Sex Education – Recensione

È un po’ che ho visto questa serie tv (sfortunatamente Netflix non dice quando – o io non lo so fare) ma vista la numerosa risposta nei sondaggi, ho deciso di parlarvene oggi!

Trama

Sex Education racconta la storia di Otis Thompson, un impacciato teenager ancora vergine, figlio di una sessuologa, Jean. Otis forte degli insegnamenti appresi dalla madre sul sesso ma completamente inesperto sul fronte pratico, insieme alla ribelle compagna di classe Maeve istituisce a scuola una clinica del sesso segreta dove insegnare ai compagni tutto ciò che sa e rispondere alle domande più curiosi e imbarazzanti di un gruppo di liceali inesperti in materia di sesso. Otis nelle sue lezioni oltre che da Maeve verrà aiutato dal suo amico Eric, mentre a mettergli i bastoni tra le ruote sarà il bullo Adam.

Sex Education credo sia una boccata d’aria fresca nel mondo delle serie tv perché, anziché idealizzare il mondo scolastico con le figure standard che vediamo in ogni film, serie tv e quant’altro, questa serie mostra la realtà di quello che succede. Mostra una scuola normale con i suoi bulli e i suoi “fighi”, così come ci sono gli emarginati e il trio delle “reginette”. Sento persone che non hanno visto la serie, criticarla e dire “eh fanno solo vedere persone che si masturbano o che fanno sesso” beh la realtà non potrebbe essere più distante di così. C’è anche questo, è normale che sia così visto che tutti i personaggi sono nel pieno della pubertà ma non è il fulcro della serie.

Mi è piaciuto? Si! Si! Si! Per quanto possa essere l’ennesima serie tv che tratta adolescenti, è una serie innovativa! Non mostra soltanto un branco di sedicenni in un full di ormoni ma mostra problematiche che tutti si trovano ad affrontare ma che, essendo giovani e avendo imbarazzo nel chiedere ai genitori o a figure competenti, nessuno sa come affrontare.

Cosa mi è piaciuto? Innanzitutto ho adorato i personaggi. Ho amato la strana piega che ha avuto la storia di Adam. Ho amato che il trio delle reginette fosse costituito non dalle solite tre bionde ma da persone di etnie diverse tra cui anche un maschio. Ho amato il modo in cui si parla dell’omosessualità e come essa non venga demonizzata. Ho amato la grande solidarietà femminile che si vede all’interno di questa serie e anche il modo in cui si parla di un tema tanto delicato come l’aborto.

Il mio personaggio preferito è e deve essere Eric. Amo la sua espressività e il suo modo di essere estroso. Amo che non si fa abbattere dai bulli o da ostacoli all’interno dei suoi sogni o della sua personalità. La paura, giustamente, è un qualcosa che blocca tutti e il modo in cui ha deciso di affrontarla Eric, mi è decisamente piaciuto un sacco!

Le cose da dire su questa serie sono tante, troppe a dir la verità. Non ho trovato difetti, non ho trovato falle o buchi di trama e non vedo l’ora che arrivi la seconda stagione! Intanto do un voto di 4.5 stelline alla prima e resto in trepidante attesa! Ciaoooo!

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