Blog Tour: Tutti i Racconti di Arthur Clarke

Ho avuto il piacere di leggere questo libro in occasione di un Blog Tour organizzato da Ylenia di Cronache di lettrici accanite e la casa editrice per aver fornito la copia recensione. Io oggi vi parlerò soltanto di 8 racconti di questa raccolta che ne conta ben 104, potete trovare informazioni sugli altri racconti andando nei blog che partecipato a questo Tour e, vi assicuro, che non ve ne pentirete.

Trama

“Racconti” è la traduzione di “The Collected Stories” di Arthur C. Clarke, la più completa raccolta organica delle opere brevi del maestro anglosassone della fantascienza. Si tratta di più di cento racconti che mostrano l’evoluzione tematica e stilistica di sir Arthur Charles Clarke, che abbraccia un arco temporale vastissimo, dal 1937, con il racconto “Travel by Wire!” (“Viaggiare via cavo”) pubblicato in prima edizione nel numero di dicembre della rivista “Amateur Science Fiction Stories”, fino al 1999, con il brevissimo racconto intitolato “Improving the Neighbourhood”, che è stato il primo racconto di SF a uscire sulla prestigiosa rivista “Nature”.
Completano il volume una introduzione dello stesso Clarke, alcune brevi annotazioni dell’autore su gran parte dei racconti contenuti nel libro, e poi una corposa appendice con un approfondito ritratto dello scrittore britannico e la bio-bibliografia completa di tutte le opere di Arthur C. Clarke.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 11 Febbraio 2020

Pagine: 998

Prezzo: 28,00€

Partiamo dal presupposto che questo libro fa parte di una nuova collana che si accosta a quella dei Draghi, per l’appunto questi sono i Draghi Urania definiti così dalla Mondadori:

Abito azzurro, corona di stelle e un globo tra le mani, messo lì per rimirarlo e misurarlo.
Urania, la musa del cielo e dell’astronomia, figlia di Zeus e Mnemosine, viene spesso raffigurata con lo sguardo rivolto verso un cielo senza limiti. A questi stessi spazi immensi guardavano anche coloro che inventarono Urania, la collana di fantascienza Mondadori nata nel 1952.
Venne concepita inizialmente come rivista e collanadinarrativafantascientifica; se la rivista vide quattordici uscite, la fortuna dei romanzi e dei racconti proseguì molto più a lungo fino a fare ancora di oggi di Urania la più nota e longeva collana di fantascienza della storia editoriale italiana.
Sguardo verso il cielo, quindi, verso mondi che i lettori potevano allora solo immaginare, trasportati dalle penne visionarie dei grandi scrittori internazionali. Nel mondo degli Oscar Draghi, libri di grande impatto per appassionati, nascono i Draghi Urania, una costola della collana che si ripropone di presentare l’opera dei maggiori autori della fantascienza mondiale, classica e contemporanea, in una forma editoriale cospicua ed esaustiva. Come la fantascienza stessa, sono libri dalle radici profonde che si inscrivono in una tradizione che viene da lontano.

Ma adesso vediamo i racconti che ho avuto modo di leggere in questi giorni!

Il leone di Comarre: un futuro in cui la scienza, i viaggi spaziali e molto altro vanno oltre ciò che generalmente si immagina; incentrato molto sui robot.

Il nemico dimenticato: racconto di stampo ambientalista più che scientifico.

K.15: quando saremo in un futuro in cui la guerra non è tra stati di uno stesso pianeta ma si svolgono in maniera interplanetaria con difficoltà “assurde”.

Aria per uno: un nuovo tipo di corrieri, quelli interplanetari che a causa di un guasto si trovano ad avere ossigeno per 15 giorni quando ne mancano ancora 30 all’arrivo sul pianeta di destinazione…

Nemesi: quando il “nuovo hitler” persa la guerra decide di addormentarsi per svegliarsi cento anni dopo per ricominciare da 0 con i suoi piani ma qualcosa va storto…

Angelo custode: da qualche tempo delle navicelle aliene sono impiantate sulle più grandi città della Terra per favorire l’unificazione sotto un unico “stato” pacifico ma… che aspetto hanno questi stranieri?

La freccia del tempo: quando si cerca un modo alternativo di scoprire il passato e gli “animali” che una volta hanno popolato il nostro mondo ma non è il metodo che ci aspettamo.

Strada buia: pianeta in cui c’è assenza di forme di vita, si pensa.

Devo dire che è la prima volta che leggo qualcosa di fantascientifico anche se sono sempre stata incuriosita dal genere. Ho adorato questi racconti perché oltre a dare delle spiegazioni scientifiche “reali”, hanno espresso ancor meglio le emozioni e i pensieri due protagonisti il che ha reso tutto semplicemente meraviglioso. Non so chi di voi ha visto Fringe ma il modo di spiegare la scienza mi ha molto ricordato la serie tv (ovviamente la serie è stata creata molto dopo questi racconti ma provo a spiegare attraverso similitudini di cose che so in modo da provare a far capire anche a voi che mi leggete un po’ a cosa si va in contro avvicinandosi a una lettura del genere). Devo dire che mi sono piaciuti tutti da morire tranne Strada buia, Il nemico dimenticato e Nemesi ma questo è un tratto principalmente soggettivo.

In poche parole amo e mi pento di non aver mai letto nulla di questo autore, assolutamente 5 stelline.

Piccola curiosità: Aria per uno ha ispirato il libro e film Odissea nello spazio.

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