Review Party: Oculta, Maya Montaine

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Ciao lettori, come va? Oggi torno con una nuova e succosissima recensione! Raramente i libri secondi in una trilogia sono meglio dei primi, ma questo sicuramente lo è, perciò sono super felice e super esaltata nel parlarvene!

Trama

Sono passati ormai quattro lunghi mesi da quando Finn e il principe Alfie hanno sconfitto l’antico e malvagio potere che minacciava di condurre il regno di Castallan alla rovina. Da allora, entrambi impegnati nelle proprie questioni personali e non, non si sono più visti. Alfie, in qualità di erede al trono di Castallan, è chiamato a occuparsi del delicato vertice con i reali englassiani per negoziare la cessazione delle ostilità e siglare la pace tra i due regni. Finn, da parte sua, sta cercando di godersi l’inedita libertà da Ignacio. Quando, per una serie di avvenimenti inaspettati, fa ritorno a San Cristobal, Finn scopre che, esattamente come sta accadendo a lei, anche per Alfie le cose non sembrano andare nel modo sperato. Il ragazzo, infatti, rischia di vedere vanificati i propri sforzi. A quanto pare, la misteriosa organizzazione responsabile della morte del fratello del principe è tornata nuovamente alla ribalta e il suo nuovo obiettivo sembra essere il fallimento proprio del vertice politico presieduto dal ragazzo. Ancora una volta, perciò, Finn e Alfie saranno costretti a unire le forze per seguire le tracce dell’assassino e preservare così l’unica possibilità che finalmente Castallan ed Englass trovino la pace. Ma saranno in grado di fermare i loro avversari prima che una nuova guerra minacci il loro regno?

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 31 Agosto 2021

Pagine: 384

Prezzo: 19,00€

La trama è molto interessante e accattivante. Il problema/villain del primo romanzo è stato totalmente risolto con la fine di esso, per cui adesso Finn e Alfie si ritrovano ad affrontare situazioni totalmente nuove e inaspettate. Da un lato si può dire che assuma una trama un po’ più politica del precedente, ma in realtà neanche troppo dal momento che l’avventura e le situazioni che porta sono comunque prevalenti.

Le descrizioni non sono eccessive e nemmeno scarne. Io le trovo sinceramente più che adatte per questo tipo di storia, anzi, le preferisco dal momento che, si sa, in generale non sono grande amante delle descrizioni eccessivamente pesanti.

L’ambientazione mi è piaciuta tanto quanto la prima volta che l’ho affrontata, durante la lettura del primo romanzo. Ci troviamo in un Paese, Castallan, dall’ispirazione spagnola/sudamericana in cui la magia è accessibile/fattibile per tutti. Esistono diversi modi per utilizzarla, c’è quella elementale, che tutti utilizzano in base a una predisposizione che hanno; ad esempio Alfie padroneggia l’acqua, Finn la terra e Luka il fuoco. C’è la magia verbale, ossia pronunciare parole un po’ come si fa con gli incantesimi, questo tipo di magia ad esempio non è accessibile a tutti, ma soltanto a chi può economicamente permettersi di studiare; ad esempio Finn non conosce questo tipo di magia. E poi c’è il propio, una qualità magica con cui si nasce, e che quindi non tutti hanno, e che è diverso e unico per ogni persona; volendo tenere come esempio i tre personaggi che ho nominato prima Alfie, Luka e Finn, posso dirvi che Luka è l’unico dei tre a non averne uno. Tuttavia non è sempre stato così semplice poter utilizzare la magia perché in passato Castallan era sotto la guida/soppressione di Englass in cui si crede che soltanto persone ricche e nobili abbiano diritto di utilizzarla, impedendo sia tramite leggi che tramite incantesimi l’utilizzo della magia a chi fa parte di una casta “bassa” se vogliamo. È proprio il rapporto tra Englass e Castallan ad essere il protagonista di questo secondo volume.

I personaggi li ho adorati e apprezzati come la prima volta. Super interessanti e carini, non ci si può non immedesimare e affezionare a loro. Vesper mi ha dato vibes strani durante tutta la lettura, ma un po’ speravo comunque in lei, anche se la rivelazione finale del suo carattere non mi ha sorpreso più di tanto.

In fine, ho apprezzato tantissimo anche questo secondo volume, come dicevo nell’introduzione anche più del primo, e mi sento sicuramente tanto di consigliare questa storia a chiunque. Un’ambientazione super interessante, una storia che cattura e, in questo secondo capitolo un finale super cliffhanger approvatissimo (anche se avevo ben intuito cosa stava per accadere). Assolutamente 5 stelline!

Blog Tour: Spin the Dawn, Elizabeth Lim – La magia all’interno del romanzo

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Ciao lettori! Dal 31 Agosto hanno le pubblicazioni libresche super interessanti, e quindi eccomi qui di nuovo con tanti articoli nuovi, tra blog tour e recensioni! Iniziamo subito con una delle letture che attendevo di più quest’anno, anche se non l’unica, Spin the Dawn!

Trama

Maia Tamarin lavora come cucitrice nella bottega del padre, un tempo rinomato sarto. Ciò che desidera è diventare la migliore sarta del paese, ma sa che come donna il massimo cui può ambire è un buon matrimonio. Quando un messaggero reale convoca a corte il padre, gravemente malato, Maia finge di essere suo figlio e si reca al Palazzo d’Estate al suo posto. Sa che perderebbe la vita se venisse scoperta, ma correrà il rischio per salvare la famiglia dalla rovina e diventare sarta imperiale. C’è però un problema: Maia è solo una dei dodici che aspirano all’incarico. E nulla avrebbe mai potuto prepararla alla sfida che la attende: cucire tre abiti magici per la promessa sposa dell’imperatore, uno intessuto con la risata del sole, uno ricamato con le lacrime della luna e uno dipinto con il sangue delle stelle. In compagnia di Edan, il misterioso stregone di corte, i cui occhi penetranti sembrano vedere oltre il suo travestimento, Maia intraprenderà un viaggio che la porterà fino agli estremi confini del regno, alla ricerca del sole, della luna e delle stelle. Ma troverà qualcosa che non avrebbe potuto mai immaginare…

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 31 Agosto 2021

Pagine: 396

Prezzo: 20,00€

La magia in questo romanzo è semplice, e allo stesso tempo particolare. Non tutti possono utilizzarla, ma si deve avere una particolare predisposizione per esse. C’è inoltre la possibilità di utilizzarla in maniera abbastanza easy, se mi permettete il termine, ma anche di fare un vero e proprio addestramento per diventare stregoni.

Un’elemento molto importante che ho riscontrato nel romanzo, relativo alla magia, è la contrapposizione tra Cielo e Terra presente nella leggenda di Amana. Dovete sapere che questo, proprio in generale, è un tema molto importante nella mitologia cinese, ed è stato molto bello e interessante il modo in cui sia stato riportato all’interno del romanzo.

Abbiamo quindi 3 modi in cui la magia ci viene mostrata durante la lettura: oggetti magici, stregoni e demoni. Gli oggetti magici possono essere utilizzati soltanto da chi ha una speciale e particolare propensione per la magia, proprio come vi dicevo più sopra; se si ha questa propensione è anche possibile essere addestrati come stregoni, i quali hanno una vita molto lunga, ma sfortunatamente vissuta un po’ come fanno i geni della lampada; e in determinate, gravissime, circostante uno stregone può anche diventare demone.

Durante la lettura si approfondiscono bene le prime due tipologie, mentre la terza sarà sicuramente approfondita nel secondo romanzo della duologia, che io assolutamente non vedo l’ora di leggere per poter stare di nuovo con questi personaggi e in questa storia.

Le cose da dire sono sicuramente molte di più, ma non vorrei cadere in spoiler super gravi! Vi rimando perciò agli articoli super interessanti delle mie colleghe. Alla prossima!

Cinder, Marissa Meyer – Recensione

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Ciao lettori, come va? Dopo un po’ di articoli di @orestekaizel eccomi con una nuova recensione! Oggi voglio parlarvi di Cinder, letto insieme al mio cuore, Larisa de La Scrivania dei Libri.

Trama

In un futuro lontano la Terra è divisa in sei grandi regni. Cinder è una ragazza metà umana e metà cyborg. Non ha ricordi della sua infanzia mentre il suo futuro sembra scritto: il lavoro da meccanico al mercato, una matrigna e delle sorellastre da sopportare, qualsiasi sogno da soffocare. Eppure quando per caso incontra il principe Kaito, erede al trono del regno, qualcosa in lei si accende. Ma può una cyborg sognare una vita normale? Intanto il mondo è invaso da un’epidemia e l’unica ad avere l’antidoto è la splendida ma malefica Regina di Luna: con il suo sguardo magico e letale riesce a controllare le menti. Ma il prezzo da pagare per la salvezza del mondo è troppo alto.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 13 Marzo 2012

Pagine: 394

Prezzo: 16,15 euro

La storia è veramente super bella e interessante. Ho amato il modo in cui sia un retelling molto fedele alla fiaba originale, ma allo stesso tempo sia totalmente nuovo e innovativo. Io sto leggendo questa storia soltanto adesso, ma non dimentichiamo che è comunque un romanzo del 2012, quasi 10 anni fa.

Le descrizioni sono poche, ma buone. La narrazione è in prima persona, secondo il punto di vista di Cinder; ricca di conversazioni l’ho trovata super scorrevole e accattivante: era super difficile per me staccarmi dalle pagine.

L’ambientazione è semplice, ma allo stesso tempo particolare e interessante. Dopo che la Terra è stata scossa da diverse guerre, si è unita sotto il Commonwealth, con base a Nuova Pechino, che regola le dinamiche principali di tutto e i rapporti con la popolazione della Luna, i cosiddetti lunari, i quali si dice abbiano particolari poteri di attrazione/manipolazione verso le altre persone. In tutto ciò è in corso anche un’epidemia inguaribile, e si è alla ricerca di una cura che a quanto pare è proprio nelle mani di questi lunari.

I personaggi sono molto interessanti e ben costruiti, anche se non approfonditi troppo, ma sono sicura che li conosceremo sempre meglio man mano che la storia avanzerà e si conosceranno anche i prossimi. Cinder è veramente interessante e brava, nonostante sia cresciuta come la classica Cenerentola, maltrattata e sfruttata, ha dei forti valori ed è capacissima di distinguere il bene dal male. Il principe Kaito anche è un personaggio molto interessante per questa continua lotta interna tra ciò che vorrebbe fare come persona e ciò che ci si aspetterebbe da lui e dovrebbe fare in quanto Principe del Commonwealth. E poi la Regina della Luna, una villain che mi sta piacendo tantissimo e che trovo super azzeccata, soprattutto in seguito a numerose rivelazioni che avvengono poi alla fine del romanzo.

In fine, Cinder è quella storia che ho sempre rimandato, e di cui mi sto pentendo tantissimo tanto che sto adorando. Sicuramente mi sento di consigliarla vivamente, e non vedo l’ora di leggere il prossimo volume, a settembre! Assolutamente 4.5 stelline.

5 Spokon da non perdere! + 2 Extra

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Ciao gente! Siete stanchi dei soliti shonen? Tranquilli, oggi parleremo di 5 Spokon che sono assolutamente da non perdere! Grazie a questa mini classifica scoprirete il fascino dello sport, e le emozioni che ne fanno parte, anche perché alcuni hanno fatto realmente la storia! Ma ora non perdiamoci in chiacchiere, e partiamo subito alla scoperta dei migliori manga sportivi!

Haikyuu

Trama

Dopo aver assistito a una partita di pallavolo, il giovane Shoyo Hinata si pone come personale obiettivo di diventare “Il piccolo Gigante”, soprannome dato ad un basso ma tenace giocatore della squadra del liceo Karasuno.

A prima vista la pallavolo può sembrare facile e divertente, ma in realtà è molto più complessa di quello che pensate e il nostro protagonista, Hinata Shoyo, lo sa bene, e nonostante la sua statura la ama alla follia. Per lui non è uno sport, ma la sua vita. Questo spokon mi ha sorpreso fin dai primi volumi, e la caratterizzazione dei personaggi primari e non è di altissimo livello. Non vi nego che leggendo questa piccola perla ho avuto le stesse vibes che ebbi quando ho letto il manga migliore sulla pallacanestro (citato più avanti).

Da poco la serie si è conclusa ricevendo un degno finale, fortunatamente, quindi è assolutamente una di quelle serie che non dovete perdere!

Capitan Tsubasa

Trama

Tsubasa Ozora è un ragazzino giapponese con una passione e un talento smisurati per il calcio e che sogna di vincere il mondiale. Insieme alla sua famiglia si trasferisce nella città di Nankatsu, dove si iscrive alla scuola pubblica per l’ultimo anno delle elementari.

Anche se da noi in Italia è conosciuto come Holly e Benji, il lavoro svolto da Yōichi Takahashi è uno dei migliori adattamenti a tema calcistico. Partite infinite e piene di patos, le emozioni vissute insieme a protagonisti ci hanno fatto battere il cuore fin da ragazzini. Tutto questo, accompagnato da un tratto tipicamente shojo, rende Capitan Tsubasa il miglior Spokon a tema calcistico, perché anche lui ha fatto la storia ispirando tantissimi a praticare questo sport!

Fun fact: lo stile shojo tipico di quell’epoca, con mani grandi e gambe lunghe, è stato utilizzato nella speranza di avvicinare più ragazze a questo tipo di letture.

Eyeshield21

Trama

Il protagonista è Sena Kobayakawa, un timido studente che sta per iniziare il primo anno di scuola superiore senza immaginare che questo evento cambierà per sempre la sua vita. Viene infatti reclutato per il club di football americano, uno sport che non conosce ma che ben presto diventerà la sua passione, volente o nolente. Infatti Sena è praticamente costretto dal folle Yoichi Hiruma ad unirsi alla sua squadra. Peccato però che oltre a loro due ci sia solo Ryokan Kurita: dove troveranno gli altri 8 giocatori che servono per partecipare al primo torneo dell’anno?

Se volete un bel manga sul Football americano, non potete perdervi Eyeshield21 una delle opere più leggere, e che non si prende mai sul serio di tutti tempi, ma tranquilli, oltre alle grasse risate, non mancheranno momenti avvincenti e azioni degne di nota. Ho trovato quest’opera perfetta per chi cerca un manga sportivo non troppo impegnativo, insomma è un piccolo gioiellino.

Slum Dunk

Trama

Hanamichi Sakuragi è una matricola del liceo Shohoku ed è sostanzialmente un attaccabrighe che non passa certo inosservato con i suoi capelli rossi fuori dal comune e con la sua altezza. Entrerà nel mondo del basket dopo essersi innamorato di una ragazza che si chiama Haruko, alla quale questo sport piace molto… quindi per conquistarla decide di entrare nella squadra di basket della sua scuola… anche se è totalmente a digiuno di questo sport, di cui non conosce nemmeno le regole! Gli inizi non saranno quindi certo dei più semplici, ma sotto sotto si potrà pian piano scoprire in lui un talento innato per questo sport!

Da molti è definito come il miglior Spokon della storia, un capolavoro sotto ogni aspetto a partire dai disegni di Takehiko Inoue. Quest’opera ha dettato degli standard molto alti nel settore, la sceneggiatura è perfettamente bilanciata fra comicità, e siparietti indimenticabili che vi resteranno impressi nel cuore. Con una trama lineare, ma ben strutturata, e soprattutto tanti insegnamenti di vita, sia per quanto riguarda lo sport in questione (il basket), spiega le regole rendendole interessanti, e ogni partita vi coinvolgerà sia emotivamente che agonisticamente. Sentirete sentimenti come la pressione, la fatica, ma soprattutto l’euforia, tutto grazie al magnifico lavoro svolto sui personaggi. Sono tutti iconici ed ognuno di loro vi conquisterà, soprattutto il rapporto che si crea tra loro. Slum Dunk è una di quelle opere che non deve mancare assolutamente nelle vostre librerie, non è un consiglio, ma un obbligo, dovete leggerlo assolutamente!

Rocky joe

Trama

E’ un vecchio ubriacone, ex pugile, un giorno vedendo Joe battersi in un vicolo capisce subito che quel ragazzo ha la stoffa per diventare un campione. … Si innamora subito di Joe, ma per lui non esiste che la boxe e lei dopo aver aspettato e pazientato a lungo si sposerà con il buon Nishi.

Su Rocky Joe avrei molto da dire. È un opera immensa che ha ispirato milioni di persone, è una di quelle storie di speranza che insegna dei valori importanti. La boxe per Joe è tutto e lo si percepisce durante tutta la lettura del manga. I toni della trama e le ambientazioni vi teletrasporteranno in un Giappone povero dopo il dopoguerra, dove capirete fin da subito gli ideali del protagonista, la sua voglia di riscattarsi e tanto altro. Non sto qui a farvi un pippone enorme su quest’opera perché voglio evitarvi possibili spoiler, ma soprattutto perché Rocky Joe è una di quelle opere che va godute fine in fondo. Anche questo dovete averlo assolutamente in libreria, e va letto senza se e senza ma.

Fun fact: alla morte di un determinato personaggio (non vi dirò quale per non fare spoiler, quindi non andate a cercarlo se non conoscete la storia), è stato fatto un vero e proprio funerale, il primo per un manga.

Piccolo extra: un manga che consiglio ed uno che sconsiglio

Ovviamente il manga che consiglio è Hajime no Ippo

Un manga sempre sulla boxe, ma molto tecnico che, chi come me ha praticato questo sport, non può assolutamente perdere.

Trama

Ippo Makunouchi è uno studente di scuola superiore, costretto ad aiutare sua madre a gestire l’azienda ittica di famiglia, non ha perciò il molto tempo libero che hanno molti suoi coetanei. La sua vita è, inoltre, resa dura da continui episodi di bullismo di cui è vittima.

Quello che sconsiglio invece è Kuroko no Basket, la merda degli Spokon, non augurerei al mio peggior nemico di dire vicino a un lettore di manga sportivi che Kuroko è meglio di opere come Slam Dunk e Real, perché verrete linciati.

Trama: Inesistente fa schifo su tutti i fronti.

Trama reale: Kuroko è un membro del leggendario team di basket delle scuole medie conosciuto come “The Generation of Miracles” (la generazione dei miracoli) e, nonostante sembri che nessuno lo conosca davvero, i principali cinque giocatori della squadra scolastica delle superiori lo considerano il miglior giocatore di basket. Quando questi si unisce alla squadra, tutti restano sorpresi nel constatare che il ragazzo è piccolo, esile e debole… qual è il segreto che lo ha reso così famoso? E grazie a quale abilità riuscirà ad aiutare il suo team?

Con questo è tutto gente, fatemi sapere se leggerete o avete già letto una di queste opere nei commenti, e mi raccomando: niente Kuroko perché per ogni capitolo letto un fan di Slum Dunk muore!

Alla prossima, gente!

La Mossa del Principe, C S Pacat – Recensione

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Ciao lettori! In questi giorni abbiamo lavorato un po’ all’aspetto del blog, anche se ancora nulla è definitivo, perché dove siamo attualmente in vacanza la linea non è granché e ancora non abbiamo potuto fare tutte le modifiche che avevamo in mente. In ogni caso oggi riprendo con la pubblicazione degli articoli, quindi tenete sempre d’occhio il blog!

Trama

Con i loro due paesi sull’orlo di una guerra, Damen e il suo nuovo padrone, Laurent, dovranno lasciarsi alle spalle gli intrighi del palazzo e concentrarsi sulle più ampie forze del campo di battaglia mentre viaggiano verso il confine per scongiurare un complotto fatale.

Costretto a nascondere la sua identità, Damen si sente sempre più attratto dal pericoloso e carismatico Laurent, ma via via che la fiducia nascente tra i due uomini si approfondisce, le scomode verità del passato minacciano di infliggere il colpo mortale al delicato legame che ha cominciato a unirli…

Editore: Triskell

Data di Pubblicazione: 23 Febbraio 2018

Pagine: 328

Prezzo: 12,00 euro

La storia riprende esattamente dove termina il romanzo precedente, ma si nota fin da subito che i toni della narrazione sono totalmente diversi, quasi è difficile credere che i due romanzi siano stati scritti dalla stessa persona, se non fosse per l’immancabile lato erotico di questa storia.

Le descrizioni restano sempre sugli stessi toni. Non sono mai eccessive e stancanti, ma qualche volta sarebbero potute essere giusto un po’ in più. È stato comunque super bello ed interessante vedere come il tutto si è evoluto, e continua ad evolversi, in particolar modo il rapporto tra Damen e Laurent.

L’ambientazione è sempre la stessa, solo che questa volta anziché essere fermi al palazzo di Vere, le vicende prendono una piega totalmente diversa, più politica. Vediamo quindi lo svolgersi della campagna militare, il viaggio intrapreso dai nostri protagonisti per raggiungere il confine tra Vere ed Akielos, e così gli ambienti e la cultura del luogo, approfondendo la conoscenza del posto.

I personaggi sono sempre molto interessanti e speciali. Conosciamo meglio Laurent e Damianos, ma anche molto i personaggi secondari, alcuni super interessanti, altri super bastardi, e indirettamente approfondiamo anche la conoscenza dello zio di Laurent, tramite emissari e trame secondarie. La cosa che ho apprezzato maggiormente in questo volume, è soprattutto il modo in cui evolve il rapporto tra i due protagonisti, veramente inspiegabile il modo in cui cattura e rapisce. Negli ultimi tempi ho serie difficoltà a divorare libri, ma con la trilogia del principe prigioniero mi ha totalmente distrutta, rapita e chiusa.

In fine, ho super adorato, anche più del primo, questo secondo volume di una storia super particolare. Assolutamente 4.5 stelline

Nonostante tutto, l’amore che stravolge il tempo – Recensione

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Ciao gente! Oggi vi parlerò della Graphic Novel che mi ha colpito di più quest’anno, ovvero Nonostante Tutto di Jordi Lafebre!

Trama

La vita va in una direzione precisa. Dalla A alla Z, dal principio alla fine. Questa storia invece va al contrario, dalla Z di Zeno, libraio, sognatore, eterno studente, alla A di Ana, sessantenne che ha fatto il sindaco del suo paese per una vita, e ora è pronta a cominciare a vivere davvero. Li incontriamo a inizio della storia che si ritrovano, dopo anni, emozionati come ragazzini. Li ritroviamo, alla fine del libro, che si incontrano per la prima volta, perché in questo libro di Jordi Lafebre i capitoli sono numerati da 20 a 1, e la storia d’amore di Ana e Zeno è raccontata in ordine inverso, ma se gli anni diminuiscono, man mano che la lettura procede le emozioni aumentano. Un racconto perfetto, che sa raccontare i complessi incastri del cuore.

Editore: Bao Publishing

Data di Pubblicazione: 11 Febbraio 2021

Pagine: 152

Prezzo: 20,00€

Già con le premesse della trama quest’opera mi aveva incuriosito infatti, leggendo, ci accorgiamo dell’incredibile lavoro fatto con la sceneggiatura che seppur atipica, spicca per l’incredibile dolcezza e il sapore di nostalgia. Piccolo fun fact: non vi nego che ho provato a leggerla al contrario, e posso dirvi che, anche se non è pensata per essere letta in questo modo. noterete come la narrazione (anche se minimamente sbagliata) cambi totalmente il punto di vista, da Zeno ad Ana, in un nulla, come se l’autore avesse voluto includere entrambi i punti di vista lasciando al lettore la possibilità di giocare con la narrazione e stravolgere il tempo quindi, mi raccomando, provate!

Tornando a noi, il tempo per questa storia (quella originale) è una cosa importante, scorre inesorabilmente all’indietro facendo capire poco alla volta il tipo di amore impossibile che i due protagonisti hanno vissuto in una vita intera. Per noi lettori le pagine scorreranno veloci, ma la valanga di sentimenti celati in esse saranno lenti e quasi reali. sSotto questo punto di vista l’opera di Lafebre fa centro nel suo obbiettivo primario: raccontare una storia d’amore che faccia male, ma che lasci il segno.

Ho adorato tutto della caratterizzazione dei personaggi. Partendo dalla genuinità di Ana, al marito che nonostante tutto è come se sapesse, ma continua ad amarla (è un dolcino); dalle vecchiette sedute fuori alla libreria, per finire con il fascino velato di Zeno un incredibile romantico con il cuore d’oro. Difficilmente riesco ad empatizzare così con dei personaggi di una graphic novel, il lavoro svolto sotto questo punto di vista è notevole. Per non parlare del comparto artistico, una delle cose che adoro di più di tutta l’opera è come l’autore riesca a dare vita a ciò che scrive. Nei momenti freddi e invernali sentirete quasi quel freschetto che contraddistingue la stagione, d’estate sentirete il caldo che vi fa sudare, e così via. I personaggi sono tutti reali e credibili quasi come se fossero vecchie conoscenze.

L’incredibile aura che incorpora quest’opera è un qualcosa che noterete già dalla copertina, una sensazione di nostalgia e di amore che poche storie riescono a raccontate con tale delicatezza.


Ed eccoci arrivati alla conclusione, gente. Che dire, ho divorato quest’opera, mi è piaciuta tantissimo e consiglio veramente a tutti di leggerla, quindi se non l’avete letta e siete persone dalla lacrimuccia facile, preparate i fazzoletti e immergetevi in questo racconto che vi farà innamorare, il mio voto è 5 su 5!

Fatemi sapere come sempre nei commenti cosa ne pensate, per ora è tutto alla prossima, gente!

5 Graphic Novel da leggere in vacanza! + 1 Extra

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Ciao gente! Ferragosto si avvicina, e logicamente ci godiamo il meritato relax dopo un anno molto duro. Vii chiederete, e allora? Beh diciamo che ho pensato ad un modo per aiutarvi a rendere queste giornate di meritato riposo ancora più piacevoli! Oggi vi consiglierò 5 Graphic Novel da leggere assolutamente durante le vacanze, ovviamente sono tutte storie con ambientazioni estive! Ma non perdiamoci in chiacchiere e partiamo subito!

1 Mi stai ascoltando?

Il nuovo libro di Tillie Walden è la storia di due donne che si stanno allontanando da qualcosa, e si incontrano lungo la strada. Nessuna delle due ha idea di quale sia la meta, e poco a poco iniziano a fidarsi l’una dell’altra. Lo scenario che le circonda è, almeno in apparenza, il Texas occidentale, ma di tanto in tanto qualcosa di indefinibile e surreale avviene, deformando il paesaggio e costringendole a domandarsi se il loro viaggio avrà mai fine. Sono inseguite da strani, misteriosi funzionari della rete stradale, e il gatto che decidono di riportare a casa sembra al centro di molte più cose di quanto sarebbe dato immaginare guardandolo. Questa è una storia, magistralmente raccontata, di vicinanza, accoglienza, comprensione e ammissione della natura dei propri demoni, ed è un libro che fa battere il cuore fino a sentirlo nelle orecchie, mentre si avvicina il finale, che è tra i più perfetti e delicati che ci sia capitato di leggere negli ultimi anni.

2 Per sempre

Controra è un termine usato per indicare l’ora più calda del giorno, quella in cui, nelle giornate d’estate, si riposa. È proprio in questo lasso di tempo, mentre i suoi genitori dormono nel villaggio turistico dove sono andati a trascorrere le vacanze, che Viola incontra un ragazzo del posto intento a restaurare una vecchia imbarcazione. Il giovane non sembra come tutti gli altri, dalle poche parole scambiate Viola percepisce la sua particolare sensibilità e si propone di aiutarlo. In poco tempo tra i due scatta la scintilla dell’amore.

Gli incontri tra Viola e Ireneo sono considerati sbagliati dai genitori di lei, al punto di censurarli e punirla, e lo sarebbero probabilmente anche dalle sue amiche, se solo sapessero, perciò Viola li nasconde. Mentre è considerata giusta, quasi perfetta, la relazione della sua amica Valeria con Gabriele, un ragazzo che rivelerà la sua vera natura solo alla fine. Con Ireneo Viola scoprirà che l’amore non è il sentimento esclusivo che le avevano raccontato, ma una forza capace di liberarti e di aprirti al mondo, mentre ti mette in contatto con la parte più profonda e autentica di te. Una storia che conquisterà i cuori dei lettori e li accompagnerà alla ricerca della propria identità e alla scoperta del proprio corpo.

Trovate la nostra recensione di Per Sempre, qui!

3 Papaya Salad

Il romanzo grafico di esordio di Elisa Macellari è la storia della vita di suo prozio Sompong, che dalla Thailandia venne in Europa alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Uomo mite e risoluto, alla ricerca del suo posto nel mondo, racconta la sua storia con la voce ferma e pacata di chi sa di essere stato al cospetto della Storia e di essere riuscito a navigarla per giungere alla propria destinazione. Elisa Macellari sintetizza, dopo anni di carriera da illustratrice, uno stile a fumetti consapevole dei due mondi che racconta, sia geografici che temporali, regalandoci un libro epico come il sussurro risoluto di una promessa solenne.

La copertina del libro è verde, e il taglio delle pagine è dipinto di uno speciale Pantone arancione, per ricordare una papaya matura che si apre per diffondere il suo profumo.

4 Kids with guns

Capitan Artiglio è un illustratore piemontese dallo stile allo stesso tempo underground e iperdettagliato. Ci ha proposto una trilogia western su un pianeta dove al posto dei cavalli ci sono i sauri. Il risultato del nostro entusiastico “sì” è Kids With Guns, una storia fruibile su più livelli. Da un lato è un’avventura, con velati risvolti soprannaturali, che lambisce molti generi narrativi senza abusarne e senza incappare nei loro cliché. Dall’altro è una riflessione sulla lealtà, sulla società dei media e sul potere di suggestione che essa esercita su ciascuno di noi. Abbiamo già detto che è anche pieno di dinosauri?

Tre fratelli, figli di un leggendario fuorilegge. Tre teschi dai poteri mistici, i cui effetti collaterali imprevisti scatenano gli eventi di questa storia. Un cast variopinto che delimita i confini di una trama che terrà i lettori sull’orlo della sedia fino all’ultima pagina.

5 I racconti dei vicoletti

Yu’er e nonno Doubao vivono tra i vicoletti al margine della grande città. La piccola è disabile, ma questo non le impedisce di avere tanti amici, di sentire in modo tangibile l’affetto delle persone che la circondano, e il nonno crea per lei infinite occasioni di svago e di sorriso. Il microcosmo della periferia fonde reale e immaginario, tangibile e simbolico, presente e ricordo, in un libro che vi riempirà di una magia semplice e innata in ciascuno di noi, ma che tendiamo a dimenticare. Un capolavoro vero, dal pennello sapiente del maestro del fumetto moderno cinese, Nie Jun.

Ed ora un piccolo extra che non è una vera e propria graphic novel più che altro è un volumetto auto conclusivo che adoro particolarmente!

Extra: Il cane che guardava le stelle

I cadaveri di un uomo e di un cane vengono trovati dentro un’auto abbandonata: l’autopsia rivela che l’uomo è morto un anno fa mentre il cane solo tre mesi prima. Qual è il significato di questo stacco temporale? La risposta giace nella tristezza e nella gioia di un piccolo frammento di vita rimasto tra un uomo e un cane.


Queste sono le letture che vi consiglio assolutamente per questo ferragosto, soprattutto nel caso di Kids with Guns, cercate di recuperare tutte e tre le Graphic Novel perché merita tantissimo! Ovviamente, come sempre, fatemi sapere se leggerete o se avete già letto le storie che vi ho consigliato qui nei commenti, ora scusatemi ma devo buttarmi in acqua, che sennò mi sciolgo, alla prossima, gente!

Regine delle Sirene, Alexandra Christo – Recensione

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Ciao lettori! Eccomi oggi con una nuova recensione scelta da voi! Per chi se lo fosse perso, avendo alcune recensioni arretrate ho chiesto nelle storie di Instagram quale fosse quella che volevate prima, e la vincitrice è stata proprio Regina delle Sirene! Volevo leggere questo romanzo praticamente da sempre, perciò quando hanno detto che lo avrebbero portato in Italia ho preso subito la palla al balzo e ne ho approfittato. Poi, si sa, io sono famosa per fare le letture fuori stagione e non potevo aspettare agosto per leggerlo, ma almeno la recensione ve la porto nel momento più opportuno!

Trama

La principessa Lira è una sirena regale e la più letale di tutte; con il cuore di diciassette principi nella sua collezione, è venerata in tutto il mare. Fino a quando uno scherzo del destino la costringe a uccidere uno della sua razza. Per punire sua figlia, la regina del mare trasforma Lira nell’unica cosa che detesta di più: un essere umano. Derubata del suo canto, Lira ha tempo fino al solstizio d’inverno per consegnare il cuore del principe Elian a sua madre o rimarrà un’umana per sempre. L’oceano è l’unico posto che il principe Elian chiama casa, anche se è l’erede del regno più potente del mondo. La caccia alle sirene è più di un hobby per lui: è la sua unica passione. Quando salva una donna che sta annegando nell’oceano, lei in cambio promette di aiutarlo a trovare la chiave per eliminare per sempre tutta la specie delle sirene. Ma può fidarsi di lei? E quanti accordi dovrà negoziare Elian per annnientare il più grande nemico dell’umanità? Un fantasy romance e dark, la storia di una sirena con il gusto del sangue reale e di un principe che ha giurato di distruggerla. Per sempre.

Editore: Fanucci

Data di Pubblicazione: 27 Maggio 2021

Pagine: 300

Prezzo: 14,90€

La storia è praticamente un retelling della sirenetta, con un sacco di differenze e novità che ho apprezzato, insieme a tutti gli elementi che invece hanno richiamato la storia originale e che è stato super simpatico riconoscere e collegare. È un retelling spietato, se volessimo fare un confronto con un altro retelling, ad esempio Una Corte di Rose e Spine, io l’ho trovato molto più cruento. È un enemies-to-lovers che a mio parere non guasta dal momento che ho sviluppato una leggera ossessione per il genere.

Le descrizioni non sono eccessive, ma nemmeno superficiali. È super bello e facile immedesimarsi in questa realtà tanto particolare, ma soprattutto è facile immedesimarsi nei personaggi dal momento che la narrazione è in prima persona, e ci sono capitoli alternati dal punto di vista di Lira, e da quello di Elian.

L’ambientazione è semplice e particolare allo stesso tempo. Ci sono diversi Regni, ognuno con una propria peculiarità, ad esempio il regno di Elian è tutto d’oro e si dice che anche il sangue della famiglia reale sia dorato; oppure un altro in cui si dice che i reali resistano al freddo e a temperature che per una persona rappresenterebbero la morte senza difficoltà. E poi ci sono i mari e le sirene, non voglio spiegarvi la mitologia o la storia dietro alla divisione e all’odio tra umani e sirene perché ritengo sia spoiler e che vada scoperto durante la lettura. Ma posso dirvi comunque qualcosa, cioè che le sirene hanno gli occhi di colori diversi, uno dei quali è del colore del mare in cui sono nate, e il mare di Diavolos è un mare sconosciuto a tutti, nessuno sa come trovarlo, ed è lì che è nata Lira, ed è lì che vive la Regina delle Sirene.

I personaggi sono molto interessanti e particolari. Parecchi di essi vengono da regni lontani e corrotti, ed è stata data, anche se minima, una bella caratterizzazione anche ad alcuni personaggi secondari. Ho amato il personaggio di Elian, non ha proprio niente a che vedere con Eric, e anche se sono profondamente innamorata di quest’ultimo, diciamo che Elian è parecchie spanne sopra! Lira anche mi è piaciuta tantissimo, soprattutto la dicotomia tra umanità e crudeltà che divide il personaggio, e tutto ciò che ha vissuto come figlia della Regina delle Sirene.

In fine, ho adorato questo romanzo, ritengo sia ricco di qualità e innovazione. È alla portata di tutti, ma allo stesso tempo non è per tutti per il suo essere parecchio crudo. La storia d’amore anche mi è piaciuta molto, nonostante alcuni buchetti di trama. Sicuramente merita 4 stelline,

Il Circo della Notte, Erin Morgenstern – Recensione

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Ciao lettori! Voglio mettermi con la testa e con il pensiero e dedicarmi a un po’ di recensioni arretrate che ho (parliamo di letture risalenti anche a Maggio) perché mi dispiace troppo non essere riuscita a parlarne finora! Avete visto un po’ anche gli articoli di Oreste, insomma, vogliamo rendere il blog più attivo, e mi piacerebbe partire da qui!

Trama

Appare così, senza preavviso. La notizia si diffonde in un lampo, e una folla impaziente già si assiepa davanti ai cancelli, sotto l’insegna in bianco e nero che dice: “Le Cirque des Rèves. Apre al crepuscolo, chiude all’aurora”. È il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono e l’umana fantasia dispiega l’infinito ventaglio delle sue possibilità. Un esercito di appassionati lo insegue dovunque per ammirare le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l’albero dei desideri, il giardino di ghiaccio,.. Ma dietro le quinte di questo spettacolo senza precedenti, due misteriosi rivali ingaggiano la loro partita finale, una magica sfida tra due giovani allievi scelti e addestrati all’unico scopo di dimostrare una volta per tutte l’inferiorità dell’avversario. Contro ogni attesa e contro ogni regola, i due giovani si scoprono attratti l’uno dall’altra: l’amore di Marco e Celia è una corrente elettrica che minaccia di travolgere persino il destino, e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza.

Editore: Rizzoli (prima pubblicazione italiana)

Data di Pubblicazione: 11 Gennaio 2012

Pagine: 460

Prezzo: 20,00€

Prima di iniziare vorrei ricordare a tutti che ho conosciuto l’autrice tramite il Mare Senza Stelle, il suo secondo romanzo, che è stato a tutti gli effetti il mio romanzo preferito del 2021. Ho infatti voluto recuperare quasi subito il Circo della Notte, facendomelo regalare per Natale o per il compleanno (non ricordo bene qualche perché vengono nello stesso periodo) e leggendolo poi a Giugno di quest’anno.

Ammetto di essere stata un po’ preoccupata/in ansia per questa lettura perché essendo un’opera vecchia sicuramente presenta una visione dell’autrice precedente al Mare Senza Stelle che, non dimentichiamo, è stato scritto in 8-9 anni e in cui l’autrice ha inserito tutto ciò che ha imparato durante la sua prima esperienza. Avevo paura che non reggesse il confronto e che fosse un po’ sotto tono, ecco. In effetti il Circo della Notte non mi è piaciuto tanto quanto l’ultimo romanzo dell’autrice, ma resta comunque un libro meraviglioso.

La storia è super accattivante e interessante, il circo è al centro di tutto ma allo stesso tempo ci sono un sacco di altri elementi e sottotrame che sono ugualmente al centro di tutto. Un po’ come dire che tutto scaturisce e si incastra con tutto. Così come nel Mare senza Stelle, l’abilità dell’autrice di riuscire a fare ciò mi ha sorpresa ed estasiata. Ritengo che sia una tecnica difficilissima, ma soprattutto che sia veramente impegnativo riuscire a incastrare tutto senza lasciare buchi di trama, situazioni non risolte o domande in sospeso. Erin Morgenstern si è mostrata fin dal suo esordio abilissima in ciò. Fun fact: questo romanzo è stato scritto durante il NaNoWriMo, quindi ritengo che l’impresa sia ancora più riuscita e complicata. Inoltre la storia d’amore è molto bella, molto dolce, ma non stucchevole, e nemmeno classica. È al centro di tutto anche essa, ma allo stesso tempo non si percepisce come tale. È strano, ma leggendo questo romanzo vediamo tante cose, e nulla è davvero quello che sembra.

Le descrizioni sono molto accurate, perfette per immergersi nell’ambientazione e per immedesimarsi nei personaggi. È bellissimo leggere i capitoli dedicati interamente al Circo, le descrizioni e le esperienze, i racconti di chi l’ha vissuto e ce lo spiega attraverso i suoi occhi. Perché diciamo che i capitoli sono divisi un po’ per scene e punti di vista, con qualche scena del circo da un visitatore esterno che ci aiuta ancora di più a capire quel mondo e a viverlo, e a desiderare che sia reale e non soltanto un libro. So che i diritti per un film sono stati venduti, ma la stessa Erin Morgenstern più volte ha affermato che non sa se effettivamente sarà mai realizzato, e soprattutto che lei non ha alcuna voce in capitolo a riguardo. Io spero tantissimo che una trasposizione cinematografica venga fatta per vedere con i miei occhi, oltre che con l’immaginazione e le fanart, questo mondo meraviglioso. L’unica pecca, a mio parere, è che sia tutto un po’ troppo prolisso, un viaggio meraviglioso ma che ha avuto un po’ troppe pause diciamo.

L’ambientazione è bella, spettacolare, ma allo stesso tempo semplice. Perché dico così? Perché ci troviamo effettivamente in un’ambientazione/epoca vittoriana, con tutte le cose che conseguono del tempo, tranne per il fatto che alcune persone sono in grado di utilizzare la magia, e che effettivamente tutti potrebbero, se solo qualcuno glielo insegnasse (poi ovviamente c’è sempre chi è più predisposto e chi meno). La parte spettacolare dell’ambientazione si trova tutta nel Circo, sia perché è in tutto e per tutto il campo di sfida di due maghi, sia perché è come un sogno realizzato, un sogno che non si sapeva nemmeno di avere. Pur odiando tutti i tipi di circo con animali, amo l’idea del circo, mi sa proprio di magia, amo anche il tendone e tutto attorno anche a livello estetico e immaginario, quindi capirete che un’ambientazione come questa è proprio pane per i miei denti. Questo Circo, a differenza dei classici, non ha un’unico tendone e lo spettacolo con gli artisti che si susseguono, ma ha tantissimi tendoni diversi, e in ognuno di essi c’è un artista o un’attrazione specifici, quindi si deve girare e visitare un po’ come un parco giochi, ma non è detto che si riesca a vedere tutto.

I personaggi sono un’altra delle cose che ho adorato immensamente di questa storia. Marco e Celia sono fantastici, unici, il loro amore, la loro sfida sono tutto. Tutto inizia dalla sfida, all’inizio non sapevano nemmeno chi fosse il loro avversario, ma poi tutto diventa un dono, e tutto riporta a loro, e tutto finisce per loro. Basta, non posso continuare o cado negli spoiler. Fatto sta che sono la VITA, sono loro LA coppia, proprio in generale e per sempre. Anche i personaggi secondari sono scritti veramente bene, ed è anche un po’ sbagliato parlare di loro come di secondari dal momento che effettivamente hanno una grande importanza e influenza per questa storia.

In fine, ho trovato il finale molto azzeccato anche se abbastanza aperto, anche se effettivamente non ci viene detto esplicitamente cosa succede a determinati personaggi, ma ci viene solo fatto intuire. Ritengo che questa storia sia realmente unica e meravigliosa, un’esordio che davvero non sembra tale (al massimo solo se si vuole fare un confronto con il Mare senza Stelle, ma neanche poi tanto). Non posso che dare 5 stelline! Mi rendo conto che effettivamente in questa recensione ci sono tantissime cose che non ho nominato, ma se volessi parlare di ogni cosa, veramente non ne uscirei più. Se sentite che questo romanzo possa essere nelle vostre corde, fidatevi, fatevi un regalo, e leggetelo. Vi dico soltanto che io l’ho amato a tal punto da farci una box per il negozio che ho insieme a Oreste!

Paprika, Mirka Andolfo – Recensione

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Ciao lettori, come state? Dopo un’invasione di articoli di Oreste, eccomi con una nuova recensione! Oggi parliamo di una Graphic Novel uscita da poco e super super carina e divertente! È la prima volta che leggo qualcosa di Mirka Andolfo, ma ammetto di essere sempre stata molto incuriosita dalle sue opere. Io e Oreste abbiamo incontrato l’autrice durante ad un firmacopie ospitato dalla nostra fumetteria di fiducia, poichè è attualmente in Tour (spero non sia finito, perché sai che figuraccia) per presentare la sua ultima opera, che è appunto Paprika.

Ho amato tutta la pubblicità che è stata fatta per quest’opera, con ben 3 copertine oltre quella originale. Esiste infatti, oltre a Sweet Paprika, una versione Hot Paprika, e due variant cover disponibili soltanto in fumetteria. Attualmente io possiedo la cover ufficiale, Hot Paprika poichè ho acquistato il bundle con la tazza in omaggio (acquistando anche la bibita extra) e la cover con i glitter, e posso solo dire che venero tutto ciò e sono un po’ pentita di non aver preso anche il quarto volume (che, se ve lo stiate chiedendo, è quello che vedete nel banner)!

Trama

Paprika è una giovane di origini italiane che vive a New York, una stimata donna in carriera maniaca del lavoro. Il successo ha risucchiato la sua esistenza, facendole dimenticare l’importanza del tempo per se stessa e per i suoi cari. Finché a portare scompiglio nella sua vita farà la sua rocambolesca intromissione Dill, un ragazzo ingenuo e avvenente dal fare “angelico” assolutamente lontano dal suo mondo. Sarà l’occasione per Paprika di rimettere in discussione le sue priorità e il suo stile di vita, per scoprire cosa desidera veramente? Una cosa è certa: l’incontro-scontro di due caratteri e “stili” così diametralmente opposti daranno vita a un irresistibile terremoto di fraintendimenti, gag e… situazioni dolcemente piccanti!

Editore: Star Comics

Data di Pubblicazione: 19 Maggio 2021

Pagine: 112

Prezzo: 11,90€

La storia è super carina e catchy. Leggendo la trama e guardando le copertine non ci si aspetta determinati lati di Paprika, ma questo non è assolutamente un problema, anzi, aiuta soltanto a rendere tutte le vicende e la storia ancora più esilaranti. Nonostante in generale si tratti di una storia parecchio osé, non da nulla per scontato, ma anzi ci aiuta a comprendere valori importanti come quello del pieno consenso (non sto qua a raccontarvi la scena perché penso rappresenti uno spoiler abbastanza importante). Fun fact: ho letto questa storia il 21 Giugno, in spiaggia, circondata dai miei 7 nipoti la cui età oscilla tra i 3 anni (non ancora compiuti) e gli 11 anni (non ancora compiuti) e mi vergognavo come una ladra per paura che sbirciassero, soprattutto i più grandi che comunque sanno ovviamente leggere. Questa cosa ha reso la lettura ancora più simpatica dal momento che nei momenti clue mi guardavo intorno, e il mio fidanzato sghignazzava e mi prendeva in giro per ciò. In ogni caso la trama è super scorrevole, ti tiene incollato alle pagine, soprattutto quando poi si svelano alcuni retroscena (che sospettavo). Ho adorato veramente ogni cosa!

I disegni sono veramente eccezionali, amo tantissimo lo stile di Mirka Andolfo e anche il modo in cui ha caratterizzato i personaggi. Questo “criterio” dal mio punto di vista è totalmente soggettivo perché non ne capisco molto, l’esperto qui è Oreste che, al firma copie ha chiesto all’autrice quali fossero le sue ispirazioni nel creare il proprio stile. Fatto sta che lo adoro, amo come è stata resa Paprika graficamente, è bella sì, ma non di quella bellezza classica che si vede nella maggior parte delle storie, anzi, ha le sue qualità e difetti, ma in ogni caso parecchie persone la ritengono attraente, e così anch’io.

I personaggi sono un’altra delle cose che ho amato/venerato di questa storia. A partire da Paprika, dalla sua personalità, i suoi complessi e i suoi vizi sull’alta moda (che stile, ragazzi!), fino a Dill che nonostante sembra uno scemo costantemente arrapato nasconde un lato super cute e interessante, e anche lui ha i suoi problemi, spero tanto venga approfondito nel secondo volume e che abbia il suo riscatto. Oltre ciò anche i personaggi secondari sono super forti e interessanti, alcuni di più, altri meno, ovviamente questo dipende anche dall’incidenza che hanno nella storia, ma in ogni caso è tutto veramente super super approved.

In fine, Paprika è molto difficile da spiegare, ritengo che sia una di quelle storie che per capirle bisogna leggerle, nonostante la sua semplicità. È molto leggera, ma contiene comunque temi importanti, è super interessante la società divisa, ma che divisa comunque non è perché tutti convivono perfettamente, tra angeli e diavoli. Su questo punto mi dispiace non poter fare un confronto con Sacro/Profano, sempre della stessa autrice, ma spero di riuscire a recuperarlo al più presto! Consiglio assolutamente questa lettura e lascio un voto di 4.5 stelline!

Review Party: Harrow la Nona, Tamsyn Muir

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Ciao lettori, come va? Oggi sono qui per parlarvi di una delle uscite che più attendevo del 2021: Harrow la Nona. Dopo la lettura di Gideon, fatta l’anno scorso, sono andata avanti a pane e disperazione tanto tremenda è stata per me l’attesa.

Trama

Harrowhark Nonagesimus, l’ultima necromante della Nona Casa, è stata ingaggiata dall’Imperatore per combattere una guerra che non si può vincere. Fianco a fianco con la rivale che più detesta, Harrow deve perfezionare le sue arti e diventare un angelo della non-morte. Ma si sente sempre peggio, la sua spada le dà la nausea e persino la mente minaccia di tradirla.

Chiusa nell’atmosfera gotica del Mithraeum dell’Imperatore con tre insegnanti poco amichevoli, inseguita dai fantasmi pazzi di un pianeta assassinato, Harrow deve affrontare due scomodi interrogativi: c’è qualcuno che sta provando a ucciderla? E, qualora ci riuscisse, l’universo sarebbe un posto migliore senza di lei?

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 6 Luglio 2021

Pagine: 540

Prezzo: 22,00€

La storia è una bomba. Ammetto che all’inizio è stata un po’ confusionaria all’inizio. Ci sono alcuni salti temporali e si alterna una narrazione in terza persona che ci fa rivivere alcuni momenti della vita alla casa di Canaan, e una narrazione in cui il narratore si rivolge ad Harrow per spiegarle alcuni avvenimenti (es. ti alzasti e facesti questo). In questa parte della storia diciamo che le teorie su chi fosse l’altro interlocutore non sono state poche (almeno per me) e, diamine, quanto ho sclerato – in positivo – quando ho scoperto chi fosse *pianto isterico da aggiungere qui*!!

Le descrizioni per me sono perfette, amo seriamente da impazzire lo stile delle Muir, due suoi libri ho letto, e ho letteralmente divorato entrambi. Ho letto alcune critiche sulla narrazione e sui vari paroloni e termini tecnici che si affrontano durante la lettura, e sinceramente penso che non abbiano molto senso. Vi spiego perché: ci troviamo comunque in un’ambientazione super particolare e misteriosa, penso sia normale perdersi ogni tanto, anche a me capitava quando ho iniziato a leggere sci-fi (soprattutto i più vecchiotti) di non capirci una mazza delle questioni scientifiche e spaziali, ma questo non ha reso l’esperienza di lettura meno godibile, e nemmeno meno interessante, anzi, per me in questi casi la curiosità e la voglia di scoprire prevalgono, e rendono il romanzo soltanto più accattivante.

L’ambientazione qui è sempre un casino, ma attenzione, non è un casino perché l’autrice non è stata in grado di costruirla bene, ma perché è cosi complessa, articolata e vasta, e ci sono già a prescindere da essa un sacco di spiegoni e cose complicate, che se ci avessero spiegato di più veramente non ne saremmo più usciti sani di mente, ma solo degli ammassi di confusione. In ogni caso vengono spiegate un sacco di cose in questo secondo volume, e si da anche un tono maggiormente politico alla storia.

I personaggi, come sempre, sono superbi. Ho apprezzato tantissimo approfondire la conoscenza di Harrow, abbiamo visto realmente cosa è in grado di fare per proteggersi, ma anche per gli altri. Un potenziale assurdo, che lei ha sempre posseduto, ma che con i poteri da Littrice quasi non ha limite. Ho amato anche approfondire la conoscenza di Dio e degli altri Littori, anche se continuano ad essere i personaggi più confusionari e misteriosi della storia. A un certo punto la situazione è diventata così strana e assurda che mi sono sentita quasi catapultata all’interno di un episodio di Beautiful, e CAZZO, magari Beautiful fosse così. Intrighi e inciuci a non finire, con situazioni umane, ma con le potenzialità dei Littori uniti agli intrighi esterni di altri esseri umani/Littori che hanno creato un agglomerato di follia pura e io alla fine non capivo se ero più esaltata dal casino che era scaturito da tutta quella situazione, dalla rivelazione che tale scoperta ha portato, o dalla genitalità dell’autrice per aver creato quest’assurdità riuscendo a farci capire comunque tutto.

In fine, RAGA LEGGETE QUESTO LIBRO. È un libro che mi rende felice, anche leggere Gideon mi ha resa felice, mi mette proprio di buon umore pensare a tutta la follia che c’è dietro e sono sicura che impazzirò prima di riuscire a leggere Alecto the Ninth (ora so anche chi è Alecto quindi AAAAAAAA). Assolutamente 5 stelline super piene (se potessi ne darei 10).

Review Party: Sette Minuti dopo la Mezzanotte, Patrick Ness

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Ciao lettori! Oggi torno a parlarvi di Sette Minuti dopo la Mezzanotte, ma con una recensione! Prima di iniziare voglio ringraziare ancora una volta Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per averci fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

Una notte di luna e brezza leggera, il piccolo Conor si sveglia di colpo sentendo bussare alla finestra della sua cameretta. Terrorizzato, allunga l’orecchio per cogliere qualche rumore sospetto dal piano di sotto. Nulla. Sono passati sette minuti dalla mezzanotte. L’ora in cui i mostri sono in agguato. D’un tratto, Conor sente chiamare il suo nome e il panico lo invade: potrebbe essere l’apparizione spaventosa che da giorni lo tormenta nel sonno, l’incubo che viene a trovarlo da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Un’entità fatta di tenebra, di vortici, di urla… Ma questo mostro è un po’ diverso. Non ha artigli o denti aguzzi: è semplicemente un albero. Antico e selvaggio, come una storia perduta e indomabile. Il mostro è pronto a stringere un patto con Conor: nelle notti successive gli narrerà tre storie, di quelle che aiutano a uccidere i draghi nascosti nel profondo di ciascuno di noi, storie che spingono ad affrontare le paure più grandi. Ma in cambio la creatura misteriosa vuole da lui una quarta storia, che deve contenere e proteggere la cosa più pericolosa di tutte: la verità. Con grazia struggente, Patrick Ness dà vita a un racconto sincero ed emozionante, un potente romanzo di formazione, ruvido e accecante come un diamante grezzo, capace di illuminare di un’unica luce il bene e il male e toccare il cuore del bambino che ognuno di noi è stato.

Editore: Mondadori 

Data di Pubblicazione: 22 Giugno 2021

Pagine: 240

Prezzo: 10,50€

La storia parte da subito diretta e immediata, non diamo uno sguardo alla vita di Conor prima che tutto inizi, ma lo vediamo da subito alle prese con il mostro/albero che lo chiama ogni notte. Insieme a lui viviamo la sua venuta e le sue storie, ma anche le nuove difficoltà che si presentano, il modo in cui in questa situazione lui si trovi ad affrontare i rapporti scolastici e familiari, e come questi, inevitabilmente, finiscano per “appesantirlo” ancora di più in una situazione tanto delicata e particolare.

Le descrizioni sono molto leggere, ma accurate e coerenti. Ricordiamoci comunque che è un romanzo per ragazzi, e di conseguenza il target di lettura molto easy. Nonostante ciò non si deve cadere nell’errore di sottovalutare la storia e la sua potenza. Per quanto sia un libro per ragazzi non è leggero come sembra, ed è super importante e delicato anche da un punto di vista più adulto.

I personaggi sono molto semplici, ma di impatto. Oltre al protagonista abbiamo il classico bulletto della scuola, l’amica d’infanzia che inevitabilmente ci ha delusi, la nonna antipatica e il padre assente, così come tutti gli altri adulti che compatiscono la situazione di Conor senza capire che il loro comportamento in realtà gli rende solo più difficile vivere e sopportare il tutto. Quello principalmente degno di nota diciamo che è il Tasso, con la sua storia e le sue morali, e il modo, fondamentale, con cui aiuta Conor ad affrontare la sua situazione. Fa riflettere un sacco.

In fine, romanzo super consigliato veramente a chiunque, ma se avete attorno situazioni delicate e bambini in bilico, fategli questo regalo, sarà sicuramente più grande di quello che voi possiate percepire. 4,5 stelline.

Blog Tour: Sette Minuti dopo la Mezzanotte, Patrick Ness – La famiglia e il loro rapporto

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Ciao lettori! Eccomi oggi con un nuovo articolo, questa volta si tratta di un Blog Tour molto interessante in cui si parla di famiglia! Prima di iniziare voglio ringraziare Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per averci fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

Una notte di luna e brezza leggera, il piccolo Conor si sveglia di colpo sentendo bussare alla finestra della sua cameretta. Terrorizzato, allunga l’orecchio per cogliere qualche rumore sospetto dal piano di sotto. Nulla. Sono passati sette minuti dalla mezzanotte. L’ora in cui i mostri sono in agguato. D’un tratto, Conor sente chiamare il suo nome e il panico lo invade: potrebbe essere l’apparizione spaventosa che da giorni lo tormenta nel sonno, l’incubo che viene a trovarlo da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Un’entità fatta di tenebra, di vortici, di urla… Ma questo mostro è un po’ diverso. Non ha artigli o denti aguzzi: è semplicemente un albero. Antico e selvaggio, come una storia perduta e indomabile. Il mostro è pronto a stringere un patto con Conor: nelle notti successive gli narrerà tre storie, di quelle che aiutano a uccidere i draghi nascosti nel profondo di ciascuno di noi, storie che spingono ad affrontare le paure più grandi. Ma in cambio la creatura misteriosa vuole da lui una quarta storia, che deve contenere e proteggere la cosa più pericolosa di tutte: la verità. Con grazia struggente, Patrick Ness dà vita a un racconto sincero ed emozionante, un potente romanzo di formazione, ruvido e accecante come un diamante grezzo, capace di illuminare di un’unica luce il bene e il male e toccare il cuore del bambino che ognuno di noi è stato.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 22 Giugno 2021

Pagine: 240

Prezzo: 10,50€

La situazione di Conor non è per niente facile, solo ad accudire una madre in cura e con il padre dall’altra parte dell’oceano che si è rifatto una nuova vita, ma anche una nuova famiglia. Come tutti i bambini di questa età e che affrontano situazioni del genere, crede ancora nel padre e nella possibilità di raggiungerlo nella sua nuova casa, ma ahimè i suoi piani non sono condivisi da tutti.

In un momento in cui la malattia della madre peggiora, Conor si vede invaso la casa dalla nonna, un’entità per lui estranea e difficile da accettare dal momento che ha un carattere un po’ particolare. Non dimentichiamo, però, che anche lei sta vivendo un momento difficile della sua vita, nessun genitore dovrebbe sopravvivere ai figli, e soprattutto nessuno deve temere che questo succeda. La nonna infatti è uno dei personaggi più diversi di questa storia, porta dentro un forte dolore, ma si ostina a voler agire come una donna di ghiaccio, è anche per questo che per Conor è difficile empatizzare e creare un rapporto con lei, arrivando a vederla un po’ come un nemico.

Il rapporto che invece ha con la madre io ritengo sia veramente un sacco speciale. Nonostante le difficoltà si percepisce proprio che c’è un amore immenso tra i due. La base di questo meraviglioso romanzo, il tema proprio da cui scaturisce tutto. Ho veramente adorato ogni cosa e penso che il mondo abbia bisogno di più romanzi come questo, e di più amori come questo.

Review Tour: Cuore di Spine, Bree Barton

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Ciao lettori! Eccomi oggi con una nuova, succosissima recensione! Oggi voglio parlarvi di Cuore di Spine, di Bree Barton. Ammetto che avevo il romanzo in libreria, in in edizione speciale della FairyLoot, da un bel po’ che mi chiamava, quindi non potevo non approfittare dell’uscita italiana per leggerlo finalmente! Prima di iniziare voglio ringraziare Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per averci fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

In un antico regno fluviale, dove un tocco può uccidere e i corpi sono veri e propri strumenti di guerra, Mia Rose è la giovane figlia del capo dei Cacciatori delle Gwyrach, donne capaci di manipolare carne, ossa, respiro e sangue. Le stesse che hanno ucciso sua madre senza un graffio.
È tutta la vita che si allena per seguire le orme del padre, ma ora Mia si ritrova promessa sposa al principe Quin: sembra finito il tempo dell’attrezzatura da cacciatrice, nel suo futuro si prospettano eleganti abiti di seta che non le corrispondono. Decisa a ogni costo a seguire la propria strada, la ragazza progetta la fuga, ma non immagina che a tradirla sarà il suo corpo. E se anche lei possedesse la magia che ha giurato di distruggere?
Mentre si svelano i segreti del passato, Mia dovrà imparare a fidarsi del suo cuore, anche se potrebbe costarle la vita.

Editore: Harper Collins Italia

Data di Pubblicazione: 27 Maggio 2021

Pagine: 348

Prezzo: 6,99 (solo EBook)

La storia è molto scorrevole e interessante, presenta alcuni tratti molto innovativi, ma anche alcuni cliché ed elementi di trama già visti ma trattati comunque in maniera nuova, fresca e diversa. La narrazione è in terza persona, ma segue il punto di vista esterno ed interno della protagonista, Mia. Mi è piaciuta tantissimo, l’evoluzione che ha avuto il suo personaggio, e la migliore conoscenza che abbiamo fatto del principe man mano che la storia prosegue. Spero più di tutto di approfondire ulteriormente quando uscirà il seguito.

L’ambientazione mi è piaciuta molto, super accattivante. All’inizio del romanzo si pensa che queste Gwyrach siano il male assoluto ovunque, per poi scoprire che in realtà il regno in cui vive Mia presenta un livello di oppressione, da parte del sovrano, veramente assurdo. Non voglio dire troppo in merito alle Gwyrach perché essendo parte integrante e fondamentale della storia, spoilererei sicuramente qualcosa di importante involontariamente.

I personaggi mi sono piaciuti tantissimo, anche se non sono stati caratterizzati in maniera molto approfondita, presentano comunque un bel carattere riconoscibile, e che ci fa affezionare. Mia è una ragazza molto avventata, e anche se ha passato la vita a studiare, presenta fortissime lacune su quella che è la vita davvero, questo a causa dell’oppressione di cui vi parlavo prima e del forte indottrinamento svolto dal sovrano. La sorella, mi ha sempre dato vibes non troppo positivi. Il padre è un super cuoricino di panna. Sono innamorata del principe. E ho amato, amatissimo che il villain non sia quello che ci aspettavamo. Il modo in cui il romanzo si conclude è fantastico. Lascia tutto in sospeso, mille dubbi (tanta rabbia per l’attesa che ci sarà), ma sopratutto sorprende, ed è questo che io più di tutto cerco all’interno di un romanzo.

In fine, credo si sia capito che questo romanzo mi è piaciuto veramente molto! Ci sono cose che si riescono a intuire durante la lettura, ma sono quelle che cose che tu allo stesso tempo penso “ma no, ma dai, mica può?” e invece può, quindi tenetevi pronti! Assolutamente approvato, 4.5 stelline.

Blog Tour: Sogni di Mostri e Divinità, Laini Taylor – La trilogia nel panorama fantasy

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Ciao lettori! Torno a parlarvi dell’ultimo capitolo di questa fantastica trilogia, non sotto forma di recensione, ma per come vedo questi romanzi all’interno del panorama fantasy, paragonandoli, quindi, ad alcune delle mie letture a tema. Prima di iniziare voglio ringraziare ancora una volta Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per averci fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

La misteriosa Karou è una chimera unica nel suo genere: al contrario dei suoi simili, l’eroina de la trilogia La chimera di Praga ha sembianze umane, impreziosite da meravigliosi capelli blu. È innamorata di Akiva, un serafino dalla bellezza eterea. Angeli e chimere sono però nemici naturali, in lotta da secoli. C’è solo un modo per ristabilire la pace: tentare un’alleanza fra le chimere e quegli angeli che, come Akiva, hanno deciso di ribellarsi al loro imperatore.
In questo terzo e conclusivo capitolo della saga entriamo subito nel vivo dell’azione: l’esercito degli angeli discende sulla Terra, in pieno giorno, in una Roma sfolgorante di sole, con uno stuolo di telecamere intente a riprendere e un pubblico sbalordito a osservare la scena. Nel frattempo, dopo il tradimento che ha portato la sua specie allo stremo, Karou sta ricostruendo l’esercito delle chimere e, grazie a un inganno ingegnoso, è ora alla guida della ribellione contro gli angeli. Il futuro della sua specie dipende da lei, ed è giunto il momento dello scontro finale. Riusciranno Karou e Akiva a realizzare il sogno di una realtà in cui i loro popoli smettano di distruggersi e in cui, forse, potrebbe esserci spazio per il loro amore?
Con queste pagine mozzafiato, caratterizzate da una tensione costante e una serie di personaggi indimenticabili, Laini Taylor conferma il suo grande talento.
Un finale stupefacente per una trilogia fantasy davvero epica, una suggestiva rivisitazione moderna della mitologia classica e cristiana che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo.

Editore: Fazi Editore

Data di Pubblicazione: 20 Maggio 2021

Pagine: 572

Prezzo: 13,00€

Ho deciso di strutturare questo articolo una maniera un po’ diversa dal solito, anche perché è la prima volta che scrivo un articolo del genere 😂 Voglio prendere alcuni elementi di questo romanzo, quelli che mi hanno colpita o fatto riflettere di più, e confrontarli con elementi “simili” di altri romanzi.

Un elemento che caratterizza questo romanzo, e che è praticamente alla base di tutto è, a mio parere, la guerra, la lotta quasi eterna tra serafini e chimere. Per questa guerra sono state fatte cose realmente abominevoli, nelle macchinazioni dei “potenti” nulla ha valore, nemmeno i civili, che fino a poco prima sono sempre stati esclusi e salvaguardati, preservati da questa orribile realtà e da questi pericoli. L’imperatore dei serafini, però, a un certo punto, non è più della stessa idea. Questa situazione mi ha fatto molto pensare a quello che succede ne La Guerra dei Papaveri, perché è proprio come lo stato nemico si comporta con l’Impero, distruggendo intere città e massacrando migliaia di civili. Per Mugen le persone non contano e sono sacrificabili così come per Joram gli Illegittimi valgono meno di 0 e sono più che sostituibili. La differenza sta nel fatto che i soldati di Mugen hanno assorbito la stessa ideologia dei loro superiori, mentre i serafini a un certo punto si ribellano perché non hanno mai accettato il poco valore che viene dato alle loro vite.

Allo stesso tempo la resurrezione delle chimere mi ha fatto un po’ pensare alla tregua dei vent’anni che si legge all’interno di Truthwitch. Questa idea me l’ha fatta venire in mente in particolare il disegno realizzato da Karou sulla guerra, prima di riavere i suoi ricordi da Madrigal, che viene citato nell’ultimo romanzo della trilogia. L’immagine che ci viene presentata è quella di due persone sedute a un tavolo che mangiano dalle rispettive ciotole, quello che mangiano è il “popolo” dell’altro e “vince” il primo che svuota la ciotola. Karou osserva che è come se loro “barassero” dal momento che la ciotola nn si svuota soltanto, ma viene anche riempita, in continuazione. Quindi sì, anche per loro la guerra è fissa, costante, vita, ma allo stesso tempo non rappresenta anche la morte, come invece è per i serafini, le cui fila inevitabilmente si sfoltiscono. Questa situazione per me può essere vista anche un po’ come una tregua per le chimere, che in ogni caso continuano a vivere, a reincarnarsi, loro in qualche modo possono respirare e andare avanti perché nulla è davvero definitivo.

Altro elemento alla base di questo romanzo è la storia d’amore tra Akiva e Karou, un insta-love a tutti gli effetti, ma che non può permettersi assolutamente di essere paragonato alla maggior parte degli insta-love che leggiamo nei romanzi fantasy e non (qui parla un’amante degli enemies-to lovers). La particolarità di questo romanzo secondo me è che questo insta-love si ripete, c’è un incontro di anime prima che di carne, anche senza conoscere le vere e rispettive identità, nonostante un inizio un po’ travagliato Karou e Akiva provano un’attrazione e un’elettricità da paura, sempre e comunque, ancora e ancora.

Non mi piace fare classifiche e dire questo è meglio di quello e simili, ma a mio parere la trilogia della Chimera di Praga si posiziona veramente in alto nella scala dei romanzi fantasy. Affronta tantissimi temi importanti (non dimentichiamoci del razzismo) e lo fa in maniera unica ed eccezionale.