Review Party: Demone nel Bosco, Leigh Bardugo e Dani Pendergast

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Ciao lettori, oggi torno a parlarvi di graphic novel e in particolare di una nuovissima uscita in casa Mondadori relativa a una delle mie autrici preferite: Leigh Bardugo. Vediamo quindi insieme la nascita dell’Oscuro. Prima di iniziare voglio ringraziare Patrizia di In punta di carte per aver realizzato l’evento, e la casa editrice per averci fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

Eryk e sua madre, Lena, hanno trascorso la loro esistenza fuggendo incessantemente da un luogo all’altro, con la convinzione che, forse, per loro non esista proprio un porto sicuro. Perché entrambi non solo sono Grisha, ma sono i più potenti e letali tra loro. Temuti da chi vorrebbe ucciderli e braccati da chi vorrebbe sfruttarne i doni, devono cercare di tenere nascoste le loro capacità ovunque vadano. Ma talvolta i segreti più pericolosi trovano comunque il modo di venire a galla.

Questo imperdibile graphic novel, scritto da Leigh Bardugo e illustrato dalla talentuosa Dani Pendergast, è il prequel di “Tenebre e Ossa”, saga bestseller e ora anche serie Netflix, tassello indispensabile del GrishaVerse che permette di gettare un po’ di luce sulle origini di un destino tanto grandioso quanto sinistro, quello del temuto e potentissimo Oscuro.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 27 Settembre 2022

Pagine: 216

Prezzo: 19,00€

La storia è molto breve, mi aspettavo e avrei voluto qualche pagina in più, ma in fondo la nascita dell’Oscuro la si comprende a pieno già in questo volume, anche se forse potrebbe non essere abbastanza come redemption arc. Consiglio comunque la lettura a persone che abbiano già letto la trilogia di Tenebre e Ossa per comprendere e immedesimarsi meglio nel personaggio, ma anche per una scena in particolare del finale (della trilogia) che potrebbe essere leggermente meno d’impatto.

I disegni sono veramente pazzeschi, Dani Pendergast disegnami la vita, ti prego! Sono rimasta incantata ad ogni tavola, e anche la palette colori per me è stata veramente on point. Il modo in cui ha disegnato le ombre poi, in cui ha espresso quello che è il potere dell’evoca ombre… magia pura!

I personaggi sono ciò che alla fine ha portato la storia al suo nocciolo: ma si sa, che le persone fanno e faranno sempre il peggio per poter avere quel pizzico in più. È interessante vedere precisamente ciò che c’è dietro a determinati ragionamenti e moventi futuri, cos’è che ha scaturito tutto. E, diciamocelo, Baghra a parer mio ha avuto la sua bella influenza nella creazione di quello che è stato l’Oscuro.

In fine, ho letto veramente con molto interesse la storia, e i disegni hanno accompagnato il tutto in una maniera così liscia e omogenea che quando l’ho finito ho esclamato: Ma come, di già?

Ho deciso di dare 4.5 stelline perché avrei voluto quel pizzico in più (sì, anch’io), ma anche così è tutto fin troppo chiaro, anzi, credo sia proprio una scelta dell’autrice lasciarci immaginare il dopo, perché si sa che in fondo noi lettori siamo sempre i peggiori a far teorie e a star su tutta la notte!

Alla prossima, Cate

Review Party: Rovina e Ascesa, Leigh Bardugo

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Ciao lettori! Con oggi si conclude il mio viaggio attraverso la prima trilogia dedicata al Grishaverse: quella di Shadow and Bone. È stato un viaggio duro, e ammetto di aver perso qualche lacrimuccia alla fine, ma è stato meraviglioso. Prima di iniziare con la recensione voglio ringraziare Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

“Disprezza il tuo cuore.” Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura.

L’Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell’Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l’unico potere in grado di sconfiggere l’Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell’Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l’uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all’ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 30 Marzo 2021

Pagine: 288

Prezzo: 18,90

La storia di questo terzo romanzo è in assoluto la più interessante e accattivante di tutte. Alina finalmente ha deciso di prendere in mano la situazione ed è stata veramente top. Tutta la storia ha preso una piega veramente inaspettata, ci sono stati un sacco di colpi di scene e un finale che, veramente, non sarei mai stata in grado di prevedere. In questo capitolo ci sono un sacco di personaggi che si mettono in moto, che si fanno valere e che mostrano il loro valore. Primo tra tutti Mal, che per me ha avuto una fortissima rivalsa (diciamo che lo odiavo giusto un po’). Però non sono da meno Zoya, Nadia, Tolya e Tamar che mostrano nuovi lati del loro carattere molto interessanti e profondi. L’Oscuro, per quanto al centro delle situazioni poiché colui che le scaturisce, anche in questo romanzo rimane un elemento di sfondo e di contorno, la storia, la trilogia intera, a mio parere, si concentra principalmente su Alina e sulla rivalsa di Ravka. Diciamo che partendo da ciò non condivido l’immenso amore che tutti provano per lui, cioè, piace anche a me molto, ma non al punto da tirarmi i capelli, ecco; cosa che invece farei molto probabilmente per il Nikolai del mio cuore. Sia l’Oscuro che Nikolai hanno mostrato buona parte delle loro debolezze di questo volume: l’Oscuro ha acquisito un sacco di umanità, al punto che anche Alina ne è rimasta colpita; Nikolai ha acquisito invece una sorta di fragilità da cui sembrava essere immune, che ce lo fa amare ancora di più e che ce lo rende un patatino dolce.

Anche in questo romanzo la narrazione è in prima persona. Non tutti l’hanno apprezzato, molte persone ritengono che la Bardugo renda pienamente soltanto con la terza persona. Ma io non sono d’accordo. Oltre a doverci ricordare che è il primo romanzo della Bardugo, dobbiamo ricordare quello che traspare dalla lettura stessa del romanzo: questa è la storia di Alina e della rinascita di Ravka; quindi per me il punto di vista scelto è più che appropriato.

In fine, raga piango. Davvero, non riesco a essere seria perché sono ancora nel pieno degli scleri e ho ancora gli occhi umidi. Questo romanzo è la vita! È perfetto! Mentre leggevo i primi due romanzi della trilogia pensavo “sì, ok, bello, ma sei di corvi è un’altra cosa” (da menzionare: ho letto sei di corvi, ma non ancora il regno corrotto). Ora che ho finito la trilogia posso solo dire CAZZO capisco perché tutti la amano e inizierò da subito a creare il mio altarino e a venerarla insieme a tutti gli altri. Grazie prego grazie di esistere Leigh Bardugo, ti prego sforna altri 15436372646718 figli/libri e rendici la vita migliore e il mondo un posto migliore. Immensamente tue, queste 5 stelline del mio cuore.

Review Party: Tenebre e Ossa, Leigh Bardugo

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Ciao lettori, come state? Per me sono giorni un po’ frenetici, e infatti mi scuso per l’uscita della recensione a un orario così tardo. Era da un sacco che volevo leggere la trilogia di Shadow and Bone, infatti ho il cofanetto in inglese (ma vi parlerò delle diverse edizioni in cui l’opera è stata pubblicata in un articolo più approfondito, domani), ma non ho avuto il tempo di leggerla fino ad ora. Voglio infatti ringraziare Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

“Il dolore e la paura mi vinsero. Urlai. La parte nascosta dentro di me risalì con impeto in superficie. Non riuscii a fermarmi. Il mondo esplose in una sfolgorante luce bianca. Il buio si infranse intorno a noi come vetro”. L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l’élite di creature magiche che, al comando dell’Oscuro, l’uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l’intera corte. Alina, infatti, è l’unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore. Da questo romanzo la serie Netflix di prossima uscita.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 03 Novembre 2020

Pagine: 240

Prezzo: 17,90€

La storia è molto bella e particolare. Dopo Sei di Corvi e La Nona Casa veramente non vedevo l’ora di approfondire la conoscenza con la fantastica Leigh Bardugo, e non sono rimasta delusa. Per chi non lo sapesse l’ambientazione della Grisha Trilogy e della duologia di Sei di Corvi è la stessa, anche se ci troviamo in nazioni diverse. Non era, quindi, tutto totalmente nuovo per me e subito sono riuscita ad ambientarmi e a capire i meccanismi della storia. La narrazione è in prima persona e segue il punto di vista di Alina che, poverina, non capisce bene quello che le sta accadendo: prima una vita da sfigata e poi scopre di avere dentro di sé dei poteri Grisha sopiti, diciamo che la sua vita fa un bel salto. Alina si ritrova ad affrontare quindi un importante viaggio, tanto all’interno del territorio di Ravka, ma soprattutto in sé stessa, scoprirà oltre al suo potere alcuni lati del suo carattere che lei stessa aveva scacciato. I ritmi della narrazione sono frenetici, ma non frettolosi. Ci si gode la lettura ed ogni cosa che accade, ci sono alcuni colpi di scena che, giuro, non me li sarei aspettati proprio, ma che ho adorato e che mi hanno portata a creare un vero e proprio altarino a Leigh Bardugo.

Le descrizioni sono, come sempre, molto accurate. Ci permettono di capire perfettamente tutte le situazioni che vive Alina, le difficoltà che si trova ad affrontare e le situazioni che la circondano, e ci aiutano ancora meglio a capire tutta la situazione riguardante i poteri e come questi vengono vissuti. Essendo, come vi dicevo, la narrazione in prima persona ovviamente le percezioni sono limitate a quelle di Alina, ma questo ci permette di prendere i colpi di scena con maggiore sorpresa e a farci prendere meglio da colpi al cuore e delusioni.

L’ambientazione come vi dicevo è molto particolare. Qui ci viene spiegata meglio rispetto a Sei di Corvi. Ci troviamo nello specifico a Ravka in cui i bambini vengono testati da piccoli per vedere se possiedono poteri Grisha ed essere quindi addestrati per imparare a dominare i propri poteri e a servire il re. Ma cosa sono questi Grisha? Sono persone in grado di operare la Piccola Scienza, ossia di dominare le cose normali, quindi niente magia, e accelerarne i processi. Ce ne sono di tre tipi: Materialki, Corporalki ed Etherealki. I Materialki si specializzano solitamente in quanto Fabrikator, anche se possono diventare in rari casi dei Plasmaforma (per farlo devono essere dotati anche di un po’ di potenziale Corporalki poiché lavorano sulle persone un po’ come chirurghi plastici), e hanno la capacità di lavorare diversi tipi di materiali o mischiarli, ad esempio possono fondere il ferro senza aver bisogno di una fornace. I Corporalki si dividono in Guaritori e Spaccacuore, quindi coloro che si occupano di curare le persone e coloro che si occupano di ferirle, principalmente diventano soldati. Gli Etherealki, in fine, si dividono in Scuotiacque, Chiamatempeste e Inferni, quindi chi domina sull’acqua, chi sull’aria e chi sul fuoco. Ci sono poi Alina e l’Oscuro che fanno parte dell’ordine degli Evocatori, Etherealki, anche se la prima domina la luce e viene chiamata Evocaluce, mentre l’Oscuro (mi fa troppo strano chiamarlo così) domina le ombre. Chi segue le mie recensioni da un po’ sa che ho un debole per le ambientazioni e sistemi magici fatti bene e diciamo che questo spacca tutto, per non essere volgare.

I personaggi sono molto fighi e ben caratterizzati, abbiamo avuto un assaggio di quello che è l’Oscuro e non vedo l’ora di leggere i prossimi libri soprattutto per conoscere le sue mosse e il casino che sicuramente combinerà. Alina ammetto che invece non mi ha fatta troppo impazzire, credo che devo solo aspettare e conoscerla meglio e vedere l’evoluzione che avrà il personaggio.

In fine, questo romanzo l’ho praticamente divorato, ha vinto anche su sonno e stanchezza portandomi a fare le ore piccole per sapere come sarebbe andata avanti la storia. Ho aspettative immense sui seguiti perché mi rendo conto che qui c’era in gran parte una preparazione a quello che verrà quindi resto in trepidante attesa e dò 4 stelline a Tenebre e Ossa!