Review Party: La guerra dei papaveri, R. F. Kuang

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Ciao lettori! Eccomi con il secondo articolo della giornata! Anche il libro di cui vi parlerò adesso esce OGGI in tutte le librerie e, credetemi, non potete perderlo! Sto parlando di The Poppy War, esatto! Prima di iniziare con la recensione voglio ringraziare Silvia di Di Corvi e Scrivanie per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia!

Trama

Orfana, cresciuta in una remota provincia, la giovane Rin ha superato senza battere ciglio il difficile esame per entrare nella più selettiva accademia militare dell’Impero. Per lei significa essere finalmente libera dalla condizione di schiavitù in cui è cresciuta. Ma la aspetta un difficile cammino: dovrà superare le ostilità e i pregiudizi. Ci riuscirà risvegliando il potere dell’antico sciamanesimo, aiutata dai papaveri oppiacei, fino a scoprire di avere un dono potente. Deve solo imparare a usarlo per il giusto scopo.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 13 Ottobre 2020

Pagine: 516

Prezzo: 22,00€

La storia è molto interessante. Abbiamo una protagonista donna, orfana, che pur di non continuare la sua vita “sottomessa” alla sua vita adottiva e pur di non sposarsi decide di provare il più complicato test del Paese e iniziare una carriera come studentessa in una scuola militare. Le difficoltà che dovrà affrontare qui non sono poche, e a differenza del 90% dei romanzi con protagoniste donne, qui leggiamo anche di quel tipo di difficoltà più personali, come le mestruazioni e di come queste influenzano tutto il suo percorso. Si parla molto di guerra, di tattiche ma la narrazione non risulta pesante né annoia nonostante la narrazione in terza persona.

Le descrizioni sono molto accurate, mi perdevo un pochettino quando si parlava in maniera eccessiva di guerra, politica e tattiche varie, ma questo è successo più perché non sono troppo abituata a questo tipo di letture. Ad una rilettura della frase però ho trovato tutto perfettamente congruente e con descrizioni meno accurate si sarebbero creati buchi e dubbi.

L’ambientazione è semplice, ma allo stesso tempo particolare e super interessante. Ho particolarmente apprezzato come man mano che la storia si sviluppa e Rin prosegue con i suoi studi, attraverso lei impariamo tutto quello che c’è da sapere sulla storia del Paese e sull’ambientazione in generale. Ci troviamo in un mondo troppo spesso colpito da guerre, principalmente causate da motivi espansionistici, in cui però anche la politica interna del Paese di origine di Rin è molto frastagliata. C’è un forte razzismo, tipico dell’Asia, tra le persone del Nord e quelle del Sud. Ma oltre a ciò, in questo mondo esistono gli sciamani, persone che sono capaci di comunicare con gli déi e che all’occasione riescono a incanalare i loro poteri. Per far ciò hanno bisogno di erbe psichedeliche e i rischi non sono pochi, pian piano infatti quella degli sciamani viene fatta passare per una leggenda, e i pochi che ne conoscono l’esistenza li trattano come reietti. Capirete anche voi che così le difficoltà di Rin possono solo aumentare.

I personaggi sono anch’essi molto particolari, ben caratterizzati hanno come perno l’ambizione, tutti a loro modo sono altamente ambiziosi, ma come non potrebbe essere così per chi vuole diventare un importante generale per l’Impero? In questo scenario possiamo dire che Rin è la più ambiziosa di tutti, veramente disposta a tutto per raggiungere i propri scopi, si ritrova a fare sacrifici non indifferenti, ad autoinfliggersi dolore per non perdere la concentrazione, ma anche (e questo è un po’ un problema causato dall’eccesso di ambizione) a non seguire i consigli dei propri maestri alla ricerca di un potere sempre maggiore. Anche i personaggi secondari sono molto ben caratterizzati, attualmente non ce n’è nessuno che mi disgusta particolarmente o che trovo veramente insopportabile, e ovviamente amo Altan.

In fine, questo romanzo mi è piaciuto veramente tanto. Ho amato come sia stato esposto tutto, come sia stato connesso ed intrecciato. Ho amato la tecnica di scrittura e ho amato personaggi e storia con ogni atomo che mi appartiene. Ritengo questo romanzo assolutamente da leggere e non vedo l’ora che esca il seguito per sapere come prosegue. Assolutamente 4.5 stelline.

Di seguito potete trovare le tappe delle mie colleghe!

Blog Tour: Nona Grey, Mark Lawrence – Autore e Opere

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Ciao lettori! Oggi torno a parlarvi non di un romanzo, ma di un autore: Mark Lawrence! Perché? Perché oggi inizia l’evento dedicato alla trilogia di Nona Grey, in uscita proprio oggi per la Mondadori. Prima di iniziare con il mio articolo voglio, quindi, ringraziare Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia!

Trama

NEL CONVENTO della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l’uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre.

Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l’accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell’Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero?

Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 13 Ottobre 2020

Pagine: 864

Prezzo: 30,00€

L’autore

Nato negli Stati Uniti, si è trasferito quand’era ragazzo in Inghilterra, dove vive con la moglie e i quattro figli, uno dei quali soffre di gravi disabilità ed è questo il motivo per cui non viaggia per promuovere i propri libri. Lavora come scrittore e ricercatore scientifico (laureato in fisica e con un dottorato in matematica), si occupa principalmente di intelligenza artificiale, ma non mancano progetti segreti con i governi americano e britannico. Dal 2015 si occupa del Self-Published Fantasy Blog-Off, un contest letterario che ha lo scopo di donare maggiore visibilità agli autori inglesi di fantasy che pubblicano in self.

Premi

La prima opera di Lawrence, Prince of Thorns, è stata finalista nei Goodreads Choice Award come “miglior fantasy del 2011”, nel David Gemmell Morningstar Award del 2012 e per il Prix Imaginales nel 2013. Prince of Thorns è stato anche una delle “migliori uscite fantasy del 2011” di Barnes & Noble’s. Il suo secondo romanzo, King of Thorns è stato ancora finalista per il premio di Goodreads del 2012, così come è stato ancora nominato anche per i premi di Barnes & Noble’s e David Gemmell Legend Award. L’ultimo libro della trilogia Broken Empire, Emperor of Thorns, è stato pubblicato nell’agosto del 2013 ed era nella lista del Sunday Times Bestseller. Ha anche raggiunto le finali del premio Goodreads del 2013 e vinto il David Gemmell Legend Award del 2014.

Prince of Fools è stato semifinalista nel Goodreads Choice Award for “Miglior Fantasy 2014”, ed è stato anche finalista per il David Gemmell Legend Award nel 2015. The Liar’s Key è stato semifinalista per il premio Goodreads del 2015 e ha fatto vincere a Lawrence il secondo David Gemmell Legend Award (2016). The Wheel of Osheim è stato anch’esso, a sua volta semifinalista del premio Goodreads del 2016.

Nell’Aprile del 2015 la Harper Voyager ha acquisito i diritti per la sua prossima trilogia fantasy, la Red Sister Trilogy, che non è ambientata nello stesso mondo del Broken Empire.

I suoi lavori sono stati tradotti in 25 lingue e ha venduto circa 2 milioni di libri in tutto il mondo.

Review Party: Le diecimila porte di January, Alix E. Harrow

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Ciao lettori! Oggi vi parlo di un romanzo che ancora non è uscito, ma lo troverete in tutte le librerie da DOMANI! Io ho ricevuto la copia ARC dalla casa editrice, ma stavo già partecipando a un evento! Ringrazio, quindi, Tania di Books to Read per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia!

Trama

Estate 1901. Un’antica dimora nel Vermont, piena di cose preziose e sorprendenti. La più peculiare è forse January Scaller, che vive nella casa sotto la tutela del facoltoso signor Locke. Peculiare e atipica, almeno, è come si sente lei: al pari dei vari manufatti che decorano la magione è infatti ben custodita, ampiamente ignorata, e soprattutto fuori posto. Suo padre lavora per Locke, va in giro per il mondo a raccogliere oggetti “di un valore singolare e unico”, e per lunghi mesi la ragazzina rimane nella villa ridondante di reperti e stranezze, facendo impazzire le bambinaie e, soprattutto, rifugiandosi nelle storie. E così che, a sette anni, January trova una porta. Anzi, una Porta, attraverso cui si accede a mondi incantati che profumano di sabbia, di antico e di avventura… Sciocchezze da bambini. Fantasie assurde, le dicono gli adulti. E January si impegna con tutta se stessa per rinunciare a quei sogni di mari d’argento e città tinte di bianco. Per diventare grande, insomma. Fino al giorno in cui, ormai adolescente, non trova uno strano libriccino rilegato in pelle, con gli angoli consumati e il titolo stampigliato in oro semiconsunto: “Le diecim por”. Un libro che ha l’aroma di cannella e carbone, catacombe e terra argillosa. E che porta il conforto di storie meravigliose nel momento in cui January viene a sapere che il padre è disperso da mesi. Probabilmente morto. Così la ragazza si tuffa in quella lettura che riaccende il turbine di sogni irrealizzabili. Ma lo sono davvero? Forse basta avere il coraggio di inseguirli, quei sogni, per farli diventare realtà. Perché pagina dopo pagina January si accorge che la vicenda narrata sembra essere indissolubilmente legata a lei…

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 13 Ottobre 2020

Pagine: 396

Prezzo: 20,00€

La storia di January è molto particolare fin dal primo momento. La narrazione non è semplicemente in prima persona, ma è lei stessa a raccontarsi, partendo dall’infanzia e arrivando ai giorni nostri (o suoi visto che ci troviamo nel ‘900). Vediamo affrontati parecchi temi personali affrontati come quello dell’assenza del padre e del non aver mai avuto una madre, ma anche temi più generali come il razzismo e il potere dei soldi. Si notano influenze da diversi autori, ma l’autrice è riuscita a creare un qualcosa di veramente unico e travolgente. L’avventura che si trova ad affrontare January è fuori dagli schemi, così come tutto il suo personaggio. Un’altra cosa che mi è piaciuta tantissimo di questo romanzo è che come January trova Le Diecim Por e inizia a leggerlo, abbiamo anche noi modo di fare altrettanto e catapultarci all’interno di questa seconda, particolare e intrecciata storia.

Le descrizioni sono molto accurate e chiare. Non lasciano spazio a dubbi o buchi di trama, ed è super facile immedesimarsi in January e vedere insieme a lei tutto ciò che accade e ci circonda. Essendo un fantasy e trovandoci noi in un’ambientazione tanto particolare, questo elemento è importantissimo.

L’ambientazione mi è piaciuta tantissimo e mi ha letteralmente rapita. Ci troviamo, sì, sulla Terra, ma nascoste per tutto il globo si trovano delle porte che danno accesso ad altri mondi: possono essere mondi migliori, simili o peggiori, ma nessuno è uguale (anche se ci può essere più di una porta che porta allo stesso mondo). In questa situazione c’è un’organizzazione che cerca queste Porte per poter rubare i tesori di questi mondi sconosciuti, ma anche un’altra che invece crede che l’esistenza di queste Porte renda la Terra caotica e che quindi le cerca per poi distruggere. January scopre pian piano tutto, ma come leggete anche dalla trama all’inizio le fanno credere che siano soltanto le fantasie di una bambina. Di questa ambientazione e di questa storia mi è piaciuto molto vedere le similitudini con Il Mare Senza Stelle di Erin Morgenstern. Chi non sa che in realtà questo romanzo è stato pubblicato prima de Il Mare senza Stelle e che sono stati scritti quasi contemporaneamente visto che la Morgenstern ci ha messo anni e anni per scrivere il proprio, può pensare che questo sia una sorta di copia o rielaborazione dell’altro quando invece hanno solo pochi elementi in comune come la presenza di queste Porte e la volontà di qualcuno di distruggerle, ma che per il resto i due romanzi sono in realtà molto diversi e nascondono tematiche e avventure diversi. Per me in realtà è stato super interessante vedere similitudini e differenze, e la lettura mi è parsa anche più accattivante.

I personaggi sono molto particolari, alcuni di questi vengono appunto dai mondi oltre le porte, quindi oltre a caratteristiche caratteriali proprie e uniche è interessante vedere cosa si sono portati dietro dai propri mondi, e a volte sono dei veri e propri poteri o oggetti magici. Ho amato la protagonista nei suoi punti di forza, ma anche nelle sue debolezze, alcune delle quali poi scoprirete che non sono propriamente causa sua. Anche i personaggi secondari sono molto particolari e interessanti, così come i villain all’occasione molto carismatici ma anche viscidini.

In fine, ho amato questo romanzo dalla prima all’ultima pagina. Ammetto di aver versato anche qualche lacrima alla fine. Rientra sicuramente nei miei preferiti dell’anno, e sono super felice di averlo letto perché mi ha donato tanto. Decido di dargli quindi 5 stelline piene.

Di seguito potete trovare il calendario dell’evento!

Review Party: Guida ai Pizzi e alla Pirateria per giovani gentildonne, Mackenzie Lee

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Ciao lettori! Torno a parlarvi di Mackenzie Lee, in particolare del secondo romanzo che ha dedicato ai fratelli Montague. Prima di parlarvene voglio ringraziare ancora una volta Beatrice di Io resto qui a leggere per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

Felicity Montague ha due obiettivi nella vita: evitare il matrimonio con Callum Doyle e iscriversi alla facoltà di medicina, riservata agli uomini. Una speranza però c’è: l’eccentrico dottor Alexander Platt sta cercando assistenti. Felicity dovrebbe recarsi da lui in Germania, ma non ha i soldi per il viaggio. Fortunatamente una donna misteriosa si offre di pagarglielo, purché la porti con sé travestita da sua cameriera. Quali sono i veri motivi di tanta insolita generosità?

Editore: Mondadori 

Data di Pubblicazione: 29 Settembre 2020

Pagine: 864

Prezzo: 28,00€

Prima di parlarvi del romanzo vorrei parlarvi dell’edizione che hanno realizzato per questa occasione. In un unico volume hanno inserito sia Guida ai vizi e alle virtù per giovani gentiluomini che Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne. L’hanno chiamata Siblings’ edition, edizione dei fratelli e i libri sono posti in maniera speculare, quindi leggete il primo romanzo poi prendete il tomo, lo girate, lo capovolgete, e leggete il secondo. Non spaventatevi quindi se leggete 864 pagine nella scheda del libro, è da dividere nelle due letture. Inoltre, alla fine di Guida ai Pizzi e alla Pirateria per Giovani Gentildonne è presente una novella i cui protagonisti sono Monty e Percy, e vi assicuro che è da non perdere. Ma ora bando alle ciance, iniziamo!

La storia è molto particolare, ci troviamo in un’epoca in cui lo spazio per le donne è praticamente inesistente. Capirete quindi che Felicity, una donna che vuole diventare medico, può trovare solo difficoltà e ostacoli per i suoi piani. Troviamo quindi una forte impronta femminista all’interno di questo romanzo, ma anche il tema del razzismo rimane onnipresente sulla scena. Ho trovato molte affinità con l’Audrey Rose di Kerri Maniscalco, sia per le idee che per le difficoltà, anche se poi gli obiettivi sono abbastanza diversi e di conseguenza anche le avventure che le due si trovano ad affrontare.

Le descrizioni sono molto accurate, la narrazione è in prima persona, quindi sono limitate al punto di vista di Felicity, ma lei è una ragazza molto attenta ai particolari, di conseguenza ci è molto chiaro tutto ciò che ci troviamo attorno e le vicende che si trova ad affrontare. Ho trovato solo un po’ surreale la sua capacità da medico, ritengo che avendo solo letto manuali, per quanto possano essere numerosi, la pratica sia comunque abbastanza diversa e difficile da applicare.

In questo volume ci troviamo davanti numerosi nuovi personaggi, sono molto contenta anche di aver rivisto Monty e Percy, avevo paura di non avere più possibilità di sentir parlare di loro, ma hanno una parte abbastanza importante nel romanzo. Oltre a loro scopriamo molte novità su Felicity, sul suo passato, sul suo rapporto con i genitori, e i legami che stringe con altre persone. Felicity è un personaggio nuovo e fuori dagli schemi, sono pochi i libri che parlano di personaggi aromantici e asessuali, e ammetto che non mi è per niente dispiaciuto fare un’esperienza di lettura con un personaggio del genere. Vi spiego: nei libri che ho letto se l’autore non voleva includere storie d’amore, il personaggio non ci pensava, ma si concentrava sull’avventura e la cosa finiva lì. Questa volta invece la situazione è molto diversa perché Felicity invece ci pensa, e realizza di non essere interessata a relazioni amorose né sessuali. Ad ogni modo anche personaggi secondari come Sim e Johanna sono molto particolari e interessanti per le loro storie.

In fine, il romanzo mi è piaciuto veramente molto, anche più del primo, e ritengo che sia una lettura più da fare assolutamente. Rientra quindi nei miei consigli di lettura con un 4.5 stelline!

Di seguito potete trovare le tappe delle mie colleghe :3

Review Party: Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini, Mackenzi Lee

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Ciao lettori! Torno oggi con un secondo articolo dedica non a un blog tour, ma a un review party. Era tantissimo che volevo recuperare questo romanzo, e fortunatamente (anche se sfortunatamente per il mio portafoglio) stanno pubblicando un saaacco dei romanzi che più attendevo. Ringrazio quindi Beatrice di Io resto qui a leggere per aver organizzato l’evento, e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

Henry “Monty” Montague è nato per essere un gentiluomo, ma né i collegi più esclusivi d’Inghilterra né la disapprovazione del padre sono riusciti a imbrigliare le sue passioni: il gioco, il buon vino, e l’amore di una donna. O di un uomo. Monty si è infatti innamorato perdutamente del suo migliore amico, Percy, con il quale parte per il Grand Tour: un ultimo anno di fuga e di follie edonistiche prima di assumersi le sue responsabilità di lord. Ma un’incauta decisione trasformerà quel viaggio in una caccia all’uomo attraverso l’Europa, mettendo in discussione tutto il mondo di Monty.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 29 Settembre 2020

Pagine: 864

Prezzo: 28,00€

Prima di parlarvi del romanzo vorrei parlarvi dell’edizione che hanno realizzato per questa occasione. In un unico volume hanno inserito sia Guida ai vizi e alle virtù per giovani gentiluomini che Guida ai pizzi e alla pirateria per giovani gentildonne. L’hanno chiamata Siblings’ edition, edizione dei fratelli e i libri sono posti in maniera speculare, quindi leggete il primo romanzo poi prendete il tomo, lo girate, lo capovolgete, e leggete il secondo. Non spaventatevi quindi se leggete 864 pagine nella scheda del libro, è da dividere nelle due letture. Oggi vi parlerò quindi del primo romanzo, quello dedicato ai giovani gentiluomini e tra 7 giorni (è una minaccia) vi parlerò della guida per giovani gentildonne. Ma ora bando alle ciance, iniziamo!

La storia inizia spedita, la narrazione è in prima persona e segue il punto di vista del protagonista, Monty. Da subito sono molto chiare le dinamiche tra i personaggi, in particolar modo tra Monty e il padre, anche se ho confuso, inizialmente, il rapporto tra Monty e Percy. Ci troviamo quindi catapultati nelle numerose vicende e disgrazie che colpiscono il piccolo gruppo, e, veramente, non gliene va una buona, tanto che, come diciamo dalle mie parti, Monty sembrava un Pasqualino passa guai. La lettura è molto scorrevole, leggera e non troppo impegnativa.

Le descrizioni sono abbastanza semplici, ma non superficiali. La narrazione è in prima persona, come già vi ho detto, per cui le descrizioni risultano “limitate” alla sua attenzione e percezione. Più di così avrebbero storpiato il modo in cui è stata costruita la narrazione, quindi le ho trovate perfette ed adeguate al tipo di storia e al tipo di personaggio che comunque ce le trasmette.

L’ambientazione è molto semplice, i nostri protagonisti stanno facendo il Gran Tour d’Europa per cui li vediamo in giro attraverso le diverse città, alcune assolutamente non previste dal tour, ma tutti ugualmente conosciute. Ho trovato un’incongruenza in questo perché mentre erano a Venezia, hanno nominato Murano, una delle sue caratteristiche isolette, ma anche Canal Grande e le due zone non sono collegate, né hanno fatto intendere di aver preso qualche mezzo per spostarsi. Io ho notato questa cosa perché qualche anno fa ho visitato la città, ma probabilmente una persona che non la conosce, non noterebbe l’incongruenza.

I personaggi sono molto particolari e complicati. La tematica lgbt+ è praticamente la base di questa storia e la base della maggior parte dei problemi di Monty, tuttavia non è l’unica tematica importante affrontata all’interno di questo romanzo. Si parla di razzismo poiché Percy è di colore e spesso e volentieri viene scambiato per lo schiavo di Monty, nonostante provenga anche lui da una famiglia nobile, ed è possibile vedere la frustrazione nel dover fare lo “gnorri” nel momento in cui le persone fanno commenti simili o domande sull’Africa, e non poter rispondere a tono a causa della propria posizione precaria. In ogni caso il problema dei neri non viene affrontato limitatamente a Percy, ma ci sono un sacco di vicende importanti in cui si possono vedere le diverse problematiche scaturite da una cosa così stupida come il colore della pelle. Si affronta anche il tema della posizione delle donne grazie a un altro dei personaggi principali, Felicity, che si è trovata sempre limitata, sempre con la voglia di studiare e di diventare medico, ma che ha dovuto affrontare mille difficoltà e impedimenti a causa del padre bigotto (e stronzo), ma che è riuscita a informarsi a modo suo nonostante la giovane età.

In fine, Guida ai Vizi e alle Virtù per Giovani Gentiluomini è stato un romanzo molto piacevole da leggere. Monty mi sta un po’ sulle scatole, c’è stata un po’ di crescita del personaggio, ma veramente limitata, speravo e mi aspettavo di più. È cresciuto troppo nella bambagia e negli agi e proprio non riesce a rendersi conto dei disagi e dei sentimenti degli altri, tra i tanti problemi che lo riguardano, diciamo che mi aspettavo un po’ di più e questo, per me, è la pecca maggiore del romanzo. Quindi sono giorni che combatto tra me e me e dico: questo romanzo merita 4 stelline, poi penso a Monty e lo retrocedo a 3.5 stelline, poi penso agli altri personaggi e anche alle cose brutte che ha dovuto subire Monty e il suo modo di reagire a determinate cose e ritorno sulle 4 stelline, e ho deciso di lasciare questo come voto finale perché non sarà la superficialità di un personaggio a declassare un romanzo tanto ben fatto.

Blog Tour: L’ascesa di Senlin, Josiah Bancroft – L’autore e le sue opere

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Ciao lettori! Come state? Torno oggi sul blog a portarvi un articolo diverso dal solito. Vi parlerò, infatti, non del libro, ma dell’autore che ha creato il mondo de L’ascesa di Senlin! Prima di iniziare voglio ringraziare, come sempre, Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

LA TORRE DI BABELE è la più grande meraviglia del mondo conosciuto. Grande come una montagna, l’immensa Torre ospita innumerevoli Regni Circolari, alcuni pacifici, altri bellicosi, appoggiati l’uno sull’altro come gli strati di una torta. È un mondo popolato di geni e tiranni, aeronavi e motori a vapore, animali insoliti e macchine misteriose. Attirato dalla curiosità scientifica e dalle mirabolanti promesse di una guida turistica, Thomas Senlin, mite preside di una scuola di provincia, decide di visitarla. Anzi, gli sembra che, con i suoi lussuosi Bagni, sia proprio la meta ideale per la sua luna di miele con Marya. Solo che, appena arrivati, i due sposi si perdono tra la folla di abitanti, turisti e furfanti. Determinato a ritrovare la moglie, Senlin inizia una lunga ricerca tra bassifondi, sale da ballo e teatri di burlesque. Dovrà sopravvivere a tradimenti, assassini, e ai lunghi cannoni di una fortezza volante. Ma se vuole riavere Marya, sopravvivere non basterà: dovrà sapersi trasformare da uomo di lettere in uomo d’azione.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 1 Settembre 2020

Pagine: 408

Prezzo: 22,00€

L’autore

Josiah Bancroft, prima di dedicarsi interamente alla scrittura, ha lavorato come docente di college, musicista rock, aspirante fumettista e poeta. Decise poi di pubblicare in self la sua prima opera, L’ascesa di Senlin, che ha ricevuto uno straordinario successo grazie anche alla fama ricevuta durante la competizione SPFBO del 2016, pubblicità dal famoso autore Mark Lawrence, e una recensione positiva sull’account Goodreads di Emily May. Il romanzo è stato poi ripubblicato, insieme al seguito, dalla Orbit Books nel 2018, il terzo libro della serie è stato poi pubblicato nel 2019, e il quarto uscirà nel 2021.

Da dove ha preso ispirazione

Per la sua storia Bancroft ha ricevuto ispirazione da diverse altre opere e autori come Italo Calvino, Salman Rushdie, Franz Kafka e Douglas Adams. Ad ogni modo la torre di Babele del libro non è intesa come quella di fama biblica, l’autore ha spiegato che l’ambientazione “è più un universo alternativo che una storia alternativa. La Torre non fa parte della nostra timeline né della nostra storia.” Bancroft ha poi preso il nome Senlin da un’opera di Conrad Aiken, mentre le copertine sono state realizzate da Ian Leino, un suo amico d’infanzia.

Il romanzo

L’ascesa di Senlin è stato molto apprezzato dalla critica. Publishers Weekly l’ha definito un brillante debutto fantasy come epico e steampunk, surreale ma che allo stesso tempo porta delle logiche realistiche e ben piantate. Il Washington Post l’ha incluso nei 5 migliori romanzi fantasy e sci-fi del 2018, descrivendolo come una classica ricerca per l’eroe, elevata da un world-building molto creativo e personaggi memorabili. Mentre, Strange Horizons scrive che il fatto che la sessualità di una donna sia la radice del conflitto e che la donna venga immediatamente rimossa dalla storia siano indicativi dei problemi del romanzo verso la rappresentazione della donna.

Interessante vero? Non sempre succede che gli autori self ricevano la fama che meritano, in questo Bancroft è stato molto bravo, ma anche fortunato perché penso che un pizzico di fortuna ci voglia sempre nella vita.

Di seguito potete trovare le tappe delle mie colleghe!

Review Party & Blog Tour: Dormire in un mare di stelle, Christopher Paolini – 5 motivi per leggere il libro

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Ciao lettori! Eccomi oggi con una nuova recensione! Questa sarà leggermente diverse dalle altre perché mentre vi parlerò del romanzo, vi darò anche 5 validi motivi per cui leggerlo!

Trama

È l’ultima missione nello spazio per la scienziata Kira Navárez. Semplici rilievi di routine su un pianeta non ancora colonizzato. Il sogno di un futuro d’amore con Alan sta per realizzarsi. Ma il giorno della partenza accade qualcosa di inatteso. Qualcosa di terribile. Spinta dalla curiosità, Kira si imbatte in un reperto alieno. Il terrore la invade quando il pulviscolo intorno a lei comincia a muoversi.Una guerra universale è alle porte, e Kira è trascinata nelle profondità della galassia in un’odissea di scoperte e trasformazioni. Lei ha dalla sua compagni formidabili e un coraggio immenso. Ma soltanto fidandosi davvero di se stessa potrà affrontare il destino a cui è chiamata e combattere per i propri simili. Sarà il secondo volume di questa visionaria impresa di Christopher Paolini a svelare fino a dove si spinge il viaggio di Kira, quali conflitti dovrà superare il genere umano per sopravvivere, nel vasto mare di stelle. Il Volume 2 sarà in libreria a ottobre.

Editore: Rizzoli

Data di Pubblicazione: 22 Settembre 2020

Pagine: 480

Prezzo: 19,00€

Ho deciso di impostare, come vi dicevo sopra, la recensione in maniera diversa. Partirò quindi da subito con i motivi per leggere il romanzo poiché all’interno delle motivazioni stesse c’è la mia recensione, ma tranquilli, esaminerò come sempre storia, descrizioni, ambientazione e personaggi. Iniziamo!

Motivo numero uno. All’interno della storia si trova un’avventura avvincente! Ammetto che questa è la prima volta che leggo qualcosa di Paolini, non ho mai letto Eragon, quindi non sapevo bene a cosa andavo in contro. Ho trovato comunque la storia avvincente fin da subito. Ho amato il modo di scrivere dell’autore, la narrazione è in terza persona, ma segue fin da subito il punto di vista di Kira.

Motivo numero due. È come leggere la sceneggiatura di un film. La narrazione, come vi dicevo, risulta quindi molto scorrevole, tanto che sembra di leggere la sceneggiatura di un film. Le vicende avvengono in maniera molto spedita, tutto si sussegue a grande velocità, ma allo stesso tempo non crea confusione.

Motivo numero tre. È uno sci-fi per niente pesante. L’interesse per la storia è sempre attivo, questo anche grazie alle descrizioni che non sono per niente prolisse, ma che comunque non permettono di creare buchi nella trama e acuiscono l’interesse e la curiosità del lettore. Aiutano benissimo, inoltre, a comprendere le azioni che si svolgono attorno alla protagonista e tutto ciò che la circonda.

Motivo numero quattro. Un’ambientazione sopra le righe. Sì, ci troviamo nello spazio, i pianeti abitanti non limitano più alla Terra, ma addirittura i sistemi solari sono diversi e numerosi. È proprio in quest’ambito che lavora Kira Navàrez, ossia in una compagnia che si occupa di visitare i pianeti prima che questi vengano terraformati e colonizzati, in modo da scoprire eventuali problematiche atmosferiche o batteriche che potrebbero rendere impossibile, inutile o dannosa la colonizzazione. Durante la sua ultima spedizione Kira si imbatte in alcune reliquie e a causa di una caduta ci rimane bloccata per un po’ all’interno, spinta poi dalla curiosità toglie un po’ di polvere da una lastra, ma questa polvere inizia a muoversi autonomamente. Perché dico che l’ambientazione è sopra le righe? Perché in questo romanzo troviamo forme di vita aliene e senzienti, un elemento che più degli altri mi ha fatto innamorare di questa storia super particolare.

Motivo numero cinque. I Personaggi. In questa storia troviamo una grande varietà di personaggi con caratteristiche uniche e univoche, non si confondono l’uno con l’altro, ma hanno tutti un’identità ben precisa. Oltre ai veri e propri umani, poi, esistono i cervelli di bordo che comunque hanno lo stesso spettro di emozioni ma un’intelligenza superiore, e a mio parere rientrano al 100% nei personaggi, specifico anche che non sono robot ma che hanno comunque origini umane. Kira mi piace davvero molto, è facile empatizzare con lei. Forse in qualche cosa l’ho trovata leggermente superficiale ma per il resto è un personaggio che mi è piaciuto veramente un botto.

In fine, Dormire in un mare di stelle ha rappresentato per me una lettura super interessante, mi ha riempita di emozioni, ma anche di conoscenze. Ultimamente sto leggendo molti romanzi di fantascienza quindi comunque ho un po’ di basi per poter affrontare facilmente l’argomento, di conseguenza ho trovato il romanzo molto interessante anche perché molto diverso da ciò che ho letto finora, ed ha ampliato ulteriormente le mie conoscenze in ambito. È sicuramente un romanzo che mi sento di consigliare e non vedo assolutamente l’ora di leggere il seguito, fortunatamente sarà presto qui! 4 stelline!

Qui potete trovare anche le tappe delle mie colleghe!

Review Party: Get Even, Gretchen McNeil

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Ciao lettori! Esco dalla mia comfort zone, oggi, per parlarvi di Get Even! Da questo romanzo è stata tratta anche una serie tv targata Netflix che non vedo l’ora di recuperare, la mia curiosità su questo romanzo è nata proprio da questo, ma ho deciso di leggere il romanzo prima di approcciarmi alla serie in modo da non avere pregiudizi riguardo alla storia. Prima di iniziare con la recensione colgo l’occasione per ringraziare Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l’evento, e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

Menlo Park, California. Alla Bishop DuMaine, uno dei più prestigiosi licei privati della costa, l’apparenza è tutto. Prati curati, squadre sportive sempre in classifica, corsi d’eccellenza, studenti straordinari. Ma il liceo, in realtà, è molto diverso da ciò che sembra: le disuguaglianze sociali sono l’anima della scuola. I più posh spadroneggiano, sfruttando ogni occasione per umiliare gli altri, rendendo la scuola un inferno dorato. Arrabbiarsi però non serve a niente, Kitty l’ha imparato a sue spese. Ma se non puoi reagire, non significa che tu abbia perso… Per questo Kitty, sostenuta dalle tre ragazze più insospettabili della scuola, decide di trascorrere l’anno pareggiando i conti. Insieme, le quattro scelgono il bersaglio, ideano un piano, lo mettono in atto. Meticolosamente e perfettamente, fanno vedere ai carnefici cosa significa essere vittime. Obiettivo: l’umiliazione pubblica. Stare al liceo non è mai stato tanto appagante per Kitty, almeno fino al giorno in cui la vittima prescelta non viene trovata nella sua camera da letto, morta. Non c’è dubbio, questo è l’inizio di una nuova vendetta… solo che, stavolta, è la vendetta di qualcun altro.

Editore: DEA

Data di Pubblicazione: 21 Luglio 2020

Pagine: 432

Prezzo: 15,90€

Come vi dicevo, questa storia è un po’ fuori dalla mia comfort zone, essendo io principalmente una lettrice di fantasy, mi sono imposta però di non chiudermi soltanto in questo genere, per cui vedrete anche articoli su romanzi un po’ diversi. Ma parliamo adesso di Get Even! Devo ammettere che non mi aspettavo mi piacesse così tanto! La narrazione è in terza persona, ma segue le vicende di tutte e quattro le protagoniste, seguendole, volta per volta, nelle loro avventure e nei loro punti di vista. Da che sembrava semplicemente un romanzo su un liceo americano e i classici elementi di bullismo, isolamento ecc… mi sono ritrovata a leggere di un omicidio, la cui colpa ricade sul DGM, ossia Don’t Get Mad, il gruppo anonimo formato dalle nostre quattro protagoniste, che a loro volta investigheranno sul caso per scagionarsi. Mi aspettavo quindi di affrontare una lettura molto adolescenziale, ma non è stato così. È stato facile per me empatizzare con i personaggi e seguire tutti gli intrighi e colpi di scena della storia, sì perché ci sono veramente un sacco di intrighi e le protagoniste stesse sono piene di segreti oscuri. La storia risulta quindi molto accattivante e interessante, si legge facilmente grazie alla narrazione scorrevole, facendo stare il lettore sempre sulle spine e sempre attaccato alle pagine.

Le descrizioni sono dettagliate, ma non troppo e si accostano perfettamente al tipo di narrazione rendendola ancora più scorrevole anche se accurata. Il target del romanzo non è eccessivamente adulto, quindi anche se non sono particolarmente prolisse va bene, anzi io personalmente le preferisco così.

L’ambientazione, non trattandosi di un fantasy, è molto semplice. Ci troviamo in una qualsiasi scuola americana della California con tutto ciò che ne consegue.

I personaggi sono molto diversificati tra loro, ognuno con una propria identità, anche se, ovviamente, ancora non hanno raggiunto una grande maturità. È interessante vedere le varie dinamiche che si vengono a creare tra di loro, ma anche tutto ciò che concerne il grande antagonista della storia, l’assassino. Vi parlerò meglio dei personaggi in un articolo approfondito che uscirà il 9!

In fine, Get Even ha rappresentato per me una lettura davvero molto interessante, e sicuramente recupererò al più presto anche la serie tv. Il libro termina con un cliff hanger, infatti ne esiste un seguito che spero di leggere al più presto. Ho alcune idee sull’indagine, ma nulla di definitivo, ad ogni modo determinate cose sono parecchio inquietanti. Ci sono alcuni buchi e domande non risposte, nella speranza che tutto si risolva nel prossimo volume dò un voto di 4.5 stelline!

Review Party: Poirot – Tutti i racconti, Agatha Christie

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Ciao lettori, buon inizio settembre! Oggi è sicuramente una giornata speciale: questo mese ci saranno un sacco di uscite librose interessanti! Una di queste è proprio un Drago Oscar Vault, in uscita OGGI, dedicato ai racconti di Agatha Christie relativi a Hercule Poirot! Io ho avuto la possibilità di leggerne alcuni in anteprima, ed è proprio di questo che vi parlerò nell’articolo di oggi! Voglio, però, prima ringraziare Rossella di Twinsta Book per aver organizzato l’evento, e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

Tutte le avvincenti indagini di Hercule Poirot, il piccolo detective belga dalle infallibili “celluline grigie”, nato dalla fantasia di Agatha Christie sono qui raccolte in un unico volume nel quale la vocazione narrativa della Regina del Giallo si esprime al suo meglio: storie che coinvolgono il pubblico in un raffinatissimo gioco di intelligenza accompagnate da raffinate illustrazioni d’epoca in bianco e nero.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 01 Settembre 2020

Pagine: 972

Prezzo: 25,00€

Iniziamo con qualche piccola premessa! Il Drago di cui vi parlerò oggi contiene ben 59 racconti, essendo noi partecipanti di questo Review Party in dieci, abbiamo deciso di leggere, non tutta la raccolta, ma di dividerci i racconti, per la precisione sei a testa, tranne l’ultima persona (che poi sarei io) che ne avrebbe letti cinque. I racconti che ho scelto io, e di cui quindi vi parlerò, sono: L’avventura di Natale, Il mistero della pallina del cane, La cattura di Cerbero, Iris Gialli e Il segreto di Greenshore.

Voglio inoltre aggiungere che oltre al Review Party di oggi, tutte noi che abbiamo partecipato a questo evento abbiamo realizzato anche un Insta Tour, ossia nelle nostre storie di Instagram vi abbiamo portato degli approfondimenti sulla persona di Agatha Christie, ma anche su Poirot. Troverete le storie disponibili fino a circa metà settembre, io non me le farei scappare perché sono davvero super interessanti! Alla fine dell’articolo vi metterò sia una grafica con i nomi dei blog, che una con gli account Instagram.

Direi di aver ampiamente, se non eccessivamente presentato l’evento per cui la smetto, e inizio a parlarvi dei racconti che ho scelto. Le storie sono tutte molto interessanti, gli enigmi diversificati tra loro, cosa non scontata visto il numero di racconti, ma più in generale storie, scritti dall’autrice. Delle mie cinque storie però ce ne sono due che non mi hanno particolarmente colpito: L’avventura di Natale, l’ho trovata trattata in maniera molto frettolosa, l’enigma non ha avuto nemmeno il tempo di essere creato che è anche già stato risolto, e ho trovato la conclusione insoddisfacente; l’altro racconto che mi ha lasciata insoddisfatta è invece La Cattura di Cerbero, anche qui ho trovato la narrazione leggermente superficiale, ma il problema più che altro è stato che proprio gli argomenti trattati nel racconto non mi interessavano granchè, quindi un motivo soprattutto personale. Il mio racconto preferito, invece, se proprio vogliamo sceglierne uno è Iris Gialli, ho apprezzato tantissimo la storia di sfondo, il modo in cui ci viene presentata e trattata, davvero molto bella.

Le descrizioni sono abbastanza accurate, si concentrano principalmente su elementi utili ai fini delle investigazioni, le informazioni in nostro possesso sono molto poche, è super difficile riuscire a risolvere gli enigmi finché non è poirot stesso a svelarceli. Questo perché non siamo a conoscenza di dove possa esser “caduto” lo sguardo del nostro investigatore.

Come ambientazione si varia molto. Poirot è un personaggio continuamente in viaggio quindi lo vediamo in Svizzera, in Germania, in Inghilterra e praticamente ovunque lo spinga il suo fiuto e il crimine.

Di personaggi se ne incontrano veramente tanti, e raramente più di una volta. Io personalmente, avendo letto soltanto cinque racconti, non ne ho incontrato nessuno più di una volta. Oltre a Poirot, tra i personaggi principali, si accenna comunque a un certo Hastings, caro amico di Poirot e che spesso lo accompagna nelle sue indagini. In generale comunque tutti i personaggi non sono molto descritti né caratterizzati, giusto quanto basta ai fini del racconto.

In fine, questo è stato il mio primo approccio a quella grande autrice che è stata Agatha Christie e sono super felice di essermi finalmente decisa ad avvicinarmi a lei. Spero di riuscire a leggere al più presto un romanzo intero, magari su Miss Marple la prossima volta, e di parlarvene al più presto. Sì, perché sono rimasta piacevolmente sorpresa da questa nuova scoperta, tanto da dare a questi volumi letti una valutazione generica di 4 stelline.

Come vi ho accennato a inizio articolo, ecco due grafiche che vi aiuteranno nella ricerca delle altre recensioni uscite oggi, così come nella ricerca delle storie con approfondimento che troverete su Instagram!

Review Party & Blog Tour: Cime Tempestose, Emily Bronte

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Ciao lettori! Come avete potuto vedere dalla presentazione di ieri, oggi vi parlerò di Cime Tempestose, di Emily Bronte, celebre classico contenuto nel Drago recentemente realizzato dalla Oscar Mondadori Vault, e contenente volumi e poesie più celebri delle tre sorelle. Colgo, prima di iniziare, l’occasione di ringraziare Beatrice di Eynys Paolini Books per aver organizzato l’evento, e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

Da Cime Tempestose, a Jane Eyre, passando per Agnes Grey, fino ai meno noti L’angelo della tempesta, La Signora di Wildfell Hall e Shirley, le tre sorelle Bronte ci hanno lasciato romanzi immortali , capolavori della narrativa ottocentesca pieni di pathos e emozione, ciascuna con la propria voce. A questi romanzi si aggiungono i sublimi versi nei quali rivive tutto il fascino della natura selvaggia delle brughiere dello Yorkshire, tra distese d’erica, roccia e foschia. Questo volume offre l’occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 25 Agosto 2020

Pagine: 780

Prezzo: 28,00

Parto con una premessa: sono pessima con i classici, ne ho letti solo un paio in tutta la mia vita quindi potrei non essere il giudice migliore in questo campo. Per l’evento abbiamo deciso di non parlarvi tutte di tutti e tre i libri, ma di portarvi, ognuna di noi, la recensione di soltanto un romanzo a testa, quello scelto da me è Cime Tempestose, per cui vi parlerò di lui.

Cime Tempestose narra la storia di Heathcliff, del suo amore per Catherine, e di come questa passione alla fine li distrugga entrambi: tema centrale del libro è difatti l’effetto distruttivo che il senso di gelosia e lo spirito di vendetta possono avere sugli individui. La storia è raccontata come una sorta di lungo racconto che Ellen Dean (la governante della famiglia) racconta al signor Lockwood, il nuovo affittuario di Thrushcross Grange. La narrazione quindi avviene da un narratore esterno ai protagonisti, ma che comunque viene coinvolto nelle vicende. Anche se pubblicato circa a metà ‘800, la storia narrata risale a fine ‘700/ inizio ‘800. La narrazione è molto lineare e coerente, ricca di dettagli futili, ma questo dettaglio conferisce soprattutto veridicità al tutto poiché risulta proprio come se davvero una governante un po’ impicciona stesse qui a riferire il tutto. Non mancano comunque anche le idee che si fa sulla situazione il signor Lockwood. La lettura mi è risultata molto interessante, anche se un po’ pedante e petulante, ammetto che se non avessi letto il romanzo per un evento, ma per letture mie private, ci avrei messo molto più tempo.

Non gli dirò quanto lo amo, e non perché sia attraente, ma perché è per me più di quanto lo sia io stessa.

Le descrizioni sono molto ricche e prolisse, a volte anche contenenti dettagli inutili per la storia, ma come vi dicevo questo non è un difetto bensì un pregio considerando chi è il narratore principale della storia. Come ambientazione ci troviamo nelle lande dello Yorkshire, ricche quindi di vegetazione e che permette un’immaginario molto suggestivo. Posti che sicuramente nella mia vita voglio visitare e che mi hanno fatto davvero sognare.

Qui riesco quasi a concepire come un amore possa durare tutta una vita: mentre finora ero assolutamente convinto che nessun amore potesse resistere un anno.

I personaggi, posso dirlo? Sono i più odiosi di cui io abbia mai letto. Viziati e dispettosi oltre ogni limite, non capisco davvero come abbiano fatto a non ammazzarsi l’un l’altro entro la fine del romanzo. Vengono spesso definiti pieni di passione, ma credo sia un tipo di passione tutto loro. Mi è stato difficile empatizzare con loro visto che li ho trovati insopportabili, ma allo stesso tempo hanno avuto una caratterizzazione assai affascinante ai miei occhi poiché non mi passava assolutamente la voglia di legger di loro, ma aumentava, piuttosto, il desiderio di scoprire quale altro guaio avrebbero commesso. Quindi, sì, ho sentimenti contrastanti a riguardo.

Ho condotto una ben dura esistenza, dal giorno che ho cessato di udir la tua voce. Ma tu devi perdonarmi: perché ho lottato solo per te.

In fine, posso dire tranquillamente che Cime Tempestore non rientrerà tra i miei libri preferiti, ma sicuramente ha rappresentato per me una lettura piacevole e a cui penserò nel tempo, conservandole comunque un posto nel mio cuore. Non vedo l’ora di leggere le opere delle altre due sorelle poiché sono rimasta molto affascinata. Dò quindi un voto di 4 stelline, perché anche se non ho apprezzato particolarmente i personaggi, ritengo la storia davvero ben scritta e costruita. Il tema dell’amore, che diciamo è al centro di tutto, è trattato con molta forza e fervore, tipici delle storie di quei tempi, e ho adorato di leggere di storie tanto appassionate.

Come avrete notato nel titolo dell’articolo si parla anche di Blog Tour, questo perché abbiamo deciso di creare un evento un po’ più completo, per cui nell’articolo di ogni partecipante troverete qualche piccolo approfondimento, così come nel mio. L’argomento da me trattato è quello delle citazioni più belle. Durante la recensione ho infilato qua e là le mie citazioni preferite di Cime Tempestose, ma non mi va di lasciar da parte, invece, le citazioni più belle degli altri due romanzi contenuti all’interno del Drago.

Ecco quindi le mie citazioni preferite di Agnes Grey:

I legami che ci uniscono alla vita sono più tenaci di quanto lei non immagini; nessuno lo immagina, a meno di non aver provato fino a che punto si possan tendere senza spezzarsi.

C’è nel cuore una forza intrinseca che gli dà la forza contro la violenza esterna. Ogni colpo che lo scuote serve a indurirlo contro il colpo futuro; come il lavoro continuo indurisce la pelle delle mani e ne rafforza i muscoli invece di indebolirli.

Ogni storia vera contiene un insegnamento; può capitare tuttavia, che il tesoro sia ben nascosto e, una volta trovato, risulti esiguo e insignificante, un grinzoso gheriglio rinsecchito che miseramente ripaga la fatica di schiacciare la noce.

Ed ecco le mie citazioni preferite di Jane Eyre:

La vita mi sembra troppo breve per spenderla ad odiare e a tener conto dei torti altrui.

Le donne sentono come gli uomini e come loro hanno bisogno di esercitare le loro facoltà, hanno bisogno di d’un campo per i loro sforzi. Soffrono esattamente come gli uomini d’esser costrette entro limiti angusti, di condurre un’esistenza troppo monotona e stagnante.

Non posso vedere, ma bisogna che senta, altrimenti il mio cuore cesserà di battere, la testa mi scoppierà. Chiunque tu sia, lascia che ti tocchi, o morrò!

Spero che il mio articolo vi sia piaciuto, di seguito potete trovare le tappe delle mie colleghe:

Presentazione: Review Party & Blog Tour Le Sorelle Bronte

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Durante il lungo regno delle regina Vittoria, nel villaggio di Thornton all’interno del distretto di Bradford nel West Yorkshire in Inghilterra, viveva una famiglia numerosa di sei figli. Fra di loro, le tre sorelle non potevano ancora sapere che il loro amore per la cultura le avrebbe portate a divenire delle autrici di fama mondiale. Esse con la loro intelligenza precoce, il loro profondo interesse per lo studio, per la lettura e per le lunghe camminate riuscirono a portare alla luce tre romanzi che ancora oggi riescono a intrattenerci e ad appassionarci. Purtroppo hanno passato tante difficoltà e la loro storia non è fra le più belle, anzi è piuttosto tragica ma noi le ricorderemo sempre come quelle persone che grazie alla loro passione sono riuscite a diventare grandi. Le sorelle di cui stiamo parlando sono: Charlotte, Anne e Emily Bronte.

Queste giovani ragazze, al tempo pubblicarono i loro romanzi con nomi maschili, e solo in seguito si venne a sapere la loro vera identità. Le loro opere più celebri sono : Jane Eyre per Charlotte Bronte, Agnes Grey per Anne Bronte e Cime Tempestose per Emily Bronte.

La Mondadori il 25 agosto ha pubblicato una raccolta che contiene le loro opere più famose. Noi crediamo che per gli appassionati o per chi si vuole avvicinare meglio a queste scrittrici vittoriane sia una grande opportunità. Per rendere omaggio a questa edizione Oscar Draghi, abbiamo organizzato un evento in modo da parlarvi del loro talento e della bellezza delle loro opere.

L’evento nelle brughiere inglesi partirà oggi, 29 Agosto, con questa presentazione ufficiale. Infatti già da domani potrete trovare le nostre recensioni, fino al giorno 31 agosto. Per festeggiare al meglio questa nuova uscita ogni recensione sarà accompagnata da un argomento.

Qui di seguito vi indichiamo la struttura:

• 29 agosto : Presentazione

Catillbooks/ Hope and Paper/ Babbling Babook/ Eynys Paolini Books/ I libri della Chimera/ Non solo libri/ Red Kedi/ Paper Purrr/ Leggendoinsieme/ La libreria di Yely/ Fenice fra le Pagine

• 30 agosto

Catillbooks/ Hope and Paper/ Babbling Babook/ Eynys Paolini Books/ I libri della Chimera/ Non solo libri

• 31 agosto

Red Kedi/ Paper Purrr/ Leggendoinsieme/ La libreria di Yely/ Fenice fra le Pagine

Review Party: Seconda Fondazione, Isaac Asimov

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Ciao lettori! Manca sempre meno alla fine di questo mega Review Party dedicato al Ciclo completo della Fondazione, di Isaac Asimov, e devo ammettere che inizio già a sentirmi nostalgica!

Trama

Dopo secoli di decadenza l’Impero Galattico si e finalmente dissolto ma l’istituzione che ne sta prendendo il posto, la Fondazione, sta incontrando molti problemi. E’ sorta infatti una nuova spaventosa minaccia rappresentata del misterioso “Mule”, un mutante dotato di misteriosi poteri in grado di dare vita a una spaventosa tirannia interplanetaria. Per riuscire ad averne ragione e a riportare la storia sul giusto binario sara necessario l’aiuto della leggendaria seconda Fondazione, l’istituzione gemella fondata secoli prima e rimasta fino a quel momento nell’ombra. Con questo romanzo si conclude la straordinaria trilogia della Fondazione, uno dei piu affascinanti affreschi di storia futura mai immaginati dalla fantascienza.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 1964 (Prima Edizione), 09 Giugno 2020 (Edizione Draghi)

Pagine: 118

Prezzo: 32,00€

A questo punto direi che ci siamo addentrati ben bene nel mondo creato da Asimov. La storia di questo quinto volume si concentra, come ci si aspetta dal titolo, su questa famigerata Seconda Fondazione, di cui abbiamo spesso, se non addirittura sempre sentito parlare, ma di cui effettivamente non conosciamo nulla. Vediamo quindi due facce di una medaglia: da un lato troviamo le persone della prima Fondazione, e dei pianeti circostanti che prima cercano il luogo in cui si trova la seconda, e poi iniziano ad avere dubbi sulla sua reale esistenza; dall’altro abbiamo, invece, un punto di vista interno alla Seconda Fondazione e di chi ne fa parte, loro cercheranno di riportare il Piano Seldon, deviato dal Mulo in asse. Ora, non so se questi ultimi due romanzi siano stati un po’ più prevedibili rispetto ai precedenti o se sono io che mi sono abituata allo stile di Asimov e al suo modo di tessere intrighi, ma ho previsto, a metà lettura circa, alcuni colpi di scena come il pianeta che ospita la Seconda Fondazione e l’identità del primo oratore.

L’ambientazione è la medesima del quarto libro, quindi l’Impero Galattico è definitivamente caduto e ci troviamo quindi in una situazione instabile di espansione.

Le descrizioni, invece le ho trovate assai prolisse, proprio come durante la lettura de Preludio alla Fondazione.

I personaggi come nei capitoli precedenti, sono cambiati. Tuttavia vediamo come protagonisti i discendenti di Fondazione e Impero. È interessante vedere come Asimov continui a proporci personaggi sempre nuovi, sempre diversi e con caratteri e caratteristiche nuovi. È anche vero che l’autore si è concentrato maggiormente nella creazione della storia, rispetto a quella dei personaggi e del loro background, e che quindi di loro si sanno solo le informazioni essenziali allo svolgimento della storia, per far sì che prendano determinate decisioni.

In fine, ho amato questo quinto volume tanto quanto i precedenti, Asimov ad ogni pagina si conferma un genio assoluto, tanto nella sua epoca quanto oggi. Una lettura D’OBBLIGO per tutti gli amanti del fantasy. A questo volume do un voto di 4 stelline.

Sotto potete trovare le tappe delle mie colleghe:

Review Party: Prima Fondazione, Isaac Asimov

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Ciao lettori! Eccomi oggi con la terza tappa dedicata al ciclo completo della Fondazione di Isaac Asimov! Oggi vi parlerò di Prima Fondazione, il primo libro della trilogia principale. Ancora una volta ringrazio Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l’evento e la Mondadori per averci omaggiato della copia.

Trama

L’Impero Galattico è avviato verso la decadenza; Hari Seldon, lo scienziato inventore della Psicostoria, ha però un suo progetto per limitare la fase della barbarie a pochi secoli. Il suo strumento sarà la Fondazione, un’Istituzione di scienziati enciclopedisti su un lontano pianeta. Il volume iniziale della Trilogia galattica, composta, oltre che da Cronache della Galassia, da Il crollo della Galassia centrale e L’altra faccia della spirale.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 1963 (Prima Edizione, 09 Giugno 2020 (Edizione Draghi)

Pagine: 121

Prezzo: 32,00€

Partiamo dalla storia, il protagonista di Fondazione non è più Hari Seldon, ma si può dire che in questo volume sia l’umanità o più nello specifico la popolazione di Terminus, il pianeta nel quale viene stabilita la Fondazione. Vediamo quindi in che modo e perché viene stabilita su questo pianeta remoto della galassia, come è strutturata la società e quello che è il rapporto con i pianeti circostanti. È possibile notare anche che il popolo di Terminus (insieme al resto della galassia visto il declino dell’Impero) si trova ad affrontare dei periodi di crisi, tutti ovviamente previsti da Seldon. Vediamo che la Fondazione cerca di entrare in ogni anfratto dei pianeti circostanti, il loro obiettivo è quello di creare le basi per il futuro secondo impero, e ovviamente tutto in maniera non sospetta. Al fine di raggiungere i loro scopi creeranno quindi una religione basata sulla scienza e sull’utilizzo dell’energia atomica, le cui conoscenze negli altri pianeti sono andate perdute. Dopodiché utilizzeranno il commercio.

Tutte queste soluzioni e circostanze potrebbero sembrare quasi ovvie, ma vi assicuro che determinate situazioni non vi verranno assolutamente in mente. La genialità di Asimov sta proprio in questo: prendere elementi comuni, della vita di tutti i giorni e posizionarli in una situazione fantascientifica a 10000 anni da qui. La società con il progresso tecnologico quasi si snaturerà e quindi cose che per noi sembrano logiche o normali, perderanno valore ed è lì che si posiziona il declino di cui tanto si parla in questa saga. Semplicemente geniale. La narrazione, come vi ho già detto, è data da un narratore esterno che in certe occasioni si sofferma su i movimenti e le idee di un determinato personaggio in modo da darci un quadro completo di ciò che sta accadendo e ciò che accadrà.

L’ambientazione è diversa rispetto ai primi due libri perché se prima ci trovavamo su Trantor, il centro dell’Impero, adesso ci troviamo su Terminus, il centro della fondazione, anche se abbiamo modo di vedere anche altri elementi di questo sistema solare. È molto interessante vedere le differenze tra pianeti e usanze, così come le mire dei pianeti che stanno iniziando a staccarsi dall’Impero e a dichiararsi indipendenti.

Le descrizioni sono molto meno ampollose rispetto ai prequel, probabilmente perché è stato il primo libro scritto di questa saga. Questa caratteristica mi ha reso più facile la lettura, approvate sotto ogni aspetto.

I personaggi sono ancora più vari rispetto a quelli visti nei libri precedenti. Vediamo diverse persone raggiungere le posizioni di comando di Terminus e della Fondazione, e in seguito alle crisi le vediamo diventare punti di riferimento e da cui trarre spunto. Sono loro il punto principale da cui si muove tutto e per non rovinarvi la lettura non approfondirò nominandoveli, ma vi dico solo che è tanta roba.

In fine, ci troviamo a 150 anni da quando il Piano Seldon ha avuto inizio e vediamo fino a che punto sono arrivate le sue previsioni e come lui le trasmette e le utilizza con chi adesso si occupa della Fondazione. Una lettura interessante dal punto di vista politico e storico, che crea le basi a mio parere per un’avventura senza eguali. Non vedo l’ora di proseguire con la lettura e di sapere cosa ci aspetta! Come sempre consiglio vivamente la lettura di quest’opera con un voto di 4 stelline per questo terzo capitolo.

Di seguito potete trovare le tappe delle mie colleghe!

Review Party: Preludio alla Fondazione, Isaac Asimov

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Ciao Lettori! La settimana scorsa avete avuto modo di conoscere il Ciclo della Fondazione di Asimov tramite la mia tappa del blog tour dedicata alle citazioni più belle dell’intero ciclo. Oggi, invece, vi parlerò di Preludio alla Fondazione, ossia il primo libro del ciclo. Come sempre ringrazio immensamente Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l’evento e la Mondadori per aver fornito la copia.

Trama

Il libro racconta l’origine della straordinaria epopea della Fondazione, il più celebre ciclo narrativo della fantascienza moderna. Nell’anno 12020 dell’Era galattica Hari Seldon, un oscuro matematico originario di Helicon, giunge sul pianeta Trantor per presentare le teorie sperimentali di una nuova scienza, la psicostoria, in grado di prevedere il futuro. L’ipotesi avanzata dallo scienziato accende subito l’interesse dell’imperatore e dei potenti personaggi che gravitano intorno a lui. Ma tra lusinghe, raggiri e intrighi di palazzo, Seldon si trova presto in pericolo… Inizierà così una lunga e avventurosa fuga per le gigantesche cupole di Trantor alla ricerca di quella misteriosa chiave che gli consentirà di capire l’intero passato del genere umano e di aprire le porte al suo futuro.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 1989 (Prima Edizione), 9 Giugno 2020 (Edizione Draghi)

Pagine: 284

Prezzo: 32,00€

Partiamo dal presupposto che questo, in realtà sia un prequel della trilogia principale, quindi scritto dopo di esse, e che va ad approfondire la nascita della psicostoria. Sui libri (e sui film es. Star Wars) ci sono due correnti di pensiero: chi sostiene che i libri vadano letti in ordine di pubblicazione, quindi nell’ordine in cui l’autore li ha scritti; e chi pensa che invece vadano letti in ordine cronologico. Attualmente io li sto leggendo in ordine cronologico perché voglio tenere fede all’edizione da cui li sto leggendo, ma non faccio parte di nessuna delle due correnti di pensiero sopracitate perché per me il metodo varia di volta in volta.

Basta ciance e parliamo adesso di Preludio alla Fondazione! La storia parte abbastanza lenta perché volta soprattutto a mostrare e a spiegare come sono andate le cose, come è nato tutto, e soprattutto chi c’era dietro. Vediamo all’inizio un Hari Seldon indeciso sul suo futuro, che crede poco nel suo progetto e che lo ritiene possibile sì, ma inattuabile. Dopodiché lo vediamo convincersi dell’effettiva utilità e attuabilità della psicostoria, e sotto le mire dell’Impero cerca un nascondiglio ma anche delle informazioni storiche su cui basare le sue teorie, e in questo modo si ritrova a viaggiare per Trantor, pianeta sede della casa Imperiale.

Ammetto che nelle prime pagine tra spiegazioni e insicurezze del protagonista non capivo bene a cosa stessi andando in contro e quanto sarebbe potuta essere interessante la storia, tuttavia dopo poco mi sono trovata catapultata in mondo nuovo e super interessante. Sono rimasta stregata dal tipo di storia che si cela dietro ogni settore di Trantor, così come dai segreti dietro il pianeta stesso. Il tipo di narrazione utilizzato da Asimov è molto accattivante ed è proprio lo stile che amo nei libri (come nelle serie tv) di fantascienza, perché fornisce delle spiegazioni razionali per l’impossibile e crea delle basi, facendoti credere che tutto quello che leggi sia vero.

L’ambientazione è la classica ambientazione fantascientifica (che probabilmente sarà nata qui o poco prima) in cui vediamo un universo infinito e con una moltitudine di galassie e pianeti. Tutti i pianeti sono stati colonizzati dagli umani, anche se loro non lo ricordano e quando sentono parlare di un unico pianeta di origine urlano al mito. In tutto ciò c’è l’Impero galattico, un’unica fonte di potere a unificare e controllare l’universo. Questo libro nello specifico, però, è ambientato su Trantor un pianeta in cui Hari Seldon si è recato per un convegno e per spiegare le sua teoria sulla psicostoria. Trantor, però, è anche il pianeta sede del palazzo Imperiale e della sede logistica dell’Impero. Non mi soffermerò a spiegare le caratteristiche di questo pianeta perché ritengo che dobbiate scoprirlo, o meglio conoscerlo, leggendo.

Le descrizioni sono davvero accurate, rendono perfettamente azioni, ambienti e personaggi permettendo al lettore di dare sfogo all’immaginazione e di immedesimarsi al meglio nella storia. Per i miei gusti, che preferisco descrizioni non eccessive, forse queste sono state leggermente di troppo.

Passiamo adesso a parlare dei personaggi. Il protagonista di questa storia, come abbiamo già detto è Hari Seldon, un matematico che ha creato una sorta di algoritmo che permette la “lettura” del futuro. Tutti sono interessati a questa possibilità e a manipolare Seldon in modo da fargli prevedere un futuro di pace in modo che, di conseguenza, si creasse una pace fittizia. Troviamo come suoi compagni di viaggio Dors Venabili, un’avvenente storiografa, e Chetter Hummin un giornalista che aiuta Seldon a nascondersi dall’Impero.

I personaggi sono davvero ben caratterizzati, alcuni misteriosi, altri davvero limpidi riescono ad avere una crescita personale già in questo primo libro. Vediamo personalità molto diverse tra loro, e considerando che i personaggi che incontriamo sono davvero tanti, l’autore ha dimostrato una grande abilità in questo. Come ho detto prima, Trantor è diviso in settori. Ogni settore ha le proprie usanze, ed esistono quindi diversi gruppi di persone che mostrano caratteristiche nuove e inaspettate.

In fine, questo libro mi ha fatto esclamare parecchie volte un whaaat di stupore. Davvero, una sorpresa ad ogni pagine. Ne consiglio vivamente la lettura e con questa nuova edizione che racchiude il ciclo completo… beh non potete farvela scappare! A questo primo volume ho dato un voto di 4 stelline, ma ho grandi aspettative sui prossimi!

Qui giù potete trovare le altre tappe del review party!