L’Orso e l’Usignolo, Katherine Arden – Recensione

Ciao lettori! Eccomi oggi con la recensione della mia prima lettura del 2021. Questo romanzo mi è stato regalato a Natale 2019 da una mia carissima amica (Serenbookity) e finalmente le stelle si sono allineate nella giusta forma e mi hanno permesso di leggerlo! (In tutto ciò lo volevo leggere a dicembre ma shhh). Ma adesso bando alle ciance e iniziamo con la recensione!

Trama

In uno sperduto villaggio ai confini della tundra russa, l’inverno dura la maggior parte dell’anno e i cumuli di neve crescono più alti delle case. Ma a Vasilisa e ai suoi fratelli Kolja e Alësa tutto questo piace, perché adorano stare riuniti accanto al fuoco ascoltando le fiabe della balia Dunja. Vasja ama soprattutto la storia del re dell’inverno, il demone dagli occhi blu che tutti temono ma che a lei non fa alcuna paura. Vasilisa, infatti, non è una bambina come le altre, può “vedere” e comunicare con gli spiriti della casa e della natura. Il suo, però, è un dono pericoloso che si guarda bene dal rivelare, finché la sua matrigna e un prete da poco giunto nel villaggio, proibendo i culti tradizionali, compromettono gli equilibri dell’intera comunità: le colture non danno più frutti, il freddo si fa insopportabile, le persone vengono attaccate da strane creature e la vita di tutti è in pericolo. Vasilisa è l’unica che può salvare il villaggio dal Male, ma per farlo deve entrare nel mondo degli antichi racconti, inoltrarsi nel bosco e affrontare la più grande minaccia di sempre: l’Orso, lo spaventoso dio che si nutre della paura degli uomini. Nell’incantevole scenario della tundra russa, il primo capitolo di una nuova trilogia fantasy.

Editore: Fanucci

Data di Pubblicazione: 3 Aprile 2019

Pagine: 304

Prezzo: 18,00€

La storia parte un po’ lentina, ma cattura e mantiene vivo l’interesse del lettore ugualmente dal primo momento. Questo primo romanzo mi è piaciuto veramente molto, ma mi rendo conto che c’è molto fumo e che effettivamente succede poco e niente, questo perché è dedicato principalmente a presentarci i personaggi e l’ambientazione e prepararci per bene a quello che sarà e succederà nei prossimi. Sapendo questo la lettura mi ha lasciata piena di aspettative e con un’immensa voglia di leggere i seguiti, ma se fossi stata all’oscuro di questa informazione ammetto che sarei rimasta un po’ delusa e non avrei compreso la meraviglia e l’amore che si da a questo romanzo.

Le descrizioni sono molto belle e accurate, ma allo stesso tempo mai eccessive o prolisse. Ho trovato poi molto utile il glossario alla fine vista la presenza di molte parole di origine russa, così come di molti personaggi che fanno parte del loro folklore.

Un punto forte di questo romanzo è infatti proprio l’ambientazione. In una Russia in cui è da poco approdato il cristianesimo e in cui le superstizioni e le credenze popolari sono forti e convivono con esso. È stato super interessante innanzitutto scoprire i vari retroscena della lotta contro il freddo che si aveva anni addietro, così come la struttura delle case, dei villaggi e della gerarchia sociale. Allo stesso tempo è stato bellissimo leggere del loro folklore. Diciamo che prima di questo romanzo già volevo visitare la Russia, ma dopo mi trovo proprio a fremere per visitarla!

Un’altra cosa che ho apprezzato particolarmente, oltre alla caratterizzazione dei personaggi, è il rapporto che ha Vasja con la sua famiglia e i suoi fratelli. Okay che la vogliono dare in sposa e c’è tutto il ragionamento che una donna o si sposa o diventa suora, ma è da attribuire anche al periodo storico, e si nota che comunque nonostante ciò, anche il padre la lascia abbastanza libera di fare quel che le pare e quando non è così lo fa più che altro a causa delle chiacchiere delle persone. Oltre a questo ritengo comunque che tutti i personaggi siano davvero ben costruiti, particolari e interessanti, anche i più insopportabili e odiati, compresi Anna e Konstantin. Morozko lo amo nonostante sia un po’ ambiguo e ancora non ci sia stato pienamente presentato, ma proprio non vedo l’ora di conoscerlo meglio. Ha mostrato molto il suo lato crudele in questo primo romanzo, ma abbiamo visto anche che non è privo di dolcezza e che non è soltanto per evitare il disastro che ha accolto Vasja.

In fine, direi un ottimo inizio per questo 2021 in fatto di letture. Spero di proseguire altrettanto bene, ma soprattutto di leggere al più presto il seguito di questo romanzo. Per il momento mi sento di dare 3.5 stelline, ma con altissime aspettative.

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