Gli eroi sono morti? Ep 3 What If… ?

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Ciao gente! Eccoci ritrovati durante il nostro sacro Marveldì, dopo una settimana ad aspettare con un hype pazzesco il terzo episodio di What If… ? Finalmente possiamo parlarne insieme, quindi non perdiamoci in chiacchiere e partiamo subito!

Iniziamo però con una premessa, questo episodio, nonostante l’idea di base molto bella, l’ho trovato molto fiacco rispetto al precedente. Sarà la formula family friendly di Disney per cui una storia del genere non può funzionare vista l’assenza totale di sangue, e l’ultimo episodio bomba, già dalla fatidica domanda mi si era messo addosso uno strano mood:

E se… Gli eroi della Terra fossero morti?

In questo episodio vediamo l’inizio dei film Marvel più famosi completamente stravolto a causa della morte dei principali eroi. Assisteremo, infatti, alla morte di Ironman, Thor, Hawkeye, Hulk e Black Widow.

La trama è molto lineare perché le varie storie/morti sono state divise nell’arco di tempo di una settimana. Ipoteticamente e praticamente si tratta della settimana in cui parte il progetto Avengers. Ho trovato molto snervante l’assenza di sangue in alcuni casi, non dico che dovrebbe essere uno splatter, ma almeno una goccia di sangue dal naso poteva esserci. Inoltre assisteremo alla prima comparsa di un personaggio che tutti amiamo, ovvero Loki. Sì, di Loki nonostante le varianti, non ci stanchiamo mai di vederne, anche se ha una parte un po’ troppo breve a mio parere (dateci più Loki, maledetti!). Anche il finale, in piccola parte, sorprende, e non dico altro per non cadere nello spoiler

L’animazione, come sempre, è perfetta per la serie, e visto che al terzo episodio gli standard sono ancora molto alti, posso dirlo con certezza: questa volta la Marvel ci ha azzeccato in pieno, regalandoci una delle serie animate migliori degli ultimi tempi. L’impatto visivo non ha nulla da invidiare alla sua versione fumettistica, anzi, in alcuni casi è addirittura meglio essendo animato, quindi Complimenti Marvel! GG!

Ma ora passiamo subito alla conclusione. Questo episodio mi ha fatto storcere un po’ il naso. Nonostante l’ottima idea, è a mio parere un occasione mancata, quindi il mio voto è 4 su 5. Speriamo che l’attesissimo episodio dove ci saranno “eroi” zombie ecc… sia fatto meglio.

Con questo è tutto, fatemi sapere nei commenti se questo episodio a voi è piaciuto così da parlarne insieme, alla prossima, gente!

Il meraviglioso tributo della Marvel a Chadwick Boseman – What If… ? EP.2

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Ciao gente! Bentornati al nostro appuntamento settimanale dedicato a What If…?, che dire ho aspetto con ansia che arrivasse mercoledì per guardare l’episodio dedicato a T’Challa, ed è stato una piccola bomba! Come già accennato nell’articolo precedente, fortunatamente, anche la narrazione è cambiata e non è “un riassuntone dei film” come dicevano in molti riguardo l’episodio di Capitan Carter, ma ora non perdiamoci in chiacchiere e vediamo nel dettaglio cosa ne penso di questo secondo episodio!

La intro è sempre la solita, l’osservatore che parla “blah blah” e fa la fatidica domanda:

E se… T’Challa fosse stato rapito al posto di Peter Quill?

L’episodio inzia e si nota già dai ritmi differenti dal primo che la storia ha tutto un altro mood. Vediamo un piccolo T’Challa che parla con il padre ed gli racconta che a lui piacerebbe esplorare il mondo, ma dopo un breve ma intenso monologo del padre T’Challa sembra capire (non sto qui a spiegarvi nel dettaglio cosa succede perché è una di quelle puntate che va vista fino in fondo). Appena rapito da Yondu inizia l’avventura, infatti vedremo una delle parti iniziali più iconiche di guardiani della galassia completamente stravolta. Il nome è sempre quello Starlord, ma la concezione che ha la gente di lui sarà totalmente differente, segno che il cuore e gli ideali di un eroe influenzano il suo cammino.

La versione di Starlord fatta da T’Challa è una delle versioni migliori, complice il meraviglioso tributo dei Marvel Studios verso Chadwick Boseman, che purtroppo, come saprete, è scomparso prematuramente a causa del cancro. Ogni secondo di quest’episodio trasmette la sua purezza e il suo cuore d’oro, perché Chadwick Boseman era un eroe, e un vero combattente anche al di fuori del set. È stato emozionate sentire la sua voce per un ultima volta, e i ringraziamenti a fine episodio vi faranno scendere una lacrimuccia di affetto verso questo grande attore. La sua interpretazione, seppur animata, ci fa capire che un animo puro può cambiare il corso degli eventi e le persone che ci accompagnano.

Tornando alla storia ci sono molti colpi di scenari ed easter egg, cosa che ho apprezzato tantissimo, soprattutto uno dedicato ad un certo “papero” e quella dedicata agli avengers che solo i più scaltri coglieranno. La trama, seppur lineare, nasconde un piccolo cliffhanger. Musiche carucce, ma ovviamente non ai livelli dei guardiani di James Gunn. La resa grafica delle animazioni continua a piacermi sempre di più, vi dico solo che guardo anche tutti i titoli di coda solo per vedere frame che meritano di essere visti.

Ora siamo arrivati realmente alla fine, non mi dilungherò molto su questo episodio perché dovete assolutamente guardarlo! Ora inizierò a dare i voti ad ogni episodio e questo è un 5/5 senza dubbio! Alla prossima, gente!

What if..? Un fumetto animato! Pareri primo episodio!

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Ciao gente! Finalmente ho visto il primo episodio di What If…? La prima serie animata su Disney+ dei Marvel Studios.

Dopo il finale di Loki avevo riposto molte aspettative in questa serie, soprattutto perché oggettivamente sulla carta aveva un sacco di potenziale. Lo stile grafico delle animazioni mi aveva colpito molto, e fin dal primo trailer dentro di me c’era una vocina che gridava Sì cazzo, finalmente qualcosa di figo!

Trama e animazione:

Appena iniziato l’episodio sentiamo la voce dell’osservatore, ma anche se non ci viene spiegato chi è, in molti crediamo che sia Uatu. Per chi non lo sapesse gli osservatori sono una razza divenuta virtualmente immortale, e decisero, dopo aver assistito alla distruzione di un pianeta alieno che si era evoluto grazie alla tecnologia avanzata che avevano condiviso con questi esseri, di osservare mentalmente e registrare tutti gli eventi del multiverso, senza però più intervenire. Anche se nel caso di Uatu la situazione è ben diversa, infatti nei fumetti molto spesso avverte gli eroi terrestri di eventuali situazioni di pericolo.

Finito il pippone introduttivo sulla voce narrante che da inizio all’episodio, ripetiamo la fatidica domanda: e se.. Peggy Carter avesse preso il siero del super soldato al posto di Steve Rogers?

Con questa domanda inizia effettivamente l’episodio, dando inizio ad una serie di eventi alternativi che non sono mai successi nell’MCU dove vediamo Peggy diventare Capitan Carter (anche se sul suo scudo c’è la bandiera dell’Inghilterra quindi non capisco da dove caspita abbiano preso il nome, forse era più adatto Capitan Britain però, vabbè, oramai è andata). Dopo questa enorme parantesi la storia prosegue spedita quasi come se fosse un rissaunto, ma secondo il mio personale parere sembra più un fumetto animato, complice l’incredibile comparto artistico che ricorda tantissimo gli albi classici della Marvel. Con una resa grafica, a mio parere, da urlo, pur non esente da difetti, i ritmi e le azioni sono enfatizzati al massimo, regalando delle animazioni seppur sperimentali, ben fatte. Detto semplicemente: se siete lettori non sto qui a spoilerare troppo, ma anche l’evoluzione del nostro caro Steve è molto coerente grazie all’aiuto di Stark che vi sorprenderà! Il villain è rappresentato da teschio rosso e il suo “campione”, che nonostante la trama sia semplicemente la rivisitazione del primo Capitan America, hanno saputo trovare degli ottimi spunti per differenziarla quanto basta.

Audio, musiche e doppiaggio (soprattutto quello italiano fedele al 100%) rendono tutto più piacevole, ma soprattutto sentire le voci che ci hanno accompagnato in questi anni è sempre un piacere.

Che dire gente, questo primo episodio è stato un piacevole inizio, hanno scelto la storia di Peggy come prima proprio perché puntavano a far capire al grande pubblico il multiverso. Nonostante non sia il top delle storie, ho apprezzato molto la critica sessista presente all’interno dell’episodio, e lo stile d’animazione ha mantenuto le aspettative alte quindi promossa a pieni voti, non ci resta che aspettare i prossimi episodi per valutarla tutta. Con questo vi invito a dirmi la vostra nei commenti su cosa ne pensate, e se vi è piaciuto questo primo episodio. E niente, alla prossima, gente!

Com’è realmente The Suicide Squad – Missione Suicida? | Recensione

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Ciao gente! Ieri sera sono andato a vedere The Suicide Squad – Missione Suicida di James Gunn, ma come è realmente? Aspettavo da molto questo film, avevo delle aspettative altissime e posso dirvi fin da subito che le ha addirittura superate. Ovviamente questa recensione sarà divisa in due parti: una spoiler free, ed una spoiler, ma tranquilli vi avvertirò io quando inizierà. Ora bando alle ciance, e parliamone, che non sto nella pelle.

Solitamente non apprezzo particolarmente i prodotti cinematografici della DC, ma adoro Gunn e sapevo/speravo dentro di me che avrebbe espresso tutto il suo potenziale. C’è una differenza abissale con il primo Suicide Squad e lo si nota fin da subito, perché, parliamoci chiaro, nonostante l’idea avesse del potenziale, faceva proprio cagare. Gli unici prodotti degni di nota in casa DC, prima di questa pellicola ovviamente, erano la saga del Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e l’ultimo Joker diretto da Todd Phillips, con la magnifica interpretazione di Joaquin Phoenix. Ma Gunn in questo caso ha dettato nuovi standard di qualità. Essendo che la Warner Bros gli ha dato carta bianca, lui ha usato tutto il suo genio esprimendo a pieno la sua creatività come regista.

Appena è iniziato il film si respirava già un aria diversa dalle altre produzioni. Anche se è il secondo capitolo della saga il regista fa vedere un collegamento con il vecchio film, e nonostante ciò anche una persona che non ha visto il primo Suicide Squad, può vedere questo liberamente e goderne a pieno. Le musiche, come al solito, sono pazzesche e la genialità di Gunn la si può intravedere ogni secondo: dai ritmi ben studiati, ad un umorismo cinico che deride la morte, e diciamolo, CHE MORTE! Un mix perfetto tra splatter e non troppo violento che ti fa spaccare in due dalle risate, per non parlare di come Gunn usa i cliffhanger e dirige la regia, genialità pura.

Ovviamente non è perfetto come film, ci sono alcune cose che non vanno, ma alla fine dei conti non intaccano l’opera e non disturbano per niente.

Ma partiamo ora con la trama e la caratterizzazione dei personaggi:

La trama in sé e per sé è molto semplice, riprende in parte la formula del film precedente, ma con delle gigantissime migliorie. Come al solito conosciamo un gruppo di super criminali con abilità diverse, e che apparentemente non c’entrano nulla l’un l’altro, costretti ad affrontare una missione suicida per il Governo americano in cambio di uno sconto sulla pena. I nostri, diciamo, eroi devono intrufolarsi in un Paese chiamato Corto Maltese per sconfiggere la nuova dittatura in possesso di una arma potenzialmente mortale per l’intero mondo.

È proprio da questo semplice pretesto che conosciamo per bene tutti i personaggi, anche perché il regista ti fa capire la sua profonda conoscenza del mondo DC dalle scelte che ha fatto e dalla caratterizzazione di ognuno di loro. Ci sono personaggi che sicuramente vi resteranno nel cuore, come Polka-Dot Man e Sebastian, ma non solo, anche King Shark si farà amare, per non parlare di Bloodsport e Ratcatcher 2. John Cena nel ruolo di Peacemaker vi sorprenderà, e in fine non dimentichiamoci di Harley Queen, che finalmente esprime tutto il suo potenziale grazie al genio di Gunn.

La regia e la fotografia sono meravigliose, ci sono scene che reputo quasi poetiche e da film d’autore, anche le cosidette scene d’azione e di combattimento sono ben fatte, c’è ne una in particolare che ho amato e che vi dirò nella parte spoiler (tra poco). Insomma, questo film mi ha sorpreso un po’ come fu per Spiderman Into The Spiderverse, percependo quella sensazione di vedere un fumetto animato.

Tirando le somme quest’opera è assolutamente da guardare al cinema, essendo la massima espressione di un genio che difficilmente si riuscirà replicare, o fare di meglio nel campo dei film dedicati ai fumetti. Non vi nasconderò che nonostante io adori il lavoro di James Gunn su Guardiani della Galassia, e nonostante siano due opere completamente diverse io preferisco The Suicide Squad, perché senza limitazioni da parte di Disney, Gunn ha espresso il suo pieno potenziale in una produzione con un budget degno di nota. Il mio voto è 5 su 5.

Spero che questa recensione ti sia piaciuta fammi sapere se guarderai o hai già guardato il film nei commenti. (Sì, sto per passare alla parte spoiler)

Ora, però, passiamo alla parte Spoiler (eccomi), quindi se non hai visto il film ti consiglio di tornare dopo la sua visione. Se invece hai già visto il film, o non ti interessa di farti spoiler, prosegui pure con la lettura. Partiamo subito!

Appena iniziato il film, ho notato subito Michael Rooker nel ruolo di Savant, tant’è che mi sono subito girato verso Cate per chiederle se l’avesse riconosciuto. Per chi non sapesse chi è Michael Rooker: è l’attore che interpreta Yondu in Guardiani della Galassia. La scena iniziale, in cui lo vediamo uccidere un povero uccellino con le sue abilità, credo già basti a dettare il mood della pellicola. Quando poi il karma fa il suo corso, e dopo la sua morte da codardo di fronte a una missione suicida, lo stesso uccelino (o meglio, stessa razza) va a mangiare i residui del suo corpo spappolato, non potevo che esclamare Sì, CAZZO! Però non nego che amo questo attore, e un po’ mi è dispiaciuto. Anche le morti degli altri componenti della squadra sono fatte bene, ma soprattutto ideali e coerenti con i personaggi scelti. Mi sono meravigliato vedendo la “prima squadra”, perché ho pensato diamine, solo uno come Gunn riuscirebbe a mettere un personaggio inutile come Weasel, e farlo diventare iconico in soli 20 min per poi farlo affogare subito, e non vi nego che il mio umorismo cinico si è praticamente spezzato in due dalle risate. Quando poi è morto Boomerang non vi nascondo che ho quasi esultato, odiavo quel personaggio. Durante tutte queste morti, apparentemente senza senso, ho adorato anche la scena in cui Harley Queen parla con un morente Javelin, e lui lascia il discorso a metà, morendo appunto, e lei all’inizio sembra che voglia accarezzarlo, ma in realtà lo prende a schiaffi, mostrando tutti la sua pazzia in un paio di minuti!

Il rapporto fra i personaggi principali è meraviglioso, ho adorato il rapporto tra Bloodsport e Ratcatcher 2; e parlando di Cleo, la scena in cui rivede i ricordi del padre nei vetri del minivan è meravigliosamente poetica, oltre ad avere anche un messaggio molto bello dietro. Ma soprattutto, vogliamo parlare del topolino Sebastian? Ma che tenero è? Cioè dopo il film sarei andato volentieri in una fogna ad adottarne uno.

King Shark e Polka-Dot Man, per gli amici pallino, sono i due personaggi principali che ho amato di più. La stupidità mista a crudeltà, ma anche tenerezza di King è un qualcosa che solo Gunn poteva realizzare. L’esperienza maturata con Guardiani della Galassia ha portato la caratterizzazione dei personaggi a un livello successivo. Cioè, concentriamoci soltanto su pallino, è il personaggio più carismatico del film. e il fatto che lui odia così tanto la madre da rivederla in tutti, è un qualcosa di inspiegabile e devastante a livello umoristico.

Per non parlare di Peacemaker. Solitamente ogni membro della squadra ha una storia unica, ma nel caso di Peacemaker, la storia è uguale a quella Bloodsport, perciò tra di loro nasce una strana competizione a chi uccide in maniera più efficace, e la scena in cui vanno a salvare Rick Flag nell’accampamento dei ribelli – uccidendo tutti senza sapere che fossero dalla loro parte si – crea un siparietto comico straordinario, i due quasi si trasformano in bambini che hanno fatto una marachella, quando in realtà hanno sterminato tutti con una spietatezza assurda. È stata a dir poco magnifica come cosa, tra l’altro i rumor sulla scena di nudo integrale maschile erano veri, era proprio una delle guardie ad essere nuda e con il pisello in bella vista! Inutile negarvi che ho riso, riso e ri-riso per tutta la durata del film. Ho trovato la comicità pazzesca, e adoro come Gunn uccida tutti senza porsi il benché minimo scrupolo, anche con morti ridicole.

Grazie ai cliffhanger Gunn ti fa credere a una cosa e dopo ti distrugge tutto, un po’ come nella scena dell’accampamento di cui vi ho appena partlato. Vogliamo parlare di come ha diviso il film in capitoli, proprio come in un fumetto? Queste scritte che si creano grazie alle ambientazioni circostanti sono bellissime, ha migliorato uno stile ben noto che forse avete già visto nelle intro di Umbrella Academy ed altre produzioni degne di nota. Le scene poi, in alcuni casi, hanno dei colori pazzeschi, e non posso non dirvi che ho adorato la scena dove si evince tutta la pazzia di Harley Queen e al posto del sangue vediamo fiori. Un’altra scena che ho adorato è del combattimento tra Flag e Peacemaker, dove quest’ultimo si rivela un traditore bastardo e i due se le suonano di santa ragione nel riflesso del casco di Peacemaker, che Bloodsport chiama graziosamente tavoletta del cesso.

Ci sono poi state scene che ho adorato soprattutto per la parte comica, tipo quando Gaius Grieves viene minacciato da Ratcatcher 2 si essere – praticamente e letteralmente – infilato dieci ratti su per il culo, e lui risponde più o meno una cosa del genere: Vuoi che ti rispondo sinceramente? Perché potrei sorprenderti. Lì sono proprio morto perché Gaius fin da subito ci viene presentato come è un personaggio un po’ lussurioso, ma non mi aspettavo una battuta del genere, ancora ora rido ripensandoci. Anche se è una scena triste, anche la morte di pallino è bellissima e super divertente: nello scontro contro Starro, Bloodsport lo incita a combattere esclamando “non la vedi? Quella è tua madre, e lui alza gli occhi e ci mostra la madre un versione Godzilla della madre, lì ho perso un polmone, sembrava quasi fosse una parodia dei film dedicati ai supereroi, magnifica, anche se quando è morto, dicendo sono un supereroe mi è uscita una lacrimuccia.

Vogliamo parlare di quelle cazzo di medusine piranha che sembrano così kawaii, ma alla fine sono delle stronze pazzesche? Bellissimo anche perché proprio in quella scena King Shark sembra un bambinone, proprio come Groot!

Prima dello scontro contro Starro, quello tra BloodSport e Peacemaker pure è stato bellissimo anche se breve. I due si sparano a vicenda, e Bloodsport lo uccide usando una delle sue teorie, ovvero proiettili più piccoli, in sala abbiamo gridato tutti Boooom Bitch!

Passiamo, e finiamo con Starro, il cattivo che non è un reale cattivo, a mio avviso, ma una povera vittima. Quando uccide Gaius dopo essere stato torturato per anni, già facevo il tifo per lui, ma quando muore grazie all’aiuto dei ratti di Ratcatcher 2, e dice io volevo solo guardare le stelle, mi sono sentito tristissimo.

Che dire, gente, avrei ancora tanto altro da dire, scusate se ho tralasciato qualcosa, ma potrei parlare veramente per ore di questo film. James Gunn ha superato tutte le aspettative che avevo riposto in lui con un film che esprime la sua genialità e il suo cinismo ai massimi livelli. È da considerarsi un piccolo capolavoro, seppur imperfetto, ma gliela lasciamo passare questa. Se tutti i film DC – ovviamente adatti – fossero diretti da lui, e io fossi in casa Disney/Marvel, avrei un po’ di paura. Il voto che si merita è 5/5 perché ha saputo sorprendermi, intrattenermi e farmi ridere come poche produzioni!

P.s la scena post credit che introduce la serie di Peacemaker è benaccetta, ma ora lo considero una merda, quindi vediamo se mi farà cambiare idea! Con questo è realmente tutto, alla prossima, gente!

5 cose da sapere prima di guardare What if…?

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Ciao gente! Oggi voglio parlarvi della serie Marvel più attesa del momento, ovvero What if…? sceneggiata da Bradley, e diretta da Bryan Andrews. Dopo l’incredibile finale di Loki, che ha dato ufficialmente inizio al multiverso, si sono aperte infinite possibilità per l’MCU. I Marvel Studios hanno deciso di darci un assaggio di esse con una serie di episodi ispirati all’omonima controparte fumettistica, dove vedremo alcune delle storie che abbiamo imparato, negli anni, ad amare completamente stravolte. Dal trailer, infatti, possiamo vedere delle varianti dei nostri eroi preferiti che vestono i panni di altri eroi, cambiando e stravolgendo completamente tutto. Ovviamente è tutto ancora da vedere, ma incrociamo le dita e speriamo che mantenga le aspettative. La serie uscirà L’11 Agosto, e qual è il miglior modo di aspettarla se non scoprendo 5 cosa da sapere prima di guardare questa serie?

Trama

Dopo gli eventi di Loki, il multiverso cade nella follia, vedremo le prime conseguenze di questo evento in What if…? La nuova serie animata Marvel di Disney Plus che prende ispirazione dai comics omonimi: in ogni episodio esplorerà un momento cruciale per il Marvel Cinematic Universe per stravolgerlo completamente, esplorando così linee narrative alternative.

E ora iniziamo subito con le 5 cose da sapere prima di guardare What If… ?

1. I personaggi saranno quasi tutti doppiati dagli stessi attori/doppiatori della contro parte del’MCU, pensate a quanto sarà bello risentire la voce del amatissimo Tony Stark!

2. Secondo lo scrittore capo della serie, AC Bradley, What If …? nonostante sia una serie animata, sarà da considerarsi canonica, infatti IGN America ha rilasciato le sue testuali parole dopo una lunga chiacchierata.

Gli eventi di What If…? sono canonici. Fa parte del multiverso dell’MCU. Il multiverso è qui. È reale ed è assolutamente fantastico, gente.

3. Nel corso di un intervista per Comickbook.com il produttore esecutivo della serie ha rivelato che la voce originale di T’Challa sarà presente in 4 episodi, dove lo vedremo in varianti diverse dall’originale. Nel trailer lo abbiamo, infatti, potuto vedere nei panni dell’amatissimo Starlord di Guardiani della Galassia! Ecco le parole esatte di Brad Winderbaum:

T’Challa Interpreta diverse versioni del personaggio. Non direi che qualcosa sia cambiato drasticamente. Volevamo onorare, francamente, la sua interpretazione e il suo desiderio di far parte del progetto. In retrospettiva, ha registrato questi episodi per noi. Volevamo onorare quello che ha fatto, quindi in realtà non l’abbiamo cambiato molto. Ci sono state alcune cose, nel contesto della sua scomparsa, specialmente musicalmente… Lauren Karpman ha consegnato quello che penso sia un incredibile punteggio per l’intera serie e il modo in cui si è avvicinata a T’Challa, soprattutto alla luce della sua scomparsa, è davvero bello.

4. La serie sarà composta da dieci episodi e, essendo che nella controparte fumettistica ci sono più di dieci storie, è già stata confermata una seconda stagione da Kevin Feige, ecco le sue testuali parole:

Sono molto felice che stiamo realizzando questa serie per Disney+. Avremo 10 episodi per la stagione 1, e stiamo già lavorando ai prossimi dieci per la stagione 2.

5. Ed ultima informazione, anche se non per importanza. La serie sarà piena di cameo e citazioni. Il creatore della serie ha, infatti, promesso ai fan che ci saranno più di alcuni sorprendenti cameo dell’MCU nella serie. Ad esempio, Frank Grillo tornerà nei panni di Crossbones!


Con questo finiscono le 5 cose da sapere prima di guardare What if…? Voi cosa ne pensate? Anche voi avete ufficialmente iniziato il countdown per la data di uscita? Io francamente sono in hype per questa serie, e non vedo l’ora di oneshottarla! Con questo è tutto, mi raccomando fatemi sapere la vostra nei commenti che cercherò di rispondere a tutti. Alla prossima, gente!

Disney Plus tra Multiverso e Corti d’Autore, Uscite Agosto 2021

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Ciao gente! Oggi vi dirò tutte le uscite di agosto per i possessori di Disney Plus, ma posso già anticiparvi che ci saranno delle piccole bombe. Dopo il finale di Loki molti di noi bramano altri prodotti Marvel, e proprio questo mese uscirà uno dei progetti più interessanti per noi fan! Ma ora bando alle ciance e iniziamo subito con le Serie tv!

4 Agosto

♦️Body of proof ST 1,2,3 

La dottoressa Megan Hunt conduce una vita ricca di soddisfazioni professionali come neurochirurgo, ma la sua ambizione le è costata la fiducia dei familiari. La situazione è destinata a ribaltarsi quando, in seguito a un incidente stradale, Megan subisce un danno alla mano e non può più esercitare.

♦️Corto Circuito ST 2 

Sulla scia degli Sparkshorts della Pixar, il reparto animazione della Disney ha messo in cantiere la realizzazione di vari cortometraggi animati. Il materiale è confluito in Corto circuito!

♦️Marvel Legends Episodi 10,11,12 

Marvel Studios: Legends è una nuova serie che rivisita alcuni dei momenti più iconici del Marvel Cinematic Universe, un personaggio alla volta. Si parte con Wanda Maximoff e Visione! Ma ovviamente tanti altri!

11 Agosto

♦️9-1-1: Lone Star ST 1 e 2

La serie è ambientata a Austin, in Texas, e ha come protagonista Owen Strand (Rob Lowe, Code Black), un raffinato agente di New York trasferitosi al sud nella speranza di riuscire a trovare un equilibrio tra la sua vita lavorativa e familiare.

♦️American Dad ST 11, 12, 13, 14, 15

La serie parla di una tipica famiglia americana di quattro componenti: Stan Smith un agente della C.I.A. … Alla famiglia si aggiungono Roger, un alieno che ha salvato Stan dall’Area 51, e Klaus, un uomo nel corpo di un pesce rosso risultato di un esperimento della stessa C.I.A.

♦️What If…? (Sono già in hype!)

In questo show ogni episodi parlerà di un diverso personaggio dell’Universo Cinematografico Marvel, raccontando cosa sarebbe successo se le cose fossero andate diversamente. Disney+ e i Marvel Studios parlano di un progetto antologico creato da A.C. Bradley e basato sui fumetti omonimi.

18 Agosto

♦️Elena, diventerò presidente ST 2

La storia si concentra su Elena Cañero-Reed (Tess Romero, Blindspot), una precoce adolescente cubano-americana che, come tanti altri suoi coetanei, sogna di poter diventare un giorno Presidente degli Stati Uniti d’America.

♦️Criminal Minds: Suspect Behaviour

La trama di Criminal Minds: Suspect Behavior (2010). Le avventure di un gruppo di profilers del BAU che a differenza dei colleghi segue un approccio più aggressivo e metodi non convenzionali per rintracciare e catturare pericolosi criminali e serial killers.

23 Agosto

♦️The Walking Dead – prima parte della stagione 11

Mentre l’angoscia e i dubbi continuano a crescere, gli abitanti di Alexandria vengono a conoscenza delle torture e dei terribili eventi che Maggie e il gruppo hanno dovuto subire. Nel frattempo, un componente del gruppo viene catturato dai Mietitori che lo portano in un luogo non ben precisato.

31 Agosto

♦️Only Murders in the building

Dalle menti di Steve Martin, Dan Fogelman e John Hoffman, Only Murders In The Building segue tre estranei (Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez) che condividono la stessa ossessione per il genere true crime e si trovano improvvisamente coinvolti in un delitto.

Le Serie tv sono finite ma io aspetterò come un dannato What If…? La prima serie animata Marvel che esplorerà e ci darà un assaggio del multiverso, non vedo l’ora di portarvi una recensione super succulenta! Per non parlare di Corto Circuito, una piccola chicca da recuperare ASSOLUTAMENTE!


Ma ora basta scleri e passiamo subito a Film e Documentari!

6 Agosto

♦️Romy & Michelle

In occasione di una rimpatriata tra compagni di scuola, due amiche scoprono di non essere soddisfatte della propria vita e decidono di mentire agli altri invitati, spacciandosi per donne di successo.

13 Agosto

♦️Tolkien

Giovane studente, Tolkien trova amore, amicizia e ispirazione artistica in un gruppo di ragazzi emarginati. La loro fratellanza si rafforza presto mentre la tempesta della Prima Guerra Mondiale si avvicina sempre più paurosamente.

♦️Beaches

Il film racconta la storia di due amiche provenienti da ambienti diversi, la cui amicizia dura da più di 30 anni attraverso l’infanzia, l’amore, e la tragedia: Cecilia Carol “CC” Bloom (Bette Midler), attrice e cantante di New York, e Hillary Whitney (Barbara Hershey), un’ereditiera e avvocato di San Francisco.

18 Agosto

♦️ Godfather of Harlem

Il Padrino di Harlem racconta la “vera storia” del famigerato boss del crimine Bumpy Johnson, che all’inizio degli anni ’60 tornò da dieci anni di prigione per trovare il quartiere che un tempo governava in rovina.

♦️Vita da cucciolo (documentario)

25 Agosto

♦️McCartney 3,2,1 (documentario)

Nella serie, Paul McCartney incontra il leggendario produttore Rick Rubin in un raro e approfondito faccia a faccia per discutere del suo lavoro rivoluzionario con i Beatles, dell’emblematico arena rock degli anni ’70 con i Wings e dei suoi oltre 50 anni come artista soli

♦️Disney Gallery/Star Wars: The Mandalorian 2 (documentario)

La serie che ci porta dietro le quinte della prima serie live action dedicata a Star Wars

27 Agosto

♦️Gli amici delle vacanze

In questa irriverente e divertente commedia, i morigerati Marcus ed Emily (Lil Rel Howery, Yvonne Orji) fanno amicizia in un resort in Messico con Ron e Kyla (John Cena, Meredith Hagner), festaioli e sempre alla ricerca di nuove emozioni.

♦️Joy

La turbolenta storia di una famiglia attraverso quattro generazioni. Joy è una giovane donna che costruisce un impero imprenditoriale fino a trasformarsi in una matriarca. Gli alleati diventano nemici e i nemici alleati, ma grazie alla sua immaginazione, lei affronta i problemi.

♦️Cruella (accesso gratuito)

Il film racconta le origini e la vita di Crudelia De Mon, la cattiva de La carica dei 101, diventata famosa in tutto il mondo in seguito all’uscita del cartone animato, nel 1961.

Con questo possiamo dire concluso il catalogo di agosto di Disney Plus, penso di fare sicuramente un rewatch di Cruella così da portarvi una recensione/analisi sulle cose che amo e odio di questo retelling, e perché no, anche la recensione di Tolkien che sicuramente guarderò insieme a Cate! Voi avete già segnato le serie/film che aspettate di più? Se si, quali sono? Fatemelo sapere qui nei commenti così da creare una discussione che sia di spunto anche per i nuovi utenti! Con questo è tutto, alla prossima gente! Potete trovare sul blog gli articoli riguardanti le uscite del mese su Amazon Prime, Netflix e ovviamente quelle dei film che troverete al Cinema.

Blog Tour: Sogni di Mostri e Divinità, Laini Taylor – La trilogia nel panorama fantasy

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Ciao lettori! Torno a parlarvi dell’ultimo capitolo di questa fantastica trilogia, non sotto forma di recensione, ma per come vedo questi romanzi all’interno del panorama fantasy, paragonandoli, quindi, ad alcune delle mie letture a tema. Prima di iniziare voglio ringraziare ancora una volta Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per averci fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

La misteriosa Karou è una chimera unica nel suo genere: al contrario dei suoi simili, l’eroina de la trilogia La chimera di Praga ha sembianze umane, impreziosite da meravigliosi capelli blu. È innamorata di Akiva, un serafino dalla bellezza eterea. Angeli e chimere sono però nemici naturali, in lotta da secoli. C’è solo un modo per ristabilire la pace: tentare un’alleanza fra le chimere e quegli angeli che, come Akiva, hanno deciso di ribellarsi al loro imperatore.
In questo terzo e conclusivo capitolo della saga entriamo subito nel vivo dell’azione: l’esercito degli angeli discende sulla Terra, in pieno giorno, in una Roma sfolgorante di sole, con uno stuolo di telecamere intente a riprendere e un pubblico sbalordito a osservare la scena. Nel frattempo, dopo il tradimento che ha portato la sua specie allo stremo, Karou sta ricostruendo l’esercito delle chimere e, grazie a un inganno ingegnoso, è ora alla guida della ribellione contro gli angeli. Il futuro della sua specie dipende da lei, ed è giunto il momento dello scontro finale. Riusciranno Karou e Akiva a realizzare il sogno di una realtà in cui i loro popoli smettano di distruggersi e in cui, forse, potrebbe esserci spazio per il loro amore?
Con queste pagine mozzafiato, caratterizzate da una tensione costante e una serie di personaggi indimenticabili, Laini Taylor conferma il suo grande talento.
Un finale stupefacente per una trilogia fantasy davvero epica, una suggestiva rivisitazione moderna della mitologia classica e cristiana che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo.

Editore: Fazi Editore

Data di Pubblicazione: 20 Maggio 2021

Pagine: 572

Prezzo: 13,00€

Ho deciso di strutturare questo articolo una maniera un po’ diversa dal solito, anche perché è la prima volta che scrivo un articolo del genere 😂 Voglio prendere alcuni elementi di questo romanzo, quelli che mi hanno colpita o fatto riflettere di più, e confrontarli con elementi “simili” di altri romanzi.

Un elemento che caratterizza questo romanzo, e che è praticamente alla base di tutto è, a mio parere, la guerra, la lotta quasi eterna tra serafini e chimere. Per questa guerra sono state fatte cose realmente abominevoli, nelle macchinazioni dei “potenti” nulla ha valore, nemmeno i civili, che fino a poco prima sono sempre stati esclusi e salvaguardati, preservati da questa orribile realtà e da questi pericoli. L’imperatore dei serafini, però, a un certo punto, non è più della stessa idea. Questa situazione mi ha fatto molto pensare a quello che succede ne La Guerra dei Papaveri, perché è proprio come lo stato nemico si comporta con l’Impero, distruggendo intere città e massacrando migliaia di civili. Per Mugen le persone non contano e sono sacrificabili così come per Joram gli Illegittimi valgono meno di 0 e sono più che sostituibili. La differenza sta nel fatto che i soldati di Mugen hanno assorbito la stessa ideologia dei loro superiori, mentre i serafini a un certo punto si ribellano perché non hanno mai accettato il poco valore che viene dato alle loro vite.

Allo stesso tempo la resurrezione delle chimere mi ha fatto un po’ pensare alla tregua dei vent’anni che si legge all’interno di Truthwitch. Questa idea me l’ha fatta venire in mente in particolare il disegno realizzato da Karou sulla guerra, prima di riavere i suoi ricordi da Madrigal, che viene citato nell’ultimo romanzo della trilogia. L’immagine che ci viene presentata è quella di due persone sedute a un tavolo che mangiano dalle rispettive ciotole, quello che mangiano è il “popolo” dell’altro e “vince” il primo che svuota la ciotola. Karou osserva che è come se loro “barassero” dal momento che la ciotola nn si svuota soltanto, ma viene anche riempita, in continuazione. Quindi sì, anche per loro la guerra è fissa, costante, vita, ma allo stesso tempo non rappresenta anche la morte, come invece è per i serafini, le cui fila inevitabilmente si sfoltiscono. Questa situazione per me può essere vista anche un po’ come una tregua per le chimere, che in ogni caso continuano a vivere, a reincarnarsi, loro in qualche modo possono respirare e andare avanti perché nulla è davvero definitivo.

Altro elemento alla base di questo romanzo è la storia d’amore tra Akiva e Karou, un insta-love a tutti gli effetti, ma che non può permettersi assolutamente di essere paragonato alla maggior parte degli insta-love che leggiamo nei romanzi fantasy e non (qui parla un’amante degli enemies-to lovers). La particolarità di questo romanzo secondo me è che questo insta-love si ripete, c’è un incontro di anime prima che di carne, anche senza conoscere le vere e rispettive identità, nonostante un inizio un po’ travagliato Karou e Akiva provano un’attrazione e un’elettricità da paura, sempre e comunque, ancora e ancora.

Non mi piace fare classifiche e dire questo è meglio di quello e simili, ma a mio parere la trilogia della Chimera di Praga si posiziona veramente in alto nella scala dei romanzi fantasy. Affronta tantissimi temi importanti (non dimentichiamoci del razzismo) e lo fa in maniera unica ed eccezionale.

Wanda-Vision, episodio 6 – Recensione Spoiler

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Ciao a tutti! Oggi vi parlerò del sesto episodio di Wanda Vision, quindi non perdiamoci in chiacchiere e iniziamo subito! Vi avverto, però, che contiene spoiler e teorie.

L’episodio inizia con una sigla che è letteralmente un tributo ad una delle mie serie preferite: Malcom in the Middle; e anche nelle prime battute di questo episodio il tipo di narrazione ricorda la serie. Ho apprezzato molto questo tocco di genialità ma le sorprese non finiscono qui.

Essendo Halloween hanno avuto modo di giocare un botto con le citazioni ed altro, infatti ci sono molti Easter Egg sul mondo Marvel tra cui i vestiti di Halloween dei protagonisti che ricordano le loro prime versioni a fumetti, e ho adorato particolarmente quello di Visione e Wanda. Nonostante queste piccole distrazioni, che ho apprezzato molto, la trama di questo episodio è come al solito lenta e poco succosa, come se non si andasse mai al sodo. Ci sono state delle bombe, ma non sono troppo grandi, abbiamo avuto modo di conoscere di più il nuovo Pietro, anche se in realtà è un Pietro già conosciuto grazie a gli Xman.

Questo ci permette di dare vita a una nuova teoria: essendo che Wanda Vision è collegata ad altri film del MCU tra cui Spiderman, può essere che Wanda può creare canali collegati ad altri multiversi; forse il Pietro che noi vediamo non è altro che il Pietro di un altro multiverso. Se la teoria dovesse dimostrarsi corretta allora anche il ritorno di Visione e uno eventuale di Tony Stark diventano plausibili, anche perché nei fumetti è Tony ad aggiustare Visione, quindi la serie potrebbe andare avanti così su questa linea, oppure creare un’altra linea narrativa totalmente diversa; ora è tutto da vedere. Finalmente, in questa puntata, Visione ha preso coscienza di tutto, e si è spinto fuori dall’Esa. Tuttavia ha finito letteralmente per essere distrutto, mentre Wanda, per salvarlo, ha aumentato a dismisura il perimetro del suo campo di forza. L’episodio ci lascia con molte più domande di prima, perché dopo aver risucchiato tutto e salvato Visione fino a dove si spingerà Wanda?

Spero che questa piccola recensione vi sia piaciuta, il mio voto per il sesto episodio è 4.

Ps: continuo ad odiare i ritmi, e mi dilania il pensiero che per me è più godibile one shot che come serie.

Review Party: Monstress – Volume quattro. La Prescelta, Marjorie Liu & Sana Takeda

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Ciao lettori! Eccomi oggi, super triste, con l’ultima tappa del review party dedicato a questa Graphic Novel. Ormai avrete imparato a conoscerla tanto quando me, per cui inizio subito con la recensione. Prima, però, voglio ringrazia Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l’evento, e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

Ambientato in una ucronica e suggestiva società asiatica matriarcale del primo novecento, Monstress combina elementi del genere giapponese «kaiju» (quello dei mostri giganti e potentissimi come Godzilla) con contaminazioni estetiche di sapore steampunk.

Editore: Mondadori 

Data di Pubblicazione: 03 Giugno 2020

Pagine: 176

Prezzo: 19,00€

La storia prosegue sempre più spedita verso un punto ben definito. In questo volume ci sono parecchi colpi di scena, soprattutto in merito alle origini di Maika e alla sua cara amica, Tuya. In questo frangente sono state mosse un sacco di pedine e sono stati fatti molti passi, incontriamo nuovi nemici e nuovi alleati, ma ancora non si sa di chi ci si può fidare, determinati movimenti non sono così limpidi come vorrebbero farci credere.

Viaggiamo ancora, quindi esploriamo territori nuovi di quest’ambientazione così vasta e variegata, scoprendo diverse meraviglie non accessibili a tutti.

I disegni, le tavole di questo volume, devo ammettere, non mi hanno colpito come nei precedenti. È sempre forte l’impronta steampunk, ma le singole tavole sono state meno sensazionali rispetto ai volumi precedenti.

I personaggi sono su per giù sempre gli stessi, a parte alcune entrate importanti della storia. A me all’inizio Tuya sembrava una bambina, esteticamente, ma è una donna a tutti gli effetti, sono l’unica ad aver provato questo disagio? Per quanto Riguarda Maika, invece, non so. In questo volume i suoi comportamenti mi sono sembrati un po’ confusi e forzati.

In fine, per i vari motivi che avete potuto leggere in questa recensione, questo quarto volume mi è piaciuto parecchio meno rispetto ai precedenti e ho deciso di dare una valutazione di 3.5 stelline. Continua ad essere una serie valida e sono sempre più curiosa sui risvolti che prenderà la storia, è solo il singolo volume che a mio parere, e in confronto con i precedenti, è stato sottotono.

Di seguito potete trovare le tappe delle mie colleghe:

Review Party: Loki, Il giovane Dio dell’inganno – Mackenzie Lee

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Da grande amante del fantasy e della Marvel non potevo ASSOLUTAMENTE farmi sfuggire questa fantastica uscita. Ringrazio quindi Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato questo evento e la Oscar Vault per avermi spedito una fantastica ARC!

Trama

Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l’apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l’unica che apprezzi la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell’unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell’ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos’è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino.

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 03 Marzo 2020

Pagine: 396

Prezzo: 20,00€

La storia è parecchio diversa dalle solite avventure Marvel a cui siamo abituati e, infatti, non c’è bisogno di conoscere quello specifico universo o apprezzarlo perché risulta assolutamente un fantasy come tutti gli altri. Ovvio, chi magari è amante di questo mondo può fangirlare un po’ durante la lettura ma non ci sono pregiudizi che disturbino o pezzi che mancherebbero a chi sa praticamente 0 dell’universo Marvel. Qui vediamo innanzitutto un Loki ragazzo che cerca di capire il suo posto nel mondo, chi diventerà e se il destino stabilisce davvero chi devi essere. Una cosa che ho apprezzato molto di questa storia è stato che c’è una piccola love story in sottofondo che da quel poco di feels di cui tutti abbiamo bisogno ma soprattutto il modo in cui viene affrontato e trattato il tema LGBT. L’ambientazione, per me che ho seguito i film, risulta familiare e quindi sono riuscita a muovermi bene tanto sulla Terra quanto su Asgard. Le descrizioni sono molto accurate e ambienti ma, soprattutto, pensieri e personaggi sono resi in maniera meravigliosa: subito ci si affeziona al protagonista e subito si inizia a pensare come lui. I personaggi, però, sono il vero fiore all’occhiello di questo gioiellino di romanzo secondo me. Sono tutti diversi a modo loro e sono tutti caratterizzati in maniera straordinaria e unica. Parecchie persone si sono lamentate del fatto che Loki, alla fine, abbia deciso di dimostrarsi in un certo modo e lo capisco perché in ogni libro tutti crediamo nel protagonista e, neanche in questo caso sbagliamo a farlo. Tuttavia ci sono circostanze e situazioni, anche nella vita reale e anche a noi o a chi ci è a fianco in cui ci stanchiamo di lottare e accontentiamo le aspettative che gli altri hanno ormai su di noi; questa cosa ha un nome specifico e, chi studierà psicologia o è già psicologo sicuramente capirà o se mi sbaglio fatemelo sapere! In ogni caso il mio secondo personaggio preferito è stato sicuramente Theo ma mai, in nessun altro libro credo, mi sia piaciuto il protagonista così tanto e non perché mi ci è nata una crush sopra ma per il suo essere assolutamente e totalmente reale.

In fine, per quanto il genere possa essere Young Adult io trovo un po’ difficile ad accostarlo ai libri letti finora. Ho trovato questa lettura accattivante e non riuscivo a staccarmi dal libro, ho amato alla follia i personaggi e vorrei tanto leggere qualcos’altro di quest’autrice su Loki. 4.5 stelline!

Settimana prossima ci sarà anche il blog tour, di seguito tutte le tappe!

Spiderman: Un Nuovo Universo – Recensione

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La settimana scorsa sono andata con OresteKaizel al cinema a vedere Spiderman: Un Nuovo Universo. Dal primo momento entrambi abbiamo amato questo film e lui, come illustratore e grafico freelance quale è, ha sentito il bisogno di esprimere questo sentimento anche a livello artistico. Subito gli ho proposto di scrivere la recensione di questo film a quattro mani. Troverete quindi una prima parte NO SPOILER scritta da me e una seconda contenente SPOILER scritta da lui. Nel caso non abbiate ancora visto il film, state tranquilli, evidenzierò in modo molto evidente l’inizio della parte di recensione contenente spoiler. Oreste ha inoltre creato una grafica e l’ha inviata a TeeTee , dove è stata approvata ed è al momento in votazione. Tra la mia e la sua recensione inserirò l’immagine così che tutti possiate vederla e il link per votarla se volete che vada in stampa! Ma adesso bando alle ciance e iniziamo con la recensione!

RECENSIONE NO SPOILER by CATILLBOOKS

Quando decido di guardare un film, devo essere sincera, non mi ci informo molto a riguardo ma decido principalmente in base a due fattori: il trailer e quanto mi ispira. Questo film all’inizio mi ha ispirata molto per (cose che si vedono nei 3 trailer quindi non sono spoiler): la presenza di un nuovo Spiderman, il mescolarsi di diversi universi e il fatto che sia (credo ma 98% ho ragione) il primo film d’animazione Marvel. Tutte queste cose mi hanno incuriosita da morire e come una bambina con i sogni ancora da infrangere sono andata a vedere questo film. Prima cosa: non me ne intendo di grafica, fotografia o ogni altro tipo di criterio artistico/cinematografico che solitamente si nomina in questo tipo di recensioni per cui ciò che dico è puramente a carattere soggetivo ma io ho AMATO e sottolineo AMATO lo stile grafico, lo stile dei personaggi e il fatto che sia tutto mischiato con elementi di Pop Art. Cioè ma quanto è figa Spider-Gwen? Se avessi un fisico migliore e i money per acquistare una tutina di qualità (fatte bene e di buon materiale costano davvero molto) farei un suo cosplay perché come personaggio, come è stata caratterizzata e il background che le è stato dato mi piace davvero da morire. Molto intrigante è stato anche lo Spiderman Noir mentre Penny Parker mi è stata abbastanza antipaticina e insignificante. Ho amato inoltre, tra gli antagonisti, Octavius; non che si sappia molto sui suoi pregressi ma è stata davvero ben caratterizzata e mi ha intrigata come solo i migliori “cattivi” sanno fare. Ma parliamo adesso del protagonista, Miles Morales, ragazzo di un ambiente più “underground” trova difficoltà ad ambientarsi in un college privato. Mentre si sfoga con lo zio riguardo l’incompatibilità di carattere con il padre, si trova a fare graffiti in un luogo abbandonato dove viene morso da un ragno radioattivo diventando quindi il nuovo Spider-man. Il personaggio di Miles, dall’inizio alla fine, mi è piaciuto tantissimo: ben caratterizzato e simpatico come solo un buon Spiderman sa essere. La storia tra buoni e cattivi è stata interessante, non ci sono buchi ma anzi, tutto è stato trattato nel migliore dei modi. È stata un’esperienza che mi ha fatto provare tante emozioni: mi ha saputo far ridere come mi ha saputo (quasi) far piangere. Spiderman: Un Nuovo Universo è una visione che consiglio quindi a tutti dando un voto di 5/5. Vorrei avere subito il seguito. Non sono tanto amante di questo genere di fumetti ma, più in là, vorrei collezionare la testata fumettistica che segue la storyline di Spider-Gwen.

Spero che questa recensione vi sia piaciuta e che vi sia piaciuta l’idea di farla a quattro mani. Io adorato questa esperienza e spero di ripeterla al più presto! Vorrei sentire tanto la vostra perciò non esitate a contattarmi su instagram o a lasciare un commentino qui sotto. Ciaoo!

RECENSIONE SPOILER by ORESTEKAIZEL

Questa, se vi piace, è la grafica da votare!

Ciao a tutti! Prima di iniziare con la recensione mi sembra giusto presentarmi e farvi sapere un po’ chi sono! Mi chiamo Oreste, sono di Napoli e sono un nerdacchione praticamente da sempre. Facendo street art fin da piccolo ho iniziato, crescendo, a interessarmi a Illustrazione, Grafica e Design diventando adesso Grafico e Illustratore freelancer. Come si vede dall’immagine superiore mi diletto anche nel creare t-shirt e, oltre a inviare i design a siti come TeeTee, ho anche uno shop su Redbubble su cui ci sono alcuni miei lavori. Ma ora basta perdere tempo, non vedo l’ora di parlarvi di questo film come ne parlerei con i miei amici nerdacchioni!

Conoscete Spiderman vero? Beh conoscerete sicuramente lo Spiderman fumettistico di Stan Lee, quello cinematografico di Sam Raimi oppure quello di Marc Webb. Tuttavia prima di questo film sicuramente in pochi conoscevano lo Spiderman di Miles Morales ideato da Brain Brendis: il primo Spiderman afroamericano appartenete all’universo Ultimate. Se siete dei fan di Spiderman e, se sarete attenti, il film vi delizierà con tante perle, tributi e citazioni. Prima di dirvi questo, essendo un illustratore, vorrei parlarvi un attimo del comparto artistico: che dire, semplicemente fantastico. Se siete amanti come me della Pop Art e della cultura underground amerete tutto di questo film: partendo da colori, effetti e half-tone arrivando a una regia che calza a pennello. È quasi come vedere un mega fumetto prendere vita. La Marvel ha osato tanto con questo film creando prima tutti i modelli in CGI per poi rivestire il tutto con illustrazioni digitali un po’ come nei videogiochi ispirati agli anime della Bandai Namco. Che dire, si nota da lontano che volevano portare qualcosa di nuovo e fresco nell’universo di Spiderman, basti pensare a come hanno strutturato il film: la Marvel, ormai consapevole del fatto che il pubblico conoscesse Spiderman di certo non voleva rispiegarlo visti i molteplici Reboot. Ha giocato, invece, intelligentemente su questa cosa regalando sketch comici e un effetto nostalgia per chi, come me, ha visto e rivisto tutti i film di Spiderman e conosce la saga fumettistica. Ora vi parlerò finalmente degli Easter Egg. Le diverse versioni di Peter Parker vengono ognuna da un multiverso dedicato a un film: Il primo è quello di The Amazing Spiderman, il secondo Peter viene dal primo film Sony. Tranquilli, non manca il nuovissimo Spiderman di Tom Holland, se siete stati attenti avrete sicuramente notato la sua scena con il ferry boat. Noterete, comunque, molte altre piccole e brevi scene provenienti da altri film delle rispettive saghe; la più bella secondo me è quella con lo sfottò sulla versione emo di Peter! Ho adorato, inoltre, il cameo/omaggio a Stan Lee quando il giovane e inesperto Miles va ad acquistare un vestito da Spiderman.

Potrei stare ore a dirvi altre piccole sorprese come quando, ad esempio, nella cosiddetta RagnoCaverna nello scantinato di zia May ci sono dei costumi da Uomo Ragno beh, non sono messi lì per caso, ma sono tutti costumi che omaggiano le grandi avventure del nostro amichevole Spiderman di quartiere; sarò ripetitivo ma amo queste cose. Ora veniamo al pezzo forte, il finale: la Marvel ha rispettato le aspettative riposte dai fan in questo film regalando un finale che, seppur fosse abbastanza scontato, è altamente gratificante. Eh sì, ammettetelo, anche voi non aspettavate altro che vedere il giovane Miles dargliele di santa ragione a Kingpin. Con così tanto stile è stato un orgasmo visivo e di emozioni! Ora però la smetterò di dilungarmi e vi dirò le mie considerazioni su questo film con dei semplici voti un po’ precisi.

Trama: 4/5 Pur essendo una bella trama, si nota parecchio il fatto che la Marvel volesse introdurre i fan ai molteplici universi non dandogli, però, la giusta attenzione.

Colonna sonora: 3.5/5 In realtà non c’è una vera e propria colonna sonora, do 3.5 solo per le risate e la fantasia della versione Gingle Bells di Spiderman.

Regia e comparto artistico: 5/5 Personaggi, ambientazioni e inquadrature sono state fatte a regola d’arte, nulla è lasciato al caso, semplicemente uno spettacolo visivo.

Voto complessivo da fan, e specifico fan: 5/5.

Voto con occhio critico: 4/5 Potevano fare di meglio utilizzando semplicemente una trama più articolata.

Spero che questa mia recensione (è la prima, siate buoni) vi sia piaciuta, mi piacerebbe tanto sentire la vostra e nerdare insieme perciò non esitate a contattarmi! Alla prossima!