Le Terre dei Dormienti di Laura Taibi – Recensione

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Altra collaborazione importante di cui vi parlo! Si può quasi dire che questo sarà il mese delle collaborazioni. Le Terre dei Dormienti è stato una piacevole sorpresa ma correte a leggere l’articolo se volete saperne di più!

Trama

Jasper Stone è un ragazzo londinese come tanti. L’estate è alle porte quando il suo mondo viene sconvolto dall’arrivo di Eilise, una ragazza dai capelli rossi che irrompe nella sua vita e gli intima di svegliarsi mentre enormi mostri ragneschi appaiono in città, e una strana gemma con il potere di evocare una spada compare magicamente sul suo petto. Da lì in poi la vita di Jasper cambierà radicalmente: trasportato in un luogo chiamato “la collina” dove altri ragazzi tentano di sopravvivere, dovrà fronteggiare nemici potenti, affrontare la terribile Foresta dell’Incubo e scoprire il segreto che si cela dietro quel luogo.

Editore: NullaDie Edizioni

Data di Pubblicazione: 1 Gennaio 2017

Pagine: 365

Prezzo: 19,90€

Le Terre dei Dormienti è il libro d’esordio di Laura Taibi, primo di una duologia. Nonostante sia una lettura per ragazzi, è capace di tenere attaccati alle pagine anche persone adulte.

Mi è piaciuto? Davvero molto! Lo stile di scrittura è scorrevole, i personaggi sono ben caratterizzati e la storia, per quanto possa essere ritenuta quella di “un nuovo Percy Jackson” è ricca, accattivante e nuova. Ci sono molti colpi di scena che, almeno io, non sono riuscita a prevedere. Queste per me, sono tutte qualità positive per un libro e tutte cose che mi invogliano a leggere e a consigliare un libro.

Cosa mi è piaciuto? Come dicevo su è una storia innovativa e ha una base/world building davvero interessante e che solo “sotto” a quando viene svelato si può leggermente intuire ma prima davvero non si andrebbe a pensare a nulla del genere! Alcune delle paure e dei rimorsi che si vedono attanagliare i personaggi sono davvero ben pensati e profondi. Sono mostrate tantissime di quelle che sono le emozioni umane, come magari non facciamo caso a certe cose e come poterle affrontare ed accettare. Ma la cosa più di tutte le altre, che mi è piaciuta, è la grande amicizia presente in questo libro, il coraggio di cui tutti sono portatori e la forza che si trasmettono l’un l’altro.

Cosa non mi è piaciuto? Credo che il tutto potrebbe essere stato costruito meglio. Il racconto, per quanto curato e scorrevole risulta frettoloso come frettolosi sono i combattimenti, lo sbocciare degli amori e il finale. Ritengo che con dettagli in più e qualche avvenimento di contorno a “riempire” il tutto avrebbero potuto rendere il libro anche migliore. Credo che un “ce la devi fare” non basti a far trovare la forza e il coraggio e che ci voglia qualche elemento in più. Ma soprattutto non mi sono piaciuti gli amori, a mio parere, troppo fulminei.

In fine, questo libro mi è piaciuto davvero molto! Ottimo inizio per quest’autrice che, secondo me, caccerà dei veri capolavori in futuro. Non vedo l’ora di leggere il seguito anche se leggerò prima un altro libro perché mi piace spezzare le serie. Non vedo l’ora di parlarvene e di dare quindi un giudizio definitivo a questa duologia. Intanto al primo libro do 3.5 stelline con grandi aspettative per il secondo.

Spero che questa mia recensione vi sia piaciuta e che vi abbia incuriositi almeno un pochino su questa duologia e che la leggerete!

Avvento di Debora Spatola – Recensione

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Avvento di Debora Spatola rappresenta una delle mie prime collaborazioni e forse quella che su cui avevo le aspettative più alte! Nel momento di dare una votazione ho avuto grande titubanza, per la prima volta da quando ho aperto il mio profilo BookStagram e il blog. Ho deciso perciò di prendermi un giorno per poter fare questa recensione a mente fredda. Ho finito di leggere il libro sabato 02/03 e adesso, domenica 03/03 sto scrivendo questa recensione! (In tutto ciò pubblicherò lunedì 04/03 per rimanere coerente 😂 )

Trama
Lua è una ragazza come tutte le altre. Una famiglia normale, un diario segreto, un ragazzo. Poi, di colpo, la sua vita viene stravolta. Si troverà contesa tra quelli che scoprirà essere Nephilim, e sadici esseri non del tutto umani: gli Ibridi. Scegliere da che parte stare non sarà così semplice. Col tempo Lua si renderà conto che la linea che separa il Bene dal Male non è mai netta. Esistono Guardiani maligni e Ibridi meritevoli di perdono. Eppure le verrà chiesto di schierarsi e solo la sua decisione potrà determinare la fine di una guerra millenaria. Il sentimento per uno dei Guardiani, tuttavia, s’intreccerà così tanto con la sua missione da mettere in pericolo la sopravvivenza stessa della razza umana. Perché Lua non è soltanto una promessa sacrificale strappata a un altare nero, ma nasconde un segreto che nessuno conosce, neanche lei.

Editore: Nero Press Edizioni

Pagine: 501

Data di Uscita: 4 Giugno 2017

Prezzo: 17,00€

Leggendo questo libro non si direbbe mai che sia stato scritto da un’autrice emergente. Ho adorato lo stile di scrittura e dal primo momento mi sono sentita catturata dalla lettura. Mi sono immersa completamente. Mi è addirittura successo di credere che stesse piovendo e, nel momento in cui smettevo di leggere, accorgermi che mi ero talmente lasciata suggestionare dalla lettura e immersa che non sapevo che in realtà c’era un sole che spaccava le pietre. È presente una bella lotta tra bene e male (una lotta millenaria da come si evince dalla trama) che non cade nel banale e nella quale nonostante le due parti nettamente divise, non tutti i cattivi sono cattivi e non tutti i buoni sono sempre buoni. Nonostante la lunghezza inoltre, non ci sono punti morti ma anzi il libro è ricco di azione e non ci si ferma un attimo il che favorisce la voglia di leggere leggere leggere sempre.

Mi è piaciuto? Assolutamente si! Credo sia uno dei migliori libri letti fino ad ora nel 2019. La storia è davvero lunga e ricca di dettagli. Credo che per riuscire a non tralasciare niente, a far quadrare ogni cosa e a non lasciare buchi ci vuole davvero una mente straordinaria. È stato capace di smuovere un sacco di emozioni. Ho pianto, mi è mancato il fiato, ho atteso speranzosa e temuto. Ogni elemento è importante, qualunque persona incontrata ha il suo peso e nulla succede per caso. Mi sono piaciuti molto anche i diversi riferimenti biblici che sono stati ben inseriti all’interno del libro: mai di troppo, mai fuori luogo e perfettamente integrati nella storia.

Cosa mi è piaciuto? Praticamente ogni cosa all’interno del libro ma se devo nominare qualcosa sicuramente è i personaggi! Ho amato i Nephilim e anche qualche Ibrido mi ha incuriosita. I personaggi che più di tutti hanno conquistato il mio cuore sono Loeran (obv), Adrean, Manolo e Baylon. Nathan anche ha un posticino nel mio cuore e per quanto all’apparenza enigmatico ho amato anche Allan. Non posso dire qual è il Nephilim che avrei scelto io perché sarebbe un probabile spoiler. Amo che ognuno di loro abbia un carattere proprio, ben definito e diverso dagli altri. L’unica cosa che in una maniera super leggerissima mi fa storcere il naso è la grande indecisione di Lua ma, come si scoprirà nel corso della storia e alla fine, per ogni cosa c’è un destino. La storia, come ho già detto, è ricca di particolari e nulla è lasciato al caso. Mi sono piaciute molto anche le descrizioni che a mio parere non sono mai state troppo e mai troppo poco. È sempre ben chiaro ciò che prova la protagonista ed è una caso che amo particolarmente all’interno dei libri. Il finale è stato perfetto (lo ammetto, ho pianto) e quando in parecchi libri risulta essere “frettoloso” qui mi sembra ben costruito.

In fine, come ho detto più su, non sono mai stata tanto indecisa sulla conclusione di una recensione. Grazie a Debora ho letto un bellissimo, anzi, un ottimo libro che mi sento di consigliare vivamente a chiunque. Tuttavia, e non ne capisco il motivo viste le mille emozioni provate e che vi ho descritto, anche se questo libro avrà per sempre un posticino nel mio cuore e quando penserò ai libri da consigliare inserirò sicuramente anche questo, non me la sento di dare 5 stelle. Non so neanche spiegarmi bene perché, semplicemente ho dentro un sentimento che mi dice di dare 4.75 stelle. Se dovessi mettermi lì a dirvi i difetti che ha questo libro, non ne troverei mi sa. Ripeto: ho amato tutto dalla storia ai personaggi e ancora allo stile narrativo. E niente, raga leggete assolutamente questo libro perché ne avete bisogno e perché merita davvero tantissimo! Avrei voluto dire molto di più ma ho paura di cadere nello spoiler! Spero, in ogni caso, di avervi incuriositi almeno un po’ e che qualcuno tra di voi lo legga al più presto perché davvero davvero davvero merita tantissimo!!

COPERTINA: 4.5/5

STORIA E AMBIETAZIONE: 5/5

PERSONAGGI: 4.5/5

DESCRIZIONI: 5/5

Tsubaki-cho Lonely Planet – Prime Impressioni

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Ieri finalmente sono riuscita a leggere il primo volume di Tsubaki-Cho Lonely Planet acquistato nel lontano 2018 al Comicon di Napoli. È passato davvero tantissimo tempo ma in quest’ultimo anno ho letto davvero pochi manga e ho tutte le intenzioni di recuperare! (Si spiega il perché della recensione di Girl from the Other Side solo la settimana scorsa). Voglio anche iniziare a seguire qualche nuova uscita per cui se avete suggerimenti su manga da seguire assolutamente vi aspetto nei commenti o in privato!

Trama
Fumi Oono frequenta il secondo anno delle scuole superiori. Costretta a  cercarsi un lavoro per saldare i debiti accumulati dal padre, accetta un  posto come domestica fissa presso l’abitazione di Akatsuki Kibikino,  scrittore solitario dallo sguardo truce e dai modi scortesi. Riuscirà ad  adattarsi alla convivenza con lui e al nuovo quartiere?!

Dovete capire che io sono una persona con una specie di doppia personalità. Da un lato darkettona dall’altro viva gli unicorni. E questo lato del mio carattere si trasmette anche nella mia scelta di manga. O vado di Seinen e Splatter a tutta forza oppure di Storie d’Amore adolescenziali.

Oggi tocca alla seconda categoria. Tsubaki-Cho viene principalmente dal nome del quartiere in cui si svolgono le azioni o meglio, dal quartiere in cui abita lo scrittore Akatsuki Kibikino, poiché ricco di camelie (tsubaki). La trama potete leggerla su e capirete che è si adolescenziale e si scolastico anche se per il momento, non eccessivamente scolastico. Mi aspetto comunque che questa caratteristica aumenti in futuro.

Mi è piaciuto? Mi è piaciuto davvero molto. Per quanto possa essere adolescenziale presenta tematica che possono essere importanti come perdere una casa e affrontando tutto con la solita leggerezza dei manga. Non è troppo adolescenziale come alcuni manga possono essere e questo è un altro punto a suo favore.

Cosa mi è piaciuto? Non è troppo adolescenziale come alcuni manga possono essere e questo è un altro punto a suo favore. Amo i disegni e AAMO i personaggi. Ho già le mie crush ma non voglio dilungarmi troppo essendo solo le prime impressioni. Decido quindi di dare un voto di 3.5 stelline.

Chi l’ha letto? Che ne pensate voi?

Girl from the other side – Prime impressioni

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Appena ho saputo dell’esistenza di questo manga ho sentito il bisogno di averlo nella libreria per cui, dopo qualche giorno dalla sua uscita, l’ho acquistato su Amazon e adesso mi sento pronta a parlarvene.

Essendo un manga la recensione sarà abbastanza breve perché si tratta di una “puntata” su un’intero “libro”.

Trama

Sheeva è una bambina umana che abita con un estraneo, una creatura maledetta che vive relegata al di là del muro della città abitata dagli umani. L’estraneo, che Sheeva chiama “Maestro”, era a sua volta un umano, ma è stato maledetto quando venne toccato da un estraneo.

Girl from the other side – Nagabe

Editore: Edizioni BD – Jpop
Data di pubblicazione: 30 Gennaio 2019
Prezzo: 6,50€

Fiaba dai tratti un po’ dark, questo manga ha conquistato il mio cuore. Come giusto che sia non si sa ancora molto dei personaggi anche se pian piano si stanno svelando parecchie cose e sono sempre più curiosa di vedere come procede la storia. Nonostante sia l’inizio è abbastanza chiaro il wolrd-building e, anche se di basi semplici, credo si evolverà in modo interessante. Non vedo l’ora esca il secondo volume per potervene parlare meglio e per sapere io stessa cosa succederà. I disegni mi piacciono molto, i personaggi “umani” sono disegnati con grande semplicità ma quelli che sono gli estranei a mio parere sono rappresentati meravigliosamente! Da un lato me lo aspettavo molto più dark, dall’altro me lo aspettavo bello ma mi ha comunque sorpresa. Decido di dare quindi 4.5⭐️ perché ripongo davvero grandi speranze e grandi aspettative in questo manga! (Fangirlo un sacco)

Voi l’avete letto? Fatemi sapere cosa ne pensate perché sono davvero curiosa!

Equilibrium – Recensione

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Circauna-due settimane fa contattai Lizbeth per chiederle una copia del libro da recensire qui sul blog. Lei, molto gentilmente ha deciso di fornirmi una copia in formato ebook. Avrei voluto pubblicare questa recensione una settimana fa ma, a causa di una brutta influenza e vari impegni non sono riuscita a finire di leggere il libro per tempo per cui eccomi qua a parlare di Equilibrium.

Primo libro di una trilogia fantasy, quando si parla di questo libro è facile sentir dire “adatto a tutte le età”. Devo dire, però che mi trovo in disaccordo con questa affermazione. Credo che questo sia un libro adatto più a una fascia d’età giovane per il tipo di storia e personaggi presenti e anche per come il tutto viene trattato. Su questo libro avevo buone aspettative e, mi dispiace dirlo,queste aspettative sono state in parte deluse. È iniziato davvero bene, con una buona delineazione dei due protagonisti e la storia filava davvero bene. Tuttavia credo siano state mischiate troppe cose. Ok, capisco sia un fantasy ma in questo modo perde davvero molto del potenziale che inizialmente aveva.

Equilibrium – Lizbeth Mayer

Trama del libro
Bright e Darkness, una regina e un re, governano due regni in eterno conflitto che cercano di prevalere l’uno sull’altro, dopo il caos scaturito dalla distruzione quasi totale della Terra e di molti altri pianeti a opera di un meteorite. Tra fate, unicorni, demoni e altre creature fantastiche, il bene verrà messo duramente alla prova, ma la storia del mondo è già stata scritta, è solo necessario saperla interpretare. A un tratto tutto sembra collassare e nulla di ciò che si pensava di conoscere resterà identico a se stesso, in un turbinio di magia e mistero.

Casa Editrice: StreetLib

Pagine: 360

Data di pubblicazione: 17 ottobre 2018

Prezzo: 12,99

Cosa mi è piaciuto?

La storia di fondo, o meglio, l’idea che c’è alla base è davvero bella. Come dicevo prima,l’inizio del libro mi ha presa molto. Il personaggio di Darkness mi intriga molto e Bright, per quanto possa ancora avere un animo da adolescente, è un’ottima regina. Mi incuriosiscono e piacciono molto anche i personaggi di Mad e Jolly. In particolare su Jolly, a circa pagina 250 ho fatto delle supposizioni che vorrei tanto sapere se siano valide. Nel finale, inoltre mi è cresciuta una grande curiosità e voglio assolutamente sapere come si conclude la storia!

Cosa non mi è piaciuto?

Beh innanzitutto, come dicevo prima, l’unione di troppi elementi fantasy che hanno reso la storia un po’ confusionaria e infantile. Ok personaggi come fate, unicorni, draghi, vampiri e simili ma ha davvero senso farli viaggiare per lo spazio con una tale facilità? Inoltre per leggi proprio fisiche, come è possibile che i pianeti siano così vicini tra loro? Dov’è la legge di attrazione tra i corpi? Altro elemento che mi ha fatto storcere il naso è stato: Bright e un’altra persona avevano il “potere” di parlare con gli animali ma allora perché Thor, Givental e compagnia bella riuscivano a parlare con chiunque senza problemi? Nomi di personaggi e luoghi privi di fantasia. Ho notato inoltre il tentativo di utilizzare un tipo di linguaggio più “ricercato” in contesti in cui non era molto adatto e che ha aiutato soltanto ad aumentare l’effetto “miscuglio”. Credo, inoltre, che l’autrice stessa abbia fatto confusione tra fibuli, nodi e quadri verso la metà/fine del libro. Nell’esercito della luce credo abbiano tutti troppo un’aria trasognata: ok essere buoni ma fessi no. Alcune parti, infine, sembra siano scritte troppo frettolosamente.

In fine, leggendo questo libro in me è cresciuta un’indecisione su come valutarlo perchè non è che non mi è piaciuto ma ha troppi elementi che mi fanno storcere il naso. La storia è davvero bella e mi dispiace da morire che non sia riuscita a esprimere il suo pieno potenziale. Inizialmente volevo dare 2.5 stelline ma con il finale che mi ha lasciato addosso una voglia continuare e di leggere il seguito ho deciso di darne alla fine 3 stelle. Non è il libro della vita, non è un’ottimo libro ma è un buon libro per cui se amate questo tipo di storie, secondo me dovreste dargli una possibilità. Se l’avete letto, fatemi sapere la vostra perchè davvero ho un sacco di sentimenti contrastanti e mi piacerebbe avere un confronto!

Il Principe Crudele – Recensione

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Come vi ho detto ieri, in serata avrei finito il libro e oggi avrei pubblicato la recensione perciò eccomi qua a parlarvi del Principe Crudele. Alcuni di voi ne avranno sentito parlare, altri no. Tuttavia io ho sempre sentito parlare benissimo di questo libro, c’era un grande hype attorno, tutti che ci sclera vano e fangirlavano addosso e quindi mi sono convinta a leggerlo e l’ho iniziato piena di aspettative. Le avrà rispettate?

Trama del libro
Jude era solo una bimba quando i suoi genitori furono brutalmente assassinati. Fu allora che sia lei che le sue sorelle vennero rapite e condotte nel profondo della foresta, nel mondo magico. Dieci anni dopo, l’orrore e i ricordi di quel giorno lontano e terribile ormai sfocati, Jude, ora diciassettenne, è stanca di essere maltrattata da tutti e soprattutto vuole sentirsi finalmente parte del luogo in cui è cresciuta, poco importa se non le scorre nemmeno una goccia di sangue magico nelle vene. Ma le creature che le stanno intorno disprezzano gli umani. E in particolare li disprezza il principe Cardan, il figlio più giovane e crudele del Sommo Re. Per ottenere un posto a corte, perciò, Jude sarà costretta a scontrarsi proprio con lui, e nel farlo, a mano a mano che si ritroverà invischiata negli intrighi e negli inganni di palazzo, scoprirà la sua propensione naturale per l’inganno e gli spargimenti di sangue. Quando però si affaccia all’orizzonte il pericolo di una guerra civile che potrebbe far sprofondare la corte in una spirale di violenza, Jude non ha esitazioni. Per salvare il mondo in cui vive è pronta a rischiare il tutto per tutto.

Il Principe Crudele – Holly Black

Editore: Mondadori

Pagine: 324

Data di uscita: 25 settembre 2018

Prezzo: 18,00

Inizialmente, leggendo il libro, non riuscivo a capire la meraviglia provata da tante persone e il mio pensiero ad ogni capitolo era sempre “Ah, questo è? Per queste piccole cose le persone sono completamente uscite di testa?” e proprio non riuscivo a capire, a un certo punto ho iniziato a pensare che, dato il periodo un po’ negativo, magari ero io a non essere pronta per questa lettura e che magari mi ero distratta su qualche passaggio o non avevo colto qualcosa di essenziale. Tuttavia attorno a pagina 150/180 inizio a vedere, o meglio, a sentire l’hype che cresceva dentro di me e la voglia di non uscire mai più da quel meraviglioso mondo pieno di Cardan, intrighi e manipolazioni. Tutto quello che è venuto prima era solo per prepararci al finale. Un finale durante il quale provavo tre emozioni insieme: 1. “ok me lo aspettavo ma non in questo modo” 2. “oddio non me lo aspettavo” 3. “non se aspettarmelo o meno”.

Un’altra cosa che mi ha stupita è stata la situazione con Locke (non dico di più per non fare spoiler). Il modo in cui si è conclusa me lo aspettavo ma allo stesso tempo no, non ci credevo. Credo che da questo punto di vista l’autrice sia stata davvero bravissima perché c’erano, a mio parere, si cose intuibili ma allo stesso tempo altre mille cose che mi facevano ricredere e quindi io come i personaggi, non sapevo più cosa pensare e a cosa credere.

Decido di dare un voto complessivo di 4/5 stelline per due motivi: il primo e più facile da capire sono le circa 150 pagine che mi hanno leggermente “””delusa””” anche se capisco il perché di un tale “rallentamento” se così si può dire; il secondo sta nell’avere supermega aspettative in The Wicked King quindi ti prego mondadori pubblicalo al più presto! Direte voi, lo posso leggere tranquillamente in inglese ed è vero se non fosse che amo avere i libri di duologie/trilogie e serie nella stessa edizione T.T

Caratteristica solita delle mie recensioni, di solito, è dare un voto anche per categorie “minori” oltre che il voto complessivo del libro per cui inizio:

COPERTINA: 4.5/5    Adoro questa copertina, è leggermente diversa dall’edizione americana/inglese (scusate ma mi confondo sempre sulle origini dei libri) per cui tolgo mezzo punto ma è ugualmente meravigliosa. (Anche se quella di The Wicked King è proprio la copertina della vita ammettiamolo – anche se, non stiamo parlando di quel libro sfortunamente L )

STORIA E AMBIENTAZIONE: 4/5    La storia, come avete letto più su, mi è piaciuta  tantissimo nonostante il primo momento di BOH totale. Sull’ambientazione avrei voluto sapere qualcosa di più, ad esempio su Seelie, Unseelie e Fey solitari, ma spero di leggerne qualcosa in più nel secondo libro!

PERSONAGGI: 4.5/5     Adoro tutti i personaggi, Cardan per quanto crudele possa essere è il principe del mio cuore. Amo il coraggio di Jude, le idee di Vivienne e nonostante tutto mi piace molto anche Nicasia e mi piacerebbe possedere una stampa che la raffiguri. Locke per quanto stronzo non si può dire sia un brutto personaggio ma, a tutti gli effetti, Taryn mi sta parecchio antipatica. Non tanto per quello che ha fatto ma proprio come carattere non mi piace. I personaggi sono comunque tutti ben fatti acnhe se avrei preferito un po’ più di background.

DESCRIZIONI: 4/5      I luoghi sono ben descritti, gli abiti pure. Non so se sono stata distratta io, cosa probabile eh, però della fisicità dei personaggi non ci ho capito granchè e come per l’ambientazione, averei preferito vedere qualcosa in più del mondo magico in cui ci troviamo.

FairyLoot di Gennaio – Unboxing

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Ciao a tutti! Se avete visto le mie storie avrete sicuramente notato che ieri mi è arrivata la tanto attesa FairyLoot di Gennaio! Ho già fatto un unboxing nelle storie ma ho deciso di farlo anche qui per chi preferisce un tipo di unboxing più “rapido”. Prima di mostrarvi il contenuto della box volevo ricordarvi che il tema di questo mese era “Umbreakable Bonds” e che all’interno era possibile trovare oggetti ispirati ai fandom di: The Raven Boys, The Remnant Chronicles, The Lord of The Rings, The Infernal Devices, Three Dark Crowns e Six of Crows! Di tutto ciò io ho letto soltato il primo volume di Raven Boys e guardicchiato i film del signore degli anelli. Nonostante ciò ho amato ogni oggetto uscito in questa box. Ma bando alle ciance, inizio a mostrarvi tutto!

  1. Il primo oggetto che ho trovato all’interno della box (l’ordine è casuale in base alle persone perché le cose si muovono all’interno della scatola) è stata una candela (yeee la mia prima bookish candle!!) ispirata da Will Herondale e Jem Carstairs da The Infernal Devices di Cassandra Clare e creata da Geeky Clean. La profumazione è un misto tra Tè e “Sweet Sage” che credo sia un nome metaforico in qualche modo perché non credo che un dolce vecchietto molto saggio odori in questo modo. Adoro questa candela, è bella esteticamente e ha un profumo meraviglioso tant’è che ogni tanto la apro e la sniffo un po’!

2. Il secondo oggetto è rappresentato da una cioccolata calda creata da The Tea Leaf Co e ispirata all’amicizia tra Lia e Pauline di The Remnant Chronicles scritto da Mary E. Pearson. Dovrebbe essere una cioccolata calda al caramello salato. Ancora non l’ho assaggiata ma sono curiosissima e vi parlerò del sapore nelle storie su instagram appena ne avrò l’occasione!

3. Il terzo oggetto è una fascia per capelli ispirata ai Dregs di Six of Crows scritto da Leigh Bardugo e fatta da Fictiontea Designs. Nonostante la stampa un po’ da gangsta a me è piaciuta davvero molto e sono sicura che la userò e ci farò anche tante belle fotine :3

4. Ho trovato, poi, un Burro Cacao ispirato dall’amicizia tra Jules e Arsinoe di Three Dark Crowns scritto da Kendare Blake. Questo burro cacao, creato da Book and Nook, è stato fatto con menta e viola che è un accostamento molto particolare. L’ho provato (ovviamente in un giorno non si può dire se è il prodotto della vita) e devo dire che mi fa sentire le labbra molto morbide e la presenza della menta conferisce anche una bella sensazione di fresco sulle labbra.

5. Probabilmente questo è il mio oggetto preferito insieme alla candela (e non perché si parla dell’unico libro che ho letto tra quelli citati nella box ma perché amo questo tipo di oggetti) e siiii è una federa per cuscino 45cmX45cm ispirata a The Raven Boys di Maggie Stiefvater. Da un lato troviamo una citazione in lettering fatta da KDP Letters, dall’altro una meravigliosa e dico meravigliosa illustrazione creata da Monolimeart. Seriamente io adoro questa fodera e non vedo l’ora di comprare un cuscino da mettere dentro.

6. Un segnalibro in legno o woodmark ispirato al Signore degli Anelli o meglio al legame indissolubile tra Frodo e Sam, realizzato da Ink and Wonder Designs e presenta anch’esso una citazione del film/libro di Tolkien.

7. Come alcuni di voi sapranno, da dicembre la FairyLoot ha deciso di inserire all’interno delle proprie box una coppia di Carte di Tarocchi al mese. Al momento i primi usciti sono ispirati a A Court of Thorns and Roses. Nella box di dicembre era possibile trovare sui tarocchi i personaggi di Amren e Cassian anche se non so sotto quali figure. Mentre questo mese Troviamo Feyre come Imperatrice e Azriel come Forza. Quelli del mese scorso sono stati disegnati da Artbyemmiline e suppongo anche quelli di questo mese.

Questo mese era presente anche due oggetti bonus ossia una cartolina ispirata a The Black Coats di Colleen Oakes e una cartolina ispirata a Once & Future di Amy Rose Capetta e Cori McCarthy in uscita a Marzo.

Ma parliamo adesso del pezzo forte: Circle of Shadows, il libro di Evelyn Skye. La trama mi intriga da morire e appena finite le mie currently reading più un paio di collaborazioni, sarà subito tra le mie mani. La copertina è meravigliosa oltre che esteticamente anche al tatto perchè non è fatta di semplice carta ma è liscia un poco gommosa. Insieme a libro troviamo il fairyscoop che contiene l’intervista con l’autore. Una stampa ispirata (fatta da Sallteas) e con dietro la lettera dell’autore. Il libro autografato dall’autrice e con le pagine spraiate (amori miei foravah). Di seguito foto e trama!

Trama del libro
Sora can move as silently as a ghost and hurl throwing stars with lethal  accuracy. Her gemina, Daemon, can win any phisical fight blindfolded  and with an arm tied behind his back. They are apprentice warriors of  the Society of Taigas – marked by the gods to be trained in magic and the  fighting arts to protect the kingdom of Kichona. As their graduation  approaches, Sora and Deamon look forward to proving themselves  worthy of belonging to the elite group – but in a kingdom free of violence  since the Blood Rift Rebellion many years ago, it’s been difficult to make  their mark. So when Sora and Deamon encounter a strange camp of  mysterious soldiers while on a standard scouting mission, they decide  the only thing to do to help their kingdom is to infiltrate the group.  Taking this risk will change Sora’s life forever – and lead her on a mission  of deception that may fool everyone she’s ever loved. 

La mia esperienza con questa FairyLoot:

Ho amato ma davvero amato alla follia questa FairyLoot, è la seconda che acquisto e gli oggetti questa sono stati davvero meravigliosi. Mi sono piaciuti tantissimo anche quelli della FairyLoot di Luglio 2018 (la mia prima e unica altra) ma adesso  non stiamo qui per parlare di questo. Perché mi piace la FairyLoot? Parecchie persone la odiano e ritengono che inserisca oggetti assurdi per una bookish box (es. in una box c’erano dei grembiuli) tuttavia io credo che questo sia dovuto al cercare di essere innovativa e la voglia di farsi strada nel mondo delle bookish box. Nonostante alcuni oggetti fail a me piace davvero tanto come bookish box. Quest’anno ne proverò di altre e vi darò la mia opinione su ognuna di esse, vederemo se cambierò idea o se continuerò a pensare che la FairyLoot sia la best bookish box della vita. Avessi i miliardi farei tipo l’abbonamento annuale sempre! Ma EHI EHI EHI avete visto che la FairyLoot farà la collectors box per Finale?? Io non vedo l’ora che aprano gli ordini, per quanto sono ossessionata dal mondo di Caraval non posso assolutamente perderla!

Voi invece che esperienze avete con le bookish box? Qual è la vostra preferita?

Ti ho trovato fra le stelle – Recensione #oggivinciamoinsieme

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Ciao a tutti! Come molti di voi sapranno, oggi è il Blue Monday e per questo motivo ho deciso di parlarvi di una tematica molto importante. Recentemente @orestekaizel ha dato vita ha un’iniziativa su instagram: fare sensibilizzazione alla depressione, condividendo foto o disegni vostri (mi raccomando non spacciate il lavoro d’altri per vostro!) accompagnandoli con due paroline sul tema; il tutto racchiuso sotto l’hashtag #oggivinciamoinsieme! Credo che i migliori per questo compito siano gli artisti perché spesso le persone non si soffermano a leggere le didascalie ed è, quindi, importante portare fuori qualcosa che trasmetta quella sensazione a primo acchitto e che quindi faccia pensare “io non voglio sentirmi così e non voglio che altri si sentano così”. La depressione tanto come l’andare da uno psicologo, sono al giorno d’oggi cose altamente sottovalutate. La depressione viene subito etichettata come semplice “tristezza” o “non si impegna abbastanza per essere felice” e si passa subito al “tanto passa” come se fosse una sorta di raffreddore e che basta stare leggermente attenti per stare subito meglio. Il problema della depressione, che non tutti però capiscono, è che è un qualcosa che parte da dentro e che piano piano, in assenza di un giusto supporto o della giusta compagnia, cresce fino a divorarti dall’interno. Figura sottovalutata è anche quella dello psicologo e l’idea che c’è nella società è “ci vanno i pazzi” questo porta anche gli stessi depressi, bipolari ecc a sottovalutare il suo aiuto dicendo “non serve a niente, non sono pazzo” “per un po’ di tristezza non c’è bisogno di pagare 60/70 euro un tizio a caso che mi dice di essere felice”. Io a mio parere credo che anche chi non abbia depressione o comunque mali “evidenti” debba andarci perché ritengo aiuti a creare all’interno dell’individuo una forma di empatia che ormai stiamo tutti perdendo e che, a sua volta, non ci permette di ambientarci e sentirci bene all’interno della società. Tutti partono con “nessuno mi capisce” ma nessuno arriva a pensare “perché io non devo capire gli altri?”. Io parlo spesso di medaglia e ritengo che abbia una doppia faccia. Come il 6 che da un’altra prospettiva può sembrare un 9. Tutto ciò porta inoltre a un “sintomo” che, a me personalmente, spaventa davvero tanto. Chi è depresso, chi non si sente capito si ritrova spesso e volentieri a isolarsi e ad estraniarsi. Creano si, in questo modo, modi di alleviare i loro dolori con dei diversivi come leggere, giocare, disegnare e chi più ne ha più ne metta ma in questo modo, secondo me, si formano solo una specie di palliativo  mentre il mostro all’interno non fa che crescere. Secondo me c’è davvero bisogno, come primo passo, di allontanare le persone negative che ci danneggiano e circondarci solo di chi davvero ci comprende, ci è accanto e ci supporta.

Non essendo un’artista, oltre a queste mie parole che per qualcuno potrebbero essere insignificanti ma che in cui qualcun altro potrebbe trovare uno spunto di riflessione, ho deciso di parlarvi di un libro che a me ha fatto davvero riflettere. Vorrei quindi parlare di “Ti ho trovato fra le stelle” una lettura che ho fatto nel 2018 e che mi è piaciuta davvero molto. Questa non sarà una recensione come le solite ma ripeterò bene o male ciò che ho detto quando lo lessi. Riscrivere la recensione da 0 non mi pare corretto avendo letto il libro tanto tempo fa perché ritengo che sicuramente tralascerei qualcosa. Iniziamo subito!

Trama del libro
Il libro parla di Eliza, una ragazza che preferisce passare la maggior parte del suo tempo nel mondo di internet in cui si sente protetta e amata e in cui è la scrittrice di una delle webcomics più famose del web. Un giorno, a scuola, incontra Wallace: un ragazzo che, per quanto timido e taciturno, decide di aprirsi proprio con lei facendole pensare che la vita reale non sia poi così male. Un giorno tuttavia si scopre che è lei la scrittrice di “Mare di Mostri” e tutte le sue certezze crollano. 

Ti ho trovato fra le stelle

Francesca Zappia

Editore: Giunti Editore

Data di pubblicazione: 7 Marzo 2018

Pagine: 352

Prezzo: 12,00

Come sapete non sono grande amante dei romanzi rosa ma questo mi sembrava essere qualcosa in più di questo e avevo ragione. Diciamo che è il classico caso di titolo sbagliato e fraintendibile, un po’ come “Se mi lasci ti cancello” con Jim Carrey. “Ti ho trovato fra le stelle” non è un romanzo d’amore, mi spiego meglio: l’amore c’è ma è più un “contorno” all’interno della storia perché l’argomento principale sono i “mostri” che ogni persona affronta ogni giorno, primo fra tutti -nel caso della protagonista- l’ansia sociale. Nelle varie descrizioni che si trovano su internet trovate scritto che è un libro per 13enni ma secondo me, anche se un po’ adolescenziale (ma è giusto che sia così perché sempre di ragazzi di 18 anni che stanno al liceo si parla), è un libro che dovrebbero leggere tutti perché chiunque non soffra dei “disturbi” di cui si parla nel libro tende a sottovalutarli e ritenerli cosa da poco. Tirando le somme: mi è piaciuto molto anche se avrei preferito che il rapporto con i fratelli fosse stato approfondito e ritengo che la fine sia stata un po’ frettolosa quindi do un 4/5 ⭐️

Fidanzati Dell’Inverno – Recensione

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Ho acquistato questo libro poco dopo la sua uscita ma, fino ad ora, non sono mai riuscita a leggerlo. Ho approfittato, quindi, dell’uscita del secondo volume (in tutto ne saranno tre) “Gli Scomparsi di Chiardiluna” per iniziare questa lettura. Nonostante fosse un bel mattoncino, l’ho letto in pochissimo tempo: non riuscivo proprio a staccarmici facendo anche nottata spesso e volentieri. In questo momento non vorrei altro che il seguito tra le mie mani ma, sfortunatamente, al momento non è possibile per cui soffrirò in silenzio fino al fatidico momento. Ma bando alle ciance e iniziamo con la Recensione!

Trama del libro
In un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra, vive Ofelia. Originaria dell’arca “Anima”, è una ragazza timida, goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca, “Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo.

Fidanzati dell’Inverno

Christelle Dabos

Editore: Edizioni e/o

Data di Pubblicazione: 18 Aprile 2018

Pagine: 512

Prezzo: 16,00

COPERTINA: 5/5

Come ho saputo dell’esistenza di questo libro e come ho visto questa copertina me ne sono innamorata. Adoro l’idea di questa Città/Castello tra le nuvole e il modo in cui è stata rappresentata graficamente mi fa fare gli occhi a cuoricino. Da grande amante del formato, l’elemento copertina flessibile poi mi rende il tutto più accattivante.

STORIA E AMBIENTAZIONE: 5/5

Essendo grande amante dei fantasy questo tipo di ambientazione non fa che rendermi la lettura più piacevole e il libro più succulento. Un futuro in cui la Terra è come esplosa e i vari pezzi (le arche) continuano a girare attorno al nucleo: esiste davvero qualcosa di più figo? La storia si concentra invece su Ofelia, una ragazza molto goffa e data in sposa a un ragazzo di un’altra arca. Così può sembrare banale, si può tranquillamente pensare “beh, niente di speciale” ma, miei cari lettori, niente è come sembra. Le difficoltà e le insidie sono ovunque. Per alcune persone può sembrare un po’ lenta come storia (ho letto alcuni pareri a riguardo  e le opinioni si dividono praticamente a metà – vi conviene trovare un bookblogger/stagrammer/tuber con i gusti il più affini possibile ai vostri e decidere di conseguenza se non volete fare un salto nel vuoto e creare le vostre personalissime idee dal nulla) ma io credo che, anche se non ci sono tanti colpi di scena che ti fanno dire OMMIODIOO WOW, ogni avvenimento e ogni cosa raccontata è importantissima al fine superiore. La storia, a mio parere, fila liscissimo: non ci sono incongruenze né elementi messi lì e poi abbandonati.

PERSONAGGI: 5/5

I personaggi e il modo in cui sono stati affrontati mi è piaciuto molto. Amo ognuno di loro anche se ancora non è stato svelato completamente il background di tutti (in particolare di Thorn che mi incuriosisce in particolar modo e su cui ho opinioni ed elementi contrastanti e soprattutto INSICURI -> altro motivo per leggere al più presto il secondo libro della trilogia). La protagonista è stata accusata, da qualcuno, di eccessiva goffaggine ma EHI, mi sa che sei stato un lettore poco attento perché all’interno del libro ti dà un motivo più che valido (non dico quale per evitare spoiler anche se minuscolo). Sui personaggi di contorno, per quanto importanti essi siano, non voglio esprimermi né dilungarmi per evitare, ancora una volta, di fare qualche spoiler.

DESCRIZIONI: 4.5/5

Le descrizioni sono eccelse, capaci di farti immaginare la scena per filo e per segno. Ti immedesimi completamente nella protagonista e capisci perfettamente tutto ciò che le accade intorno. Mi ritrovo tuttavia a non dare un voto pieno perché non capisco come sia possibile in un futuro così sviluppato e “tecnologico” parlare ancora in modo molto arcaico. Questo, in tutto il libro, l’unico elemento che mi faccia leggermente storcere il naso.

LA MIA OPINIONE

Come ho detto più su e come si evince leggendo i vari aspetti che ho esaminato, questo libro mi è piaciuto DA MORIRE e davvero davvero non vedo l’ora di leggere il secondo volume! (CAN’T WAIT) Decido di dare un voto di 4.5 stelline perché ho grandi aspettative sui seguiti e voglio dare le 5 stelle piene a loro. Spero che questa recensione vi sia piaciuta! Ditemi la vostra nei commenti o in privato su Instagram!

Caraval – Recensione

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Caraval, così come ho iniziato a leggerlo, mi è entrato subito nel cuore. Da amante dei fantasy, della magia, dei mattoncini e delle copertine con hand lettering come ne ho avuto l’occasione subito l’ho acquistato e quasi subito ho iniziato a leggerlo. Chi mi segue da un po’ sa che ho già pubblicato questa recensione su instagram ma, avendo aperto da una settimana il blog e avendo superato la metà di Legend, è arrivato il momento di pubblicarla anche qui. Non mi sembrava il caso che ci fosse la recensione del secondo libro e non del primo.

Trama del libro
Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l’imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito e, con l’aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall’isola e dal suo destino. Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l’edizione di Caraval che sta per iniziare ruota intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre…

Caraval

Stephanie Garber

Editore: Rizzoli

Data di pubblicazione: 2 Novembre2017

Pagine: 429

Prezzo: 18,00€

COPERTINA: 5/5⭐️
Premessa: Non sono un genio di grafica quindi questo criterio asseconderà completamente il mio gusto personale. Per me questa copertina rappresenta la perfezione. Come l’ho vista me ne sono innamorata e ora che ho acquistato anche “Legend” sono contentissima di possedere questa combo di perfezione. Ho visto sul profilo dell’autrice la copertina del terzo e ultimo libro, “Finale” e mi ha parecchio delusa. Spero che guardandola da vicino, la mia impressione a riguardo migliori!

STORIA: 4/5⭐️
La storia è fantastica. Ricca di magia, mi piace molto come è stata costruita/strutturata e il modo in cui fila. Ci sono stati, tuttavia, dei punti e dei momenti (non saprei neanche dire quali perché era sempre tutto misto a meraviglia) che mi hanno lasciato addosso una sensazione di “meh”. Non capisco veramente come sia possibile e, davvero, vorrei far capire meglio anche a voi ma non me lo so spiegare. Semplicemente mi è sembrato che in qualche punto si perdesse leggermente.

PERSONAGGI: 4/5⭐️
Ho adorato ogni figura ed ogni personaggio tranne un po’ la protagonista perché, anche se aveva dei momenti molto “strong” era spesso e volentieri lamentosa e petulante. La traduzione dei nomi (più che altro quello della protagonista as usual) inoltre, mi ha lasciata insoddisfatta (si è passati dall’originale Scarlet a un banale Rossella). Non so per voi ma per me chiamare Rossella e Donatella è si poco fantasioso ma ok ci passo su. Nel momento in cui però iniziano a chiamarsi tra loro “Tella” e “Sella” come dire.. mi scende un po’ il cuore nei calzini. Per il resto ho amato il personaggio di Julian sotto ogni aspetto e sono rimasta molto affascinata da Dante e i suoi tatuaggi. 

DESCRIZIONI: 5/5⭐️
Sono così ben fatte che, a mio parere, ti immergono totalmente TOTALMENTE nella lettura. La magia è palpabile e, almeno per quanto mi riguarda, sono rimasta incollata al libro e adesso non vorrei altro che vivere in quel mondo magico. Cioè, davvero, la meraviglia che ho provato è stata immensa! Un po’ come i bambini che vanno per la prima volta al circo (da precisare che sono contraria al circo con animali). Il luogo in cui è ambientato tutto e i nomi dei luoghi, la descrizione di determinati ambienti e determinati eventi… Non lasciano altro che stupore. Io sentivo le stesse cose che sentiva la protagonista e, a modo mio, visualizzavo tutto. In questo l’autrice è stata eccelsa. 

LA MIA OPINIONE
Caraval è per me uno di quei libri che, se ti piace il genere fantasy/magico, hai bisogno di leggere almeno una volta nella vita. Caraval è un sogno. Caraval, nel momento stesso in cui lo leggi, sei capace anche di viverlo. Anche se sei un artista, consiglio di leggerlo perché una volta mi è stato detto “se sei un creativo, circondati di arte e creatività per non essere mai a corto di idee o spunti o quant’altro” e questo libro è davvero ottimo, secondo me, da questo punto di vista. Consiglio quindi vivamente questo libro e do un voto finale di 4.5/5⭐️ 

Pubblicando questa recensione quasi alla fine dell’anno me la sento di dire che è il mio preferito del 2018 (superabile solo dal secondo e forse forse potrei riuscire a finirlo per davvero prima della mezzanotte del 31 Dicembre). So che su questo libro ho fangirlato fin troppo ma, come potete notare leggendo la recensione, non è privo di elementi che facciano storcere il naso. Resta comunque meraviglioso nella sua imperfezione e veramente consiglio a chiunque di dagli un’occhiata!

Vorrei sapere tutte le vostre opinioni a riguardo nei commenti! Un bacio e alla prossima recensione!