Blog Tour: La figura di Jack the Ripper in Loki, Il giovane Dio dell’inganno

Settimana scorsa avete letto il mio parere su questo romanzo. Oggi mi occuperò, invece, di esaminare la figura che ha Jack lo Squartatore all’interno di questa storia.

Come tutti sappiamo, Jack lo Squartatore riportava questo nome a causa del metodo che utilizzava per uccidere le sue vittime: sgozzamento. Jack aveva, inoltre, un modus operandi che lo portava a scegliere vittime con delle caratteristiche predominanti: dovevano essere donne e dovevano essere le prostitute di mestiere. All’interno di Loki, Jack lo Squartatore ha lo stesso medesimo ruolo e quindi nulla che si discosti dalla sua storia reale. Tuttavia viene nominato perché si fa un paragone tra il suo modus operandi e quello del “killer” su cui indaga Loki.

Abbiamo infatti a che fare con un criminale che lascia le sue vittime senza vita ma senza segni di ferite o mutilazioni. Non c’è sangue e, cosa ancora più strana, i corpi non si decompongono. C’è chi è convinto che queste persone non siano realmente morte, che stiano semplicemente dormendo – anche se non c’è battito né respirazione – e che si debba soltanto trovare il modo di risvegliarli. Difatti nessun parente autorizza a fare l’autopsia per scoprirne le cause della morte e vengono semplicemente definiti i “morti viventi”. Sul modus operandi a tutti gli effetti non c’è nulla da dire perché non c’è alcun tipo di distinzione tra le vittime, vengono infatti colpite persone di tutte le età, etnie e sesso.

Riuscirà Loki a individuare la causa di questi decessi e l’artefice?

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