Review Party: L’ora dei dannati, Luca Tarenzi

Ciao lettori! Torno oggi con una nuova, succosissima, recensione. Vi avviso che questa settimana sarà super piena perché vi parlerò di tante nuove uscite librose! Prima di iniziare voglio ringraziare Erika de Il confine dei libri per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

Sono cinque, la feccia della razza umana. Dio li odia. Virgilio li guida. E hanno un piano: evadere dall’Inferno. Dopo aver accompagnato Dante nel suo viaggio, Virgilio, che ha intravisto la luce divina sulla montagna del Purgatorio, non può tornare nel Limbo. È destinato a restare nell’Inferno, dove può muoversi liberamente, anche se sempre alla mercé della violenza degli angeli caduti, gli Spezzati. Per questa sua peculiarità diventa un ingranaggio fondamentale nell’ambizioso piano di Pier delle Vigne, che intende raccogliere un gruppo scelto di dannati – il Conte Ugolino, Filippo Argenti e Bertran de Born – per fuggire dall’Inferno. Un fantasy ambientato in un Inferno dantesco descritto magnificamente: un racconto carcerario; una storia di redenzione piena di colpi di scena e combattimenti appassionanti, fino all’incredibile finale che lascia aperto il destino dei cinque straordinari antieroi.

Editore: Giunti

Data di Pubblicazione: 28 Ottobre 2020

Pagine: 416

Prezzo: 16,00€

La storia secondo me è stata super particolare e interessante. Ci vuole una certa genialità per partorire una storia del genere, e ci vuole una grande abilità a utilizzare una storia di base già esistente e costruirci sopra una situazione completamente nuova senza cadere in cliché e senza rovinare tutto. Mi è capitato diverse volte di leggere romanzi la cui trama mostrava un fortissimo potenziale, e che poi questo potenziale venisse sprecato in gran parte. Beh, questo non è il caso perché l’autore è stato veramente bravo a sfruttare ogni particolare a suo favore.

Le descrizioni sono molto accurate, ci aiutano ad immedesimarci nella storia e a rendere ancora più chiara l’ambientazione. La narrazione è in terza persona, ma segue i punti di vista dei diversi personaggi. Conosciamo bene quindi i loro pensieri più profondi, così come le motivazioni che li muovono.

L’ambientazione è quella che conosciamo tutti, potremmo averla letta per intero, o potremmo averne soltanto sentito parlare, ma la Divina Commedia, e in particolare l’Inferno, è una di quelle cose che si conosce e basta. Tarenzi è riuscito, a suo modo, ad approfondire ulteriormente l’argomento e a farci conoscere, tramite i risvolti più assurdi e inaspettati l’Inferno dantesco, evidenziando e sottolineando quella che era già la genialità mostrata da Dante quando scrisse l’opera, creando quasi un inno ad essa. Ci mostra, attraverso le vicende che si trovano ad affrontare Virgilio e i suoi compagni, gli anfratti più oscuri e gli escamotage più particolari per poter viaggiare attraverso esso. Questo è sicuramente uno dei motivi per cui mi sento di consigliare l’opera: leggere non l’Inferno dantesco, ma dell’Inferno dantesco in maniera più semplice e ovviamente in prosa, perché ammetto che per quanto mi terrorizzi, leggere L’Ora dei Dannati, mi ha fatto venire voglia di leggere (non dico rileggere perché la lettura fatta al liceo non la ritengo valida) l’opera di Dante per bene, anche se non so effettivamente se e quando lo farò.

I personaggi, poi, sono fantastici e inaspettati. Sono tutti personaggi storici abbastanza conosciuti, ma come per l’ambientazione, Tarenzi li ha approfonditi e gli ha dato un maggiore background, caratterizzandoli bene e in maniera super interessante. Nei ringraziamenti, a fine romanzo, ho letto che l’idea di scrivere qualcosa con ambientazione dantesca è sempre stata in fermentazione nella mente dell’autore, ma che si è convinto dopo aver ascoltato Argenti Vive di Caparezza, volendolo utilizzare come personaggio in un suo romanzo; ammetto che già prima di leggere la parte relativa ai ringraziamenti canticchiavo tra me e me la canzone, e ho super adorato il riferimento al cantante. Come vi dicevo, pur essendo già esistenti, i personaggi sono stati veramente ben caratterizzati, più di tutti, quasi mi pare scontato, ho adorato Virgilio e i colpi di scena relativi al suo personaggio.

In fine, mi sento di consigliare vivamente questo romanzo a chiunque. Dona ottimi spunti di riflessione e avvicina sicuramente all’opera dantesca. 4.5 stelline super meritate, un autore che non conoscevo, ma che non posso non definire geniale.

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