Review Party: L’Orlo della Fondazione, Isaac Asimov

Ciao lettori! Eccoci oggi con la penultima tappa di questo immenso Review Party. Oggi parleremo del sesto libro all’interno del Ciclo della Fondazione: L’Orlo della fondazione. Come sempre ringrazio Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l’evento, e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

Quarto volume della grande saga galattica asimoniana, una straordinaria avventura dell’intelligenza e della fantasia, giocata tra intrighi e complicazioni politiche, lotte e tragedie, sorprese e amori. Viaggiando su straordinarie navi spaziali tra stelle, pianeti e asteroidi, battendosi con le più sottili e raffinate facoltà della mente, perdendosi nella ricerca di un mitico pianeta chiamato Terra dove si narra abbia avuto origine la grande avventura umana, gli uomini e le donne della galassia asimoniana si incontrano e si scontrano, si amano e si temono, si combattono e si riconciliano, dando vita a una saga cosmica che ha la tensione drammatica della realtà e il fascino senza confini della fantasia.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 1985 (Prima Edizione), 09 Giugno 2020 (Edizione Draghi)

Pagine: 304

Prezzo: 32,00€

La storia di questo sesto volume è stata, a mio parere, la più interessante e accattivante di tutti dal punto di vista dell’azione. Ci sono un sacco di colpi di scena che questa volta non sono riuscita a prevedere. Succedono davvero tante cose, e gli intrecci creati sono davvero particolari. Anche qui vediamo una contrapposizione tra Prima e Seconda Fondazione, ma vediamo anche una forza nuova e più interessante aggiungersi agli elementi del grande schema di Asimov. Abbiamo anche conosciuto meglio quella che è la Seconda Fondazione, e le gerarchie al suo interno.

Le descrizioni anche qui sono state prolisse e un po’ eccessive, ma l’aumento di azione e fatti reali accostati al solito raccontare ha reso tutto più leggero.

Come ambientazione ci troviamo nella solita galassia ultra popolata, ma ci muoviamo all’interno di un sistema sola mai visitato (da noi) fino ad ora, quindi è stato molto interessante vedere usi e costumi nuovi.

I personaggi sono anch’essi nuovi, come sempre. Ma è più facile empatizzare con loro rispetto a come si è fatto finora con i precedenti. Quelli di questo volume sono stati personaggi molto interessanti è molto vari, li ho apprezzati tutti tranne Janov Pelorat, che ho trovato abbastanza insopportabile.

In fine, al momento questo è il mio capitolo preferito dell’intero Ciclo della Fondazione, è ricco di azione e risvolti interessanti, mantiene vivo l’interesse del lettore senza essere troppo altalenante. C’è una cosa, però, che mi sta infastidendo parecchio: in ogni libro le persone e le cose vengono chiamate in modo diverso, questo errore è da imputare a chi ha tradotto il romanzo o a chi ha accorpato il ciclo, ma non puoi chiamarmi un personaggio Arcady in un libro e Arkady in un altro. Ad ogni modo, a parte questa pecca, direi che l’Orlo della fondazione merita assolutamente 4.5 stelline.

Di seguito le tappe dei miei colleghi:

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