Review Party: La Legge dei Lupi, Leigh Bardugo

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Ciao lettori! Dopo la recensione de Il Re delle Cicatrici, eccomi finalmente a parlarvi del secondo romanzo che compone questa dilogia! Prima di iniziare voglio ringraziare Patrizia di In punta di Carta per aver organizzato l’evento, e la casa editrice per averci fornito la copia dell’opera.

Trama

Il secondo volume della serie Grishaverse “Il re delle cicatrici”. Anche in questo secondo e ultimo volume della dilogia ritroviamo tre dei personaggi più amati del GrishaVerse: Nikolai Lantsov, Zoya Nazyalensky e Nina Zenik. I tre, re, generale e spia di Ravka, dovranno continuare insieme la loro lotta per strappare all’oscurità il futuro del loro paese. Altrimenti non potranno che assistere al suo disfacimento definitivo.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 26 Aprile 2022

Pagine: 480

Prezzo: 21,90€

La storia riprende immediate le vicende del primo romanzo, rispondendo a tante domande, ma anche aprendone di nuove. Ammetto che ero super terrorizzata prima della lettura, perché ho sentito veramente chiunque parlarne male, ma sarà stato questo o qualcos’altro, a me è piaciuto!

Le descrizioni sono sempre on point e la narrazione continua ad essere una delle mie preferite: con diversi punti di vista a disposizione. La Bardugo continua a confermarsi un genio assoluto, il modo in cui intreccia le storie, anche diverse (tenebre e ossa e sei di corvi) mi fa innamorare sempre più.

L’ambientazione continua ad essere uno dei pezzi forti di queste storie, il Grishaverse è sicuramente uno di quei mondi in cui vorrei vivere (anche se con poche possibilità di sopravvivenza 🥲). L’incrocio tra culture è poi veramente un tocco di classe, che ho apprezzato in ogni romanzo delle varie saghe e non meno in questa.

I personaggi ormai sono diventati i miei migliori amici, è una delle cose che amo tanto dell’incrocio tra le varie storie di cui vi parlavo prima. È sempre bello tornare a rivedere vecchi amici, ma anche scoprirne di nuovi (chi ha letto il romanzo, capirà).

In fine, possibile che questo romanzo mi abbia lasciato così tanto hype per il terzo di Sei di Corvi? Davvero non vedo l’ora di vedere cosa ha in mente per noi (e per questi personaggi) la mia amata Bardugo! Adoro!

Review Party: Crescent City – La Casa di Cielo e Aria, Sarah J Maas

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Dopo il finale del primo volume di Crescent City – La casa di terra e sangue, aspettare questo secondo volume è stato veramente super difficile. Le aspettative erano alte e la paura di veder cambiare alcuni dei miei personaggi preferiti, come solo Sarah J. Maas sa fare, è stata fisicamente dolorosa. Ma adesso bando alle ciance e iniziamo!

Trama

Bryce Quinlan e Hunt Athalar hanno stretto un patto e stanno lentamente cercando di tornare alla normalità. Hanno sì salvato Crescent City, ma le loro vite sono così stravolte che l’unica cosa che vogliono è del tempo per rilassarsi. Rallentare. Capire cosa riserva il futuro. Gli Asteri finora hanno mantenuto la parola, lasciando Bryce e Hunt in pace. Ma con il tentativo dei ribelli di Ophion, in gran parte umani e Vanir, di intaccarne il potere, la minaccia che i governanti rappresentano sta diventando sempre più concreta. Quando Bryce, Hunt e i loro compagni vengono loro malgrado coinvolti nei piani dei rivoltosi, la scelta diventa chiara: rimanere in silenzio mentre la popolazione di Midgard viene oppressa o combattere per ciò che è giusto. E il silenzio non è mai stato il loro forte. In “La casa di cielo e aria”, secondo romanzo ricco d’azione della nuova serie fantasy Crescent City, Sarah J. Maas dà ulteriore prova delle sue capacità di intessere l’affascinante storia di un mondo sull’orlo del baratro, celebrando il coraggio di coloro che faranno di tutto per salvarlo.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 12 Aprile 2022

Pagine: 696

Prezzo: 22,90€

Dopo aver letto la saga ACOTAR, della stessa autrice, ero pronta a tutto. A posteriori, però, posso dire che non ero pronta a QUESTO. Gli intrighi, i misteri, i tradimenti e i nuovi arrivati…beh, uno dei libri meglio riusciti della scrittrice. Sarah J. Maas ci stupisce con colpi di scena mozzafiato, farfalle allo stomaco inaspettate e ci abbraccia il cuore per poi farlo a pezzi nella facciata successiva.

Torna Bryce, con i suoi tacchi a spillo e i vestiti attillati e corti, torna Hunt, un uomo nuovo che finalmente ha ciò che ha sempre sognato e che è disposto a tutto pur di salvaguardarlo, torna Rhun, finalmente non più una comparsa sporadica, ma a tutti gli effetti un personaggio principale e, devo ammetterlo, ora il mio preferito a tutti gli effetti (ammetto che era una delle ragioni principali per cui aspettavo Crescent City 2). Torna un Ithan diverso dal primo volume e torna Tharion, Sabine, Hypaxia e molti altri.

Questo secondo capitolo conferma il world building complesso e l’impronta epica che l’autrice ha voluto dare a questa saga. La meraviglia di questo volume? Fare teorie e poi vederle smontare alla pagina successiva.

Ogni personaggio è fortemente caratterizzato e ogni POV è studiato con grandissima meticolosità. C’è un punto in particolare dove la consapevolezza che siano tutti personaggi immaginari fa quasi male, dove sembra così reale essere in mezzo a loro che pare impossibile alzare lo sguardo e ritrovarsi nella propria camera, dentro le solite 4 pareti bianche.

E non prendete paura se dopo aver letto la prima parola del prologo la prima reazione sia “E ora chi è Sophie?”, perché ce lo siamo chiesto tutti. E non fatevi troppe domande su chi siano le nuove reclute di questo seguito… chiedetevi piuttosto se conoscete davvero (ma davvero davvero) quelli conosciuti nel primo libro.

Un tornado di emozioni, di dolcezza e di dolore, in cui non sai quanto poterti fidare e incroci le dita sperando che nessuno dei tuoi personaggi preferiti ti tradisca.

Che finale. 

S. J. Maas questa volta ci ha regalo ben DUE frasi conclusive epiche: una all’ultimo capitolo e una alla fine del prologo. Dove finisce l’adrenalina e inizia la disperazione, ancora non mi è chiaro.

Cos’è questo volume… lo hanno chiamato La casa di cielo e aria perché alla fine vi sembrerà che vi manchino entrambe.

Assolutamente 5 stelline.

Review Party: Il Re delle Cicatrici, Leigh Bardugo

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Ciao lettori! Dopo tanto (troppo) tempo rieccomi qui con una nuova recensione. Non mi sembra il momento giusto di parlarvi delle mie (dis)avventure per cui vi rimando a IG (anche se più in là) dove spiegherò un po’ tutto quello che sta accadendo a me, al blog e alle mie letture. Ora basta cianciare e dedichiamoci a questo nuovo succosissimo romanzo. Io sono un super fan di Leigh Bardugo, sicuramente rientra nella mia top 5 di autrici preferite di sempre, e quando mi è stato proposto di partecipare a questo evento non potevo assolutamente rifiutare. Prima di proseguire voglio perciò ringraziare Patrizia de In Punta di Carta per aver organizzato l’evento, e la casa editrice per averci fornito la copia digitale da recensire. Iniziamo!

Trama

Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un’innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l’avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha. Al suo fianco, però, c’è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito. Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore. Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 15 Marzo 2022

Pagine: 420

Prezzo: 20,90€

Prima di iniziare (sì, lo so, avevo detto iniziamo, ma concedetemi questo piccolo appunto perché è super necessario) ci tengo a precisare che questo romanzo non è leggibile “singolarmente”, ma va letto necessariamente dopo l’intera trilogia di Tenebre e Ossa e dopo l’intera dilogia di Sei di Corvi. Facendo diversamente finireste per: 1. Farvi spoiler delle altre due storie; 2. Capirci poco o niente del worldbuilding (compreso di situazione socio-politica attuale) e del Grishaverse.

La storia qui riprende dalla fine di Sei di Corvi, ma troviamo riferimenti super importanti anche e soprattutto alla trilogia di Tenebre e Ossa. Mi è piaciuto veramente molto vedere come l’autrice è riuscita a prendere personaggi da entrambe le storie e riportarli qui con le loro particolarità e problematiche, in dinamiche totalmente nuove, ma che necessariamente devono sempre far capo al passato. Da questo punto di vista direi proprio che è molto incentrato su ciò che è stato prima, e in particolar modo agli strascichi che questo ha portato.

Le descrizioni sono sempre molto accurate e precise, ma con la Bardugo non si hanno dubbi o preoccupazioni in merito: è sempre una garanzia! La narrazione procede in terza persona, ma ogni capitolo è dedicato a un POV diverso, alcuni sicuramente più scorrevoli di altri, ma tutti ugualmente interessanti e importanti, soprattutto per la crescita dei personaggi che in questa storia non è indifferente (nonostante già nelle precedenti ne hanno passate delle belle sti poveri ragazzi – sì, mi sono sentita molto vecchia a dire questa frase, ciao).

L’ambientazione la conosciamo bene, abbiamo avuto modo di approfondirla nei romanzi precedenti, quindi non mi metterò a spiegare il Grishaverse o le lotte e i motivi che ci sono dietro Ravka o Fjerda, se siete a leggere questa recensione sono sicura che sappiate già molto, se non addirittura tutto di queste questioni. Sappiate però che i nostri protagonisti qui non si trovano tutti insieme. Nikolai e Zoya sono insieme a Ravka a far fronte a esperimenti e minacce; mentre Nina è a Fjerda sotto copertura per conto di Nikolai.

I personaggi, come vi dicevo, hanno affrontato una crescita veramente super importante, in particolar modo Nina e sono super contenta di ciò essendomi molto affezionata al suo personaggio. Ammetto che in parecchi suoi POV il mio cuore era in frantumi, la Bardugo è stata veramente super brava a descrivere il suo struggimento. Questo vale anche per Nikolai e Zoya, e dirò solo che aumenta sempre più la voglia di vedere certe coppie realizzarsi.

In fine, non so bene che aspettative avevo quando ho iniziato questo romanzo, anche perché vedo che il 99% delle persone che conosco e che lo ha letto in lingua lo ha anche demolito (rido), quindi sarà che la Bardugo è sempre la Bardugo, sarà che partivo con aspettative meh, ma a me è piaciuto davvero tanto! 4 stelline!

Review Party: Graceling, Kristin Cashore

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Ciao lettori, come va? Ultimamente ho veramente pochissimo tempo per dedicarmi al blog e mi dispiace tantissimo, spero davvero che Dicembre sia più comprensivo con me! In ogni caso rieccomi oggi con una nuova recensione. Prima di iniziare voglio ringraziare Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per averci fornito una copia dell’opera. Dovete infatti sapere che questo evento è stato organizzato proprio per la creazione di questo nuovo volume che contiene la trilogia completa di Graceling.

Trama

Tutti i Graceling hanno gli occhi di due colori diversi. Tutti i Graceling hanno un Dono. Difficile è però sapere quale Dono possiedono: a volte anche per loro stessi è duro capirlo e controllarlo. Ci sono Doni quasi inutili, come la capacità di ripetere le parole al contrario o di ricordare certi dettagli. Katje ha diciotto anni e il suo Dono è un’arma terribile nelle mani di suo zio, re Rand. Il futuro le può riservare un posto sicuro al fianco di quest’uomo vendicativo o infinite sorprese, come l’incontro con un Graceling dallo sguardo intenso che sembra conoscerla fin troppo bene.

Editore: Dea

Data di Pubblicazione: 26 Gennaio 2016

Pagine: 496

Prezzo: 12,90€

La trama è molto interessante, ma ahimè non è stata sviluppata nel migliore dei modi nonostante l’elevato potenziale. È difficile immedesimarsi nella storia e nei personaggi, e risulta, per le cose che accadono, eccessivamente prolisso e descrittivo su alcuni punti, e superficiale su altri. In generale comunque vi ho sempre detto che non amo i romanzi con descrizioni eccessive, questo non è il male più assoluto, ma non è stato nemmeno leggerissimo da leggere.

L’ambientazione è molto interessante e particolare, ci sono 7 Regni, divisi, ma che mantengono la pace. In questo mondo ci sono persone speciali, chiamate Graceling, che possiedono un Dono, può essere quello della cucina come quello di combattere, e si riconoscono dal fatto che presentano eterocromia.

I personaggi sono un’altra cosa che non ho amato particolarmente, resi interessanti soltanto dai loro doni per il resto della storia risultano a tratti piatti, a tratti eccessivi o incoerenti. Voglio capire la crescita del personaggio, ma nemmeno cambiare da così a così sinceramente.

In fine, tanto potenziale sprecato, ma una lettura ugualmente godibile. Per me un 3 stelline piene.

Review Party: Il Regno delle Ceneri, Victoria Aveyard

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Ciao lettori, come va? Oggi sono qui per parlarvi di questa nuova uscita di Victoria Aveyard, volevo leggere qualcosa di quest’autrice da tantissimo e non potevo, quindi, farmi scappare l’opportunità di partecipare a questo evento! Ringrazio, perciò, Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

Un’oscura presenza si sta facendo largo nel Regno di Allward. La percepisce persino Corayne, figlia della pirata Meliz an-Amarat, che pure è costretta dalla madre a vivere in uno sperduto e tranquillo villaggio sulla costa, mentre sogna un futuro pieno di avventure per mare. Quel che Corayne ancora non sa è che il destino sta per bussare alla sua porta. La sua esistenza, infatti, viene sconvolta il giorno in cui un Avo, creatura mitica e immortale, e un’assassina letale come poche altre al mondo, le fanno visita. I due hanno affrontato un viaggio pericoloso per trovarla e per chiederle aiuto. Un uomo assetato di potere, infatti, sta mettendo insieme un esercito mai visto prima ed è più che mai determinato a sradicare le fondamenta del loro mondo per ridurlo in cenere. Con il cuore ricolmo di veleno e la mano armata da una spada rubata, e potentissima, è pronto a tutto pur di raggiungere il suo scopo. Solo Corayne può fermarlo. Perciò la ragazza, accompagnata da un improbabile e riluttante gruppo di alleati, uno scudiero, un immortale, un’assassina e una strega, si avventura in una missione disperata. Ma proprio nel caricarsi il destino del mondo sulle spalle, imboccherà la strada per trovare finalmente se stessa e scoprire la magia che le scorre nelle vene.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 19 Ottobre 2021

Pagine: 396

Prezzo: 19,00

La storia è partita un po’ lenta per poi riprendersi verso la fine, anche se in tutta sincerità avevo già previsto dove si sarebbe fermata la narrazione per lasciare spazio al prossimo romanzo. Ho trovato un po’ confusionario tutto ciò che riguarda lo Spectrum, ritengo che sarebbe dovuto essere spiegato meglio, ho avuto quasi difficoltà a superare il primo capitolo.

Le descrizioni sono molto accurate, a volte forse un po’ eccessive, ma spiegano bene i vari eventi, permettendo al lettore di immedesimarsi facilmente nella storia. La narrazione è in terza persona e i capitoli sono dedicati ognuno a uno specifico punto di vista, toccando così i pensieri di tutti i personaggi. Ci sono parecchi momenti divertenti, ma anche cliché e cose già viste.

L’ambientazione è molto particolare. Ci troviamo in un luogo che in passato era unificato e toccato da più mondi, mentre adesso ogni stato e popolo è a sé, e tutti i portali verso gli altri mondi sono chiusi. Tuttavia ci sono ancora gli Avi, o Immortali, anche se pochi, su questa terra, ossia persone che appartenevano ad alcuni di quei mondi e che sono rimasti chiusi al di qua del portale. Ed è più o meno qui che la storia inizia. Le basi sono veramente una bomba da come capirete, questo primo romanzo però l’ho trovato poco convincente, come se l’autrice avesse tirato un po’ troppo per le lunghe alcune cose, e tralasciato altre.

I personaggi infatti non mi hanno particolarmente colpita, anzi, li ho trovati un po’ ridondanti, troppo bloccati in loro stessi e con alcune conversazioni poco credibili/realistiche. Forse forse proprio Corayne, la protagonista, è la migliore e quella che si salva, anche se neanche troppo.

In fine, questo romanzo aveva veramente un potenziale altissimo, ma a poco di quello che serve per rendere una storia realmente forte e accattivante. Questo mi bloccherà dal leggere altri romanzi di Victoria Aveyard? Assolutamente no! Voglio assolutamente leggere Regina Rossa, così come voglio sapere se questa storia si riprende con il secondo romanzo. Per il momento direi 3 stelline.

Review Party: La Corte dei Miracoli, Kester Grant

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Ciao lettori, oggi voglio parlarvi della mia ultima lettura, quindi eccomi con una nuova recensione! Ammetto di essermi buttata a capofitto in questa lettura senza ben sapere a cosa andavo in contro dal momento che non ho mai letto nemmeno la storia da cui è tratto questo retelling, ma mi aveva sempre incuriosita/affascinata sin dall’uscita estera del romanzo.

Trama

Dopo il fallimento della Rivoluzione e l’uccisione di tutti i rivoluzionari, Parigi è una città divisa in due. Accanto al reticolo di viali severi, fiancheggiati da bossi e frequentati dall’aristocrazia, prospera infatti una giungla tenebrosa popolata da sciami di mendicanti, ladri ed emarginati, teatro di crimini e miseria, un luogo oscuro e senza leggi. Qui il potere è gestito dai Miserabili, una formidabile corte di criminali divisi in nove corporazioni, chiamata la Corte dei Miracoli.
Membro della Corporazione dei Ladri, Nina Thénardier può rubare qualunque cosa a chiunque. La ragazza, soprannominata la Gatta Nera, ha sfidato la sorte così tante volte da essere quasi diventata una leggenda tra i Miserabili. Eppure questo non sembra contare molto quando, ancora una volta, la sua strada si incrocia con quella di Lord Kaplan, detto Tigre, feroce capo della Corporazione della Carne. L’uomo ha messo gli occhi sulla sorella della giovane ladra e, si sa, nessuno è mai riuscito a impedirgli di ottenere ciò che vuole. Non ci è mai riuscita la Corte dei Miracoli, come potrebbe farlo Nina, sveglia certo, ma comunque una ragazza, minuta per di più?
Di due cose, però, Tigre non ha tenuto conto. La prima è una regola inviolabile per tutti i Miserabili: mai, mai rubare a una ladra. E la seconda è che, quando si tratta di proteggere chi amano, le gatte sono capaci di mostrare denti e artigli e di diventare decisamente pericolose…

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 12 Ottobre 2021

Pagine: 300

Prezzo: 18,90 euro

La trama è veramente molto interessante, fin dall’inizio, ma ahimè risulta un po’ superficiale in alcuni punti. Ritengo che determinate tematiche e momenti dovevano essere approfonditi, dedicando loro qualche pagina in più. Ho avuto inoltre l’impressione, che mi ha un po’ infastidita, di una trama circolare (parola inventata in questo momento da me, non so se sia valida inserita in questo contesto), ossia che gli stessi avvenimenti che si sono ripetuti più volte, con le stesse dinamiche e motivazione, ma solo qualche piccolo dettaglio a modificare il tutto. Inoltre ho avvertito un po’ come se fosse tutto un po’ troppo semplice, nel senso: c’è azione, e come in tanti romanzi la protagonista sembra Pasqualino passa guai, allo stesso tempo mi ha fatto però un po’ storcere il naso che sia riuscita a uscirsene sempre ammaccata, ma tutto sommato abbastanza pulita, cioè con quello che desiderava lei realizzato.

Le descrizioni sono abbastanza accurate, mai eccessive, proprio come piace a me. Inoltre la narrazione è in prima persona, permettendo a lettore di immedesimarsi al meglio nella protagonista e nelle vicende che si trova affrontare.

L’ambientazione è molto semplice trattandosi di un retelling. Ci troviamo in una Francia post rivoluzione, e i personaggi principali sono gli emarginati della città che hanno trovato il loro modo di farsi forza e andare avanti in un luogo che non li accetta. Tutta la questione relativa alla Corte dei Miracoli e alle corporazioni io l’ho letteralmente AMATA, e avrei un sacco voluto che fosse maggiormente approfondita, così come avrei preferito che avessimo avuto maggiori scorci delle altre Corporazioni. Spero tanto che nei seguiti si saprà di più.

I personaggi sono probabilmente la cosa che ho apprezzato meno. Nina ha una bellissima tenacia, e il senso di protezione verso la sorella è bellissimo, allo stesso tempo però mi ha un po’ infastidito il suo accanimento eccessivo; probabilmente è l’unico personaggio con un minimo di costruzione alle spalle. Ettie può anche non esistere, si può essere ingenui e positivi anche senza essere degli scemi totali. Il principe è un altro scemo ingenuo bloccato nella sua bolla così tanto da non rendersi minimamente conto di ciò che avviene altrove – o anche semplicemente al di fuori di lui – mi ha fatto venire in mente il principe nella serie tv Gli Irregolari di Baker Street; mentre Saint-Just sinceramente non lo capisco molto proprio in generale. L’unico passabile è Montparnasse, nonostante neanche lui sia stato approfondito. La cosa, però, che più di tutte mi ha infastidito è che si è voluto costruire questa sorta di triangolo/quadrilatero amoroso totalmente a caso, ma soprattutto totalmente inesistente; secondo me sarebbe stato meglio non inserire proprio il lato amoroso in questo romanzo, e magari concentrarvisi maggiormente in uno dei prossimi.

In fine, questo romanzo l’ho percepito molto come un “è bravo, ma non si applica” perché trovo la trama un 10/10 mentre lo sviluppo un 3/10, anche se ritengo comunque la lettura abbastanza godibile se non si hanno alte aspettative. Per me sono 3.5 stelline perché comunque mi ha lasciato addosso una forte curiosità sulle evoluzioni della storia.

Review Party: Tunnel di Ossa, Victoria E. Schwab

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Ciao lettori, come state? Oggi sono qui con una nuova recensione, ma diciamo non totalmente inaspettata perché parliamo del secondo volume della trilogia dedicata a Cassidy Blake. Prima di iniziare voglio ringraziare ancora una volta Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

CASS È NEI GUAI. Ancora più del solito.

Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, Cass si trova a Parigi, dove i suoi genitori stanno girando il loro programma televisivo sulle città più infestate del mondo. Certo, mangiare croissant e visitare la Tour Eiffel è un vero spasso, ma sotto Parigi, nelle raccapriccianti Catacombe, c’è in agguato un pericolo spettrale.

Quando Cass risveglia un poltergeist terribilmente potente, deve affidarsi alle sue abilità di cacciatrice di spettri, ancora tutte da dimostrare, e chiedere l’aiuto di amici vecchi e nuovi per svelare un mistero.

Se fallirà, le forze che ha ridestato potrebbero rimanere a infestare la città per sempre.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 28 Settembre 2021

Pagine: 352

Prezzo: 15,00 euro

La trama ormai la conosciamo abbastanza: Cassidy Blake è una ragazza un po’ pasticciona-sfortunata che ha la capacità di vedere fantasmi, e che puntualmente si caccia nei guai in situazioni in cui i fantasmi c’entrano sempre. L’avventura di questo secondo volume è stata super interessante, perché ci ha mostrato una nuova tipologia di fantasma, e in più protagoniste sono state anche le preoccupazioni di Cassidy per quanto riguarda la storia di Jacob, ma allo stesso tempo si sa cosa sta per accadere, quali saranno bene o male le dinamiche, e di conseguenza meno accattivante rispetto al primo in qui questa realtà ci veniva presentata per la prima volta.

Le descrizioni sono sempre super adatte a un pubblico infantile/adolescenziale e sono troppo desiderosa di far leggere questa storia a mia nipote per hallowe, quindi incrociate le dita per me!

L’ambientazione ancora una volta è molto semplice, ma spettacolare. Mi è piaciuta tantissimo come è stata descritta Parigi – tanto da volerci andare – ma anche scoprire tutte le curiosità sui luoghi infestati della stessa.

I personaggi di questo secondo volume mi sono parsi veramente poco interessanti rispetto al primo volume. L’unico momento degno di nota, a mio parere, è quando Jacob racconta la propria storia a Cassidy, dal momento che era comunque un dubbio e punto di interesse che ci portavamo dietro già dal primo volume.

In fine, nonostante l’abbia trovato leggermente meno interessante, ritengo comunque super interessante anche Tunnel di Ossa e continuo a ritenerla una storia super consigliata! 4.5 stellina

Review Party: Ragazza, serpente, spina, Melissa Bashardoust

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Ciao lettori, come state? Eccomi con una nuova recensione, di un’uscita super recente! Come sempre voglio ringraziare Ylenia di Reine des Livres per le opportunità che ci regala organizzando questi eventi, e la casa editrice per averci fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

C’era e non c’era una volta − così cominciano sempre le fiabe − una principessa destinata ad avvelenare chiunque la toccasse.

Ma per Soraya, tenuta nascosta fin dalla nascita, cresciuta lontana dalla sua famiglia, al sicuro solo nel suo giardino, questa non è soltanto una fiaba.

All’approssimarsi delle nozze del suo gemello, Soraya deve decidere se uscire allo scoperto per la prima volta. Nelle segrete del palazzo una div, una demone, potrebbe avere le risposte che sta cercando, la chiave per ottenere la libertà. Al di fuori c’è un giovane uomo che non teme la principessa, nei cui occhi non si legge paura, ma profonda comprensione di chi lei sia veramente, oltre la maledizione e il veleno.

Soraya pensava di sapere quale fosse il suo posto nel mondo, ma quando le sue scelte portano a conseguenze inimmaginabili, inizia a chiedersi chi sia davvero e cosa stia diventando: una donna o una demone? Una principessa o un mostro?

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 05 Ottobre 2021

Pagine: 336

Prezzo: 20,00€

La storia è molto scorrevole, ma ahimè abbastanza prevedibile. Ci sono parecchi cliché e trope visti in parecchi romanzi del genere, ma a differenza degli altri ho notato poca originalità nel rendere il tutto unico e meraviglioso. Non fraintendetemi, mi è piaciuta parecchio, mi ha appassionata e sicuramente consiglierei il romanzo, ma prima di approcciarvi sappiate che, se siete dei lettori forti, probabilmente avete già letto qualcosa di simile; e tanto potete trovare questa storia migliore delle altre, quanto potreste trovarla leggermente inferiore, questo è un parere totalmente soggettivo, e quindi diverso per ognuno di noi.

Le descrizioni sono abbastanza semplici, anche se apprezzo quando sono abbastanza essenziali, ritengo che in questo caso ci sarebbe potuto essere qualche elemento in più ad arricchire il tutto. La narrazione è in terza persona, ma è ugualmente semplice immedesimarsi nella protagonista e provare empatia per lei.

L’ambientazione è interessante, ma avrebbe potuto dare di più, diciamo che non ci ha creduto abbastanza. Per la mitologia/religione del luogo esistono due forze: Creatore e Distruttore, il primo è il padre degli uomini e tutto ciò che è sulla terra, l’altro è il padre dei div, creature diaboliche e mostruose che hanno l’unico compito di creare disordine e distruzione. Tutto è contornato poi da un’ambientazione arabeggiante che, sinceramente, avrei voluto fosse meglio approfondita, così come tutta la questione religiosa.

I personaggi, devo ammettere, non mi hanno fatta impazzire. La protagonista diciamo che ha un carattere con cui io solitamente mi scontro, ma soprattutto non ho amato la scelta dell’autrice di renderla parte della comunità lgbt+, per poi chiamare la sua compagna sempre e in maniera specifica amica; si dovrebbe vedere in realtà se questa particolare scelta sia stata fatta dalla traduttrice, ma sinceramente non credo. Il villain è carino e interessante, ma mi ha ricordato molto, troppo, quello di un altro romanzo/trilogia molto amato in questo periodo. In generale comunque ho trovato alcuni dialoghi e situazioni poco credibili, si cadeva e cascava troppo facilmente nelle mire degli altri, e si diffidava in maniera “scema” e troppo facile di chi invece aveva buone intenzioni.

In fine, questo romanzo per me è stato un po’ una delusione, ma è comunque assolutamente valido, scorrevole e godibile. Più che altro l’ho trovato un po’ superficiale nel trattare determinate situazioni e temi. In sintesi si potrebbe dire che ha buone basi, ma resa poco efficace. Ci sarebbero volute un 100/150 pagine in più di approfondimenti, a mio parere, e sarebbe potuto essere veramente meraviglioso. Attualmente direi 3.5 stelline.

Review Party: I Sette Mariti di Evelyn Hugo, Taylor Jenkins Reid

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Ciao lettori, come state? Oggi sono qui con una nuova recensione totalmente inaspettata. Questo romanzo mi ha incuriosita fin dal primo momento in cui ho sentito parlarne, nonostante ciò non avevo proprio idea di cosa stessi andando in contro nel momento in cui ne ho iniziato la lettura. Prima di iniziare a parlarvene voglio ringraziare, come sempre, Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

Dopo anni vissuti lontano dai riflettori, la ex “divina” di Hollywood Evelyn Hugo, autentica icona della storia del cinema, è finalmente pronta a svelare la sua verità. E anche quella sui suoi sette mariti, naturalmente. Per farlo, sceglie Monique Grant, una reporter semisconosciuta. La più stupefatta è proprio Monique: perché proprio lei? E perché proprio adesso? Si dà il caso che per la giornalista non sia proprio un gran momento: dopo pochi mesi dalle nozze il marito l’ha lasciata, e a trentacinque anni la sua vita professionale sembra già arrivata a un punto morto. L’incarico di scrivere la biografia di Evelyn Hugo potrebbe essere l’occasione che aspettava per dare una svolta alla sua carriera. E così, nello splendido appartamento di Manhattan dell’attrice, Monique ascolta affascinata le parole di Evelyn: dagli esordi nella Los Angeles degli anni Cinquanta fino alla decisione di ritirarsi dalle scene trent’anni dopo, passando per i numerosi matrimoni, l’attrice rivela una storia di feroce ambizione, amicizia inattesa, e un grande amore proibito. Monique si sente sempre più vicina alla leggendaria star: a mano a mano che il racconto di Evelyn si avvicina alla conclusione, appare chiaro che le loro vite sono legate in modo drammatico e ineludibile.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 07 Settembre 2021

Pagine: 420

Prezzo: 20,00€

La storia è veramente super interessante e avvincente, ma soprattutto contiene molta più ciccia di quanto ci si aspetterebbe. Non so se è lo stile utilizzato dall’autrice, la forza accattivante di questa trama, o il mio amore per il gossip (o, per essere più onesta, inciuci), ma ammetto che per me è stato super difficile staccarmi dalle pagine durante la lettura. Nonostante siano parecchi i libri che mi appassionano e che amo, non per tutti riesco a dire che è “facile leggerli”, che scorrono l’acqua, anzi ad essere onesta quasi per nessuno visto che solitamente leggo mattonazzi fantasy, I Sette Mariti di Evelyn Hugo, invece, è stato un romanzo che si è letto praticamente da solo.

Le descrizioni sono state molto essenziale, ma per il tipo di storia doveva essere per forza così. Parliamoci chiaro, stiamo parlando della vita di Evelyn Hugo, a nessuno interessa in che modo la tenda si posava sul pavimento, un eccesso di descrizioni avrebbe reso la trama pesante e ridondante, ma soprattutto avrebbe sviato il succo del discorso. La narrazione segue due punti di vista: quello di Evelyn che si racconta, e quello di Monique che scende a patti con la sua vita, quello che non la soddisfa, ma soprattutto il grande mistero della storia di Evelyn Hugo.

L’ambientazione non è un fattore importante di questa storia, l’intervista si svolge a New York, mentre la vita di Evelyn si è svolta tra New York, Los Angeles e la Spagna. I luoghi, in ogni caso, non sono assolutamente importanti per gli avvenimenti che si susseguono. Tutto ciò sarebbe potuto succedere in una città come un’altra.

I personaggi sono il punto chiave di questa storia secondo me. Evelyn è una vera guerriera; ha sempre fatto ciò che necessario per realizzare i suoi sogni e desideri, e ha sempre anteposto la ragione a quello di cui magari aveva bisogno lei o chi le stava intorno. Non voglio soffermarmi a parlare dei diversi mariti che ha avuto, se fossero buoni o meno, ma sulle difficoltà che questi, in senso molto largo, rappresentano; anzi, non difficoltà, ho usato un termine sbagliato perché quello che voglio intendere realmente è che rappresentano ognuno dei temi super importanti che l’autrice ha voluto includere in questa storia (un po’ mi piace pensare a loro come ai sette peccati capitali). Attraverso i suoi mariti Evelyn ci parla di violenza domestica, tradimento (sia fisico che morale), dei diversi tipi di amore che ci possono essere, come quello dell’idea di quella persona – più che della persona stessa. Dei diritti delle donne e della comunità LGBT+, del diritto all’eutanasia, del cancro, dell’AIDS, delle coppie miste e tanto altro.

In fine, ritengo che nonostante parecchi, se non tutti i temi di questo romanzo siano stati già affrontati diverse volte e tutte in maniera diversa, un po’ tutti abbiano bisogno di leggere questo romanzo perché fa bene. Perché non ti parla come i libri di auto aiuto, ma allo stesso tempo ti aiuta a non avere sensi di colpa per le cose inutili e sbagliate, perché ti aiuta a capire che il mondo non ti deve niente e tu non devi niente al mondo e i sensi di colpa sono solo per chi non sa convivere con le proprie scelte e azioni. Assolutamente 5 stelline.

Review Party: HeartStopper Vol4, Alice Oseman

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Ciao lettori, torniamo a parlare di Graphic Novel con una delle rivelazioni degli ultimi tempi: HeartStopper e l’Osemanverse in generale. Prima di iniziare voglio ringraziare come sempre Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Charlie si sente pronto a pronunciare le due fatidiche parole: “Ti amo”. Anche Nick prova lo stesso sentimento, ma ha qualche pensiero in più: non è ancora riuscito a dirlo a suo padre, e in più teme che Charlie soffra di disturbi alimentari. Mentre l’estate volge al termine e un nuovo anno scolastico sta per cominciare, i due ragazzi impareranno molte cose su cosa significhi amare.

Editore: Mondadori, Oscar Ink

Data di Pubblicazione: 31 Agosto 2021

Pagine: 384

Prezzo: 19,00 euro

La trama di questo volume è stata veramente molto bella da leggere, super interessante, ma soprattutto nuova rispetto ai precedenti. Finora si è parlato della sessualità in tutte le salse, a partire dalla scoperta di se stessi, passando per il bullismo (o la paura di esso) e infine con la presentazione dei vari tipi di sessualità e dell’accettazione del fatto che si può iniziare a vivere bene e da “se stessi” a qualsiasi età. In questo volume si mette leggermente da parte l’amore e la dolcezza di questa storia per iniziare ad affrontare un argomento ugualmente super importante, ossia i disturbi mentali e alimentari, e quanto l’amore non basti (o non sia la reale cura) ad affrontare, ma soprattutto a risolvere determinate situazioni e problemi. Questa, ammetto, è la cosa che più di tutte ho amato e apprezzato in questo volume visto che spesso nei film si vede tutt’altro, e l’amore come forza guaritrice e medicina onnivalente è più che stereotipato.

I disegni continuano ad essere super dolci e super espressivi, probabilmente su una storia diversa non avrei apprezzato il loro essere essenziali, ma qui li trovo assolutamente perfetti, da chef kiss.

I personaggi sono sempre gli stessi, non c’è nessuna new entry a parte la breve apparizione del padre di Nick, e il fratello che continua a fare lo stronzo dal volume precedente. Questo principalmente perché, come già vi ho detto, la storia ha preso un po’ un cambio di direzione per il momento. In qualche modo, abbiamo avuto modo di avvicinarci al personaggio di Tori, anche se è stato molto leggero e superficiale. Super apprezzato il piccolo spin off sui professori, adorissimo.

In definitiva, HeartStopper continua a dimostrarsi una potenza, e non posso che confermare le sue 5 stelline!

Review Party: L’Impero del Vampiro, Jay Kristoff

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Ciao lettori, come va? Oggi finalmente posso parlarvi del libro che più attendevo in questo 2021, e mi sento super folle ed esaltata a potervene parlare!

Trama

Dall’autore delle “Cronache di Nevernight”, una nuova serie. Sono passati ventisette lunghi anni dall’ultima alba. Per quasi tre decenni, i vampiri hanno mosso guerra all’umanità; hanno costruito il loro impero eterno, a costo di demolire il nostro. Ormai, solo poche minuscole scintille di luce resistono in un mare di oscurità. Gabriel de Leon, metà uomo, metà mostro e ultimo dei Santi d’argento – confratello nonché una delle migliori spade del sacro Ordine d’argento, dedito a difendere il regno dalle creature della notte -, è tutto ciò che si frappone tra il mondo e la sua fine. Imprigionato dagli stessi mostri che ha giurato di distruggere, è costretto a raccontare la sua storia. Una storia di battaglie leggendarie e amore proibito, di fede perduta e amicizie trovate, della guerra del Re Sempiterno e della ricerca dell’ultima speranza rimasta all’umanità. Il Sacro Graal.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 14 Settembre 2021

Pagine: 720

Prezzo: 25,00€

La prima cosa che bisogna sapere su questo romanzo è che probabilmente, se lo leggerai, il tuo primo pensiero a fine lettura sarà: Jay Kristoff è un genio o è un pazzo scriteriato? Beh, io non so rispondervi a questa domanda, ma posso dirvi con certezza che in entrambi i casi io lo amo e lo venero. La storia è molto particolare e intricata, e nonostante i millemila dettagli non ci si perde e sembrano non esserci buchi di trama. Ci sono alcuni salti nel tempo, tra un ipotetico presente (che presente non è visto il tipo di narrazione) e un passato molto lontano, relativo alla giovinezza di Gabriel. Tuttavia non si crea confusione tra le due linee temporali perché prima di passare all’una o all’altra c’è sempre una sorta di recap, cosa che non è che ho apprezzato, di più, anche perché in qualunque linea temporale ci trovassimo la storia mi trascinava così a fondo da perdere la cognizione dell’altra linea temporale, e se non ci fosse stato questo stratagemma molto probabilmente avrei perso qualche pezzo.

Le descrizioni sono molto accurate, anche se devo ammettere mai pesanti, ma anzi super interessanti. La narrazione è molto particolare perché è un po’ come se fosse mista: da un lato in terza persona, il Santo d’Argento che racconta la sua storia a un Vampiro che fa le veci di uno storico; dall’altra Gabe che racconta la sua storia, e quindi noi viviamo tutte le vicende che ha vissuto lui come in una storia in prima persona.

L’ambientazione è un altro elemento che ho super adorato di questa storia. Un Paese basato una religione (vi fa venire in mente qualcosa?), vampiri, e un mondo che non è più lo stesso e ha permesso all’oscurità di prendere il sopravvento. Detto così non sembra, ma il romanzo ai miei occhi è stato un po’ come una gigantesca bestemmia con tutte le scenette e battute, e da grande amante del black humor non ho potuto fare altro che amarlo alla follia. La penna di Kristoff è riconoscibile ovunque, soprattutto grazie alle tante parole “inventate” di cui l’autore è solito servirsi.

I personaggi sono fantastici. Da lettrice pazza e accanita, ma soprattutto da grande amante di Jay Kristoff non potevo non confrontare ogni personaggio che mi capitava davanti con quelli di Nevernight, e nonostante alcuni elementi mi facessero pensare Mia questa sei tu? Ashlinn? Tric? Non posso che dire che il lavoro dell’autore per far sì che questi personaggi siano unici e paragonabili a nessuno è stato eccelso.

In fine, questo romanzo è una maledettissima perla e il lavoro che c’è dietro è innegabile, ma soprattutto folle. Già 700 pagine ci hanno dato ampi elementi per dare forza alla storia di Gabriel de Leon e a renderlo uno stronzo reale, io non oso immaginare cosa possa ancora accadere in altri 2 libri. Zio Jay, cosa diavolo ha partorito la tua mente? Il diavolo ha sussurrato al tuo orecchio? Per questo dici sempre che il diavolo ama i suoi simili? Altrimenti io non me lo spiego. Assolutamente 5 septistelle!

Review Party: Città di Spettri, V. E. Schwab

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Ciao lettori, come state? Per me più o meno da metà settembre è come se fosse già Halloween, quindi letture come questa sono totalmente pane per i miei denti, e sono super felice di aver avuto l’opportunità di fare questa lettura in anteprima grazie all’evento organizzato da Ylenia di Reine des Livres, che ringrazio immensamente.

Trama

Da quando Cass è quasi annegata (sì, va bene, è veramente annegata, ma non le piace ripensarci), è in grado di attraversare il Velo che separa i vivi dai morti e accedere al mondo degli spiriti. Persino il suo migliore amico è un fantasma.

Insomma, la faccenda è già piuttosto strana. Ma sta per farsi ancora più strana.

Quando i suoi genitori vengono ingaggiati per girare un programma televisivo dedicato alle città infestate, tutta la famiglia si trasferisce a Edimburgo, in Scozia. Dove cimiteri, castelli e vicoli sotterranei pullulano di fantasmi irrequieti. E quando Cass incontra un’altra ragazza che condivide il suo stesso “dono”, si accorge di avere ancora molto da imparare sul Velo, e su se stessa.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 31 Agosto 2021

Pagine: 320

Prezzo: 15,00 euro

La storia è molto interessante, e nonostante sia chiaro dal primo momento che è destinata a un pubblico di ragazzi, resta ugualmente super apprezzabile e accattivante. Si vede dal primo momento che la storia è destinata ad avere più episodi, perché ci sono alcuni buchi che evidentemente saranno riempiti nei volumi successivi della storia, e da questo punto di vista siamo super fortunati perché stanno uscendo tutti presto!

Le descrizioni sono molto essenziali, ma mai superficiali. Perfette per il target del romanzo. La narrazione è in prima persona e segue passo passo i pensieri e le vicende che si trova ad affrontare di Cassidy.

La cosa che più ho amato di questa storia è l’ambientazione. Innanzitutto tutta la questione relativa proprio ai fantasmi, come si riesce a vederli e a comunicare con loro, ma anche e soprattutto il modo in cui la vive Cassidy e tutte le varie scoperte che fa durante il suo soggiorno ad Edimburgo. Per non parlare poi della città stessa e le meraviglie che ci troviamo a visitare insieme a lei, e tutte le curiosità un po’ creepy sulla città più infestata! Ammetto di aver avuto un’immensa tentazione di andarci tipo subito, come sempre quando leggo di qualche luogo reale e specifico.

I personaggi sono anch’essi super interessanti e caratterizzati anche un po’ più del necessario nonostante si tratti, come già detto, di una lettura per ragazzi. Cassidy ha una storia molto particolare, e dei genitori ancor di più. Un migliore amico che è un fantasma e di cui si sa veramente poco. E una nuova amica, che spero sinceramente di ritrovare anche durante le prossime letture!

In fine, ho adorato su tutti i fronti questa lettura, e spero di convincere presto i miei nipoti a recuperare questa lettura che, a mio parere, merita tantissimo. Assolutamente 5 stelline.

Review Party: Streghe in Eterno, Alix E. Harrow

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Ciao lettori, come va? Anche oggi una nuova recensione. Parliamo di Streghe in Eterno di Alix E. Harrow, che, per chi non la conoscesse, è la stessa autrice de Le Diecimila Porte di January, per cui già questo può darvi qualche indizio in merito alla storia, e se questa potrebbe fare o meno al caso vostro. In ogni caso ora ve ne parlo meglio, ma prima vorrei ringraziare Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per averci fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

“Sono terrorizzata e sono terrificante. Sono spaventata e sono qualcosa da temere.” Nel 1893 non esistono streghe. Un tempo sì, c’erano, negli oscuri giorni selvaggi prima che iniziassero i roghi, ma adesso la stregoneria è solo una questione di graziosi incantesimi e filastrocche e vecchi racconti per bambini. Se le donne vogliono avere una qualsivoglia forma di potere, devono cercarla nell’urna elettorale.

Ma quando le sorelle Eastwood – James Juniper, Agnes Amaranth e Beatrice Belladonna – entrano nell’Associazione per le Donne di New Salem, iniziano a chiedersi se, recuperando antiche parole dimenticate, non sia possibile trasformare quello delle suffragette da un movimento di donne a un movimento di streghe. Inseguite da ombre e morbi, perseguitate da forze che vogliono impedire a una strega di votare – e forse persino di vivere -, le sorelle dovranno immergersi nell’antica magia, tessere nuove alleanze e recuperare il legame che le unisce.

Perché le streghe non esistono, ma esisteranno.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 07 Settembre 2021

Pagine: 576

Prezzo: 24,00€

La storia è super avvincente e particolare. Lo stile della Harrow si percepisce forte e chiaro, e come lo amai durante la lettura del suo primo romanzo, l’ho amato adesso. La cosa bella di quest’autrice, secondo me, è il fatto che riesce a rendere una storia fantastica perfettamente plausibile e accattivante, riesce a mischiare fantasia e realtà in una maniera che io adoro alla follia, permettendo così al lettore di immedesimarsi ancor meglio nei personaggi e nella storia.

Le descrizioni sono molto accurate, ma non risultano mai pesanti. La narrazione è in terza persona, con un capitolo finale in prima. Una cosa che ho adorato è stato l’inizio di ogni capitolo con un incantesimo, incatesimi che sono per lo più filastrocche infantili, ma ancora di più ho adorato che alcune di queste filastrocche le conoscevo anch’io, così come – credo – il 99% dei bimbi di tutto il mondo (italiani di sicuro). Cioè, per dirv, c’è anche zucchero, cannella, ed ogni cosa bella che a me fa venire sempre e solo in mente le superchicche! Grande importanza si da anche alle storie, e alcune tra quelle più importanti ci vengono riportate proprio come dei capitoli a sé.

L’ambientazione è molto semplice, come ho già detto l’autrice tende a mischiare molto realtà e fantasia. Ci troviamo in una città americana di fine ‘800 chiamata New Salem, o anche la città senza peccato, per contrapporsi a Old Salem, la città delle streghe. La magia è un qualcosa alla portata di tutti, ma dopo numerose cacce alle streghe e rimostranze, viene vista di malocchio, se non addirittura bannata dalla società. Ci troviamo anche nel periodo storico delle Suffragette, movimento a cui le nostre protagoniste si uniscono, e poi si ispirano. Ho adorato il modo in cui parecchi personaggi storici siano stati trasmessi al femminile, come le sorelle Grimm, ha dato certamente al romanzo un tocco da manifesto femminista ancora più forte.

I personaggi sono super particolari, interessanti e belli. Amo le differenze, ma anche il modo in cui si completano le tre sorelle. I tre punti di vista con le varie vicende che affrontano, e i pensieri che le perseguitano. Il modo in cui si sono perse e ritrovate. Tutti i retroscena che loro stesse davano per scontato, sbagliandosi di grosso. E cosa che ancora di più ho amato è, non solo che comunque come personaggi ci sono veramente tutti i tipi di freak, ma anche che siano stati inclusi anche tutti i tipi di sessualità. Veramente, non posso che dire Good Job!

In fine, mi sento assolutamente e sicuramente di consigliare questo romanzo, una vera chicca a mio parere. Sicuramente 5 stelline.

Review Party: Oculta, Maya Montaine

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Ciao lettori, come va? Oggi torno con una nuova e succosissima recensione! Raramente i libri secondi in una trilogia sono meglio dei primi, ma questo sicuramente lo è, perciò sono super felice e super esaltata nel parlarvene!

Trama

Sono passati ormai quattro lunghi mesi da quando Finn e il principe Alfie hanno sconfitto l’antico e malvagio potere che minacciava di condurre il regno di Castallan alla rovina. Da allora, entrambi impegnati nelle proprie questioni personali e non, non si sono più visti. Alfie, in qualità di erede al trono di Castallan, è chiamato a occuparsi del delicato vertice con i reali englassiani per negoziare la cessazione delle ostilità e siglare la pace tra i due regni. Finn, da parte sua, sta cercando di godersi l’inedita libertà da Ignacio. Quando, per una serie di avvenimenti inaspettati, fa ritorno a San Cristobal, Finn scopre che, esattamente come sta accadendo a lei, anche per Alfie le cose non sembrano andare nel modo sperato. Il ragazzo, infatti, rischia di vedere vanificati i propri sforzi. A quanto pare, la misteriosa organizzazione responsabile della morte del fratello del principe è tornata nuovamente alla ribalta e il suo nuovo obiettivo sembra essere il fallimento proprio del vertice politico presieduto dal ragazzo. Ancora una volta, perciò, Finn e Alfie saranno costretti a unire le forze per seguire le tracce dell’assassino e preservare così l’unica possibilità che finalmente Castallan ed Englass trovino la pace. Ma saranno in grado di fermare i loro avversari prima che una nuova guerra minacci il loro regno?

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 31 Agosto 2021

Pagine: 384

Prezzo: 19,00€

La trama è molto interessante e accattivante. Il problema/villain del primo romanzo è stato totalmente risolto con la fine di esso, per cui adesso Finn e Alfie si ritrovano ad affrontare situazioni totalmente nuove e inaspettate. Da un lato si può dire che assuma una trama un po’ più politica del precedente, ma in realtà neanche troppo dal momento che l’avventura e le situazioni che porta sono comunque prevalenti.

Le descrizioni non sono eccessive e nemmeno scarne. Io le trovo sinceramente più che adatte per questo tipo di storia, anzi, le preferisco dal momento che, si sa, in generale non sono grande amante delle descrizioni eccessivamente pesanti.

L’ambientazione mi è piaciuta tanto quanto la prima volta che l’ho affrontata, durante la lettura del primo romanzo. Ci troviamo in un Paese, Castallan, dall’ispirazione spagnola/sudamericana in cui la magia è accessibile/fattibile per tutti. Esistono diversi modi per utilizzarla, c’è quella elementale, che tutti utilizzano in base a una predisposizione che hanno; ad esempio Alfie padroneggia l’acqua, Finn la terra e Luka il fuoco. C’è la magia verbale, ossia pronunciare parole un po’ come si fa con gli incantesimi, questo tipo di magia ad esempio non è accessibile a tutti, ma soltanto a chi può economicamente permettersi di studiare; ad esempio Finn non conosce questo tipo di magia. E poi c’è il propio, una qualità magica con cui si nasce, e che quindi non tutti hanno, e che è diverso e unico per ogni persona; volendo tenere come esempio i tre personaggi che ho nominato prima Alfie, Luka e Finn, posso dirvi che Luka è l’unico dei tre a non averne uno. Tuttavia non è sempre stato così semplice poter utilizzare la magia perché in passato Castallan era sotto la guida/soppressione di Englass in cui si crede che soltanto persone ricche e nobili abbiano diritto di utilizzarla, impedendo sia tramite leggi che tramite incantesimi l’utilizzo della magia a chi fa parte di una casta “bassa” se vogliamo. È proprio il rapporto tra Englass e Castallan ad essere il protagonista di questo secondo volume.

I personaggi li ho adorati e apprezzati come la prima volta. Super interessanti e carini, non ci si può non immedesimare e affezionare a loro. Vesper mi ha dato vibes strani durante tutta la lettura, ma un po’ speravo comunque in lei, anche se la rivelazione finale del suo carattere non mi ha sorpreso più di tanto.

In fine, ho apprezzato tantissimo anche questo secondo volume, come dicevo nell’introduzione anche più del primo, e mi sento sicuramente tanto di consigliare questa storia a chiunque. Un’ambientazione super interessante, una storia che cattura e, in questo secondo capitolo un finale super cliffhanger approvatissimo (anche se avevo ben intuito cosa stava per accadere). Assolutamente 5 stelline!

Review Party: Harrow la Nona, Tamsyn Muir

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Ciao lettori, come va? Oggi sono qui per parlarvi di una delle uscite che più attendevo del 2021: Harrow la Nona. Dopo la lettura di Gideon, fatta l’anno scorso, sono andata avanti a pane e disperazione tanto tremenda è stata per me l’attesa.

Trama

Harrowhark Nonagesimus, l’ultima necromante della Nona Casa, è stata ingaggiata dall’Imperatore per combattere una guerra che non si può vincere. Fianco a fianco con la rivale che più detesta, Harrow deve perfezionare le sue arti e diventare un angelo della non-morte. Ma si sente sempre peggio, la sua spada le dà la nausea e persino la mente minaccia di tradirla.

Chiusa nell’atmosfera gotica del Mithraeum dell’Imperatore con tre insegnanti poco amichevoli, inseguita dai fantasmi pazzi di un pianeta assassinato, Harrow deve affrontare due scomodi interrogativi: c’è qualcuno che sta provando a ucciderla? E, qualora ci riuscisse, l’universo sarebbe un posto migliore senza di lei?

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 6 Luglio 2021

Pagine: 540

Prezzo: 22,00€

La storia è una bomba. Ammetto che all’inizio è stata un po’ confusionaria all’inizio. Ci sono alcuni salti temporali e si alterna una narrazione in terza persona che ci fa rivivere alcuni momenti della vita alla casa di Canaan, e una narrazione in cui il narratore si rivolge ad Harrow per spiegarle alcuni avvenimenti (es. ti alzasti e facesti questo). In questa parte della storia diciamo che le teorie su chi fosse l’altro interlocutore non sono state poche (almeno per me) e, diamine, quanto ho sclerato – in positivo – quando ho scoperto chi fosse *pianto isterico da aggiungere qui*!!

Le descrizioni per me sono perfette, amo seriamente da impazzire lo stile delle Muir, due suoi libri ho letto, e ho letteralmente divorato entrambi. Ho letto alcune critiche sulla narrazione e sui vari paroloni e termini tecnici che si affrontano durante la lettura, e sinceramente penso che non abbiano molto senso. Vi spiego perché: ci troviamo comunque in un’ambientazione super particolare e misteriosa, penso sia normale perdersi ogni tanto, anche a me capitava quando ho iniziato a leggere sci-fi (soprattutto i più vecchiotti) di non capirci una mazza delle questioni scientifiche e spaziali, ma questo non ha reso l’esperienza di lettura meno godibile, e nemmeno meno interessante, anzi, per me in questi casi la curiosità e la voglia di scoprire prevalgono, e rendono il romanzo soltanto più accattivante.

L’ambientazione qui è sempre un casino, ma attenzione, non è un casino perché l’autrice non è stata in grado di costruirla bene, ma perché è cosi complessa, articolata e vasta, e ci sono già a prescindere da essa un sacco di spiegoni e cose complicate, che se ci avessero spiegato di più veramente non ne saremmo più usciti sani di mente, ma solo degli ammassi di confusione. In ogni caso vengono spiegate un sacco di cose in questo secondo volume, e si da anche un tono maggiormente politico alla storia.

I personaggi, come sempre, sono superbi. Ho apprezzato tantissimo approfondire la conoscenza di Harrow, abbiamo visto realmente cosa è in grado di fare per proteggersi, ma anche per gli altri. Un potenziale assurdo, che lei ha sempre posseduto, ma che con i poteri da Littrice quasi non ha limite. Ho amato anche approfondire la conoscenza di Dio e degli altri Littori, anche se continuano ad essere i personaggi più confusionari e misteriosi della storia. A un certo punto la situazione è diventata così strana e assurda che mi sono sentita quasi catapultata all’interno di un episodio di Beautiful, e CAZZO, magari Beautiful fosse così. Intrighi e inciuci a non finire, con situazioni umane, ma con le potenzialità dei Littori uniti agli intrighi esterni di altri esseri umani/Littori che hanno creato un agglomerato di follia pura e io alla fine non capivo se ero più esaltata dal casino che era scaturito da tutta quella situazione, dalla rivelazione che tale scoperta ha portato, o dalla genitalità dell’autrice per aver creato quest’assurdità riuscendo a farci capire comunque tutto.

In fine, RAGA LEGGETE QUESTO LIBRO. È un libro che mi rende felice, anche leggere Gideon mi ha resa felice, mi mette proprio di buon umore pensare a tutta la follia che c’è dietro e sono sicura che impazzirò prima di riuscire a leggere Alecto the Ninth (ora so anche chi è Alecto quindi AAAAAAAA). Assolutamente 5 stelline super piene (se potessi ne darei 10).