Review Party: Il Priorato dell’Albero delle arance, Samantha Shannon

Ero in hype su questo libro dalla sua uscita inglese. Fortunatamente la casa editrice dopo pochissimo ne ha annunciato l’uscita italiana entro la fine dell’anno e quindi è stata la felicità mia e di tanti altri lettori! Ringrazio quindi la Oscar Vault per la coppia e Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato il review party!

Questa storia è degna dei migliori Fantasy e dei migliori scrittori. Ricca di personaggi e di storie che si intrecciano tra loro alla perfezione, fino all’ultimo e più piccolo dettaglio. È una storia autoconclusiva (771 pagine togliendo glossario e personaggi) e in effetti non restano domande insolute per noi lettori, tuttavia io vorrei ci fosse tanto un seguito perché ho bisogno di sapere da ora in poi quale sarà il futuro dei personaggi, come si approcceranno a determinate cose e via dicendo. Prende dal primo momento, soprattutto per chi ama gli intrighi di corte: questo è il libro che fa per voi! Mi sento molto in difficoltà nello scrivere questa recensione perché mi sembra di fangirlare e quando fangirlo non mi esprimo molto bene perché tutto quello che riesco a pensare e dire è “amo, leggetelo ” hahah! In ogni caso, per quanto possano esserci draghi e magia in worldbuilding, a mio parere, è costruito talmente bene e la narrazione è talmente fine che il libro potrebbe piacere benissimo anche a chi non ama il genere fantasy! La narrazione, inoltre, è secondo diversi punti di vista i quali, necessariamente, saranno intrecciati.

L’ ambientazione è strepitosa tra mappa e divisione dei diversi regni, ognuno con le proprie caratteristiche, con le proprie religioni e le proprie abitudini. La magia si scopre essere non di un solo tipo e non accessibile a tutti, anzi, addirittura è un segreto l’esistenza delle delle maghe e quelli che sono i loro affari. Vorrei poter dire molto di più ma parecchie cose si scoprono durante la lettura (ricca di colpi di scena) e non vorrei assolutamente fare spoiler perché il gusto della lettura, soprattutto per quanto riguarda questo romanzo, non va rovinato. Le descrizioni sono molto accurate ma mai di troppo, è sempre interessante cogliere tutti i dettagli di un luogo o di una scena. Dal punto di vista di Tanè ci sono un paio di scene leggermente confuse ma questo non è stato un difetto bensì un pregio nella narrazione perché il personaggio stesso non comprendeva/realizzava a pieno quello che stava succedendo e questo ha favorito L’ immedesimazione.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati: hanno il proprio carattere, distinto, e sono ben chiari i loro pregi e le loro debolezze. Ho apprezzato molto l’impronta LGBT e, soprattutto, che non fosse un tabù. Per una migliore descrizione vi rimando alla tappa del blog tour dedicata ad essi. I draghi, poi, non sono un contorno o semplici “animali” ma hanno una valenza tutta loro all’interno dell’opera, durante la lettura leggevo di loro come avessi letto di umani.

In fine, leggete questo libro! La sua magnificenza la si può comprendere soltanto con la lettura. 5 meritatissime stelle!

Vi rimando alle tappe delle mie colleghe!

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