Review Party: Ponte di Anime, Victoria E Schwab

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Ciao lettori, come state? In questa giornata post feste di Halloween e Dia de los Muertos, eccomi a parlarvi dell’ultimo capitolo della trilogia di Cassidy Blake, super bella a mio parere per grandi e piccini. Prima di iniziare voglio ringraziare ancora una volta Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per averci fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

È LEI CHE INSEGUE gli spettri, o è il contrario?

Sia come sia, Cass potrebbe avere un talento per scovare gli spiriti inquieti. Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, è sopravvissuta a due città infestate mentre era in viaggio per il programma televisivo dei suoi genitori.

Tuttavia nulla potrebbe prepararla a quel che la attende a New Orleans, un luogo che pullula di antiche magie, società segrete e terrificanti sedute spiritiche. Ma la sorpresa più terribile è un nemico che Cass non avrebbe mai sospettato di dover affrontare: un messaggero della Morte in persona.

Sarà all’altezza della sfida? E a cosa dovrà rinunciare per vincerla?

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 26 Ottobre 2021

Pagine: 352

Prezzo: 15,00

La storia si ripete più o meno sempre con lo stesso ritmo e ordine. Mi è piaciuto un sacco il tema di questo secondo romanzo, più maturo rispetto al precedente (ce lo si aspettava visto che l’intensità dei fantasmi è cresciuta man mano), e soprattutto tutti i riferimenti relativi alla Morte come compagna di vita dei Traversanti.

Le descrizioni sono sempre molto semplici e simpatiche, perfette per smorzare i toni e per il pubblico a cui questa lettura è destinata. L’ho avvertito durante la lettura del secondo, e confermo anche con la lettura di questo che mi infastidiscono le ripetizioni/recap di eventi passati (fatte in modo da permettere ai lettori di capirci qualcosa nel caso in cui si trovassero a leggere i romanzi in ordine casuale) che per me che ho letto tutto in ordine sono soltanto un di più e noioso ed evitabile.

L’ambientazione si sposta ancora, facendoci trovare questa volta a New Orleans, altra città super ricca di storie di fantasmi ed eventi paranormali. La cosa che più amo di questi romanzi, dovete sapere, sono proprio le tante curiosità che si vengono a scoprire durante la lettura su queste città, tant’è che fremo per visitarle tutte!

I personaggi rimangono gli stessi, stavolta ne incontriamo qualche secondario un po’ più particolare e interessante, ma soprattutto ne reincontriamo uno molto apprezzato. Mi sarei aspettata qualche svolta un po’ diversa, ma ho ugualmente apprezzato tutto senza problemi.

In fine, veramente molto molto bello, anche se penso che il primo resti il mio preferito. Meritatissime 5 stelline, ora non mi resta che andare a costringere i miei nipoti a leggere la trilogia!

Review Party: Città di Spettri, V. E. Schwab

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Ciao lettori, come state? Per me più o meno da metà settembre è come se fosse già Halloween, quindi letture come questa sono totalmente pane per i miei denti, e sono super felice di aver avuto l’opportunità di fare questa lettura in anteprima grazie all’evento organizzato da Ylenia di Reine des Livres, che ringrazio immensamente.

Trama

Da quando Cass è quasi annegata (sì, va bene, è veramente annegata, ma non le piace ripensarci), è in grado di attraversare il Velo che separa i vivi dai morti e accedere al mondo degli spiriti. Persino il suo migliore amico è un fantasma.

Insomma, la faccenda è già piuttosto strana. Ma sta per farsi ancora più strana.

Quando i suoi genitori vengono ingaggiati per girare un programma televisivo dedicato alle città infestate, tutta la famiglia si trasferisce a Edimburgo, in Scozia. Dove cimiteri, castelli e vicoli sotterranei pullulano di fantasmi irrequieti. E quando Cass incontra un’altra ragazza che condivide il suo stesso “dono”, si accorge di avere ancora molto da imparare sul Velo, e su se stessa.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 31 Agosto 2021

Pagine: 320

Prezzo: 15,00 euro

La storia è molto interessante, e nonostante sia chiaro dal primo momento che è destinata a un pubblico di ragazzi, resta ugualmente super apprezzabile e accattivante. Si vede dal primo momento che la storia è destinata ad avere più episodi, perché ci sono alcuni buchi che evidentemente saranno riempiti nei volumi successivi della storia, e da questo punto di vista siamo super fortunati perché stanno uscendo tutti presto!

Le descrizioni sono molto essenziali, ma mai superficiali. Perfette per il target del romanzo. La narrazione è in prima persona e segue passo passo i pensieri e le vicende che si trova ad affrontare di Cassidy.

La cosa che più ho amato di questa storia è l’ambientazione. Innanzitutto tutta la questione relativa proprio ai fantasmi, come si riesce a vederli e a comunicare con loro, ma anche e soprattutto il modo in cui la vive Cassidy e tutte le varie scoperte che fa durante il suo soggiorno ad Edimburgo. Per non parlare poi della città stessa e le meraviglie che ci troviamo a visitare insieme a lei, e tutte le curiosità un po’ creepy sulla città più infestata! Ammetto di aver avuto un’immensa tentazione di andarci tipo subito, come sempre quando leggo di qualche luogo reale e specifico.

I personaggi sono anch’essi super interessanti e caratterizzati anche un po’ più del necessario nonostante si tratti, come già detto, di una lettura per ragazzi. Cassidy ha una storia molto particolare, e dei genitori ancor di più. Un migliore amico che è un fantasma e di cui si sa veramente poco. E una nuova amica, che spero sinceramente di ritrovare anche durante le prossime letture!

In fine, ho adorato su tutti i fronti questa lettura, e spero di convincere presto i miei nipoti a recuperare questa lettura che, a mio parere, merita tantissimo. Assolutamente 5 stelline.

Blog Tour: Sogni di Mostri e Divinità, Laini Taylor – La trilogia nel panorama fantasy

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Ciao lettori! Torno a parlarvi dell’ultimo capitolo di questa fantastica trilogia, non sotto forma di recensione, ma per come vedo questi romanzi all’interno del panorama fantasy, paragonandoli, quindi, ad alcune delle mie letture a tema. Prima di iniziare voglio ringraziare ancora una volta Ylenia di Reine des Livres per aver organizzato l’evento e la casa editrice per averci fornito la copia digitale dell’opera.

Trama

La misteriosa Karou è una chimera unica nel suo genere: al contrario dei suoi simili, l’eroina de la trilogia La chimera di Praga ha sembianze umane, impreziosite da meravigliosi capelli blu. È innamorata di Akiva, un serafino dalla bellezza eterea. Angeli e chimere sono però nemici naturali, in lotta da secoli. C’è solo un modo per ristabilire la pace: tentare un’alleanza fra le chimere e quegli angeli che, come Akiva, hanno deciso di ribellarsi al loro imperatore.
In questo terzo e conclusivo capitolo della saga entriamo subito nel vivo dell’azione: l’esercito degli angeli discende sulla Terra, in pieno giorno, in una Roma sfolgorante di sole, con uno stuolo di telecamere intente a riprendere e un pubblico sbalordito a osservare la scena. Nel frattempo, dopo il tradimento che ha portato la sua specie allo stremo, Karou sta ricostruendo l’esercito delle chimere e, grazie a un inganno ingegnoso, è ora alla guida della ribellione contro gli angeli. Il futuro della sua specie dipende da lei, ed è giunto il momento dello scontro finale. Riusciranno Karou e Akiva a realizzare il sogno di una realtà in cui i loro popoli smettano di distruggersi e in cui, forse, potrebbe esserci spazio per il loro amore?
Con queste pagine mozzafiato, caratterizzate da una tensione costante e una serie di personaggi indimenticabili, Laini Taylor conferma il suo grande talento.
Un finale stupefacente per una trilogia fantasy davvero epica, una suggestiva rivisitazione moderna della mitologia classica e cristiana che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo.

Editore: Fazi Editore

Data di Pubblicazione: 20 Maggio 2021

Pagine: 572

Prezzo: 13,00€

Ho deciso di strutturare questo articolo una maniera un po’ diversa dal solito, anche perché è la prima volta che scrivo un articolo del genere 😂 Voglio prendere alcuni elementi di questo romanzo, quelli che mi hanno colpita o fatto riflettere di più, e confrontarli con elementi “simili” di altri romanzi.

Un elemento che caratterizza questo romanzo, e che è praticamente alla base di tutto è, a mio parere, la guerra, la lotta quasi eterna tra serafini e chimere. Per questa guerra sono state fatte cose realmente abominevoli, nelle macchinazioni dei “potenti” nulla ha valore, nemmeno i civili, che fino a poco prima sono sempre stati esclusi e salvaguardati, preservati da questa orribile realtà e da questi pericoli. L’imperatore dei serafini, però, a un certo punto, non è più della stessa idea. Questa situazione mi ha fatto molto pensare a quello che succede ne La Guerra dei Papaveri, perché è proprio come lo stato nemico si comporta con l’Impero, distruggendo intere città e massacrando migliaia di civili. Per Mugen le persone non contano e sono sacrificabili così come per Joram gli Illegittimi valgono meno di 0 e sono più che sostituibili. La differenza sta nel fatto che i soldati di Mugen hanno assorbito la stessa ideologia dei loro superiori, mentre i serafini a un certo punto si ribellano perché non hanno mai accettato il poco valore che viene dato alle loro vite.

Allo stesso tempo la resurrezione delle chimere mi ha fatto un po’ pensare alla tregua dei vent’anni che si legge all’interno di Truthwitch. Questa idea me l’ha fatta venire in mente in particolare il disegno realizzato da Karou sulla guerra, prima di riavere i suoi ricordi da Madrigal, che viene citato nell’ultimo romanzo della trilogia. L’immagine che ci viene presentata è quella di due persone sedute a un tavolo che mangiano dalle rispettive ciotole, quello che mangiano è il “popolo” dell’altro e “vince” il primo che svuota la ciotola. Karou osserva che è come se loro “barassero” dal momento che la ciotola nn si svuota soltanto, ma viene anche riempita, in continuazione. Quindi sì, anche per loro la guerra è fissa, costante, vita, ma allo stesso tempo non rappresenta anche la morte, come invece è per i serafini, le cui fila inevitabilmente si sfoltiscono. Questa situazione per me può essere vista anche un po’ come una tregua per le chimere, che in ogni caso continuano a vivere, a reincarnarsi, loro in qualche modo possono respirare e andare avanti perché nulla è davvero definitivo.

Altro elemento alla base di questo romanzo è la storia d’amore tra Akiva e Karou, un insta-love a tutti gli effetti, ma che non può permettersi assolutamente di essere paragonato alla maggior parte degli insta-love che leggiamo nei romanzi fantasy e non (qui parla un’amante degli enemies-to lovers). La particolarità di questo romanzo secondo me è che questo insta-love si ripete, c’è un incontro di anime prima che di carne, anche senza conoscere le vere e rispettive identità, nonostante un inizio un po’ travagliato Karou e Akiva provano un’attrazione e un’elettricità da paura, sempre e comunque, ancora e ancora.

Non mi piace fare classifiche e dire questo è meglio di quello e simili, ma a mio parere la trilogia della Chimera di Praga si posiziona veramente in alto nella scala dei romanzi fantasy. Affronta tantissimi temi importanti (non dimentichiamoci del razzismo) e lo fa in maniera unica ed eccezionale.

A Darker Shade of Magic, V E Schwab – Recensione

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Ciao lettori! Oggi vi voglio parlare di una delle mie ultimissime letture in lingua, perché sì, ogni tanto leggo anche in lingua. La Schwab è per me una di quelle autrici di cui ho letto poco o niente, ma che mi crea sempre tantissimo hype. Quindi bando alle ciance e iniziamo!

Trama

La maggior parte delle persone conosce solo una Londra; ma se c’è ne fossero diverse? Kell è uno degli ultimi Viaggiatori – maghi con la rara abilità di viaggiare tra Londre parallele. C’è la Londra Grigia, sporca e affollata e senza magia, casa del folle Re George III. C’è la Londra Rossa, dove vita e magia sono venerate. Poi, c’è la Londra Bianca, governata da chiunque abbia ucciso sulla propria via verso il trono. Ma una volta, c’era la Londra Nera…

Editore: Titan Books

Data di Pubblicazione: 27 Febbraio 2015

Pagine: 387

Prezzo: 9,86€

Per quanto io ami i libri in lingua, con i loro prezzi e le loro cover stratosferiche, ammetto di leggerne raramente, più che altro perché sono lenta nella lettura anche se a livello di comprensione sto messa abbastanza bene. Per me quindi ogni libro in lingua letto è un po’ come una vittoria personale.

La storia di questo romanzo è veramente molto figa, dalla trama si evince solo una minima parte della genialità dietro questo romanzo. Ho cercato la trama in italiano di questo romanzo, ma veniva raccontata un po’ come una cazzatina per cui ho deciso di tradurre io quella originale, per farvi capire un po’ meglio di cosa parliamo (quindi scusatemi eventuali errori). In ogni caso intrattiene tantissimo, amo lo stile di scrittura dell’autrice e ogni giorno mi pento del mio leggere i suoi libri così in ritardo, ma soprattutto di continuare su questa strada e non recuperare tutto di botto!

Le descrizioni sono molto accurate, aiutano perfettamente ad ambientarsi in qualsiasi Londra ci troviamo e a immaginarci perfettamente e a cogliere ogni avvenimento o intrigo della storia.

L’ambientazione però è per me il punto forte di questa storia, anche se ancora non è stata toccata e approfondita tutta. Già la presenza delle diverse Londre e tutte le loro caratteristiche sono, per me, top. Aggiungiamoci un sistema magico da paura, parecchi misteri da svelare e un avvenimento storico che ha cambiato drasticamente la popolazione, il modo di vivere e l’approccio stesso alla magia.

I personaggi sono un elemento altrettanto importante di questa storia, Kell è entrato immediatamente nella mia schiera dei book boyfriends, ma Lila anche! Ho adorato la loro caratterizzazione, ma anche il non-detto che ancora c’è da scoprire, nei volumi successivi. Non vedo l’ora di scoprire se le mie teorie sono veritiere, o se si riveleranno dei fail totali.

In fine, penso si sia capito che ho amato questo romanzo. Ovviamente presenta anch’esso qualche piccola pecca, ma nonostante ciò il mio voto è di 4.5 stelline e sono super in hype per il seguito!

Review Party: La Vita Invisibile di Addie LaRue, V. E. Schwab

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Ciao lettori! L’altro giorno vi ho parlato di alcuni elementi importanti di questo romanzo, oggi vi porto finalmente la recensione! Prima di iniziare voglio ringraziare ancora una volta Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

“Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.” 

E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te?
Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna.
Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli.
Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima.
Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.

Editore: Mondadori 

Data di Pubblicazione: 24 Novembre 2020

Pagine: 492

Prezzo: 24,00€

La storia di Addie LaRue è una di quelle in cui è facile immedesimarsi. Tutti nella propria vita sentono, almeno una volta, quello che sentono Addie e Henry. Questo romanzo affronta tutti quei temi difficili che nessuno vuole affrontare, che tutti facciamo finta di non vedere, ma soprattutto quelli che nascondiamo: la voglia di essere amati, la paura di non essere abbastanza, la velocità con cui passa il tempo, il modo in cui lo vediamo sfuggirci e la paura di non concludere niente, di non lasciare il segno. Il segno non deve essere per forza qualcosa che rimanga nel tempo, non dobbiamo diventare delle rock star, lasciare il segno significa anche essere ricordati da qualcuno ed essere amati. È stato un romanzo difficilissimo da leggere, ha fatto male per quanto mi sono immedesimata in determinate situazioni, ma è stato soprattutto questo a rendere la lettura super bella. Ci fa capire di non dare nulla per scontato.

Le descrizioni sono molto accurate, lo stile delle Schwab è leggermente lento e prolisso, la narrazione in terza persona. Alcune persone hanno trovato questo romanzo lento e noioso a causa di questo stile di scrittura, per me non è stato così perché ritengo che mi abbia permesso di godermi meglio la lettura, di vivere meglio determinate emozioni. Una narrazione più spedita non avrebbe creato questo effetto emotivo in me o in chiunque altro abbia apprezzato questo romanzo perché avrebbe stravolto un sacco di momenti.

L’ambientazione è semplice e particolare allo stesso tempo. Ci troviamo in Francia e in America, facciamo numerosi salti nel passato e la vita procede normale come dovrebbe in ogni epoca se non fosse per il fantasma di Addie. Dico il fantasma di Addie perché praticamente è così che vive, senza lasciare la benché minima traccia al suo passaggio, essendo notata, ma svanendo subito dalla memoria di chiunque la osservi, di sfuggita o meno che sia. In questo romanzo oltre alle religioni che noi già conosciamo, esistono alcune dività più terrene che occasionalmente accontentano le richieste degli umani in cambio di doni. Ci sono gli dèi dei fiumi, della terra, degli alberi, delle ombre ecc… ed è in uno di questi che Addie incappa.

I personaggi sono più che mai reali. Li ho amati in ogni loro sfaccettatura, anche nelle più negative ed egoiste. Addie ed Henry sono due creature straordinarie, anche se ammetto di essere riuscita a immedesimarmi, per determinate esperienze di vita, più in Henry che in Addie. Quasi temo a parlar di loro per non creare spoiler, ritengo che la loro conoscenza debba essere assaporata parola dopo parola, pagina dopo pagina; così come quella di Luc, per cui mi fermo qui.

In fine, credo si sia capito benissimo che questo romanzo per me è super prezioso, personale e importante. Mi sento di consigliarlo vivamente anche se mi rendo conto che non sia adatto esattamente a tutti. Per me vale assolutamente 5 stelline.

Blog Tour: La Vita Invisibile di Addie LaRue, V. E. Schwab – Stelle, sogni e ricordi.

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Ciao lettori! Mi rendo conto di essere un po’ latitante in questo periodo, ma sono super impegnata con i preparativi del Black Friday e del Calendario dell’Avvento per il negozio. Sto anche pensando a una piccola sfida contro me stessa per il mese di dicembre, in questo caso però vi aggiornerò principalmente su tik tok e Instagram quindi restate sintonizzati! Scusate lo sproloquio, ora smetto subito di cianciare e mi occupo di questa misteriosa tappa di blog tour: Stelle, Sogni e Ricordi.

Trama

“Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.”

E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te?
Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna.
Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli.
Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima.
Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.

Editore: Mondadori

Data di Pubblicazione: 24 Novembre 2020

Pagine: 492

Prezzo: 24,00€

Adeline LaRue, o Addie, come preferisce essere chiamata, è un personaggio molto complesso e controverso. È dura capirla, capire perché fa quello che fa e cosa prova, ma allo stesso tempo è così facile immedesimarsi in lei e mettersi nei suoi panni. Addie è prima di ogni cosa una sognatrice. Sogna una vita fatta di avventure, lontana da casa e senza l’obbligo di dover sposare qualcuno, ma allo stesso tempo sogna un ragazzo dai riccioli che gli incorniciano il volto e gli occhi smeraldo: sogna di essere libera. Pian piano, però, si accorge che i sogni sono spregevoli, che non sono sempre morbidi e soffici al tatto, che sono appuntiti e in una certa maniera bisogna anche guardarsi da essi e da cosa si desidera.

Adeline è effimera come una stella. Prova sempre a scorgerne un paio nel cielo, ma a New York è difficile farlo con tutte le luci artificiali ad offuscarle: è in questi momenti che sente più la mancanza di casa, lì le stelle si ammiravano facilmente e con meraviglia. Addie però ha anche un’altra affinità con le stelle. Fanno parte di lei e le sue chiunque osservarle, sì, perché Addie ne ha proprio una costellazione sul viso, sette lentiggini. Una per ogni amore che avrebbe avuto. Una per ogni vita che avrebbe vissuto. Una per ogni dio che avrebbe vegliato su di lei.

Più di tutto però Addie vuole essere ricordata. Perché cos’è una persona, se non il segno che lascia al proprio passaggio? Spesso si sente un po’ come un fantasma, all’inizio si sentiva quasi pazza a non capire cosa in realtà stesse accadendo. Quindi per tutta la sua vita ha cercato un modo per lasciare il segno, se non può essere ricordata vuole almeno creare qualcosa che rimanga nel tempo, e ha trovato la soluzione di questo nelle idee.

Review Party: Shades of Magic. Il Principe d’Acciao, V. E. Schwab

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Ciao lettori! Come vi ho accennato qualche giorno fa, eccomi oggi con la recensione di questa Graphic Novel! Prima di iniziare voglio ringraziare ancora una volta Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

“Shades of Magic” diventa un graphic novel. In un mondo illuminato dalle lampade a gas e popolato da maghi che viaggiano tra dimensioni parallele, il principe della Londra Rossa deve abbandonare la protezione della corte reale, fronteggiando qualcosa di peggio dell’esilio.

Editore: Mondadori, Oscar Ink

Data di Pubblicazione: 03 Novembre 2020

Pagine: 128

Prezzo: 20,00€

Piccola premessa: non ho mai letto i romanzi, un po’ perché l’edizione italiana non mi soddisfaceva, un po’ perché quella in lingua l’ho recuperata solo recentemente e ancora non ho avuto modo di leggerla. Quindi il mio approccio tanto alla storia quanto alla magia che viene utilizzata in essa è totalmente privo di pregiudizi, ma anche di informazioni.

La storia sembra veramente figa, lo ammetto, ma le informazioni trasmesse sono poche e non è facile farsi un’idea completa. La narrazione si svolge in maniera parecchio frettolosa senza dare modo di soffermarsi sui singoli eventi.

I disegni, ammeto, non mi hanno fatta impazzire. Sono parecchio grezzi, e nei combattimenti frettolosi, mostrando soltanto posizioni fighe da cinema e non lo scontro in sé e per sé. All’inizio di ogni capitolo, tuttavia, ci sono delle “cover” veramente pazzesche che mostrano meglio i personaggi, i quali durante la narrazione non hanno particolari segni distintivi per quanto riguarda i visi.

L’ambientazione è, invece, super figa, per quello che ci hanno mostrato, con un sistema magico molto interessante. Un tempo c’erano quattro mondi anziché uno solo e in questi esisteva la magia. Stava diminuendo, sì, ma nessuno dei mondi ne rimase del tutto privo. I mondi erano connessi tra loro e i maghi potevano passare dall’uno all’altro e scambiarsi le loro conoscenze, finché il primo dei mondi si ammalò. La loro magia, un tempo potentissima, fu corrotta, e presto il contagio si diffuse. Il mondo che lo affiancava isolò quello morente e tutto ciò che conteneva, e sarebbe anche bastato se il terzo, terrorizzato, non avesse sbarrato le porte non solo al suo vicino, ma anche agli altri due, costringendo uno ad affrontare l’oscurità da solo, ed escludendo l’altro dalla restante magia. Noi ci troviamo quindi in questo terzo mondo ancora nel pieno delle sue facoltà ed isolato dai restanti. Per quanto riguarda la magia, ho scritto un articolo apposito e vi consiglio di andare a informarvi direttamente qui!

I personaggi, come tutto il resto della storia, sono stati trattati superficialmente. Tuttavia traspaiono e spiccano il senso morale e del dovere di Maximum e Isra, rendendo i due personaggi particolarmente interessanti.

In fine, questa graphic novel non mi ha convinta particolarmente e penso che non leggerò i seguiti. Presenta un fortissimo potenziale, ma quanto a contenuti è un po’ scadente e superficiale. 3 stelline.

Blog Tour: Shades of Magic. Il Principe d’Acciao, V. E. Schwab – La magia all’interno della Graphic Novel

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Ciao lettori! Oggi vengo a parlarvi di una Graphic Novel super attesa, MA oggi non mi occuperò della recensione, per quella dovrete attendere due giorni, bensì della magia all’interno di questa storia. Prima di iniziare voglio ringraziare Ylenia di Cronache di lettrici accanite per aver organizzato l’evento e la casa editrice per aver fornito la copia.

Trama

“Shades of Magic” diventa un graphic novel. In un mondo illuminato dalle lampade a gas e popolato da maghi che viaggiano tra dimensioni parallele, il principe della Londra Rossa deve abbandonare la protezione della corte reale, fronteggiando qualcosa di peggio dell’esilio.

Editore: Mondadori, Oscar Ink

Data di Pubblicazione: 03 Novembre 2020

Pagine: 128

Prezzo: 20,00€

Piccola premessa: non ho mai letto i romanzi, un po’ perché l’edizione italiana non mi soddisfaceva, un po’ perché quella in lingua l’ho recuperata solo recentemente e anche non ho avuto modo di leggerla. Quindi il mio approccio tanto alla storia quanto alla magia che viene utilizzata in essa è totalmente privo di pregiudizi, ma anche di informazioni.

Per parlare della magia in questa Graphic Novel non si può evitare di accennare anche all’ambientazione in cui troviamo.

Un tempo c’erano quattro mondi anziché uno solo e in questi esisteva la magia. Stava diminuendo, sì, ma nessuno dei mondi ne rimase del tutto privo. I mondi erano connessi tra loro e i maghi potevano passare dall’uno all’altro e scambiarsi le loro conoscenze, finché il primo dei mondi si ammalò. La loro magia, un tempo potentissima, fu corrotta, e presto il contagio si diffuse. Il mondo che lo affiancava isolò quello morente e tutto ciò che conteneva, e sarebbe anche bastato se il terzo, terrorizzato, non avesse sbarrato le porte non solo al suo vicino, ma anche agli altri due, costringendo uno ad affrontare l’oscurità da solo, ed escludendo l’altro dalla restante magia. Noi ci troviamo quindi in questo terzo mondo ancora nel pieno delle sue facoltà ed isolato dai restanti.

Le magie a cui assistiamo leggendo la storia sono in realtà molto semplici. Tutto ciò che riguarda il sistema magico in generale, il modo in cui funziona, se tutti sono dotati di magia o meno, se possono utilizzare diversi tipi di magia ecc, non ci è dato saperlo se non abbiamo letto i romanzi perché ci troviamo queste persone a usarla e basta, non vediamo nemmeno studi o addestramenti per imparare ad adoperarla al meglio. Vediamo tuttavia diversi tipi di magia, e pare che ognuno sia come specializzato in una tipologia specifica: chi, come il protagonista della storia, utilizza la magia del ferro, ed è quindi capace di manipolare i metalli; chi utilizza un tipo di magia più elementale e quindi manipola il fuoco, l’acqua, il ghiaccio o l’aria; e chi utilizza la magia proibita, quella delle ossa, che ti permette di prendere il controllo dell’avversario, totale. Vediamo, inoltre, in alcuni casi, la comparsa di cerchi alchemici un po’ come scudi di chi utilizza la magia, il tutto realizzato, ovviamente, con tavole veramente molto scenografiche.