Review Party: Wilder Girls, Rory Power

Ciao lettori! Eccomi oggi con una nuova recensione, vi avviso già che questi giorni saranno super pieni di articoli, per cui stay tuned! Prima di iniziare a parlarvi di questo romanzo, voglio ringraziare Silvia di Di Corvi e Scrivanie per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

Da quando il loro collegio è stato messo in quarantena, Hetty, Byatt e Reese, e le loro compagne di scuola, sono barricate nell’istituto, su un’isola al largo della costa americana. Un’epidemia sconosciuta, infatti, ha incominciato a diffondersi. Tutto è incominciato piano piano. Prima sono morte le insegnanti, una dopo l’altra. Poi sono state infettate le studentesse, che hanno visto trasformare i loro corpi in qualcosa di strano e alieno. Da allora è passato un anno e mezzo e le ragazze, tagliate fuori dal resto del mondo e costrette a badare a loro stesse, non osano spingersi oltre le cancellate del collegio, dato che l’epidemia si è propagata nella foresta circostante rendendola un luogo pericoloso e inospitale. Quel che sanno è che devono cercare di restare vive il più a lungo possibile, in attesa della cura che è stata loro promessa. Ma quando Byatt sparisce, Hetty decide di tentare il tutto per tutto pur di trovarla, anche se questo significa violare la quarantena e andare incontro agli orrori che potrebbero esserci oltre il cancello. Dopotutto la ragazza non ha altra scelta: Byatt è la sua più cara amica e gli amici si proteggono sempre l’un l’altro. Ma quando mette in atto il suo piano, Hetty scopre che dietro a ciò che sta sconvolgendo le loro vite c’è molto di più, più di quello che avrebbe mai potuto immaginare.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 23 Febbraio 2021

Pagine: 252

Prezzo: 17,90€

La storia parte molto bene, risulta super promettente e interessante. La narrazione è in prima persona, ma segue i punti di vista di due personaggi soltanto: Hetty e Byatt. Ho apprezzato molto la divisione dei due punti di vista, ci ha aiutato a comprendere parecchi retroscena della situazione in cui le nostre protagoniste si trovano, in particolar modo dopo la sparizione di Byatt.

Le descrizioni non sono eccessive, ma nemmeno superficiali. Si trovano in una perfetta via di mezzo. Questo ovviamente viene dato anche dal tipo di narrazione che, si sa, è limitante da questo punto di vista.

L’ambientazione è super interessante, una delle cose che mi ha colpito di più, anche se mi rendo conto che in un periodo storico come il nostro non tutti si sentono a loro agio a parlare di malattie contagiose e quarantene. In ogni caso ci troviamo in un liceo americano, isolato dal mondo da circa un anno e mezzo a causa di un virus che ha colpito le persone all’interno della scuola e l’ambiente circostante, invadendo l’intera isola. Questo virus agisce in maniera diversa in ogni persona: gli adulti muoiono velocemente o sviluppano delle continue piaghe purulente all’interno della bocca; le adolescenti, invece, reagiscono ognuna in modo diverso, partendo da chi forma un doppio cuore andando a chi viene ricoperto da scaglie rettili. Ancora non si sa molto di questa malattia, le ragazze vivono nella fame e nell’insicurezza in attesa dell’antidoto. Quindi sì, è un’ambientazione comunque abbastanza oscura, ma allo stesso tempo lineare nelle domande che crea. Su internet non sono riuscita a capire se uscirà o meno un seguito, ma la fine della storia fa presupporre di sì.

I personaggi non mi sono piaciuti particolarmente. Li ho trovati privi di spessore e carattere. La più interessante, per me, è stata Byat, anche se non si capisce che cavolo ha combinato in passato né cosa significa che “scatta” e questo mi disturba troppo. Cioè pochi giorni fa mi sono svegliata proprio con questo pensiero, per farvi capire la mia ossessione ahah! Hetty mi è sembrata molto insipida, mentre Reese… non so, sembra che sia stata aggiunta principalmente per dare profondità a Hetty e per aiutarla, ma in sé non mi ha trasmesso nulla.

In fine, ammetto che questo romanzo mi ha delusa parecchio. Avevo alte aspettative e l’ambientazione mi è sembrata accattivante. Tuttavia come avete potuto capire, i personaggi per me peccano molto, e sono una delle cose a cui dò grande importanza nelle mie letture. Attenzione però, non è solo questione di antipatia verso loro, non sopporto assolutamente Alina in Shadow & Bone, ma il libro mi è piaciuto comunque, quindi per favore non confondetevi su questo punto. Alla fine ho deciso comunque di dare 3 stelline a questo romanzo, principalmente per l’idea e l’ambientazione. Comunque mi rendo conto che in questo periodo non tutti reggerebbero una storia del genere, ma allo stesso tempo per altri potrebbe essere d’aiuto a esorcizzare un po’ la situazione in cui viviamo attualmente.

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