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Review Party: La Repubblica dei Ladri, Scott Lynch

Ciao lettori! Eccomi a parlarvi dell’ultimo romanzo della trilogia dedicata ai Bastardi Galantuomini. Chi dire? È stata un’avventura, un po’ difficile andare avanti certe volte, ma sicuramente un’esperienza pazzesca che porterò dentro per sempre. Ma adesso bando alle ciance e vediamo cosa penso di quest’ultimo volume! Prima di iniziare voglio ringraziare ancora una volta Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

Doveva essere il colpo più clamoroso della loro carriera, invece si è rivelato un clamoroso fiasco. Così Locke e il suo fedele compagno Jean sono riusciti a malapena a salvare la pelle. Almeno, Jean ci è riuscito: Locke sta morendo, avvelenato in modo lento ma inesorabile da una sostanza che nessun alchimista o dottore può combattere. Ma quando la fine sembra ormai vicina, una donna misteriosa offre a Locke un’opportunità che potrà salvarlo, o ucciderlo.

Le elezioni del Konseil sono imminenti, e le diverse fazioni hanno bisogno di una pedina da muovere a loro piacimento. Se Locke acconsente a essere quella pedina, con un incantesimo la donna estrarrà il veleno dal suo corpo, anche se l’operazione sarà talmente dolorosa da fargli desiderare la morte. Locke non ci pensa proprio, ma due elementi lo inducono a cambiare idea. Primo, le suppliche di Jean. Secondo, un nome femminile pronunciato dalla maga: Sabetha, l’amore della sua vita, abile e arguta quanto lui, e ora la sua più grande rivale.

Locke si è innamorato di Sabetha al primo sguardo, quando era un giovane orfano e apprendista ladro. Ma dopo un corteggiamento tumultuoso, Sabetha se n’è andata. Ora si ritrovano nuovamente uniti in uno scontro. Di fronte all’unica persona che sia in grado di tenergli testa – nel gioco dell’amore e in quello degli inganni – Locke deve scegliere se combattere Sabetha, o sedurla. Una decisione da cui potrebbero dipendere le vite di entrambi.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 1 Dicembre 2020

Pagine: 732

Prezzo: 18,00€

La storia di questo volume forse non sarà una di quelle più interessanti a livello di intrighi e colpi pianificati, ma sicuramente è quella più divertente per quanto riguarda i giochi in cui si buttano i nostri protagonisti. Al posto di leggeri flashback, che nei volumi precedenti erano presenti fino a circa metà libro, questa volta è come se ci fossero due filoni di racconto: il passato di Locke con Sabetha; e il loro presente alle prese con le elezioni del Konseil. È una cosa che ho sempre apprezzato, anche nei romanzi precedenti, ma qui particolarmente perché ci ha permesso di capire e conoscere meglio il rapporto con Sabetha e il loro passato, anche se molto, moltissimo, è ancora oscuro. In ogni caso le vicende che ci troviamo ad affrontare sono energiche e particolari come sempre, da un lato la prima “truffa” di Locke senza il supporto di Catena; dall’altra la sua “lotta” per vincere le elezioni, quest’ultima in particolare, parecchio spassosa.

Le descrizioni sono come sempre super accurate, nel solito stile di Lynch. Amo e ho amato i suoi libri, ma ritengo che siano eccessivamente lunghi, e lo dice un’amante dei mattoni eh! Non so perché, ma con tutte e tre le letture mi sono trovata in un punto in cui poi non vedevo l’ora di arrivare alla fine, sembrava una meta irraggiungibile nonostante il mio forte interesse per la storia e le vicende assurde che si stavano svolgendo davanti ai miei occhi. Non so, come se certe situazioni fossero portate un po’ troppo per le lunghe, anche se direi che una cosa del genere è nel pieno stile di Locke!

L’ambientazione anche stavolta è nuova. Ci troviamo in un nuovo paese, a Kathain, patria dei Maghi dell’Alleanza. Ci troviamo qui perché gli stessi maghi hanno ingaggiato Locke e Jean per aiutarli a vincere le elezioni nel Gioco dei Cinque Anni, evento politico di prestigio lì a Karthain perché decide le linee di condotta che i Maghi dovranno adoperare per i successivi 5 anni. Qui la popolazione vive in tutta sicurezza, non subiscono guerre perché mai nessuno si metterebbe contro i Maghi dell’Alleanza che, si sa, sono particolarmente vendicativi. In più c’è una sorta di ammansimento generale della popolazione, i maghi ne hanno un leggero controllo mentale e tutti sono felici e contenti.

I personaggi, aiuto. Locke è sempre fantastico, una forza della natura e in questo volume ci è possibile anche vedere quanto può essere sottone. Tuttavia scopriamo anche alcune cose parecchio interessanti e curiose sul suo passato nebuloso, cose che nemmeno lui sa e che sconvolgono più o meno tutti, TUTTI (anche se io un po’ mi aspettavo un colpo di scena del genere). E poi Sabetha, finalmente Sabetha. Credetemi intitolerei questo romanzo soltanto FINALMENTE, per lei. È un personaggio fantastico, Catena ha cacciato fuori il meglio da quei 4 rompiscatole di Locke, Jean, Calo e Galdo, beh ragazzi, vi lascio immaginare la meraviglia che abbia fatto con una ragazza. Ammetto che comunque la sua conoscenza è ancora abbastanza superficiale, ma si prospetta veramente un personaggio eccezionale, anche se sul finale viene sganciata una bomba bombissima.

In fine, degno in tutto e per tutto degli altri romanzi, anche questo merita assolutamente 5 stelline! Scott Lynch è un pluridannato genio, e non capisco perché ancora non esista un maledettissimo quarto libro da leggere visto come finisce QUESTOOOOOO!!

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