Review Party: Prima Fondazione, Isaac Asimov

Ciao lettori! Eccomi oggi con la terza tappa dedicata al ciclo completo della Fondazione di Isaac Asimov! Oggi vi parlerò di Prima Fondazione, il primo libro della trilogia principale. Ancora una volta ringrazio Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l’evento e la Mondadori per averci omaggiato della copia.

Trama

L’Impero Galattico è avviato verso la decadenza; Hari Seldon, lo scienziato inventore della Psicostoria, ha però un suo progetto per limitare la fase della barbarie a pochi secoli. Il suo strumento sarà la Fondazione, un’Istituzione di scienziati enciclopedisti su un lontano pianeta. Il volume iniziale della Trilogia galattica, composta, oltre che da Cronache della Galassia, da Il crollo della Galassia centrale e L’altra faccia della spirale.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 1963 (Prima Edizione, 09 Giugno 2020 (Edizione Draghi)

Pagine: 121

Prezzo: 32,00€

Partiamo dalla storia, il protagonista di Fondazione non è più Hari Seldon, ma si può dire che in questo volume sia l’umanità o più nello specifico la popolazione di Terminus, il pianeta nel quale viene stabilita la Fondazione. Vediamo quindi in che modo e perché viene stabilita su questo pianeta remoto della galassia, come è strutturata la società e quello che è il rapporto con i pianeti circostanti. È possibile notare anche che il popolo di Terminus (insieme al resto della galassia visto il declino dell’Impero) si trova ad affrontare dei periodi di crisi, tutti ovviamente previsti da Seldon. Vediamo che la Fondazione cerca di entrare in ogni anfratto dei pianeti circostanti, il loro obiettivo è quello di creare le basi per il futuro secondo impero, e ovviamente tutto in maniera non sospetta. Al fine di raggiungere i loro scopi creeranno quindi una religione basata sulla scienza e sull’utilizzo dell’energia atomica, le cui conoscenze negli altri pianeti sono andate perdute. Dopodiché utilizzeranno il commercio.

Tutte queste soluzioni e circostanze potrebbero sembrare quasi ovvie, ma vi assicuro che determinate situazioni non vi verranno assolutamente in mente. La genialità di Asimov sta proprio in questo: prendere elementi comuni, della vita di tutti i giorni e posizionarli in una situazione fantascientifica a 10000 anni da qui. La società con il progresso tecnologico quasi si snaturerà e quindi cose che per noi sembrano logiche o normali, perderanno valore ed è lì che si posiziona il declino di cui tanto si parla in questa saga. Semplicemente geniale. La narrazione, come vi ho già detto, è data da un narratore esterno che in certe occasioni si sofferma su i movimenti e le idee di un determinato personaggio in modo da darci un quadro completo di ciò che sta accadendo e ciò che accadrà.

L’ambientazione è diversa rispetto ai primi due libri perché se prima ci trovavamo su Trantor, il centro dell’Impero, adesso ci troviamo su Terminus, il centro della fondazione, anche se abbiamo modo di vedere anche altri elementi di questo sistema solare. È molto interessante vedere le differenze tra pianeti e usanze, così come le mire dei pianeti che stanno iniziando a staccarsi dall’Impero e a dichiararsi indipendenti.

Le descrizioni sono molto meno ampollose rispetto ai prequel, probabilmente perché è stato il primo libro scritto di questa saga. Questa caratteristica mi ha reso più facile la lettura, approvate sotto ogni aspetto.

I personaggi sono ancora più vari rispetto a quelli visti nei libri precedenti. Vediamo diverse persone raggiungere le posizioni di comando di Terminus e della Fondazione, e in seguito alle crisi le vediamo diventare punti di riferimento e da cui trarre spunto. Sono loro il punto principale da cui si muove tutto e per non rovinarvi la lettura non approfondirò nominandoveli, ma vi dico solo che è tanta roba.

In fine, ci troviamo a 150 anni da quando il Piano Seldon ha avuto inizio e vediamo fino a che punto sono arrivate le sue previsioni e come lui le trasmette e le utilizza con chi adesso si occupa della Fondazione. Una lettura interessante dal punto di vista politico e storico, che crea le basi a mio parere per un’avventura senza eguali. Non vedo l’ora di proseguire con la lettura e di sapere cosa ci aspetta! Come sempre consiglio vivamente la lettura di quest’opera con un voto di 4 stelline per questo terzo capitolo.

Di seguito potete trovare le tappe delle mie colleghe!

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