Per Sempre, Assia Petricelli & Sergio Riccardi – Recensione

Ciao lettori! Vi avevo anticipato che questo mese avrei provato a portare più Graphic Novel all’interno del blog, ed eccomi oggi a parlarvi di questa storia targata Tunué, che voglio ringraziare per la copia che mi hanno gentilmente offerto.

Trama

Cosa è questo amore di cui tutti parlano? Mentre i suoi genitori dormono nel villaggio turistico dove sono andati a trascorrere le vacanze, che Viola incontra un ragazzo del posto. In poco tempo tra i due scatta la scintilla dell’amore. Gli incontri tra Viola e Ireneo sono considerati sbagliati dai genitori di lei, al punto di censurarli e punirla, e lo sarebbero probabilmente anche dalle sue amiche, se solo lo sapessero… Cosa è veramente sbagliato per giovani e adulti? Cosa può essere considerato un errore? Dagli autori vincitori del Premio Andersen un graphic novel al femminile sull’accettazione del proprio corpo e della diversità.

Editore: Tunué

Data di Pubblicazione: 27 Febbraio 2020

Pagine: 153

Prezzo: 17,50€

Prima di iniziare volevo farvi sapere che trovate la recensione anche su YouTube, vi basta cliccare QUI!

La storia che leggiamo quando apriamo questa Graphic Novel non è soltanto quella che ci viene presentata dalla trama, ma è molto molto di più. Ci troviamo Viola che a 16 anni ancora cerca di capire cos’è l’amore, e che lo cerca senza magari capire come mai le sue amiche sono riuscite a trovarlo e lei invece è ancora inesperta in quel campo. Ma troviamo anche le storie delle sue amiche appunto, Renata e Valeria, con le loro insicurezze e i problemi che porta la spensieratezza di quell’età. Vediamo le storie di altri personaggi che si incrociano con quelle di Viola che ci portano a riflettere su temi come la diversità e l’omofobia, ma anche di malattie incurabili e amori eterni. È bellissimo, a mio parere, il modo in cui si parla dell’amore in Per Sempre e c’è una citazione che magari mi può aiutare a rendere meglio l’idea.

Si può stare bene insieme a qualcuno solo se si è capaci di stare bene anche da soli

Durante la lettura vediamo Viola stilare una lista delle caratteristiche che dovrebbe avere il vero amore, inserendo elementi sentiti a caso dalle amiche o da amici di famiglia come “gelosia” “deve durare per sempre” e simili, tutti concetti che, alla fine dell’opera lei stessa sostituisce sostenendo che non importa quanto un amore duri, ma quanto è stato forte e segno ha lasciato dentro di te.

I disegni mi sono piaciuti veramente tantissimo. Ho adorato l’intromissione del diario personale di Viola, così come vedere il vento che porta la musica e le canzoni. Hanno reso l’atmosfera evocativa e tipica dell’estate, soprattutto quando la si vive in adolescenza con gli amici.

I personaggi sono molto vari, ben costruiti e ben caratterizzati. È bello vedere la crescita che affrontano, anche in un periodo così breve. Viola cercava l’amore, e finalmente è riuscita a capirne qualcosa. Le sue amiche sono riuscite a liberarsi dei loro mali. Lili e Paola, non vi dico chi sono per non fare spoiler, sono sicuramente i miei personaggi preferiti. Amo come si prendono cura di Viola, ma amo soprattutto il loro carattere, la loro vivacità e la loro visione del mondo.

In fine, ho nominato diverse cose ma Per Sempre non parla soltanto di questo. In tutte le pagine ci sono tantissime sfaccettature che solo facendo un paio di letture si possono comprendere a pieno, e di sicuro io non posso rendere tutto ciò che c’è dentro. Ci sono cose, parecchie, troppe, su cui siamo superficiali, su cui non riflettiamo e io sono la prima, lo ammetto. La protagonista, Viola, ci mostra dal primo momento un disagio verso il suo corpo. Indossa sempre bermuda o jeans per nascondere il proprio corpo, non per mancanza di accettazione, ma quasi per paura. La paura di chi è più coscenzioso e cerca di non far nascere pensieri maliziosi in chi la circonda, evitando quindi di mettere quel vestitino che mette in risalto il sedere o di scherzare con le amiche con un gelato in mano. La vediamo, infatti, spesso a guardarsi intorno, come per vedere come reagiscono gli altri a determinati gesti. In tutto ciò c’è anche la presenza della madre che invece la incita ad essere più femminile, e che le fa pressioni da quel punto di vista. Ritengo che sia brutto vivere in questo modo, ma non come critica perché nessuno effettivamente può decidere come sentirsi. Da un lato posso dire che Viola è, come ho già detto, coscienziosa, ma allo stesso tempo mi dispiace un po’ per lei e sono super arrabbiata con la società, visto che è da quest’ultima che nasce tutto. Dai tipi come Fabrizio, che prima provano a portarti a letto, e una volta che non ottengono l’oggetto del desiderio fingono addirittura di conoscerti. E mi sento male a pensare comunque che davvero la società è questa, e fa stare noi donne tutte sempre all’erta ed è super triste che anche ragazzine che dovrebbero solo passare un’estate nella gioia e nella spensieratezza, hanno questo tipo di pensieri.

Una graphic novel che fa riflettere molto, una storia a mio parere bellissima e che merita davvero tanto. Super super consigliata, non posso far altro che dare 5 stelline. Ci sono tantissime cose che vorrei dirvi, ma lo stesso non riuscirei a rendere a pieno quello che è questa storia.

2 commenti su “Per Sempre, Assia Petricelli & Sergio Riccardi – Recensione

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