Review Party: Tenebre e Ossa, Leigh Bardugo

Ciao lettori, come state? Per me sono giorni un po’ frenetici, e infatti mi scuso per l’uscita della recensione a un orario così tardo. Era da un sacco che volevo leggere la trilogia di Shadow and Bone, infatti ho il cofanetto in inglese (ma vi parlerò delle diverse edizioni in cui l’opera è stata pubblicata in un articolo più approfondito, domani), ma non ho avuto il tempo di leggerla fino ad ora. Voglio infatti ringraziare Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

“Il dolore e la paura mi vinsero. Urlai. La parte nascosta dentro di me risalì con impeto in superficie. Non riuscii a fermarmi. Il mondo esplose in una sfolgorante luce bianca. Il buio si infranse intorno a noi come vetro”. L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l’élite di creature magiche che, al comando dell’Oscuro, l’uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l’intera corte. Alina, infatti, è l’unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore. Da questo romanzo la serie Netflix di prossima uscita.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 03 Novembre 2020

Pagine: 240

Prezzo: 17,90€

La storia è molto bella e particolare. Dopo Sei di Corvi e La Nona Casa veramente non vedevo l’ora di approfondire la conoscenza con la fantastica Leigh Bardugo, e non sono rimasta delusa. Per chi non lo sapesse l’ambientazione della Grisha Trilogy e della duologia di Sei di Corvi è la stessa, anche se ci troviamo in nazioni diverse. Non era, quindi, tutto totalmente nuovo per me e subito sono riuscita ad ambientarmi e a capire i meccanismi della storia. La narrazione è in prima persona e segue il punto di vista di Alina che, poverina, non capisce bene quello che le sta accadendo: prima una vita da sfigata e poi scopre di avere dentro di sé dei poteri Grisha sopiti, diciamo che la sua vita fa un bel salto. Alina si ritrova ad affrontare quindi un importante viaggio, tanto all’interno del territorio di Ravka, ma soprattutto in sé stessa, scoprirà oltre al suo potere alcuni lati del suo carattere che lei stessa aveva scacciato. I ritmi della narrazione sono frenetici, ma non frettolosi. Ci si gode la lettura ed ogni cosa che accade, ci sono alcuni colpi di scena che, giuro, non me li sarei aspettati proprio, ma che ho adorato e che mi hanno portata a creare un vero e proprio altarino a Leigh Bardugo.

Le descrizioni sono, come sempre, molto accurate. Ci permettono di capire perfettamente tutte le situazioni che vive Alina, le difficoltà che si trova ad affrontare e le situazioni che la circondano, e ci aiutano ancora meglio a capire tutta la situazione riguardante i poteri e come questi vengono vissuti. Essendo, come vi dicevo, la narrazione in prima persona ovviamente le percezioni sono limitate a quelle di Alina, ma questo ci permette di prendere i colpi di scena con maggiore sorpresa e a farci prendere meglio da colpi al cuore e delusioni.

L’ambientazione come vi dicevo è molto particolare. Qui ci viene spiegata meglio rispetto a Sei di Corvi. Ci troviamo nello specifico a Ravka in cui i bambini vengono testati da piccoli per vedere se possiedono poteri Grisha ed essere quindi addestrati per imparare a dominare i propri poteri e a servire il re. Ma cosa sono questi Grisha? Sono persone in grado di operare la Piccola Scienza, ossia di dominare le cose normali, quindi niente magia, e accelerarne i processi. Ce ne sono di tre tipi: Materialki, Corporalki ed Etherealki. I Materialki si specializzano solitamente in quanto Fabrikator, anche se possono diventare in rari casi dei Plasmaforma (per farlo devono essere dotati anche di un po’ di potenziale Corporalki poiché lavorano sulle persone un po’ come chirurghi plastici), e hanno la capacità di lavorare diversi tipi di materiali o mischiarli, ad esempio possono fondere il ferro senza aver bisogno di una fornace. I Corporalki si dividono in Guaritori e Spaccacuore, quindi coloro che si occupano di curare le persone e coloro che si occupano di ferirle, principalmente diventano soldati. Gli Etherealki, in fine, si dividono in Scuotiacque, Chiamatempeste e Inferni, quindi chi domina sull’acqua, chi sull’aria e chi sul fuoco. Ci sono poi Alina e l’Oscuro che fanno parte dell’ordine degli Evocatori, Etherealki, anche se la prima domina la luce e viene chiamata Evocaluce, mentre l’Oscuro (mi fa troppo strano chiamarlo così) domina le ombre. Chi segue le mie recensioni da un po’ sa che ho un debole per le ambientazioni e sistemi magici fatti bene e diciamo che questo spacca tutto, per non essere volgare.

I personaggi sono molto fighi e ben caratterizzati, abbiamo avuto un assaggio di quello che è l’Oscuro e non vedo l’ora di leggere i prossimi libri soprattutto per conoscere le sue mosse e il casino che sicuramente combinerà. Alina ammetto che invece non mi ha fatta troppo impazzire, credo che devo solo aspettare e conoscerla meglio e vedere l’evoluzione che avrà il personaggio.

In fine, questo romanzo l’ho praticamente divorato, ha vinto anche su sonno e stanchezza portandomi a fare le ore piccole per sapere come sarebbe andata avanti la storia. Ho aspettative immense sui seguiti perché mi rendo conto che qui c’era in gran parte una preparazione a quello che verrà quindi resto in trepidante attesa e dò 4 stelline a Tenebre e Ossa!

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