La storia è molto accattivante anche se leggermente confusionaria in alcuni punti che, in questo caso, non è una pecca avendo lo stesso possessore del diario momenti di confusione. Lo stesso stile di scrittura e narrazione, inoltre, porta il lettore a rimanere attaccato al libro per scoprire tutto di questa piccola avventura. L’ ambientazione è principalmente una cittadina del nord o, se vogliamo guardare il tutto più da vicino, una casa/castellovivo” che , è interessante ma ahimè nulla di particolarmente nuovo. Le descrizioni sono ricche di dettagli e, per me che non ne sono particolarmente fan, a volte leggermente di troppo. I personaggi non hanno granché di profondità ma per come è strutturata la storia e per il tipo di narrazione non è un problema ma, anzi, da solo più valore, veridicità e immediatezza alla storia.

Ho amato questo libro in ogni sua sfaccettatura e non posso fare altro che consigliarlo con 4.5 stelline.

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