Blog Tour: Cursed, Thomas Wheeler – Differenze tra libro e serie TV

Ciao lettori! Eccomi con l’ultimo articolo della settimana, dedicandolo al blog tour di Cursed, e portandovi un confronto tra il libro e la serie tv che poi è stata prodotta da Netflix. Prima, però, voglio ringraziare Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l’evento e la casa editrice per averci fornito la copia.

Trama

Nimue è cresciuta come un’emarginata. Il suo legame profondo con la magia oscura spaventa tutti gli abitanti del villaggio di druidi in cui è cresciuta e lei non desidera altro che partire… Fino a quando la sua gente viene massacrata dai Paladini Rossi e il destino stesso di Nimue cambia per sempre. Incaricata dalla madre morente di riportare un’antica spada a un leggendario stregone, Nimue diviene l’unica speranza del suo popolo. La sua missione non lascia spazio alla vendetta, ma intanto il suo potere cresce e con esso il suo desiderio di rivalsa. Nimue inizia così a far squadra con un affascinante mercenario di nome Artù e con il popolo in fuga dei Fey provenienti da tutto il regno. Lei impugna la spada destinata all’unico vero re, affrontando i paladini e gli eserciti di un tiranno corrotto. Nimue combatte per riunire la sua gente, vendicare la sua famiglia e scoprire cos’ha in serbo per lei il destino. Ma forse la risposta la troverà proprio sul filo di una lama.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 29 Ottobre 2019

Pagine: 384

Prezzo: 25,00€

Non vi parlerò in maniera definita della serie tv e del romanzo, ma farò soltanto un confronto tra i due, cercando comunque di non fare nessuno spoiler anche se sarà dura. La recensione del romanzo la troverete, poi, sul blog, la settimana prossima, poiché ne farò un articolo dedicato.

Le differenze tra il libro e la serie tv sono veramente TANTE. La storia del romanzo si concentra principalmente e unicamente su Nimue, sul suo mito di Strega Sangue-di-lupo e sulla lotta tra Fey e Paladini Rossi, quindi pur avendo dei richiami ad Artù, Morgana e compagnia bella, questi personaggi restano quasi marginali e poco al centro di tutto. La narrazione nel romanzo ovviamente ci mostra anche scene in cui Nimue non è protagonista, ma servono più che altro a farci da quadro completo per comprendere la storie e non lasciare buchi in sospeso. La storia della serie tv, invece si sviluppa in maniera leggermente diversa: si concentra sì su Nimue, ma la prima cosa che sentiamo è:

Vi è una storia, perduta tra le nebbie del tempo, riguardante la Spada del Potere e la giovane donna che la impugnava. La chiamarono “demone”, “maga”, “salvatrice”. Prima di re Artù, la Spada del Potere scelse una regina.

Dando quindi comunque come conseguenza certa che Artù diventerà re, e che la sua storia sia collegata a quella di Nimue, leggendo la trama invece, noterete che a stento viene nominato, è che è più che altro un compagno di viaggio e di armi. Nella serie tv viene infatti dato molto spazio in più sia a lui che a Morgana nella storia, permettendo loro quasi di creare dei filoni propri. Inoltre nel libro si nota dal primo momento un certo feeling tra Artù e Nimue, mentre nella serie tv c’è un accenno in qualche conversazione ma è un nulla di fatto, anzi all’inizio, nella serie tv, sorgono anche alcune problematiche non indifferenti, al solo scopo di dare una maggiore caratterizzazione al personaggi di Artù.

Vengono inoltre introdotte parecchie scene e personaggi assenti nel libro, credo principalmente per romanzare un po’ di più la storia, ma risultano quasi confusionari e creano qualche buco e discrepanza, prendendo così l’aspetto tipico dei filler. Vengono aggiunte anche scene riguardanti il villaggio in cui viveva Nimue, posti che nel libro non ci sono mai stati descritti più di tanto, e viene data una sfumatura diversa al suo rapporto con il padre. Questo insieme di elementi, insieme a un paio di scene che potevano benissimo essere tagliate, ha contribuito a far risultare la serie tv un po’ lenta.

Al personaggio di Padre Carden è stato aggiunto un fanatismo per la causa leggermente maggiore di quello mostrato nel romanzo, mentre al Monaco Piangente è stata tolta la fragilità che ha reso il personaggio tanto particolare e apprezzato nel romanzo. Sono inoltre state modificate alcune scene che rendevano il rapporto tra Carden e il Monaco quasi come un rapporto padre-figlio leggermente malato e manipolato dal primo. Le conversazioni, invece, sono parecchio fedeli a quelle del romanzo cosa che ho apprezzato veramente molto, anche se essendoci un background differente, a volte sono risultate un po’ insensate e fuori luogo.

Anche le dinamiche che portano alla fine sono abbastanza diverse, come ho già detto influiscono molto le dinamiche iniziali diverse di determinati personaggi, più l’aggiunta di altri che sono totalmente assenti nel romanzo.

Da quel che avete potuto leggere, le differenze sono davvero molte tra questi due prodotti. Voi avete visto la serie tv? Che ne pensate?

Di seguito potete trovare le tappe delle mie colleghe!

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