5 Graphic Novel da leggere in vacanza! + 1 Extra

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Ciao gente! Ferragosto si avvicina, e logicamente ci godiamo il meritato relax dopo un anno molto duro. Vii chiederete, e allora? Beh diciamo che ho pensato ad un modo per aiutarvi a rendere queste giornate di meritato riposo ancora più piacevoli! Oggi vi consiglierò 5 Graphic Novel da leggere assolutamente durante le vacanze, ovviamente sono tutte storie con ambientazioni estive! Ma non perdiamoci in chiacchiere e partiamo subito!

1 Mi stai ascoltando?

Il nuovo libro di Tillie Walden è la storia di due donne che si stanno allontanando da qualcosa, e si incontrano lungo la strada. Nessuna delle due ha idea di quale sia la meta, e poco a poco iniziano a fidarsi l’una dell’altra. Lo scenario che le circonda è, almeno in apparenza, il Texas occidentale, ma di tanto in tanto qualcosa di indefinibile e surreale avviene, deformando il paesaggio e costringendole a domandarsi se il loro viaggio avrà mai fine. Sono inseguite da strani, misteriosi funzionari della rete stradale, e il gatto che decidono di riportare a casa sembra al centro di molte più cose di quanto sarebbe dato immaginare guardandolo. Questa è una storia, magistralmente raccontata, di vicinanza, accoglienza, comprensione e ammissione della natura dei propri demoni, ed è un libro che fa battere il cuore fino a sentirlo nelle orecchie, mentre si avvicina il finale, che è tra i più perfetti e delicati che ci sia capitato di leggere negli ultimi anni.

2 Per sempre

Controra è un termine usato per indicare l’ora più calda del giorno, quella in cui, nelle giornate d’estate, si riposa. È proprio in questo lasso di tempo, mentre i suoi genitori dormono nel villaggio turistico dove sono andati a trascorrere le vacanze, che Viola incontra un ragazzo del posto intento a restaurare una vecchia imbarcazione. Il giovane non sembra come tutti gli altri, dalle poche parole scambiate Viola percepisce la sua particolare sensibilità e si propone di aiutarlo. In poco tempo tra i due scatta la scintilla dell’amore.

Gli incontri tra Viola e Ireneo sono considerati sbagliati dai genitori di lei, al punto di censurarli e punirla, e lo sarebbero probabilmente anche dalle sue amiche, se solo sapessero, perciò Viola li nasconde. Mentre è considerata giusta, quasi perfetta, la relazione della sua amica Valeria con Gabriele, un ragazzo che rivelerà la sua vera natura solo alla fine. Con Ireneo Viola scoprirà che l’amore non è il sentimento esclusivo che le avevano raccontato, ma una forza capace di liberarti e di aprirti al mondo, mentre ti mette in contatto con la parte più profonda e autentica di te. Una storia che conquisterà i cuori dei lettori e li accompagnerà alla ricerca della propria identità e alla scoperta del proprio corpo.

Trovate la nostra recensione di Per Sempre, qui!

3 Papaya Salad

Il romanzo grafico di esordio di Elisa Macellari è la storia della vita di suo prozio Sompong, che dalla Thailandia venne in Europa alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Uomo mite e risoluto, alla ricerca del suo posto nel mondo, racconta la sua storia con la voce ferma e pacata di chi sa di essere stato al cospetto della Storia e di essere riuscito a navigarla per giungere alla propria destinazione. Elisa Macellari sintetizza, dopo anni di carriera da illustratrice, uno stile a fumetti consapevole dei due mondi che racconta, sia geografici che temporali, regalandoci un libro epico come il sussurro risoluto di una promessa solenne.

La copertina del libro è verde, e il taglio delle pagine è dipinto di uno speciale Pantone arancione, per ricordare una papaya matura che si apre per diffondere il suo profumo.

4 Kids with guns

Capitan Artiglio è un illustratore piemontese dallo stile allo stesso tempo underground e iperdettagliato. Ci ha proposto una trilogia western su un pianeta dove al posto dei cavalli ci sono i sauri. Il risultato del nostro entusiastico “sì” è Kids With Guns, una storia fruibile su più livelli. Da un lato è un’avventura, con velati risvolti soprannaturali, che lambisce molti generi narrativi senza abusarne e senza incappare nei loro cliché. Dall’altro è una riflessione sulla lealtà, sulla società dei media e sul potere di suggestione che essa esercita su ciascuno di noi. Abbiamo già detto che è anche pieno di dinosauri?

Tre fratelli, figli di un leggendario fuorilegge. Tre teschi dai poteri mistici, i cui effetti collaterali imprevisti scatenano gli eventi di questa storia. Un cast variopinto che delimita i confini di una trama che terrà i lettori sull’orlo della sedia fino all’ultima pagina.

5 I racconti dei vicoletti

Yu’er e nonno Doubao vivono tra i vicoletti al margine della grande città. La piccola è disabile, ma questo non le impedisce di avere tanti amici, di sentire in modo tangibile l’affetto delle persone che la circondano, e il nonno crea per lei infinite occasioni di svago e di sorriso. Il microcosmo della periferia fonde reale e immaginario, tangibile e simbolico, presente e ricordo, in un libro che vi riempirà di una magia semplice e innata in ciascuno di noi, ma che tendiamo a dimenticare. Un capolavoro vero, dal pennello sapiente del maestro del fumetto moderno cinese, Nie Jun.

Ed ora un piccolo extra che non è una vera e propria graphic novel più che altro è un volumetto auto conclusivo che adoro particolarmente!

Extra: Il cane che guardava le stelle

I cadaveri di un uomo e di un cane vengono trovati dentro un’auto abbandonata: l’autopsia rivela che l’uomo è morto un anno fa mentre il cane solo tre mesi prima. Qual è il significato di questo stacco temporale? La risposta giace nella tristezza e nella gioia di un piccolo frammento di vita rimasto tra un uomo e un cane.


Queste sono le letture che vi consiglio assolutamente per questo ferragosto, soprattutto nel caso di Kids with Guns, cercate di recuperare tutte e tre le Graphic Novel perché merita tantissimo! Ovviamente, come sempre, fatemi sapere se leggerete o se avete già letto le storie che vi ho consigliato qui nei commenti, ora scusatemi ma devo buttarmi in acqua, che sennò mi sciolgo, alla prossima, gente!

Blog Tour: Sogni di Mostri e Divinità, Laini Taylor – La trilogia nel panorama fantasy

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Ciao lettori! Torno a parlarvi dell’ultimo capitolo di questa fantastica trilogia, non sotto forma di recensione, ma per come vedo questi romanzi all’interno del panorama fantasy, paragonandoli, quindi, ad alcune delle mie letture a tema. Prima di iniziare voglio ringraziare ancora una volta Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per averci fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

La misteriosa Karou è una chimera unica nel suo genere: al contrario dei suoi simili, l’eroina de la trilogia La chimera di Praga ha sembianze umane, impreziosite da meravigliosi capelli blu. È innamorata di Akiva, un serafino dalla bellezza eterea. Angeli e chimere sono però nemici naturali, in lotta da secoli. C’è solo un modo per ristabilire la pace: tentare un’alleanza fra le chimere e quegli angeli che, come Akiva, hanno deciso di ribellarsi al loro imperatore.
In questo terzo e conclusivo capitolo della saga entriamo subito nel vivo dell’azione: l’esercito degli angeli discende sulla Terra, in pieno giorno, in una Roma sfolgorante di sole, con uno stuolo di telecamere intente a riprendere e un pubblico sbalordito a osservare la scena. Nel frattempo, dopo il tradimento che ha portato la sua specie allo stremo, Karou sta ricostruendo l’esercito delle chimere e, grazie a un inganno ingegnoso, è ora alla guida della ribellione contro gli angeli. Il futuro della sua specie dipende da lei, ed è giunto il momento dello scontro finale. Riusciranno Karou e Akiva a realizzare il sogno di una realtà in cui i loro popoli smettano di distruggersi e in cui, forse, potrebbe esserci spazio per il loro amore?
Con queste pagine mozzafiato, caratterizzate da una tensione costante e una serie di personaggi indimenticabili, Laini Taylor conferma il suo grande talento.
Un finale stupefacente per una trilogia fantasy davvero epica, una suggestiva rivisitazione moderna della mitologia classica e cristiana che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo.

Editore: Fazi Editore

Data di Pubblicazione: 20 Maggio 2021

Pagine: 572

Prezzo: 13,00€

Ho deciso di strutturare questo articolo una maniera un po’ diversa dal solito, anche perché è la prima volta che scrivo un articolo del genere 😂 Voglio prendere alcuni elementi di questo romanzo, quelli che mi hanno colpita o fatto riflettere di più, e confrontarli con elementi “simili” di altri romanzi.

Un elemento che caratterizza questo romanzo, e che è praticamente alla base di tutto è, a mio parere, la guerra, la lotta quasi eterna tra serafini e chimere. Per questa guerra sono state fatte cose realmente abominevoli, nelle macchinazioni dei “potenti” nulla ha valore, nemmeno i civili, che fino a poco prima sono sempre stati esclusi e salvaguardati, preservati da questa orribile realtà e da questi pericoli. L’imperatore dei serafini, però, a un certo punto, non è più della stessa idea. Questa situazione mi ha fatto molto pensare a quello che succede ne La Guerra dei Papaveri, perché è proprio come lo stato nemico si comporta con l’Impero, distruggendo intere città e massacrando migliaia di civili. Per Mugen le persone non contano e sono sacrificabili così come per Joram gli Illegittimi valgono meno di 0 e sono più che sostituibili. La differenza sta nel fatto che i soldati di Mugen hanno assorbito la stessa ideologia dei loro superiori, mentre i serafini a un certo punto si ribellano perché non hanno mai accettato il poco valore che viene dato alle loro vite.

Allo stesso tempo la resurrezione delle chimere mi ha fatto un po’ pensare alla tregua dei vent’anni che si legge all’interno di Truthwitch. Questa idea me l’ha fatta venire in mente in particolare il disegno realizzato da Karou sulla guerra, prima di riavere i suoi ricordi da Madrigal, che viene citato nell’ultimo romanzo della trilogia. L’immagine che ci viene presentata è quella di due persone sedute a un tavolo che mangiano dalle rispettive ciotole, quello che mangiano è il “popolo” dell’altro e “vince” il primo che svuota la ciotola. Karou osserva che è come se loro “barassero” dal momento che la ciotola nn si svuota soltanto, ma viene anche riempita, in continuazione. Quindi sì, anche per loro la guerra è fissa, costante, vita, ma allo stesso tempo non rappresenta anche la morte, come invece è per i serafini, le cui fila inevitabilmente si sfoltiscono. Questa situazione per me può essere vista anche un po’ come una tregua per le chimere, che in ogni caso continuano a vivere, a reincarnarsi, loro in qualche modo possono respirare e andare avanti perché nulla è davvero definitivo.

Altro elemento alla base di questo romanzo è la storia d’amore tra Akiva e Karou, un insta-love a tutti gli effetti, ma che non può permettersi assolutamente di essere paragonato alla maggior parte degli insta-love che leggiamo nei romanzi fantasy e non (qui parla un’amante degli enemies-to lovers). La particolarità di questo romanzo secondo me è che questo insta-love si ripete, c’è un incontro di anime prima che di carne, anche senza conoscere le vere e rispettive identità, nonostante un inizio un po’ travagliato Karou e Akiva provano un’attrazione e un’elettricità da paura, sempre e comunque, ancora e ancora.

Non mi piace fare classifiche e dire questo è meglio di quello e simili, ma a mio parere la trilogia della Chimera di Praga si posiziona veramente in alto nella scala dei romanzi fantasy. Affronta tantissimi temi importanti (non dimentichiamoci del razzismo) e lo fa in maniera unica ed eccezionale.

Blog Tour: La Chimera di Praga, Laini Taylor – Praga

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Ciao lettori! Eccomi con un nuovo articolo, stavolta non si tratta di una recensione ma di un meraviglioso blog tour dedicato all’ambientazione del romanzo, la meravigliosa città di Praga! Ma adesso bando alle ciance e iniziamo! Prima però vorrei ringraziare Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

Karou ha 17 anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intricata filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia” Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.

Editore: Fazi Editore

Data di Pubblicazione: 20 Maggio 2021

Pagine: 384

Prezzo: 13,00€

Per quanto la vita di Karou sia frenetica e pendolare, la sua vita da “umana” si svolge da diversi anni principalmente a Praga. Città in cui studia e in cui ha le sue, seppure poche, amicizie strette. Ho trovato la scelta di questa città come sfondo per la storia, perfetta, perfetta soprattutto per la sua ricca storia artistica. A partire da una delle architetture più variegate al mondo e da un centro storico che è addirittura divento patrimonio dell’Unesco, una vera e propria perla artistica e culturale per la moltitudine di stili che si possono incontrare. Insomma, ripeto, perfetta per un personaggio come Karou per cui l’arte è praticamente uno stile di vita, oltre che il pane quotidiano.

Una delle zone che Karou frequenta maggiormente è il Poison Kitchen, un cimitero abbandonato che ha preso le sembianze di un locale!

“La chiesa un tempo unita a questo monastero medievale bruciò circa trecento anni fa, ma ne restano gli alloggi dei monaci e sono stati trasformati nel caffè più strano che si possa trovare al mondo, popolato di statue classiche che esibiscono la collezione di maschere antigas della prima guerra mondiale appartenente al proprietario. La leggenda narra che, nel Medioevo, il cuoco perse la ragione e assassinò l’intero monastero con un calderone di goulash avvelenato, da cui il macabro nome del caffè e il suo piatto forte: goulash, naturalmente. Sedete su un divano di velluto e appoggiate i piedi su una bara. Gli scheletri dietro al bancone potrebbero appartenere ai monaci assassinati…”

Il locale è caratterizzato da una moltitudine di statue romane, divinità a grandezza naturale e ninfe che avevamo perso braccia e ali, tutte rigorosamente coperte da maschere a gas, e i tavolini sono delle vere e proprie tombe. Un po’ macabro, ma sarebbe stato super divertente visitare un posto del genere! Sfortunatamente il luogo non esiste, c’era un Poison Bar, ma su trip advisor dicono che è famoso soprattutto per il Karaoke, un vero peccato, anche se veramente ironico!

Onward: Oltre la magia – Recensione

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Ciao a tutti! Oggi vi parlerò di una delle mie ultime visioni: Onward – oltre la magia. Aspettavo con ansia questo nuovo film targato Pixar, e purtroppo a causa del COVID-19, ho dovuto aspettare la pubblicazione su Disney plus per vederlo.

Trama

Onward – Oltre la Magia, il film d’animazione diretto da Dan Scanlon, è ambientato in un immaginario mondo fantastico, e racconta la storia di due fratelli elfi adolescenti, Ian e Barley Lightfoot. I due abitano un universo in cui i draghi sono animali domestici, gli unicorni vivono liberi, disturbando i quartieri, e in giro è normale vedere troll, gnomi e altre creature dell’immaginario fantasy. Affascinati dalla magia, una volta compiuti entrambi sedici anni ricevono dalla madre un dono molto particolare, che il padre morto aveva riservato per loro: un bastone magico. In allegato c’è anche un messaggio scritto da papà elfo, che li incarica di compiere una preziosa missione: i ragazzi dovranno trovare l’incantesimo che riporterà in vita per un giorno il loro genitore. Ian riesce ad attivare il potere del bastone e a riportare indietro il padre…o almeno una parte di lui, quella inferiore. Nonostante non sappiano nulla di arti occulte, Ian e Barley – e il loro papà a metà – si imbarcano in una straordinaria avventura; infatti, hanno 24 ore di tempo per trovare il modo di vedere il padre “per intero” e scoprire se esista ancora un po’ di magia nel mondo. Riusciranno a trovare quel briciolo di magia che riporterà il loro papà in vita?

È proprio vero che l’attesa aumenta il desiderio, perché il giorno stesso del uscita sulla piattaforma di streaming, ho praticamente divorato Onward e devo dire che mi ha stupito, divertito, ma soprattutto emozionato con un ritmo perfetto. Scusate l’entusiasmo da fanboy Pixar, ma non posso trattenerlo con un film del genere. La storia in parte è un riadattamento, in chiave magica, della vita del regista e sceneggiatore Dan Scanlon; infatti quest’opera è stata dedicata a suo fratello che gli ha fatto da figura paterna durante la sua vita e carriera. Essendo quindi che le vicende raccontate sono basate su esperienze e sentimenti veri, posso confermare che lo si percepisce in ogni secondo di questo magnifico lungometraggio.

Non vi nascondo che ci sono state molte lacrime virili… scherzo piagnucolavo come un bimbo! Fortunatamente il mio povero cuore però è stato graziato, perché la trama non è fatta solo di momenti strappa lacrime, anzi, è stracolma di momenti esilaranti e che strappano grosse risate, in particolare adoro con tutto me stesso la scena del furgone, chi ha visto il film capirà (non vado troppo nei dettagli per evitare spoiler).

Il mondo incantato in cui è ambientato stuzzicherà la vostra curiosità e vi terrà attaccati allo schermo, ciò rende la trama molto fluida e piacevole. Sentirete proprio il piacere della scoperta, e man mano che andrete avanti vi sembrerà di viaggiare con loro.

L’aspetto grafico non è sempre importante, ma in questo caso è veramente fatto bene. I personaggi principali sono caratterizzati alla perfezione in base al loro carattere, ma anche i personaggi secondari sono curati nei minimi dettagli, non potevo aspettarmi altro dalla Pixar. Ho adorato i colori di questo film, e alcune scelte registiche mi hanno realmente sorpreso.

Consiglio vivamente la visione di questo film a tutti, vi emozionerà molto e vi regalerà tanti insegnamenti. A volte non ci rendiamo conto di ciò che abbiamo in questi casi basta scavare dentro di noi e troveremo le risposte.

Bonus: Prima di dirvi il mio ovvio e palese voto per questo film volevo consigliarvi una mini serie sempre su Disney plus intitolata Pixar-dietro le quinte, in particolare vi consiglio l’ultimo episodio che approfondisce la storia di Dan Scanlon e vi svelerà l’intero processo creativo dietro questo magnifico film.

Il mio voto magico per questo film è di 5 pietre della fenice.

Prime Impressioni: Hanako-kun e i 7 misteri dell’Accademia Kamome, Aida Iro

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Ciao lettori! Eccomi oggi con un nuovo articolo a tema manga. A dicembre mi sono autosfidata (ovviamente fallendo) e ho provato a leggere tutti i manga fermi in libreria, uno di questi era Hanako-kun, ed essendo un primo volume ve ne parlerò qui sul blog, le recensioni dei successivi le potrete trovare su Instagram, e quando la serie sarà terminata pubblicherò una recensione complessiva e generale qui sul blog! Ma ora bando alle ciance e iniziamo!

Trama

Le Sette Meraviglie sono famose leggende urbane giapponesi e ogni scuola ha le proprie. Tra queste una delle più note è quella di Hanako, il fantasma di una ragazza che i bagni di un certo piano… Anche l’Accademia Kamome ha la sua versione di questa leggenda: le voci sostengono che il fortunato che riuscirà a evocare Hanako con successo, vedrà realizzarsi ogni suo desiderio. Attratte dalla leggenda, molte persone hanno tentato l’impresa. Ma quando Nene Yashiro, con la sua cotta irraggiungibile, cerca l’aiuto di Hanako finisce coinvolta in un’avventura soprannaturale. Diventa l’assistente di Hanako e scoprirà quanto può essere fragile l’equilibrio tra mortali e spettri!

Editore: J-pop manga

Data di Pubblicazione: 14 Ottobre 2020

Pagine: 172

Prezzo: 5,90€

La storia inizia, a mio parere un po’ lenta. All’inizio ci troviamo a sottovalutare Hanako-kun così come la trama in generale, ma andando avanti ci si rende conto che questo tipo di opinione è superficiale, ma sopratutto errata poiché notiamo qualcosa di realmente particolare e interessante verso la metà del primo volume. Inizio quindi dicendovi: niente è come sembra. Anche se ambientata in una scuola e quindi con protagonisti piccolini, questo è uno di quei manga che tratta le emozioni degli umani, la negatività e soprattutto come tutto ciò influisca sul mondo degli spiriti: pane per i miei denti visto che amo questo tipo di storie. In ogni caso ci troviamo agli inizi, le difficoltà che i protagonisti si trovano ad affrontare sono leggere così come è poca la conoscenza che abbiamo dei personaggi e delle figure presenti all’interno della narrazione, perché, sì, non ci sono solo umani e spiriti, ma anche molto altro.

I disegni a me piacciono tantissimo, si può dire che ho iniziato la storia solo per essi poiché mi uscivano spesso su Tumblr facendomi desiderare di poter un giorno vedere o leggere l’opera. Sono cute e intensi allo stesso tempo.

I personaggi sono, per il momento molto semplici, ma già alcune scene ci hanno fatto capire che non dobbiamo abituarci a ciò poiché ci sono molti lati nascosti, ed è proprio quelli che aspetto con più ansia!

In fine, questo manga mi ha incuriosito veramente molto e sicuramente proseguirò con la lettura, attualmente il mio voto è di 5 stelline per questo primo volume!

Prime Impressioni: La Regina d’Egitto, Chie Inudoh

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All’inizio ero indecisa su se prendere o meno questo manga, poi mi sono fatta rapire dai meravigliosi disegni e dalle perlescenze della copertina!

Trama

L’Egitto dei Faraoni si avvia verso una nuova era: il matrimonio fra la giovane Hatshepsut e il fratellastro Sethi rendono quest’ultimo il legittimo erede al trono con il nome di Thutmose II. Sotto la maschera da moglie perfetta, tuttavia, Hatshepsut nasconde una rabbia profonda… la giovane, infatti, non si accontenta di essere regina in quanto sposa, ma aspirerebbe al trono di Faraone. Perché mai non dovrebbe poter ereditare il titolo solo per il fatto di essere nata donna? Hatshepsut inizia così una guerra alle tradizioni, rifiutando i limiti a lei imposti.

Editore: J-Pop

Data di Pubblicazione: 29 Gennaio 2020

Pagine: 189

Prezzo: 6:50€

Come ho detto poco più su, subito i disegni catturano e rapiscono. Non è il solito stile manga che siamo abituati a vedere quando leggiamo ma è come se fosse più realistico; poi, vabbè, sono ossessionata dagli occhi disegnati qui: spettacolari. Ma bando alle ciance e parliamo un po’ della storia!

A primo acchito ci troviamo davanti un matrimonio svolto tra regnanti dell’antico Egitto e non capiamo bene cosa sta succedendo perché le informazioni dateci dalla trama e un paio di tavole viste qua e là ci avevano fatto avere idee un po’ diverse su questo manga.

Passano un paio di pagine e ci troviamo nel passato della nostra protagonista Hatshepsut, vediamo quella che è lei davvero e quelli che sono i suoi pensieri, le sue aspirazioni e le sue difficoltà.

All’inizio non capiamo bene le sue azioni e le sue motivazioni, a un certo punto sembra non sapere più nemmeno lei cosa bisogna fare o cosa voglia fare ma, a un certo punto, come se avesse una rivelazione e capisce e decide come vuole muoversi da ora in poi.

Si delinea, quindi, pian piano una sorta di percorso ma… ci sono guai in vista!

La storia risulta molto interessante dal primo momento, subito ci si affeziona anche ai personaggi. Alcuni sono caratterizzati pochino, come giusto che sia all’inizio di una nuova storia. Tutto, in ogni caso, crea interesse e curiosità su come proseguirà la storia. A

Abbiamo già potuto vedere qualcosa di quello che è l’attuale Faraone e quello che è, secondo lui, il modo di regnare. Ma Hatshepsut pare non essere della stessa idea e io non vedo l’ora di sapere come si muoverà d’ora in poi.

Da quello che avete potuto capire, questo volume mi è piaciuto veramente molto! 4.5 stelline.

Voi avete iniziato questo manga? Che ne pensate?

Il Prezzo di una Vita, Subaru Miaki – Recensione

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Essendo, questa, una miniserie di soli 3 volumi ho deciso di evitare il prime impressioni con relative recensioni volume per volume e di scrivere direttamente un’unica recensione complessiva.

Trama

Un 20enne con poche speranze per il futuro e a corto di soldi per sopravvivere viene a sapere dell’esistenza di un misterioso negozio in cui le persone possono cedere parte della loro salute, del loro tempo o dei propri anni di vita rimasti in cambio di denaro. Il valore della vita del protagonista, che avrebbe ancora 30 anni da vivere, viene stimato essere 300.000 yen – per la misera somma, quindi, di 10.000 all’anno. Il ragazzo accetta lo scambio, ritrovandosi così con all’incirca tre mesi da vivere; a lui verrà affiancata un'”osservatrice” del negozio, in modo che la disperazione non lo spinga a compiere atti sconsiderati volti a far del male ad altre persone. La storia segue le conseguenze di questa decisione.

Editore: J-Pop

Data di Pubblicazione: 17 Luglio 2019

Volumi: 3

Prezzo: 19,50€ BOX o 6,50€ a volume

La trama rende ben chiaro ciò a cui si va in contro nel momento in cui si legge questo manga. Inizialmente la storia parte piano e risulta un po’ noiosa, infatti al primo volume ho dato un voto di 3 stelle su 5.

Andando avanti, invece ci si ritrova proprio quel significato profondo relativo alla vita che si ricerca proprio nel momento in cui ci si approccia a una lettura come questa. All’inizio vediamo come l’osservatrice cerchi sia di rimanere in disparte in modo da non essere da intralcio alle volontà del protagonista, sia come cerchi di dargli consigli efficaci per risparmiargli dei dispiaceri che potrebbero portarlo soltanto alla disperazione, cosa che lei appunto deve evitare in questo periodo. In questo modo, però, i due si avvicinano. Il protagonista chiede consigli su come comportarsi a un incontro con un’amica d’infanzia e via dicendo, creando così una sorta di routine tutta loro in cui però nulla è scontato.

C’è una riscoperta di sé e delle proprie passioni tanto per il protagonista quanto per l’osservatrice. Questa serie, aumentando di volume in volume ha smosso un bel po’ di sentimenti e di pensieri sopiti. È bello vedere tutti i modi in cui si parla del valore della vita delle persone, del modo in cui questa viene valutata ma non vi dirò i criteri per non farvi spoiler.

Si affrontano comunque anche temi come l’amore e si nota, anche se non in maniera esplicita quello del filo rosso del destino.

Ne consiglio assolutamente la lettura con un voto di 4.5 stelline!

Girl from the other side – Prime impressioni

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Appena ho saputo dell’esistenza di questo manga ho sentito il bisogno di averlo nella libreria per cui, dopo qualche giorno dalla sua uscita, l’ho acquistato su Amazon e adesso mi sento pronta a parlarvene.

Essendo un manga la recensione sarà abbastanza breve perché si tratta di una “puntata” su un’intero “libro”.

Trama

Sheeva è una bambina umana che abita con un estraneo, una creatura maledetta che vive relegata al di là del muro della città abitata dagli umani. L’estraneo, che Sheeva chiama “Maestro”, era a sua volta un umano, ma è stato maledetto quando venne toccato da un estraneo.

Girl from the other side – Nagabe

Editore: Edizioni BD – Jpop
Data di pubblicazione: 30 Gennaio 2019
Prezzo: 6,50€

Fiaba dai tratti un po’ dark, questo manga ha conquistato il mio cuore. Come giusto che sia non si sa ancora molto dei personaggi anche se pian piano si stanno svelando parecchie cose e sono sempre più curiosa di vedere come procede la storia. Nonostante sia l’inizio è abbastanza chiaro il wolrd-building e, anche se di basi semplici, credo si evolverà in modo interessante. Non vedo l’ora esca il secondo volume per potervene parlare meglio e per sapere io stessa cosa succederà. I disegni mi piacciono molto, i personaggi “umani” sono disegnati con grande semplicità ma quelli che sono gli estranei a mio parere sono rappresentati meravigliosamente! Da un lato me lo aspettavo molto più dark, dall’altro me lo aspettavo bello ma mi ha comunque sorpresa. Decido di dare quindi 4.5⭐️ perché ripongo davvero grandi speranze e grandi aspettative in questo manga! (Fangirlo un sacco)

Voi l’avete letto? Fatemi sapere cosa ne pensate perché sono davvero curiosa!